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12 febbraio 2014

CONFLITTO DI INTERESSI

“Uno spaventapasseri in mezzo ad un campo che non fa più paura a nessuno”,
Gentile Direttore La ringrazio per l’ospitalità, che mi consente di fare alcune brevi considerazioni, negli ultimi tempi ho registrato nella nostra città, in ogni sede, tra gli addetti ai lavori e non, una assenza di dibattito sulla proposta di nuova legge elettorale, nello specifico l’Italicum , la quale notoriamente, pur presentando diversi aspetti controversi, dal premio di maggioranza, e/o premio alla miglior minoranza, dalle liste bloccate, e/o controllo degli eletti, su un punto in particolare mi pare estremamente lacunosa, non si menziona il conflitto di interessi, ma neppure si fa cenno alle norme sull’incandidabilità ed ineleggibilità e sulle modalità di accesso ai media durante le campagne elettorali.
Ormai si potrebbe dire il Conflitto di interessi è come uno “spaventapasseri in mezzo ad un campo che non fa più paura a nessuno”, il Paese si spegne, Silvio Berlusconi festeggia venti anni di politica , le sue aziende guadagnano miliardi di euro, il Partito democratico ancora discute e si divide per una legge, quella sul conflitto d’interessi, che in venti anni non ha mai visto la luce.
Mentre per alcuni, nel PD “E’ ora di affrontare le regole per il conflitto d’interessi”, altri sempre nel PD manifestano dubbi sull’opportunità di aprire il fronte del conflitto d’interessi in una fase in cui il Partito democratico prova a portare avanti insieme con Berlusconi le riforme.
Nei paesi “normali” gli ordinamenti giuridici democratici sono solitamente garantisti e contrari allo sfruttamento della propria posizione per interessi personali a discapito di altre parti in causa, in particolare nel caso di incarichi con rilevanza pubblica, dispongono perciò di specifiche leggi che non permettono o tentano di scongiurare il verificarsi di tali conflitti, ma poco importa l’Italia non è un paese normale, secondo il giornalista Sergio Rizzo, Silvio Berlusconi "è solo l’ultimo erede di un sistema consolidato", diffuso a tutti i livelli nella società italiana.
Siamo in altri termini il paese degli eterni conflitti, di chi rincorre il mito dell’eterna giovinezza, ma è avanti con l’età, di chi invece si rinnova autoconservando, di chi siede in Parlamento ma fa decisamente a pugni con l’italiano, di chi rappresenta il 10% della popolazione italiana e detiene il 50 % della ricchezza nazionale , di chi in nome dello STATO, nel 1992-93 avrebbe portato avanti una negoziazione con la mafia per giungere ad un accordo, cioè la fine della stagione stragista in cambio di un'attenuazione delle misure detentive previste dall'articolo 41 bis, di chi in modo abilmente demagogico, siede nelle istituzioni con il solo scopo di dimostrare la loro inutilità, alimentando strumentalmente, così il sentimento legittimo e giusto, in molti casi, di avversione alla POLITICA da parte dei cittadini in modo da poter affermare “sono tutti uguali, sono tutti dormienti”.
In questo paese , stando così le cose, difficilmente si potrà fermare il vento con le mani probabilmente Berlusconi passerà lo scettro a Marina la quale vincerà le prossime elezioni con buona pace di quei democratici che sostengono che tanto il conflitto di interessi in Italia non importa a nessuno e non influisce sui risultati elettorali.

PINO CAPALBO


27 settembre 2013

Lettera aperta allo Stato italiano


Egregio Stato Italiano,
come moltissime altre persone mi sono iscritto al “Progetto NEET”. Come Lei saprà, questo progetto è riservato alle persone che “non studiano, non lavorano e non fanno corsi di formazione” cioè non fanno nulla da mattina a sera. Non perché non vogliano lavorare, altrimenti non si sarebbero neanche iscritti al progetto, ma perché non trovano nessun tipo di lavoro, in nessun luogo e con qualsiasi contratto.

