13 luglio 2011

PENSIERINO ZEN

C'è chi si butta in politica e c'è, invece, chi si butta dal settimo piano di una palazzina costruita abusivamente col tacito accordo di quello che si è buttato in politica!

A. S.

64 commenti:

Giulietta ha detto...

"Zen fue una banda de rock alternativo formada en Perú en el año 2002. Estuvo integrada por Jhovan Tomasevich en voz, Alec Marambio en guitarra, Diego Larrañaga en bajo (en 2005 sería remplazado por Noel Marambio) y Giorgio Bertoli en batería. Tras un exitoso disco debut en 2002, la banda concitaría la atención de medios nacionales e internacionales como MTV, que los nominó a los MTV Video Music Awards Latinoamérica 2003 en la categoría Mejor Artista Nuevo. Participaron de importantes festivales como el Primer Festival Rock and Pop. Encabezaron giras nacionales como Rockpa Purinam Tim Tour, junto a otras bandas locales. Compartieron escenario con bandas como Soul Asylum. La banda se disuelve a mediados de 2009, para dar cabida a los proyectos individuales de sus integrantes"...

http://es.wikipedia.org/wiki/Zen_%28banda%29

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Giulietta ha detto...

Scherzi zen a parte, si direbbe che dopo anonima e nnn, pure gli altri utenti siete andati tutti in vacanza. Grazie alla meteo, favorevole.
Cosa che sto per fare pure io finalmente! Ci risentiamo allora, e se tutto va bene, verso fine agosto.

Vostra Giulietta..

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anonimo... ha detto...

..atterraggio di M.N.

http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2011/07/20/visualizza_new.html_783362695.html

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anonimo... ha detto...

O popoli.. buone notizie! La grande manifestazione generale a suo favore ha ottenuto l'effetto scontato! Libertà Negata è stata liberata*! Ai microfoni.. ha subito dichiarato: compagni! amici! a partire da adesso, chiamatemi Libertà Liberata..

- (*) si veda al piano di sotto, please..

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prima di ha detto...

.. andare a riminiare il sughetto: cari amici, come d'ab', ci piace giocherellare. E quando si "provoca", lo si fa sempre con sim-patia. Eccetera. Che poi, Lei (Libertà Liberata quindi) potrebbe mostrarci che ci si puo benissimo sentire in una condizione "negata". E questo per tanti versi e motivi. PURE politici beninteso. Non insisto, ognuno comprende e bene tutte queste cose.
Cio' detto, spero che abbiate potuto leggere i link (i doc. filosofici) che avevo messo ieri sera nel post precedente (con la bella short stories di Angelo: "Filomena e Pasqualuzzo"): commenti n° 46 o 47 credo. Devo controllare. In modo che, quando continueremo a discutere come si è sempre fatto.. e, tra l'altro di questa "storia" del nichilismo (Nietzsche lo vedeva all'opera.. in diversi "movimenti d'idee" diciamola cosi, che a moltissimi possono semvrare anche completamente opposti); o, del GIOCO stesso, di cui si trattava nell'interessante documento. Potremmo partire (pure) da queste basi, diciamole relativamente comuni, per approfondire. Per tentare di vedere se avesse ragione o meno.
E, in ogni caso, con quali conseguenze. Mica ci mettiamo a fare come certi religiosi (non tutti beniteso) che come li si contraddice sulle loro verità.. tirano fuori, come minimo, il Rosario.

- A tra poco forse.

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correggo.. ha detto...

..prima di andare a riminiare il sughetto:

Cari amici, come d'ab', ci piace giocherellare. E quando si "provoca", lo si fa sempre con sim-patia. Eccetera.
Che poi, Lei (Libertà Liberata quindi) potrebbe mostrarci che ci si puo benissimo sentire in una condizione "negata". E questo per tanti versi e motivi. PURE politici beninteso. Non insisto, ognuno comprende e bene tutte queste cose.
Cio' detto, spero che abbiate potuto leggere i link (i doc. filosofici) che avevo messo ieri sera nel post precedente (quello con la bella short stories di Angelo: "Filomena e Pasqualuzzo"): commenti n° 46 o 47 credo. Devo controllare.
In modo che, quando continueremo a discutere, come si è sempre fatto.. e, tra l'altro, di questa "storia" del nichilismo (Nietzsche lo vedeva all'opera in diversi "movimenti d'idee", diciamola cosi, che a moltissimi possono sembrare anche completamente opposti), o allora del GIOCO stesso di cui si trattava nell'interessante documento, potremmo partire pure da queste basi relativamente comuni per approfondire. Per tentare di vedere se avesse ragione o meno.
E, in ogni caso, con quali conseguenze.
Mica ci mettiamo a fare come certi religiosi (non tutti beninteso) che come li si contraddice sulle loro verità.. tirano fuori, come minimo, il Rosario.

- A tra poco forse.

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anonimo... ha detto...

I tortellini col sughetto.. erano squisiti. Per i due paleoamici davanti alla grotta, entrambi innamorati della charmante signorina (la "paleo Giulietta ahhh") che nel frattempo sogna.. non ci siamo. Spero che prima di andare in vacanza potro' cliccarla. Non è lungo questo semidialogo notturno ma ci sono alcuni punti oscuri che vorrei chiarire.

- Altrimenti, sto continuando a riflettere su diverse cose a cui si è accennato in questi ultimi tempi: nichilismo, risentimento, necessità, determinismo, libertà, soggetto, gioco, illusione, arte, tecnica, scienza, religione, ideologie spiegatutto, semplificazioni biografiche, politica comunale..
"Inoltre", sono un po' alle prese con certi scritti di D'Holbach. Ateo, materialista, etc., lavoro' all'Enciclopedia (era amico di Diderot), tenendo un famoso salone (come Helvetius, il deista di cui si diceva) dove invitava (durante un decennio!) i più grandi filosofi e scienziati dell'epoca. L'autore del "Sistema della natura" dunque, che come tanti altri pensatori, d'ogni epoca d'altronde, compresa quella contemporanea, basava lo sviluppo della sua filosofia e l'eventuale azione (religione, politica, alternative possibili rimedi, etc.) su quanto ne pensasse di "tutto" queste cose. Soprattutto, per quanto lo concerne, sulla libertà di scelta (non ci credeva: che fosse individuale o collettiva).
Ed alla necessità (leggi naturali) che muoveva il mondo - compreso gli uomini quindi.
Aveva ragione o aveva torto questo filosofo che si mise a decostruire, epr non dir peggio.. diverse grandi illusioni? Loro, questa bella compagnia (benchè rischiassero molrto all'epoca) ne discutevano..
Ah certe Lumières..

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p.s. ha detto...

va da se che questi filosofi e scienziati (c'erano anche alcuni religosi, pogressisti diciamo, là in mezzo), si basavano anche su quanto avevano pensato i loro predecessori. Compresi diversi italiani del Rinascimento. Avevano quindi meditato sugli scritti di Telesio, campanella, Bruno, Vanini.. Cartesio, Spinoza, Leibniz..
Messi cosi come mi vengono questi, e "tralasciandone" tanti.
Nel suo salone (o altri - o all'aperto.. dove questa bella nobiltà.. discuteva di mille cose: "per rifare il mondo": contro fanatismo, assolutismo, etc, malgrado la censura ed eventuali gravi condannazioni), non sempre erano d'accordo tra di loro questi illumisti.. Tra i quali: Diderot, d'Alembert, Voltaire, Rousseau, Hume, Smith, Galiani, Beccaria..

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mannaggia la miseria ha detto...

ah le sviste.. ah gli occhiali.. correggo allora.. prima di andare a nanna..


p.s. - Va da se.. che questi filosofi e scienziati (c'erano anche alcuni religiosi progressisti là in mezzo), si basavano ANCHE su quanto avevano pensato i loro predecessori.
Compreso diversi italiani del Rinascimento: Ficino, Pomponazzi, Pico..
Avevano pure meditato sugli scritti di Telesio, Campanella, Bruno, Vanini.. Cartesio, Spinoza, Leibniz..
Messi cosi come mi vengono questi, e "tralasciandone" tanti.

