Le luci della centrale elettrica - Per combattere l'acne
Marta Sui Tubi - Vecchi Difetti
Bachi da Pietra-In principio erano le ombre
6 commenti:
Anonimo
ha detto...
A chi pensa che la musica in Italia sia ancora fera ai soliti 4 cantautori incanutiti, senza niente ormai da dire ( vedi Conte e Guccini) o già morti, segnalo e raccomando: Tarlo Terzo - Bachi Da Pietra Canzoni da Spiagge Deturpate - Le Luci della Centrale Elettrica Sushi & Coca - Marta sui Tubi
Chissà cosa vedi dal treno che alla curva si strappa il tempo più lungo di tutti i pensieri E che corse i tuoi occhi affamati sullo specchio dei libri
Il passo incerto per la Porta Nuova nato di nuovo, rinato già grande Le case e il colore del sole la seconda sorpresa la prima quegli aghi di ghiaccio a cucire la nuova stagione
Forse sarà l'odore, forse saranno le parole pietre senza verità portate a riva dal temporale o forse perché lontano dal mare non ci so stare
Chissà cosa vedi lontano sullo scoglio seduto in cortile le ginocchia sbucciate per sempre E che festa il sorriso mai visto che illumina il mondo
La testa storta la sete che brucia le spalle confuse in terra più grande la mano che sembra ballare tra vigne e lavanda nel bosco che dal finestrino a guardarlo è tutt'uno col mare
Forse sarà l'odore, forse saranno le parole suoni senza verità alla deriva su qualche viale o forse perché preferisco il rumore del mare Pietre senza verità portate a riva dal temporale o forse perché preferisco il rumore del mare
E' una questione di qualità o una formalità non ricordo più bene, una formalità come decidere di radersi i capelli di eliminare il caffè, le sigarette di farla finita con qualcuno o qualcosa, una formalità una formalità o una questione di qualità io sto bene sto male io non so come stare io non so dove stare non studio non lavoro non guardo la TV non vado al cinema no faccio sport io sto bene io sto male io non so cosa fare non ho arte non ho parte non ho niente da insegnare è una questione di qualità o una formalità non ricordo più bene, una formalità
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle. Considero valore il vino finche' dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e' risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varra' piu' niente e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite. Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che . Considero valore sapere in una stanza dov'e' il nord, qual e' il nome del vento che sta asciugando il bucato. Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia. Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
6 commenti:
A chi pensa che la musica in Italia sia ancora fera ai soliti 4 cantautori incanutiti, senza niente ormai da dire ( vedi Conte e Guccini) o già morti, segnalo e raccomando:
Tarlo Terzo - Bachi Da Pietra
Canzoni da Spiagge Deturpate - Le Luci della Centrale Elettrica
Sushi & Coca - Marta sui Tubi
Cesare Basile
Storia Di Caino
Dicono fossi stato messo alla prova
o forse Dio cercava una scusa
per quella frutta lasciata a marcire
Al sicomoro avevo il cuore pisciato
e sul mio viso il sonno era un macigno
col fiato grosso di un bacio mai avuto
Così trovai mio fratello nei campi
che andava fiero dei suoi sacrifici
i primogeniti delle sue greggi
Era pastore e serviva col sangue
col suo coltello scriveva preghiere
vestendo il vanto dell'amore di Dio
Io con la pietra gli ho reso l'amore
ho avuto un nome e un marchio
e discendenza di cani randagi
Così signore crescevo i tuoi semi
offrivo i frutti migliori al tuo nome
ma solo quando anch'io ho servito col sangue
ti sei accorto di me
Lalli
Testa Storta
Chissà cosa vedi dal treno
che alla curva si strappa il tempo
più lungo di tutti i pensieri
E che corse
i tuoi occhi affamati
sullo specchio dei libri
Il passo incerto per la Porta Nuova
nato di nuovo, rinato già grande
Le case e il colore del sole
la seconda sorpresa
la prima quegli aghi di ghiaccio
a cucire la nuova stagione
Forse sarà l'odore, forse saranno le parole
pietre senza verità
portate a riva dal temporale
o forse perché
lontano dal mare non ci so stare
Chissà cosa vedi lontano
sullo scoglio seduto in cortile
le ginocchia sbucciate per sempre
E che festa
il sorriso mai visto
che illumina il mondo
La testa storta la sete che brucia
le spalle confuse in terra più grande
la mano che sembra ballare
tra vigne e lavanda
nel bosco che dal finestrino
a guardarlo è tutt'uno col mare
Forse sarà l'odore, forse saranno le parole
suoni senza verità alla deriva su qualche viale
o forse perché preferisco il rumore del mare
Pietre senza verità portate a riva dal temporale
o forse perché preferisco il rumore del mare
Io Sto Bene
E' una questione di qualità
o una formalità
non ricordo più bene, una formalità
come decidere di radersi i capelli
di eliminare il caffè, le sigarette
di farla finita con qualcuno
o qualcosa, una formalità una formalità
o una questione di qualità
io sto bene sto male
io non so come stare
io non so dove stare
non studio non lavoro non guardo la TV
non vado al cinema no faccio sport
io sto bene io sto male io non so
cosa fare non ho arte non ho parte
non ho niente da insegnare
è una questione di qualità
o una formalità
non ricordo più bene, una formalità
Valore, di Erri De Luca
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finche' dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e' risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varra' piu' niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che .
Considero valore sapere in una stanza dov'e' il nord, qual e' il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
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