Per tale opportunità, Egregio Stato italiano, volevo ringraziarLa. Un grazie per questa elemosina che ci dà (500 euro lordi mensili sempre che le aziende non prendano persone già contattate in privato o che magari già lavorano in nero per loro), un altro grazie perché finalmente ha acclarato e, ancora più pericolosamente, sdoganato il fatto che esistono lauree di “Serie A” e lauree di “Serie B” ed infine un altro grazie perché si è reso conto che esistono Regioni in cui il malaffare, la malapolitica, le associazioni mafiose e massoniche inquinano il tessuto culturale in primis e di conseguenza il tessuto socio-economico.
Egregio Stato italiano, invece di prendere provvedimenti contro questi disagi attraverso questo progetto li alimenta. Molte imprese, nel migliore dei casi, si approfitteranno del lavoro gratuito delle persone e dei soldi che intascheranno per sei mesi e poi non avranno nessun vincolo di assunzione o di partecipazione ad altri progetti similari. Lei continua a spendere dei soldi nella formazione di laureati a cui non potrà dare un futuro lavorativo (a questo punto sarebbe opportuno limitare gli accessi a queste facoltà o chiuderle completamente). Infine ammette che alcune Regioni del sud Italia siano in situazioni pessime e chi le amministra non sia in grado di farlo. Ammette, allo stesso tempo, che sono Regioni in cui il numero di laureati è superiore alla media nazionale ma nonostante ciò non si riesce a sfruttare la loro preparazione per il miglioramento di queste Regioni stesse.

Egregio Stato italiano, 

  questa offerta di tirocinio, alla luce delle poche informazioni contenute e dell'offerta in essa presente (tralasciando gli elementari errori grammaticali), non crede sia una truffa per Lei e una presa per il culo per me?
Distinti Saluti

ANGELO ALGIERI

19 settembre 2013

E poi ci vengono a dire...


Oggi ovunque ci giriamo leggiamo o vediamo un lungo elenco di fatti e molto spesso misfatti perpetrati per lo più dalle istituzioni o in conseguenza alla guerra fra poveri che le istituzioni hanno creato e continuano a portare avanti inseguendo utopie economiche fortemente volute da imprese multinazionali e gruppi di pressione massonici e fascisti.

Lo Stato e la nostra amministrazione comunale hanno dichiarato guerra alle cattive pratiche, all'illegalità, alla situazione economica e politica, alla cattiva gestione e spesso anche ai cittadini. Ma come si può pensare di risolvere i problemi soltanto elencandoli?
E noi cittadini come vogliamo combattere questi mali? Vogliamo, per caso, indignarci di questi misfatti che sono e restano sempre uguali da moltissimi decenni? L'indignazione in Italia e ad Acri dura pochi giorni e poi tutto va nel dimenticatoio.

Allora perché non prendere coscienza della causa che li ha generati e degli effetti che essa comporta? Tutti sappiamo qual è la causa ma nonostante ciò la popolazione massificata, statalizzata, partiticizzata e in perenne bisogno di aiuto per sopravvivere gira la testa dall'altra parte facendo finta che tutto ciò che avviene non la riguarda.
Ed è così che ogni giorno perde la guerra ma, fatto ancora più grave, perde la sua dignità.

E poi, ad ogni elezione, ci vengono a dire....
e noi ci crediamo!

ANGELO ALGIERI

13 ottobre 2010

AGGIORNAMENTI

IL BLOG HA CAMBIATO INDIRIZZO
DA http://gonfievele.blogspot.com


Comunque, il vecchio indirizzo reindirizzerà sul nuovo ancora per un po' di tempo.

LA REDAZIONE

16 giugno 2009

SALUTI

GRAZIE A NINNILLO DA PARIGI PER LA BELLA CARTOLINA
ED I SALUTI PER TUTTI I PIRATI


LA REDAZIONE

13 maggio 2009

CALUMET

E’ deludente leggere, nuovamente, tra i commenti del blog alcune offese, dirette in questo caso a Rosario Lombardo, provenienti questa volta da persone da cui non te lo aspetti. Dare definizioni ingiuriose per sminuire il prossimo è una pratica alquanto fascista e prevaricatrice, specie se le persone in questione non si conoscono al di fuori del circuito informatico. Resta il fatto che nel contesto in cui si è sviluppata l’offesa, si discuteva di un argomento inerente al post ALL’ALBA (DELLE CALENDE GRECHE) VINCERÓ, per questo lo stupore di leggere delle pesanti offese contenute nei commenti di un nostro amico francese rivolte al nostro amico bisignanese, nonché collaboratore del blog in maniera importante quanto il primo. Comunque, ne approfittiamo per ribadire l’importanza di firmarsi con il proprio nome nel commentario, se poi non vi è possibile ci accontentiamo della vostra partecipazione anonima e non offensiva.