Nel suo accogliente e generoso salone (o altri - o all'aperto.. dove questa bella nobiltà.. discuteva di mille cose: per "rifare il mondo": contro fanatismi, assolutismi, etc., malgrado la censura ed eventuali gravi condannazioni), non sempre erano d'accordo fra di loro, questi illumisti..
Tra i quali: Diderot, d'Alembert, Voltaire, "Rousseau", Hume, Smith, Galiani, Beccaria..

p.p.s. buonanotte..

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anonimo... ha detto...

Buongiorno, belle ragazze e bei ragazzi in vacanza, o no..

Stamattina, mi sono alzato con questo detto in testa: "Chi dorme non piglia pesci, e chi si sveglia in certi post prende il caffé!" (? = uha)

Bene, mentre lo prendo (è buono: anonima.. non c'è; ho utilizzato la più piccola delle mie cinque, allegre caffettiere), rileggendo le cose che ho scritto "ieri sera", vorrei aggiungerci: le personalità nominate sopra, e altre, che mettevano in discussione in diversi modi certe verità rivelate, o meno.. potevano a volte scatenare, contro di loro, la cosiddetta "ira di Dio".
Ah il numero di furiosi libelli ed altri collerici opuscoli, pamphlet, etc., il più delle volte anonimi, che potevano "meritarsi". Se si mettevano in discussione, anche se con onestà d'animo, certi dogmi, certe verità catechistiche.. via con gli attacchi, uno più "nobile" dell'altro.. La furia dei religiosi (ed altri) si scatenava ch'era una umana, troppo umana bellezza..
In che modo riguardo a stile e qualità e intensità di sentimenti.. dipendeva, certo, anche dalla complessione "spirituale" del dottrinario di turno.
((Secondo Nietzsche? dipendeva, nella Necessità.. dalla sua "volontà di potenza" (del dottrinario): camuffata da questa o quella maschera di virtù, eccetera.))
Quanti esempi si potrebbero a questo punto fare. Ma va be'.

Bisogna comunque ancora dire che questo genere di amorevole.. "alta letteratura" veniva praticato anche fra gli stessi illuministi, in diversi Casi.
Si diceva di Voltaire, che ne era uno dei massimi specialisti. Ed a quale livello.. Critico' lo stesso d'Holbach ad un certo punto, e tanti altri suoi conoscenti. Pensiamo a Rousseau.. Voltaire, dunque, poteva comportarsi in modo.. Non sempre motivato dalla "sola, giusta, illuminata ragione". Diciamo.
Ci potremmo ritornare. E potrei spiegare, pure un'altra volta, perché, parlando di illuminismo, qui sopra, il nome del "tenebroso" Rousseau l'ho messo tra virgolette.

Per concludere, la famosa morale della favola:
Tutto questo "ben di Dio", tutto quest'odio, acido, ottuso, colmo di risentimento, etc., dimostrava, in fondo, e più che altro, che più un autore.. aveva colpito nel segno, più le sue idee erano importanti, è più gli attacchi che gli piovevano addosso dal "cielo" aumentavano.
Una specie di omaggio involontario dei suoi detrattori, insomma.
Naturalmente, si poteva procedere anche con condanne più "consistenti". La censura.. le opere bruciate pubblicamente, il carcere.. Ed altre beltà.

P.S. Certo, se contro questi ambienti naturalisti, sensualisti, deisti, atei, o comunque sia molto critici rispetto alle varie autorità.. etc. negli attacchi suddetti a distinguersi erano certi ordini religiosi e connessi, in altri, a noi più vicini, è potuto succedere addirittura il contrario. Come dire, da una religione infallibile.. all'altra.

- A stasera forse.

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anonimo... ha detto...

Buongiorno ô simpatici popoli liberi delle Sette montagnole semi selvagge (più l’ameno Cocozzello), ieri sera ho guardato quant’è successo a Oslo. L’ho saputo in ritardo - quando ho cliccato per dare un’occhiata alla attualità. Per vedere un po’ le notizie di qua e di là. Per quanto riguarda la Calabria, ho letto di questa banda di persone arrestate, che si erano specializzate nella aggressione delle persone anziane.

Certo, ci sono anche avvenimenti ben diversi. Tra tanti, prendo questo: la maglia gialla è stata conquistata da Evans. Ho guardato la fine di questa penultima tappa contro il cronometro. Uno dei commentatori ha detto che questo veloce australiano è sposato con una italiana. E op! mi è venuto in mente l’immagine di un buon piatto di fusilli e polpette! Il tocco finale di un duro allenamento volto a renderlo veloce come una freccia? Domani, se tutto a bene, dovrebbe vincere il Tour.

Stavo leggendo un libro che tratta del surrealismo e della psicoanalisi ieri. Di certi malintesi. Tra cui, l’invito di Breton a Freud di associarsi alla pubblicazione di una raccolta.. sul sogno. Invito rifiutato dal famoso viennese. Non capiva che c’entrasse, la sua “scienza”. I surrealisti davano grande importanza all’immaginario. Che questo era, secondo loro, l’inconscio dell’uomo. Cosi lo compresero, o lo vollero comprendere. Ad esempio, nell’isteria.. ci vedevano una forma di linguaggio artistico, poetico, etc., esteticamente sovversivo. Capace di stravolgere l’arte stessa; cosi com’era stata sin là concepita e praticata. Ora, Freud la interpretava (l’isteria) come una patologia.. Come sofferenza quindi. Cose interessanti tutte queste. Basti pensare alla grande influenza che hanno avuto, ed hanno ancora, sulla politica, la società, la cultura.. Stavo poi cercando su internet alcune cose concernenti certe critiche. Tra l’altro, a proposito di Sartre che negava l’ESISTENZA.. dell’inconscio freudiano com’è noto: gli rimproverava di avere re-introdotto l’“in se” nella psiche (del soggetto): facendone (delle sue inconsapevolezze etc.) qualcosa che sarebbe indipendente da noi. Qui, pensiamo alla libertà umana: cosi come la concepiva Sartre. Ne avevamo accennato. Anche di queste cose se ne potrebbe discutere.
Non fosse altro che per cambiare, perlomeno ogni tanto, rispetto alle solite due o tre “dottrine municipali”. Si parla tanto di cultura. Allora..

Ad un certo momento avevo fatto una pausa. per prendermi un bicchiere d’aranciata. E passo, senza accorgermene.. alle notizie. Una cliccata, e scopro questi fatti. Mi ci sono messo a pensare, cosi come avranno fatto tante persone. - Oggi hanno mostrato la foto di questo giovane. Parlano di fondamentalismo cristiano. Ieri, diversi giornalisti e altri specialisti, durante ore (la post cronologià in certi siti, e tv) parevano convinti che si trattasse di quello islamico.. Come se ne avessero l'esclusivo monopolio.. A volte sembrerebbe proprio che si vive in un mondo “diversamente” pavloviano. Perlomeno, per quanto concerne la parte più illuminata di certo giornalismo e di certa politica. Una conclusione? Uhm, ripeterei questa: umano, troppo umano.. Frase tutt’altro che spiegatutto..Voglio dire, se si ci riflette a fondo. Come pure alle diverse implicazioni. Non limitandosi alla utilizzazione delle solite “quattro categorie” politiche. Ancorché, questo giovane verrà pesato e soppesato anche (e soprattutto) dal punto di vista psichico. Eccetera. Cose viste e sentite tante volte.

- A più tardi, forse. ceno un po', e poi, se tutto va bene, vado al cinema..

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arrata corrige ha detto...

"Buongiorno ô simpatici popoli liberi.." va letto: "Buonasera ô simpatici popoli liberi.."

Avevo cominciato a scriverlo stamattina..

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anonimo... ha detto...

.. decisamente, tra i tanti problemi esistenziali che ho, c'è pure questo, tra la a e la e! Se perlomeno mi fossi corretto con un "a(r)rate corrige"! Con il plurale sarebbe stato, forse forse, singolare..

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Ciao popoli felici tra le Sette montagnole, etc., oggi è lunedi. Stamattina, sotto la doccia, una parte della mia testa si è messa a riflettere sulla morte. Un’altra, era nel frattempo concentrata sulla temperatura dell’acqua: ahi! il rubinetto da cambiare..

Capita ad ognuno di pensare a queste interessanti cose. Sapete com’é: la nascita, la vita, la morte.. Sempre la medesima storia. Certo.. ma quante ne sono state dette! Pensiamo, tra tanti, a Epicuro*. O, ancora, a come è stata "addomesticata", liturgicizzata, etc., dalle religioni.