LA REDAZIONE

5 gennaio 2009

PETIZIONE

Liberacittadinanza non si rassegna alla deriva democratica e morale in cui sta sprofondando il nostro paese e continurà ad essere in prima linea nella difesa dei valori costituzionali.
Vogliamo quindi iniziare l'anno mobilitandoci da subito contro in'ipotesi esiziale per la nostra democrazia promuovendo l'appello di Pancho Pardi: "Berlusconi al Quirinale MAI"
Siamo privi dei principali mezzi di comunicazione perché li ha tutti lui... Ci resta solo la voce. Usiamola. Voci vicine e lontane possono unirsi. Possono diventare valanga. Di seguito l'indirizzo per leggere e sottoscrivere l'appello:
http://www.liberacittadinanza.it/petizioni/berlusconi-al-quirinale-mai
Invitiamo tutti a firmare e a diffondere

Saluti
Maria Ricciardi.

DA SINISTRA DEMOCRATICA-ACRI-CS

16 dicembre 2008

COMUNICATO

COMUNICATO STAMPA: Fausto Casini riconfermato Presidente nazionale
15-12-2009
Il nuovo Consiglio Nazionale Anpas riunitosi a Firenze sabato 13 dicembre ha riconfermato Fausto Casini come Presidente nazionale, Luca Cosso come Vicepresidente Vicario e Fabrizio Pregliasco come Vicepresidente.
Ha anche eletto la Direzione nazionale che, oltre alla Presidenza, risulta così composta: Luciano Dematteis, Fabio Fraiese D'Amato, Maurizio Garotti, Carmine Lizza, Luigi Negroni e Mario Pacinotti.
Andrea Ciampi
è stato eletto Segretario del Consiglio nazionale.
"Una Direzione nazionale giovane - così Fausto Casini dopo la sua elezione - e pronta ad affrontare con passione i tanti impegni e le molte sfide che ci attendono nel prossimo triennio"."Sono tutti impegni importanti: che non possiamo mai abbassare la guardia - ha proseguito Casini - lo mostra quella che non esito a definire emergenza per tutte le OdV, ovvero l'inserimento nell'art. 30 del D.L. 185/08 (cosiddetto decreto anticrisi) di una norma, di cui chiediamo la cancellazione, che comporterebbe un pesante e inutile aggravio burocratico."
Si tratta dei comma 1 e 2 dell'art. 30 che prevedono che "gli Enti Associativi con regime fiscale agevolato (incluse le Associazioni di Volontariato iscritte ai Registri Regionali del Volontariato di cui alla Legge 266/91) sono tenute alla trasmissione alla Agenzia delle Entrate di un modello indicante dati e notizie rilevanti ai fini fiscali. Inoltre il comma 5 dello stesso articolo specifica che la qualifica di ONLUS (attualmente applicata di diritto alle Associazioni iscritte nei registri regionali del volontariato) si applica solo alle Associazioni che inviano il modello suddetto e che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali, previste dal Decreto 25 maggio 1995.

In pratica le OdV si troverebbero a dover inviare gli stessi documenti alle Regioni e Province e all'Agenzia delle Entrate per esser poi controllate sugli stessi vincoli da entrambi gli Enti. E' opportuno ricordare che:

- sono già in vigore normative nazionali sul Volontariato e sulle ONLUS (Legge 266/91 e Decreto Legislativo 460/97) che definiscono i vincoli che le organizzazioni devono rispettare per godere delle agevolazioni previste.

- esistono già precise procedure che verificano ogni anno il rispetto di quanto previsto per le organizzazioni di volontariato iscritte ai registri regionali che, sottoposte annualmente a controlli, sono considerate automaticamente ONLUS finché rimangono iscritte ai suddetti registri.

- le Regioni e le Province ogni anno effettuano la verifica e - dove non sono rispettati i requisiti - provvedono alla cancellazione dai registri, da cui deriva la perdita automatica della qualifica di ONLUS.

La proposta emersa dal Consiglio nazionale Anpas è quella di chiedere l'esclusione delle OdV da tali comma e di stralciare l'intero comma 5 dell'art. 30.