Stavo continuando su questo slancio semimeditativo (mentre semimanovravo.. per ottenere dell’acqua “potabile”) quando mi è venuto questo semipensiero:
il fatto che per esorcizzarla si possa ricorrere a diversi gesti scaramantici. Le corna, toccarsi le nespole, del ferro, oppure, in altri paesi, del legno. Se in un posto si fa questo, in un altro diversamente quindi, ma con le medesime intenzioni. In fondo.

Su queste "metà-fisiche", ecco che si forma una specie di riflessione aforistica. (Come se quella parte in tal modo occupata avesse voluto far concorrenza a J.)
Un pensiero venuto fuori dal legno, potrei dire.
Eccolo:
- Non sia mai*, ma quando si muore /eh!/, i defunti, da noi, prima venivano messi sotto terra. Poi si penso’ ai loculi. Uno sopra l’altro percio'. Accatastati.. come pezzi di legno. Se si arriverà alla cremazione, il ciclo vitale sarà completo: piantati, cresciuti, abbattuti, accatastati e, infine, bruciati. Al che, mi dicevo che gli Indu, ed altri bravi popoli, rispetto a noi erano moderni già migliaia di anni fa..

(*) N.B. Epicuro, effettivamente, diceva che “non era mai”, dato che..

P.S. Cari amici, se posso permettermi: mi sto chiedendo, molto seriamente, cosa state combinando con le mani...
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- Non c'entra.. ma dato che accennavo gli aforismi, mi era venuta pure questa:

- IDEOLOGIE DELL’INCANALAMENTO, PIU’ L’AMORE DELLA NATURA... Contraddizione tragica, comica, o le due? Credere che si debba e si possa costringere la Vita a prendere, ancorché con “le migliori intenzioni di questo mondo”, una sola forma e un unico percorso. Come se si trattasse di rendere definitivamente docili quei malcapitati torrenti che si fanno scorrere nel cemento armato. – (da ritoccare)

- Meno seria, va..

- “Tutte le strade portano a Roma” dice il famoso proverbio, romano. Ecco perché sono cosi tanti quelli che, percorrendole, se ne allontanano?

- (detto.. con molto simpatia per i nostri capitaliani)

vedete un po' queste: ha detto...

http://www.repubblica.it/esteri/2011/07/25/foto/il_bagno_con_la_bara-19587717/1/?ref=HRESS-4

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J. ha detto...

- Uhm, si direbbe che il peggio
in Italia stia sempre meglio..

Con un saluto cordiale da Roma..

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Aggiungo ha detto...

Carine e carini tutti, qui a Roma stamattina il tempo è piovigginoso. Mi trovo in un bar a Trastevere, davanti ad un ottimo cappuccino (squisito, è il secondo della mattinata). Questo piccolo sul aforisma sul peggio (in Italia) m'era venuto insieme all'altro, poco sopra (il proverbio sulle strade romane).
La nostra capitale mi piace molto, anche sotto le nuvole. Ah i suoi colori etc. etc.! Ah questi discendenti bus (!) di Marco Aurelio (etc.).
Prima di lasciarvi, dato che sto ritoccando certi aforismi, ne metto un'altro va (ci sto là a ririflettere e seriamente!):

- Le difficoltà che si incontrano. Si cerca di eliminare o di evitare questi ostacoli. Là dove le cose si complicano è quando ci si accorge, magari all’improvviso, che una parte di questi, perlomeno, si trova in noi stessi.

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Aggiungo ha detto...

Carine e carini tutti, qui a Roma, stamattina il tempo è piovigginoso. Mi trovo in un bar a Trastevere, davanti ad un ottimo cappuccino (squisito, è il secondo della mattinata). Questo piccolo aforisma sul peggio (in Italia) m'era venuto insieme all'altro, poco sopra (sul proverbio delle strade romane).
La nostra capitale mi piace molto, anche sotto le nuvole. Ah i suoi colori etc. etc.! Ah questi discendenti-bus (!) di Marco Aurelio (etc. etc.).

Prima di lasciarci, dato che sto ritoccando certi pensieri aforistici, ne metto un altro va (sto là a ririfletterci e seriamente!):

- Le difficoltà che si incontrano. Si cerca di eliminare o di evitare questi ostacoli. Là dove le cose si complicano è quando ci si accorge, magari all’improvviso, che una parte di questi, perlomeno, si trova in noi stessi.

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J. ha detto...

Buongiorno ô fieri popoli calabri. Spero che tutto vada bene, le vostre realtà ed i vostri fantasmi. Ci ritornero' più sotto..
Mi trovo a Roma dunque, a Trastevere. In una simpatica trattoria. Sono arrivato al caffé. Il pranzetto? Delizioso..
Col piccolo computer, ho potuto leggere gli ultimi commenti del post di sopra: quello con i romanzi di Rosario.
Quello di anonimo... il n° 10, sui "depuratori", mi è piaciuto un max.

Devo precisare qualcosa: qui sopra (commento n° 17 di ieri), prima di mettere il mio aforisma sugli OSTACOLI, ne avevo messo un altro (commento 15), sul PEGGIO. Dicevo che mi era venuto "insieme all'altro, poco sopra (sul proverbio delle strade romane)". Mi riferivo a quello di anonimo (25 luglio, 15:28).
Non vorrei dare l'impressione che ne sia io l'autore. Ci mancherebbe. Volevo dire che leggendo quello di anonimo... "sulle strade che portano a Roma" m'era venuto quello sul PEGGIO. Ci tenevo a precisarlo. E' suo, allora, come pure quello (stesso suo commento): sull'INCANALAMENTO..

D'altronde, il nostro amico, a forza di parlarci di Nietzsche, deve avermi ispirato, per l'acquisto di alcuni libri che lo riguardano! Tra cui, la sua breve ma intensa relazione spirituale.. con Lou. Ne ho letto qualche pagina e mi chiedevo per l'ennesima volta se si fossero baciati sul lago d'Orta. Nel 1882, anno in cui pubblico "La gaia scienza".
Ricorderete il quasi scandaletto che suscitarono quando con Ree decisero di formare un trio.
Tra l'altro, la meschina gelosia (inenarrabile) della sorella Elisabetta, che fece di tutto per seminare discordia tra il fratello e la sua nuova amica. Pure servendosi degli amici di Nietzsche.
Tra lui e Lou, che poi conoscerà, tra gli altri.. Rilke, Freud..
Mi chiedevo cosa avesse in testa la charmante signorina russa. Penso alle sue idee su una certa "castità liberatrice" fra l'altro.
Se anonimo o altri lo desiderano, se ne potrebbe discutere.
In relazione a quanto ne pensava Nietzsche, ma non solo. Avevo letto parecchio su tutte queste cose. Compreso diversi scritti della futura psicoanalista. Memorie, etc.

Bene, oggi il tempo è "variabile". Rispetto ad ieri il sole esce ogni tanto da dietro le nuvole e nuvolette sparse.. La temperatura è gradevole.. Non torrida come suole avvenire in questo mese a Roma.
Nel frattempo, i nostri romaninbus, convinti che hanno l'eternità a loro completa disposizione (non nietzscheana, ancorché lo si potrebbe credere basandosi su una superficiale comprensione dell'Eterno ritorno), continuano ad andare avanti, e indietro..

Metto un altro mio pensierino va, che sto ritoccando..

- Mi domandavo a cosa mai possa servire l’irrealtà di certi fenomeni. L’“esistenza” di certi Inesistenti. Prendendo come modello il fatto che degli “esseri” come i fantasmi servono a far paura ai bimbi. Senza dimenticare che queste “realtà spettrali” sono “cose” che impauriscono, certo, ma che ed allo stesso tempo piacciono, affascinano in tanti perversi modi, pure i grandi. Partendo da questa senz’altro meravigliosa constatazione, mi sono potuto spiegare il fatto che se la stragrande maggioranza dei politici sono, effettivamente, dei fenomeni, realmente esistenti quindi, lo sono, tuttavia, in modo ancora più paranormale.
– (da ritoccare)

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J. ha detto...