21 novembre 2008

I SETTE MARI

ABBIAMO SUPERATO QUOTA VENTIMILA!
BEH, PER UN BLOG CHE NON E' BIONDO
E NON HA GLI OCCHI AZZURRI NON E' MALE.
MERCI' BEAUCOUP!



LA REDAZIONE

16 ottobre 2008

AI VISITATORI

ATTENZIONE AI VIRUS CONTENUTI NEI COMMENTI IN INGLESE AI POST DEL BLOG, A NOI HANNO CANCELLATO ALCUNE COSE NEL TENTATIVO DI ELIMINARLI.

LA REDAZIONE

18 settembre 2008

CALUMET PER TUTTI


Ebbene si, come tutti, quando si scrive di argomenti importanti si ricercano spunti, si fanno propri pensieri e scritti altrui, altrimenti non esisterebbero libri di storia e manuali di diritto.
Penso non sia reato leggere e far proprio ciò che si legge, anche perché si tratta di argomenti di storia e delle leggi fondamentali dello Stato. Quasi quotidianamente sulla stampa e sui media nazionali si parla di Costituzione, di come, soprattutto in questo particolare periodo storico, alcuni dei fondamentali principi della stessa vengano messi in discussione. La destra, che governa il nostro Paese, con i propri esponenti principali, ripetutamente, parla di revisione dei libri di storia. E’ da qui, da questo attacco frontale agli avvenimenti che hanno cambiato profondamente il nostro paese (e non solo), che è nata la necessità di ricordare, di parlare con le nuove generazioni di ciò che è stato, e di come questi fatti permisero alla nostra società di fare passi avanti importanti.
Ben vengano le critiche, le accetto volentieri, perché penso di aver dimostrato (se c’è ne fosse bisogno) di essere una persona onesta, genuina che sa ammettere i propri errori. Se poi bisogna essere tuttologi, scrittori, scienziati e essere detentori della verità assoluta, forse, avete ragione voi nell’ attaccarmi, ma non permetto che venga messa in discussione la mia dignità dandomi del bugiardo e del falso. Anche perché non vedo niente di male ad usare parole di altri che in modo molto semplice spiegano, meglio di me, fatti storici e leggi costituzionali.

Di una cosa sono molto contento: non si è mai parlato così tanto ad Acri di Sessantotto, di 25 aprile e della Costituzione… forse è questo il metodo giusto!!!!!!!!!!!!!!!!




ASSESSORE BRUNO PASCUZZO

17 settembre 2008

LE BUGIE HANNO I FILE CORTI


FANTASMI IN RETE! UN VISITATORE CI HA SEGNALATO CHE LO STESSO ARTICOLO FIRMATO DALL'ASSESSORE PASCUZZO, DA NOI PUBBLICATO IL 15/09, E' COMPARSO, INDIETRO NEL TEMPO, SU UN ALTRO BLOG A FIRMA DI UNA CERTA ELE... DOMANDA: PASCUZZO E' ELE O ELE E' PASCUZZO?

http://sbrizzo7.blogspot.com/2008/01/60-anniversario-della-costituzione.html





LA REDAZIONE



15 settembre 2008

L'ASSESSORE RISPONDE


Egregi sig. Ritacco e Sposato

L’anno che sta passando porta via con se una serie di ricorrenze importanti. In questi giorni di crisi, in questi tempi di divisioni, di sfiducia, di bassezze, ricordare e festeggiare l'anniversario della nostra Costituzione non è, o non dovrebbe essere, a mio avviso, solo una consuetudine, da agenda politica. Perchè questo testo è di noi cittadini, parla della nostra storia.Credo che la nostra Costituzione, pur con i suoi sviluppi che rispecchiano i cambiamenti della società, sia ancora attuale e credo che vada conosciuta e difesa. E' una grande Costituzione, rappresenta un grande momento storico e di spessore politico; ci ricorda l'unità e la lotta di liberazione dal nazi-fascismo, ci ricorda che il popolo è sovrano, che il lavoro è non solo un diritto, ma un fondamento sociale, che la legge è uguale per tutti, che uomo e donna (e tutti) hanno pari dignità giuridica e sociale, che la Repubblica italiana accoglie e tutela lo straniero al quale sia impedito nel suo paese l'esercizio delle libertà democratiche, che l'Italia ripudia la guerra; sancisce la libertà di espressione, di culto, di riunione, di sciopero, riconosce e tutela i diritti inviolabili dell'uomo, i diritti alla salute e all'istruzione. Non credo vada rilegata alla sfera del passato e della memoria. E molti attualmente avrebbero bisogno di fare un bel ripasso.
Ben vengano gli anniversari, se questi non si risolvono in vuote rievocazioni, ma offrono l’opportunità per fare – o rifare – il punto su eventi che hanno lasciato un’orma nella storia. Solo così ha senso ritornare, dopo quarant’anni, sul ‘68, soprattutto per i più giovani che, in genere, ne hanno un’idea molto vaga, eco confusa di acritiche esaltazioni e rabbiose denigrazioni.
Nostalgici, pentiti e avversari di sempre, ognuno a modo loro, continuano ad offrire di quell’anno, per molti versi eccezionale, un quadro deformato. L’ aspetto più vitale del '68 e' stata la fortissima spinta di modernizzazione della società italiana sia dal punto di vista culturale che sociale, politico, religioso e dei rapporti interpersonali. Risultati positivi che hanno avuto effetti su tutte le istituzioni e che sono vivi e validi ancora oggi. Fra questi lo statuto dei diritti dei lavoratori, la legge sull'obiezione di coscienza, il nuovo diritto di famiglia, il referendum del '74 sul divorzio che non avrebbe avuto quell'esito senza il '68, la riforma psichiatrica, la legge sull'aborto".
L’8 settembre annunciò la nascita della Resistenza, nel duplice segno che la caratterizzò fino all'insurrezione vittoriosa e alla Liberazione del 25 aprile del '45».
L’organizzazione di un evento che oltre alle scuole coinvolga l’intera popolazione è già in cantiere e certamente nei prossimi mesi (visto che le scuole hanno appena riaperto) sarà cura dell’amministrazione comunale promuovere tale evento.
(Sì, ammetto di essere particolarmente ispirato e influenzato dalla mia appartenenza politica, ma questi pensieri mi appartengono da sempre).


Bruno Pascuzzo

16 luglio 2008

TOUR DE FRANZ


I connotati molto televisivi della rassegna acrese di “Amphiteacri” mi fanno lanciare questa “billioneristica” provocazione, nel caso un’ulteriore rimpasto di giunta richiedesse una nuova nomina per l’Assessorato allo Spettacolo. Come assessore voglio indicare uno stravagante e tenace personaggio di Acri, che nella vita svolge il mestiere di parrucchiere per signore, Franco Canino. La sua passione per il mondo a paillettes lo ha portato a conoscere e frequentare una moltitudine di cosiddetti Vip e derivati. Le sue conoscenze catodiche, certificate da più di 300 foto esposte nel suo salone, vanno da Pippo Baudo a Claudia Cardinale, dalla Huntziker alla Cucinotta, Nicoletta Braschi, Placido, Moira Orfei, Chiabotto ed altri ancora, come Franca Valeri, Raz Degan, Alba Parietti, fino a tutta quella corte di sculettatrici televisive più o meno famose, a seconda della vostra cultura su Amici o Grande Fratello. Franco, come ulteriore prova delle sue conoscenze, nell’ultimo concerto di Madonna in Italia, ha avuto uno dei cinquanta Pass per sedersi nell’ambìta prima fila, privilegio riservato agli ammiratori speciali della diva.
Visto che Canino, a pieno titolo, frequenta, in Calabria, i salotti dove spesso si accomodano questi personaggi da zapping, conoscendone tutti gli aspetti da impostazione Mediaset e Rai al seguito, e visto che ad Acri i politicanti sembrano apprezzare scollature in High Definition e cantanti con una presenza costante in video da non capire più quale mestiere facciano, e visto che andare all’anfiteatro di Acri o guardare la televisione è spesso la stessa cosa, perché non nominare Assessore allo Spettacolo Franco Canino? Sarebbe molto competente e capace di organizzare un’Estate Acrese con presenze come quelle di Porto Cervo, a me tutto sommato non dispiacerebbe trascorrere qualche serata “tamarra” con bottiglie di Champagne che sfilano con fuochi d’artificio!!! Ed a voi? (NELLA FOTO FRANCO CANINO CON QUEL GRAN PEZZO DI...)