L'aggiusto un po':

- Mi domandavo a cosa possa mai servire l’irrealtà di certi FENOMENI. L’“esistenza” di certi Inesistenti. Prendendo come modello il fatto che degli “esseri” come i FANTASMI servono a far paura ai bimbi. Senza dimenticare che queste "realtà spettrali" sono “cose” che impauriscono, certo, ma che allo stesso tempo piacciono, affascinando in tanti perversi modi, pure i grandi. Partendo da questa meravigliosa constatazione, mi sono potuto spiegare, finalmente, il fatto che se la stragrande maggioranza dei politici sono dei fenomeni, realmente esistenti loro, lo possono essere, tuttavia, in modo ancora più paranormale.

– (da ritoccare)

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J.x ha detto...

- NEWS Milano 1 agosto 2011. Dal nostro inviato speciale R.S. - Tonfo a Piazza Affari! Dopo essersi mantenuto a galla per miracolo durante anni, il valore degli str quotati in borsa finalmente sprofonda! Immediato il tuffo di quei poveri vacanzieri che, come sempre fiduciosi sulle formidabili potenzialità turistiche dell’economia italiana, aspettavano una grande ripulita lungo le affollatissime spiagge della nostra suggestiva penisola.
- (da "ritoccare")

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J.x ha detto...

- Don Camillo con le sue sacre svolazzate di campane da una parte, e l’altrettanto bravo compagno Peppone con la propaganda dialettica dei suoi altoparlanti dall’altra. Tempi semplici, comprensibili rispetto a quelli attuali! ripetono con ingenuità più o meno malinconica certi nostalgici contemporanei di queste due beate verità uniche. Ed è vero che rispetto a noi in quel periodo la vita della gente da un punto di vista teorico era tutt’altro che complicata! Riconosciamolo. Per quanto riguardava la pratica, poi, ô com’era facile trovar marito! Pardon, partito! – (da ritoccare)

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J.x ha detto...

- Il migliore dei mondi possibili nella nostra post-barocca.. penisola? D'apprima uno spazietto tranquillizzante, per non dire soporifico - protetto come si deve dalle nostre solite ninna-nanne familiari. Una culla quindi. Situata all’interno di un'altra, molto più grande - di un mondo che gli adulti si rappresenteranno, poi, conseguenzialmente, come un luogo generosamente materno. Come se questo spazio allargato, comune, non dovesse essere altro che il più florido, che il migliore dei mondi infantili possibili. In breve, come se non potesse corrispondere ad altro che ad un paio di nutrienti seni materni. Da là, da questi affetti, da quei primi vagiti che erano prestamente e dovutamente calmati con qualche pronta poppata, l’incredibile fortuna, l’apprezzamento quasi assoluto, facilmente volontario, di cui continuano a beneficiare quei sovrasistemi più ideali, cioè in tal senso più nutrizionisti. Stiamo parlando, si sarà facilmente compreso, dei nostri regimi ad economia.. mammocratica.
- (da ritoccare e sviluppare)

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J.x ha detto...

"Dapprima", qui sopra..

- Per strada, un ragazzino dall’aria spensierata dà un calcio ad una lattina. Mi dico che le ammaccature che gli ha fatto subire sono una assai giusta metafora degli improvvisi colpi che puo' riservarci il mondo.
– (da ritoccare)

Seria più del solito.. questa. Ma va be' va, ogni tanto ci vuole.


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J.xc ha detto...

- Così come vengono praticati, per il momento.. il divertimento, il turismo, lo sport, l’arte, il cinema e la musica industriali, di massa come si dice, rilasciano nell’ambiente, nella natura, oltre l’immensa e continua produzione dei loro rispettivi, sterminati inquinamenti, non riciclabili, enormi quantità di "energia" rinnovabile. - (da ritoccare)

Ehm, a proposito dell’epoca beata di don Camillo (poi diventato vescovo), e del compagno Peppone (senatore), su cui aforizzavamo qui sopra (v. 3 agosto 17:26):

- Credenze post doncamilliche. I suoni delle campane non hanno più quella variabilità sonora, più o meno accentuata, prodotta da qualche più o meno melodioso sacrestano. Oramai, nella loro sempre più confermata artificialità, nulla vi si può percepire di immediatamente umano. Di religiosamente artigianale diciamo. Nel senso che la noia dovuta alla ripetività delle funzioni, l’eventuale gioia o tristezza all’annuncio di feste o lutti, tutti questi stati d’animo espressi “ingenuamente” dalla forza o dalle stanchezza delle sue braccia, sono stati sostituiti, quasi dappertutto, dalla monotona, implacabile, allucinante regolatezza dell’elettronica. In queste condizioni, come poter credere, sinceramente, senza mentire a se stessi, senza falsa coscienza quindi*, che una festa o un lutto possano ancora realmente avvenire? – (da ritoccare)

(*) Qui, dato che il mio amico anonimo... continua a parlarci di Nietzsche (eh), sto pensando a quanto ne diceva questo grande Inattuale.. di certe menzogne: in un mondo diventato, in quanto alla sopravvivenza delle sue verità religiose, fittizio (“morte di Dio”, etc.) Mi sto chiedendo se avesse completamente ragione. Riflettendo, naturalmente, allo stesso tempo, sul senso che egli dava, all’interno della sua filosofia, alla ragione.. Ricordo, a questo proposito (proprio adesso), le critiche più o meno virulenti, fondamentalmente feroci (ancorché retoricamente “addolcite” in certi casi) che gli vennero fatte da certi diversi Catechistici..

Caro anonimo... se vuoi dircene qualcosa, in attesa di quanto prometti nel post qui sopra (commento n° 14).

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J.xc ha detto...

- Uno che sa tutto e non capisce nulla è una persona tragica. Uno che invece non sa nulla ma capisce tutto, comica. Meno male, si tratta di casi limite. La grande maggioranza, infatti, ci situiamo nel tragicomico.. - (da ritoccare)

- Le persone miopi, per vederci bene da lontano hanno bisogno di occhiali. Altre, che non lo sono, di cannocchiali.

p.s. Caro anonimo... non ne hai voglia si direbbe..

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anonimo... ha detto...

Caro amico, non si tratta di voglia, il fatt’è che sono occupato con altre cose.
Epopee popolari.. finlandese, e scandinave, fra l'altro.
Di Nietzsche, ne ho parlato in questi ultimi tempi, senza veramente volerlo. Un po’ spinto, diciamo.. Possiamo pero’ (un po’) continuare. Per quanto dici del “senso che egli dava alla ragione”: per il momento è forse preferibile rileggere questo suo breve testo, per avere sotto gli occhi qualcosa di "stabile" da cui partire (lo detto’ ad un suo amico nel 1873): “Su verità e menzogna in senso extramorale”.
E’ composta da 13 più o meno corte parti. Della quinta, ne copio ed incollo la metà. Si tratta di un testo fondamentale per il suo pensiero (antecedenti, sviluppi futuri, etc.). Nietzsche sostituisce il termine Erscheinung (kantiano), con Schein.. Il fenomeno in quanto APPARENZA, e non più, quindi, come apparizione di un qualcosa (cosa in se etc.)
Più in là potremmo tentare, un confronto con altri pensieri che trattano della illusione..
Sotto, metto il link che permetterà di leggerlo (e rileggerlo) in intero.

(5) Soltanto uno smemorato può giungere a credere questo: che l'uomo è capace di una verità nel grado sopra descritto. S'egli non s'accontenta della verità in forma di tautologia e cioè di gusci vuoti, finirà sempre per prendere le illusioni per delle verità. Che cos'è una parola? Il riflesso sonoro di uno stimolo nervoso. Ma dedurre dallo stimolo nervoso l'esistenza d'una causa fuori di noi, è già il risultato d'una falsa e indebita applicazione del principio di causalità. Posto che nella genesi del linguaggio decisiva sia stata soltanto la verità, così come il punto di vista della certezza nelle connotazioni, come possiamo noi ancora dire: «La pietra è dura», come se per noi la «durezza» fosse altrimenti nota e non soltanto uno stimolo del tutto soggettivo? Noi suddividiamo le cose in generi, designiamo l'albero come maschile, la pianta come femminile: che trasposizioni arbitrarie! E quanto al di là del canone della certezza! Noi parliamo di un serpente: la connotazione non tocca che il muoversi torcendosi e quindi potrebbe anche adattarsi al verme. Quali abbreviazioni arbitrarie, e che preferenze unilaterali per questa o per quella proprietà di una cosa! Le diverse lingue poste l'una accanto all'altra dimostrano che nelle parole non è mai la verità che importa o l'adeguatezza dell 'espressione: diversamente, infatti, non ci sarebbero così tante lingue. La «cosa in sé» (il che appunto sarebbe la pura verità senza scopo) risulta del resto del tutto inconcepibile all'inventore di un linguaggio e assolutamente non degna d'essere perseguita. Costui connota soltanto le relazioni delle cose con gli uomini, per l'espressione delle quali egli si serve delle più ardite metafore. Uno stimolo nervoso tradotto anzitutto in immagine! prima metafora. L'immagine nuovamente riplasmata in un suono! seconda metafora. E ogni volta un completo salto di orizzonte, dentro uno nuovo e del tutto diverso. Si può pensare a un uomo completamente sordo e che non abbia mai avuto percezione alcuna del suono e della musica: come costui osserva meravigliato sulla sabbia cose come le figure sonore di Chladni poi scopre che la loro causa è nel vibrare della corda e infine è pronto a giurare ormai di sapere cos'è ciò che gli uomini chiamano suono, così di tutti noi per quel che riguarda il linguaggio. Noi crediamo di sapere qualcosa delle cose stesse, quando parliamo di alberi, colori, neve e fiori e tuttavia (...) –

- ecco qui il sito:
http://www.ariannascuola.eu/joomla/filosofia/filosofia-posthegeliana/nietzsche/verita-e-menzogna.pdf

- Buona giornata.

p.s. simpatici, qui sopra, i tuoi due ultimi aforismi - soprattutto il secondo..

(questo commento l'ho messo, per sbaglio distrattivo.. pure nel post di sopra)

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anonimo... ha detto...

ehm, dallo stesso sito indicato qui sopra.. per dare ancora più voglia di leggerlo (e rileggerlo) in intero questo "incredibile" testo, aggiungo l'inizio della parte 7 (tratta della continua e necessaria.. metafozizzazione, etc., con cui il linguaggio ci fa "conoscere" le cose):

(7) Che cos'è dunque la verità? Un esercito mobile di metafore, metonimie, antropomorfismi, in breve una somma di relazioni umane, che sono state sublimate, tradotte, abbellite poeticamente e retoricamente, e che per lunga consuetudine sembrano a un popolo salde, canoniche e vincolanti: le verità sono illusioni, delle quali si è dimenticato che appunto non sono che il­lusioni, metafore, che si sono consumate e hanno perduto di forza, monete che hanno perduto la loro immagine e che quindi vengono prese in consi­derazione soltanto come metallo, non più come monete. Noi continuiamo a non sapere da dove scaturisca l'impulso alla verità: giacché noi finora ab­biamo preso atto del dovere, che la società impone per esistere, di essere sinceri, e cioè di usare le metafore secondo le consuetudini; il che significa, da un punto di vista morale: noi abbiamo preso atto del dovere di mentire secondo una salda convenzione, di mentire cioè tutti insieme in uno stile vincolante per tutti. Ora, certamente l'uomo si dimentica che le cose stan­no così; dunque egli mente nel modo indicato, incoscientemente e per con­suetudini secolari — e proprio attraverso questa incoscienza, proprio attra­verso questo dimenticare egli perviene al sentimento della verità. (...)

Di nuovo, buona giornata. Tra poco vado a vedere (con la bicicletta..) in una antica libreria se trovo un paio di vecchi libri, scontati..

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Filomena di Bisignano ha detto...

Buongiorno a tutti da Bisignano Castello. Sto leggendo, con estrema unzione, tutte queste cose. Ora, io che non sono una specialista della filosofia, questo l'ho comunque forse semicapito: Nietzsche che dice che il linguaggio metaforizza, pertanto lo utilizza! Cosa credeva (?), che gli altri metaforizzano (necessariamente- essendoci costretti..), e lui no?! E già che ci siamo: se avesse ragione questo "tedesco" (era apatride, l'ho letto), cos'altro avremmo fatto qui, sul blog, sin dall'inizio, a parte metaforizzare su tutto e metaforizzarci dalla mattina alla sera gli uni con o contro gli altri?!
Ed i politici.. che si prendevano allegramente in giro? Cos'è, a questo punto si metterebbero a studiare un po' di filosofia allora.. Per poi dirci: "Potete accusarci di tutto, se proprio ci tenete, dato che e che.. e che ci siamo abituati, ma di essere delle povere metafore, mai! Nessuno ci ha mai annullati fino a tal punto! Ma andate a farvi metaforizzare voi, in un altro posto!"
La cosa, riconosciamolo, dà fastidio! Per esempio, io che mi sono pian piano innamorata di (...), non avrei fatto altro che prendermi una serie di cotte metaforiche?!

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa anonimo...

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J.xc ha detto...

Mi sono chiesto come si spieghi che all’epoca dei nostri bisnonni gli uomini di appena vent’anni fossero già talmente maturi rispetto a quelli di oggi. Ebbene, a forza di rifletterci, ho trovato la risposta! A quei tempi mancavano i frigoriferi.

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J.x ha detto...

- Se l’uomo fosse meno mutevole
la sua fiducia o sfiducia negli altri
sarebbe ancora più durevole.

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J.xc ha detto...

- Umano, troppo umano. Stavo osservando delle foto di tante dive che si fanno ritrarre con eleganti vestiti che ne mettono in sexy evidenza le schiene: “La schiena nuda batte il décolleté”.. Ne vanno fiere, è chiaro. Si rendono conto, queste belle creature del profondo turbamento che provocano negli ammiratori. I quali, estetica del fondo schiena "a parte", irresistibilmente discendono con lo sguardo e il pensiero verso le zone sottostanti. Quelle coperte.. Passando cosi, da queste alte post visioni di una sensualità lussuosa, alle pre-visioni, leggermente più “basse”, del lussurioso*. - (da ritoccare*)

(*) "guardare e non ri-toccare".. ahiahi.. – Giulietta ahhh... non l’approverebbe.
Nel frattempo, cari maschietti (ma non solo), soffriamo un po’ va, con questi 18 fondoschiena (coraggio):

http://d.repubblica.it/rubriche/people-gossip/2011/08/09/foto/schiena_vip-454836/1/

p.s. oddio, poi ce ne saranno che moralmente, politicamente, religiosamente, etc., ne tirerebbero fuori di "buoni sentimenti" che.. e che.. contro questo genere di c.. - ma, non si tratta, qui, di farne una apologia a "fondo unico".. non è affatto questo che si sotto intende..

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anonimo... ha detto...

Cara Filomena di Bisignano, per le tue cotte metaforiche.. non ti preoccupare. Sono reali.. Certo, si tratta poi di vedere se tu, a questi tuoi sentimenti, gli fai dire, significare altro. Come tu li interpreti. Come te ne servi. O credi di servirtene..
In breve: metonimizzare, metaforizzare, antropologizzare, etc. (compresi cosi come li ha pensati Nietzsche beninteso), pongono grossi problemi riguardo, appunto, alla Interpretazione. Problemi che la filosofia, la linguistica, ed altri ambiti di pensiero, riprenderanno e svilupperanno, poi, in diversi modi. Riguardo alla verità del discorso - sul linguaggio, etc. Capisco cosa tu vuoi comunque dirci: che, se è come affermava questo grande apatride.. (che tante ne dovette subire dal punto di vista delle ma,ipolazioni, anche più meschine, a cui abbiamo accennato) pure lui deve, per forza, rientrare in questa “utilizzazione” del linguaggio.
E’ vero (lo sapeva). Resta che cio’ che cambia.. è la coscienza che egli ne aveva.
Tu, credo che vuoi valutare quello che si chiama "il buon senso comune”: “Una buona cotta è una buona cotta, e basta!”
Nessuno dice il contrario, charmante dama dellla nostra simpatica Bisignano. Ma, ripetiamolo, tante funeste etc. cose.. si sono commesse privilegiando o manipolando il “saggio senso comune”.
Mi fermo qui, sottolineand, per inciso, che Nietzsche la parola cosa la pensava con le virgolette: “cosa”. E non di certo perchè volesse sminuire, sottovalutare.. le cose che succedono.. Se fai qualche ricerca, se leggi i suoi scritti (dicevamo che generalmente erano poco o male conosciuti da noi: dato che.. e che..), vedrai cosa intendo dire. Ancorché, anche leggendo il suo testo su verità e menzogna (che indicavo poco sopra, con il link), ne trovi già abbastanza per, se ti va, rifletterci..