ANGELO SPOSATO

27 giugno 2008

LA GIORNATA DEL RIFUGIATO


Il “Rifugio di Isaac” di Acri, Centro di accoglienza per giovani migranti da paesi in guerra, il 20 giugno ha organizzato la giornata dedicata proprio ai rifugiati voluta dall’ UNHCR. I ragazzi del Centro, sette per il momento, tutti intorno ai diciassette anni di età, di cui quattro provenienti dall’Afghanistan e tre dalla Nigeria, hanno organizzato la festa, con la collaborazione degli operatori, esprimendo il loro no alla guerra attraverso alcune poesie e canzoni di autori come Bob Dylan, trascrivendole su cartelloni colorati ed esponendole alle pareti per la lettura del buon numero di partecipanti alla giornata particolare. In più, sono stati fatti planare degli aquiloni sul tetto dell’edificio del Centro, come simboli di libertà e solidarietà. Nel pomeriggio alcuni giovani musicisti acresi si sono esibiti, portando così il loro contributo di sensibilità alla situazione dei rifugiati. L’occasione di festa non ha fatto dimenticare di discutere dell’attualità di leggi scellerate che non vanno certo ad aiutare l’instabile situazione di questi ragazzi e di tanti altri stranieri, i quali, nonostante la loro età ancora acerba, sono ben consapevoli di aver bisogno di tempo e di aiuto per intraprendere una strada verso il miglioramento della propria vita che si realizzi qui in Italia o anche nel loro paese di origine. Le persone che hanno partecipato a questa giornata, comunque, sono entrate in contatto con quei racconti che si ascoltano nei telegiornali, sentendo, in questa occasione, la storia del viaggio di questi ragazzi che hanno attraversato, pagando fior di dollari, deserti, stenti e mar Mediterraneo, vedendo nell’ acqua di questo mare la terra promessa, e purtroppo anche la prematura ed atroce ascesa al cielo di quelli meno fortunati che non sono approdati sulle spiagge delle nostre vacanze.

ANGELO SPOSATO

17 giugno 2008

CHE LETTERA D' AMORE!!!

Vi vogliamo far leggere una serie di stupidaggini
che un "gentile" ed anonimo visitatore del blog
ha "affettuosamente" contenuto
in una sua mail a noi indirizzata
LA REDAZIONE
gentilissima redazione di "a gonfie vele",
mi dispiace rivolgermi a Voi attraverso l'anonimato, strumento vile, per altro a Voi molto caro, ma non posso far comparire il mio nome in quell'accozzaglia che Voi chiamate blog. sarebbe come dare perle ai porci.in vita mia, se pur ancora breve, ho sentito visto e detto un sacco di stronzate, ma giuro che così coordinate, pensate e ponderate ne ho trovate solo sul Vostro blog.non sò chi siete, anche se forse uno dei Vostri nomi compare, ma ho capito qual'è il collante che Vi tiene uniti nella produzuione e diffusione di puttanate: non fate un cazzo di niente dalla mattina alla sera, forse non avete mai lavorato, o magari c'avete provato rendendoVi conto che non era cazzo per Voi altri..non entro nel merito dei vostri scritti degni magari di un "mongolino d'oro", e nemmeno nel merito della interrelazione dei Vostri articoli che si succedono senza senso, escluso quello cronologico.Vi scrivo solo perchè, capitando (purtroppo) per sbaglio, nel Vostro blog del cazzo ( mi piace troppo questa parola, perdonatemene l'abuso) ho letto in fondo allo stesso: "questo è un blog antifascista"!!! quante risate!!!partendo dal presupposto che tutti quelli che ancora si dichiarano antifascisti, come dicevo prima, non hanno un cazzo da fare, nel senso che non avendo un presente e prospettive per il futuro, rivisitano il passato, schierandosi per altro dalla parte dei vigliacchi e degli infami, non potendo scegliere quella dei camerati solo perchè comporterebbe loro una condotta di vita quanto meno non indegna; e considerando inoltre che tutta la vostra produzione non ha un CAZZO a che vedere con col "tema" del Vostro blog; non avendo un cazzo da fare neanch'io (ma solo per 5 minuti) volevo solo salutarvi ROMANAMENTE, col braccio verso il cielo e con lo sguardo ed il pensiero rivolto alla Repubblica Sociale.
buon ozio
a presto
un fascista