P.S.
U‘ultima parola suoi nostrani politici, di cui dici in modo scherzoso: vedi, non è perché qualcuno è dell’udc o del pd.. che è una "cattiva persona", eccetera. Coloro che odiano etc. a testa bassa.. a partire da tali "argomenti", sono, come minimo.. dei sempliciotti (che non possono riconoscersi come tali - soprattutto quando lo sono in "buona fede"). Se ne potrebbe riparlare.

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anonimo... ha detto...

Rileggendomi, mi accorgo che il commento qui sopra avrei dovuto scriverlo meglio, sviluppandone qualche aspetto. Comunque, penso che l'essenziale.. forse si capisce. Certo, come dico a Filomena si puo', sempre volendolo, approfondire. Fare qualche "piccola" ricerca. Meglio tardi, che mai..

A questo punto, pero', mi prendo un po' di vacanze.
Avrei voluto scrivere qualcosa sul 50% (a volte più altre meno) delle "cose" su cui (secondo le mie possibilità di comprensione) sono d'accordo con questo filosofo, come ho detto qualche volta. E inoltre, dare qualche esempio, preciso, delle manipolazioni, etc. subite dal suo pensiero, e dalla sua persona. Pure da parte di persone che facevano finta di averlo letto.. Alcune molto conosciute. E non ce lo si aspetterebbe questo, perlomeno da alcuni di loro.
Ho certi libri eloquenti e ben documentati su tutto questo.
Ma, sintetizzare, citare, spiegarne i diversi perché, etc., ohiohi, ci vorrebbe un bel po' di tempo! E quel ch'è "peggio", per me, di concentrata attenzione.
Magari, se ne riparlerà.
Intanto, non vi ci arrabbiate troppo con la solita.. politica. Il 4011, o giù di li.. è ancora lontano..

P.S. Interessante quanto scrive (e mostra J.xc) sul fondoschiena delle "dive".

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J.xc ha detto...

COMMENTO n° 34.

CONTINUIAMO IN QUESTO POST ALLORA*.

Oggi sono andato a funghi. Piuttosto che al mare. Impossibile cliccarvi i "12" promessi nel post di sopra (nel mio commento n°81: 8 settembre, ieri quindi, alle 11:03).
Ho giusto questi due a disposizione, che dovro' aggiustare..

- Un vecchio signore era convintissimo che se le sue cose personali andassero cosi male lo doveva al capitalismo. Aveva perfettamente ragione. La moglie, infatti, era una grande capitalizzatrice. Da quando si erano sposati non avendo fatto altro che accumulare gli amanti. - (da ritoccare)

- Quando si va all’essenziale. Per poterci arrivare, discutendone, ci vuole molto più tempo con una persona che parla la nostra lingua di quanto ne occorra con una che ne parli un’altra.
- (da ritoccare)

(*) Sono d'accordo con quanto Giulietta e Filomena dicevano: meglio se continuano a litigare qui sotto (loro commenti n° 82 e 83 di oggi, nel post di sopra)

Cara Filomena di Bisignano, nel tuo commento (n°83.. nel post coi romanzi di Rosario) esageri con queste tue abracadebrantesche percentuali (del quasi 50%!) che.. e che.. Vuoi farci concorrenza o che?
Un bacino a te ed a Giulietta (la nostra Afrodite..)

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J.x ha detto...

aggiusto un po' il primo:

- Un vecchio signore era convintissimo che se le sue cose personali stessero andando cosi male lo doveva al capitalismo. Aveva perfettamente ragione. La moglie, infatti, era una grande capitalizzatrice. Da quando si erano sposati non avendo fatto altro che accumulare gli amanti. - (da ritoccare)

- p.s. va da se.. che non c'è nessuna apologia del capitalismo, qui sopra..

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J.cx ha detto...

COMMENTO N°36

- Mondi o Meraviglie? Rispetto a prima, adesso che c’è internet, se abbonati.. una delle cose che possiamo fare senza particolari difficoltà è quella di cliccare, guardando su un mappamondo.. il nome di una città qualsiasi, di cui non si sia mai inteso parlare: russa, cinese, africana, indiana, brasiliana.. O, più vicino a noi: spagnola, polacca, svedese.. campana, calabro-lucana, siciliana.. Figuriamoci un po’ quante belle, rocambolesche avventure.. seduti davanti ai nostri scherni.. Decine di migliaia di luoghi finora sconosciuti, da esplorare..
- (da ritoccare)

- I MOMENTI STORICI veramente più ideali? Quelli in cui ci si racconta storie. Collettive o personali. Poco importa se vere..
- (da ritoccare)

p.s. Nel POST DI SOPRA, col Rosario autopromosso.. il blog si è autobloccato..

...

Senno’, siccome noi commentatori no.. stasera vi diro', cari popoli, che con Giulietta continuiamo a leggere qualche buon libro che tratta dei miti greci e romani (narrati in diversi modi da Esiodo, Omero, Platone, Apollodoro, Ovidio.. - Eschilo, Sofocle..). Tra tanti esseri leggendari, cosi come mi vengono in testa: Demetra (la Cerere romana: dal suo nome.. i cereali; e le quattro stagioni, con Persefone che... – ed i misteri eleusini..), Orfeo (e Euridice.. – e l’orfismo..), Fedra (e Ippolito..), Sisifo (che imbroglio’ Tanatos, la morte.. - ma poi, siccome..), Icaro (figlio di Dedalo: geniale inventore.. costruttore, tra l’altro, del labirinto). In breve, un incanto.. Immaginiamoci dunque i ragazzi, i giovani, e tutti gli altri che in quella Grecia adesso per noi antica.. ascoltavano o raccontavano queste assolute meraviglie..

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J.xc ha detto...

COMMENTO N° 37

- La Questione del Mezzogiorno. Ripetitiva materia di studi questa secolare Questione. Storici soprattutto. Dal momento in cui, da più di un secolo e mezzo con quelli economici ci si è guadagnato poco o nulla nel meridione.
– (da ritoccare)

- Vecchi e nuovi sagrestani. I vecchi sagrestani le campane le suonavano in un’epoca quasi priva di sagre, in cui mangiavano poco. Mentre gli attuali, suonandole molto di meno in questi tempi, strapieni di sagre, riescono a mangiare molto di più.
- (uhm.. da ritoccare)

p.s. Cari amici, a proposito di miti, bellissimi quelli raccontati da Apuleio nelle sue "Metamorfosi" (Asino d'oro). Ad esempio, quello, celeberrimo, di Amore e Psiche..

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Jacopo_Zucchi_-_Amor_and_Psyche.jpg

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J.cx ha detto...

COMMENTO N° 38

- Lotta di classe. Quando mancano (le lotte o le classi), per qui non ne può fare a meno è un vero guaio.

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J.xc ha detto...

COMMENTO 40

correggo:

- Lotta di classe. Quando mancano (le lotte e/o le classi), per chi non ne può fare a meno è un vero guaio. - (da ritoccare)

Aggiungo:

- Costituzione all’italiana. Ognuno avrebbe potuto testimoniare, molto volentieri talmente si era convinti di aver ben compreso il soggetto, che si trattasse di una brava persona, di qualcuno di onesto. Insomma, di ben costituito. Ecco perché dopo aver commesso tutta una serie di (...), nessuno rimase sorpreso dal fatto che non si fosse costituito. - (uha.. da ritoccare)

- Ci sono persone che "trattando" di religione possono addirittura affermare, con meravigliosa sicumera, che l’inferno non esiste. Come se ce ne fosse solo uno..

- Se non piove, domani andiamo a funghi.

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J.xc ha detto...

COMMENTO veramente N° 40 (quello di sopra è il 39)

Cari amici, approfitto di quest'altra svista, per proporvi la lettura di quanto segue. Dovro' uaggiustarlo e svilupparlo un po', ma va be'.. (senno', ci blogchiamo.. etc.)
Siate allora comprensivi..

- La religione dell’antica Grecia rappresenta gli uomini cosi come sono, come siamo. La cristiana, soprattutto come dovremmo essere. Quella è sostanzialmente realista (mi sembra), questa, essenzialmente idealista (diciamola cosi). Con quei miti infatti, attraverso il comportamento degli dei e degli uomini (dell’“età del ferro”: si veda Esiodo, etc.), si ha una delle migliore immagini di come siamo, di come ci comportiamo. Da sempre*. Gelosia, discordia, odio, vendetta (Nemesis), superbia, etc. (l’Hybris, insomma). Giusto un esempio : Era (Giunone), sorella e moglie di Zeus (unica dea ad essersi sposata, beata lei, per Giove..) che passa il tempo a vendicarsi delle continue infedeltà del marito (divinamente dotato). Prendendosela, tra l’altro, con le sue innumerevoli amanti e loro figli. Tra le tante sue nobili.. gesta, ricordiamoci di quanto fu capace di fare alla malcapitata Semele, la madre di Dionisio (Bacco). Il povero Zeus, quante ne dovette inventare per sottrarsi ma soprattutto sottrarre le sue amanti ed i suoi figlioli alla sua giunonesca ira.. Naturalmente.. in questi racconti c’è tutta la gamma dei comportamenti opposti: coraggio, generosità, altruismo, fedeltà, amicizia, armonia, bellezza.. etc.. Virtù messe sotto il segno della Giustizia (Diche). Tutto questo, secondo l’ordinamento del Cosmos, che Zeus deve.. ohiohi proteggere! Ah, le sue immani lotte, a cominciare da quella contro il padre, Cronos.. e gli altri Titani e Titanidi, che.. e che.. - e contro i Giganti (creati da Gaia, per fargli pagar caro quando aveva fatto ai figli ) – Lotte contro le forze del Caos primordiale.. Caos comunque ineliminabile, ma da tenere prlomeno sotto controllo, dato che continua a manifestarsi sotto varie forme.

Le conflittuali parentele tra gli dei, semidei, e “semplici” mortali) sono assai aggrovigliate; ed a volte diverse, a secondo del narratore. Ma, caso mai, con un po’ di buona pazienza..

Sorvoliamo sul Destino (Moira), la Necessità (Ananke: a cui gli uomini, e gli stessi dei - ancorché se ne discuta di questo - sono sottomessi), la Tiche (Fortuna), che agisce secondo i suoi capricci (diciamo), in modo favorevole, o meno..
Beninteso, ci sono altre rappresentazioni dell’umano: Taoismo, Buddismo (illusione etc.) - senza dimenticare le ideologie cosiddette “scientifiche”. Su tutte queste cose, che hanno avuto enormi influenze, sulla filosofia, l’arte, etc., se ne sono scritte tante e di tutti i colori..

(*)- Certe "situazioni mitiche” si “ripetono” da sempre. In quanto alla qualità.. ed alla quantità dei fatti.. In breve, alla intensità.. degli imbrogli, corruzioni, e via dicendo.. (inutile fare esempi - che poi, non sapremmo nemmeno quali scegliere)
In breve, si puo' allora pensare che in quel mondo antico.. si fosse visto "giusto" su tante cose..

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errata corrige ha detto...

COMMENTO N° 41

correggo giusto questo perché mi fa innervosire più di altri sbagli (!):

"(creati da Gaia, per fargli pagar caro quanTo aveva fatto ai figli)" (!)

p.s. naturalmente, ci sarebbero varie cose da aggiungere sull'"idealismo".. del cristianesimo; e delle altre religioni monoteiste. E su tante implicazioni..
Va be'.. adesso pero' vado a corcarmi. Forse sognero'.. di voialtri, cari popoli della magna-grecia, mentre cliccate sulle parole greche messe qui sopra.. per darci una rinfrescatina alla memoria (Mnemosine)..(uha)

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J.xc ha detto...

COMMENTO N° 42

Cari giovani e giovinette, finalmente, sogna sogna, ieri notte ho sognato un sacco di funghi. Niente a che vedere con le vostre eventuali rinfrescate greche.. E capirete, mica si trattava di funghi allucinogeni.. Oggi, poi, in un posticino che non posso dirvi senno' ci andate.. ne abbiamo trovato un bel po'. Qualche buon porcino compreso.

Bene, qui sotto rimetto il breve scritto del commento "veramente n° 40". Non che sia definitivo. Mi limito a dargli una prima semiaggiustata:

- Semplificando un po'.. La religione dell’antica Grecia rappresenta gli uomini cosi come sono, come siamo. La cristiana, soprattutto come dovremmo, come dobbiamo essere (perfezione, etc.) Quella è sostanzialmente realista (mi sembra), questa, essenzialmente idealista (diciamola cosi).
Con quei miti, infatti, attraverso il comportamento degli dei, e degli uomini (dell’“età del ferro”: si veda Esiodo), si ha una delle migliore immagini di come siamo fatti, di come ci comportiamo.
Da sempre*. Gelosia, discordia, odio, vendetta (Nemesis), superbia, etc., (l’Hybris, insomma).
Giusto questo divino.. esempio: Era (Giunone), sorella e moglie di Zeus (per Giove.. l'unica dea ad essersi sposata - beata Lei e povero Lui..) che passava il tempo a vendicarsi delle quasi continue infedeltà del marito (divinamente dotato). Prendendosela, tra l’altro, con le sue numerose amanti e loro figli.
Tra le tante sue nobili.. olimpiche gesta, ricordiamoci di quanto fu capace di far subire alla malcapitata Semele, la madre di Dionisio (Bacco). Zeus (persino lui!), quante ne dovette inventare per sottrarsi ma soprattutto sottrarre le sue amanti ed i suoi figlioli a quella giunonesca ira.
Naturalmente, in questi racconti c’era (c'è) tutta la gamma dei comportamenti opposti: coraggio, generosità, altruismo, fedeltà, amicizia.. che contribuivano all'armonia ed alla bellezza.. Virtù, etc., messe sotto il segno della Giustizia (Diche).
Tutto questo, secondo l’ordinamento del Cosmos, che Zeus deve.. ohiohi.. proteggere!
Ah le sue immani lotte, a cominciare da quella contro il padre Cronos, e gli altri Titani e Titanidi, che.. e che.. - e contro i Giganti (creati da Gaia, per fargli pagar caro quanto aveva fatto ai figli)
Lotte contro forze che rappresentavano il Caos primordiale. Caos ineliminabile.. Da tenere quindi sotto controllo, dato che continuava a manifestarsi sotto varie forme. Che si tratti di azioni imane, o di sconvolgimenti naturali. La mutevolezza, etc., del mondo, e degli uomini.. è quindi permanente..

Le conflittuali parentele tra dei, semidei, e “semplici” mortali, sono assai aggrovigliate. Ed a volte diverse (filiazioni etc.), a secondo del narratore. Ma, caso mai, con un po’ di buona pazienza.. Ricordiamoci che nei nostri simpatici paesi (montagnoli o marinari), non molti anni fa, con le famiglie numerose.. era sicuramente più complicato. Senza dimenticare tanti compari.. ed altri tipi di famiglie..

Sorvoliamo sul Destino (Moira), la Necessità (Ananke: a cui gli uomini, e gli stessi dei - ancorché se ne discuta di questo - sono sottomessi), la Tiche (Fortuna), che agisce secondo i suoi capricci (diciamo), in modo favorevole, o meno.. (divinità molto temuta quindi - ecco perché era una delle più onorate, e invocate - eh, e questo, perfino ai giorni nostri..)

Beninteso, ci sono altre rappresentazioni dell’umano, altri modi di concepirci: Taoismo, Buddismo (illusione, etc.) - senza dimenticare le ideologie cosiddette “scientifiche”.

Su tutte queste mitologiche cose, che hanno avuto enormi influenze, sulla filosofia, l’arte, etc., se ne sono scritte tante e di tutti i colori.

(*)- Certe "situazioni mitiche” si “ripetono”, da sempre. In quanto alla qualità.. etc., dei fatti. In breve, alla ripetitiva intensità.. degli imbrogli, corruzioni, e via dicendo. Inutile fare esempi - che poi, non sapremmo nemmeno quali scegliere.
In breve, si puo' allora "tranquillamente" pensare che in quel mondo antico.. si fosse visto "giusto" su tante cose..


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J.x ha detto...

COMMENTO N° 43

Cari popoli d'altitudine, come d’abitudine.. metto altre cose.

- Il pensiero personale a senso multiplo, puo' avere effetti dissolventi sulle credenze collettive. Ecco perché è avversato dai pensieri di gruppo a senso unico. - (da ritoccare)

- La fotografia fissa uno degli istanti del nostro sguardo sul mondo. Un attimo che fuori da questa riproduzione è stato portato via dalla continua apparizione-sparizione di innumerevoli altri. Un po' come gocce di pioggia che si mescolano in un fiume. - (da ritoccare)

- A proposito dei miti di cui nel commento qui sopra (il 42): dicevo che ebbero una grande influenza sulla filosofia, l’arte, etc. Giusto un esempio (mi è venuto all’improvviso rileggendo l’accenno alla illusione, a proposito del Buddismo - anche se non è pensata allo stesso modo qui sotto):
Pedro Calderon de la Barca scrisse (scrisse moltissime cose) questo famoso dramma “La vida es sueño” (1635) – era, egli, un buon conoscitore di questi miti.
Il suo capolavoro ne è costellato: leggende dei Giganti, di Icaro, Danae, Aurora, Flora, Bellone (dea guerriera) Europa..
Su questa opera (sul destino e la libertà, la realtà e l’illusione) meditarono (giusto per citarne qualcuno), Schopenhauer, Camus, Pasolini (pensiamo al suo “Calderon”).
Li ho nominati per sottolineare che se nel 1651 il nostro grande spagnolo venne ordinato prete.. questo fatto non lo fece sottovalutare, per nulla, da questi tre e altri diversi grandi autori. Non avevano una etichettatrice (tipo: questo è buono per la nostra Causa Unica, questo no..), una macchinetta insomma.. al posto della cabeza.. Cioè, una ideologia o un integralismo religioso, selettivi, come principale nonché perfettissimo, eh, "organo spirituale".. Accennai, aforisticamente, a certi filtri mentali.. Alla loro funzione.
Ma, ci potremmo ritornare distesamente sulle implicazioni dovute a questo genere di mentalità. Su come si formano etc.
Ah, senno' lo dimentico: Pedro Calderon de la Barca conosceva bene Platone.. Il mito della caverna.. corrisponde.. alla presa di coscienza di Sigismondo..

Un'ultima va: concerne Proust. Quando pubblico’“Alla ricerca del tempo perduto” (a conto d’autore; gli editori glielo rifiutarono sistematicamente - ma poi.. se ne pentirono, scusarono, etc. - un classico..), spedi un esemplare a ciascuno dei suoi amici, anche di vecchia data, coi quali aveva buoni e gradevoli rapporti. Ma là, ecco che la quasi totalit nemmeno qualche pagina ne lessero. Alcuni dimostrarono di essere particolarmente ottusi.
Certo, le frasi erano lunghe, tortuose, anche sulle piccole cose, sul loro apparentemente semplice “essere là” che descrive nei minimi particolari. Cosa che sembrava “strana”, all’epoca. Ma, è chiaro che questo non basta a spiegare certi comportamenti. Più in là, mettero’ qualche citazione.

- A presto spero. E sogni d'oro

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J.xc ha detto...

Cari amici, mentre continuate a dormire, dopo aver parlato di Calderon de la Barca e di Proust qui sopra, ne approfitto.. per correggere una mia distrazione, uno sbaglio. Mi sembrava (vagamente..) che c'era qualcosa che non quadrava.
Avevo scritto (nel penultimo commento, il 42):

"..e contro i Giganti (creati da Gaia, per fargli pagar caro quanto aveva fatto ai figli)"

Ora, I giganti erano "figli" di Urano. Dal suo sangue.. Grazie.. al taglio (del pisello) che gli fece subire Cronos, il figlio..

Forse.. stavo "confondendo" con la genealogia dei Ciclopi: come i Titani, nati pure loro dall'unione di Urano e Gaia (la Terra): e questi presero, effettivamente, la difesa di Zeus contro il padre (Cronos quindi) e gli altri Titani (gli zii e le zie).
I Giganti furono vinti Da Zeus grazie all'aiuto di Prometeo (figlio di uno dei Titani!), e di Eracle..

Gaia ebbe pure Tifone (ma da Tartaro), che doveva, lui, vendicare i figli (i Titani) etc. (olalà) - Da là, l'imbroglio.

Ma, per chiudere su una nota semi pacifica:
Flora, che nomino sopra, nel n° 43, era, è una divinità sabina (Ovidio la fa provenire da una mito greco: la ninfa Cloris).
Dea dei Fiori e della Primavera. Ne ofri uno a Giunone! Questo fiore aveva il potere di rendere fertili. Bastava toccarlo, e op! Ecco perché, molto semilogicamente.. ebbe Marzo, Ares, dio della Guerra. Insomma, "mettete dei fiori nei vostri cannoni"..
L'ebbe senza fare l'amore col marito. Né con un'eventuale amante..

I Romani, quindi.. chiamarono Marzo il primo mese della Primavera..
E visero felici e contenti, dentro e attorno al colosseo.. più la Lupa, la Dolce vita, Totti, etc.

Di nuovo buonanotte e sogni d'oro.
Se tutto va bene, ci risentiamo tra qualche giorno..

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aggiusto qualcosa ha detto...

Aggiusto questa:

- "Forse.. stavo "confondendo" con la genealogia dei Ciclopi. Come i Titani, nati pure loro dall'unione di Urano e Gaia (la Terra). I Giganti presero la difesa di Zeus, contro il padre (Cronos quindi) e gli altri Titani (gli zii e le zie)."

E correggo:

- "L'ebbe senza fare l'amore col marito. Né con un eventuale amante.." (l'apostrofo non ci va, dato che amante.. è maschile..)

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là allora! ha detto...

Ricorreggo..

Aggiusto questa (o riconfuso giganti e ciclopi! meno male che ho due occhi più gli occhiali!):

- "Forse.. stavo "confondendo" con la genealogia dei Ciclopi. Come i Titani, nati pure loro dall'unione di Urano e Gaia (la Terra). I Ciclopi presero la difesa di Zeus, contro il padre (Cronos quindi) e gli altri Titani (gli zii e le zie)."

E correggo:

- "L'ebbe senza fare l'amore col marito. Né con un eventuale amante.." (l'apostrofo non ci va, dato che amante.. è maschile..)

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Giulietta ha detto...

COMMENTO 47

Ciao, sono io, la più sexy.. Stamattina ho avuto J. al telef. L'ho chiamato per domandargli cosa gli fosse successo stanotte. Mi ha detto che si era alzato di soprassalto, a causa di un incubo abitato da mostruose creature che si litigavano, che se le davano di santa.. ragione. Mentre se ne dicevano di tutti i colori: "oh citrullo du un gigante screanzato", "oh idiota ciclopico!" "oh bestione imbranato" (etc.). Me lo diceva scherzandoci (eh) ma ha dovuto vedersela terribilmente scura credo. Ed è cosi che gli è apparso lo sbaglio commesso: la pluriconfusione con cui ci allieta qui sopra (commenti 44, 45, e 46!).
Mi diceva che sarà assente per quattro o cinque giorni. Nuove tegole al tetto di un vecchia casa che si era comprato.

Molto interessante quello scrive nei commenti precedenti: sulle religioni greche e cristiane (commento 42): ci sto ancora riflettendo - non le avevo mai viste cosi queste cose: tra l'altro, che quella greca, mitologica.. fosse realista!
Come pure il 43: su Calderon e Proust. Quando non scherza, chissà perché ma lo trovo più interessante! Pure nel letto, mentre.. (ah, "amante" è veramente maschile? ed io allora? ssarei solo una "bella"?)

Altrimenti, quanto dice Filomena di Bisignano nel POST DI SOPRA (coi romanzi di Rosario) a proposito del "quasi 50% che facevano finta di essere cristiani, e l'altro quasi 50% di essere comunista". Ne abbiamo discusso. Gli ho chiesto: ma davvero pensi che sia cosi? O allora esageri come una cruglianisa? Là, la nostra focosa.. mi ha precisato, innanzitutto, che questa situazione era la stessa anche altrove (Luzzi, Bisignano, S. Giovanni, Castiglione, Paola, Salerno, Napoli, Roma, Milano, Como..); ma che avrebbe dovuto specificare che in questa percentuale ce ne sono che non facebano finta ma piuttosto "finta" (con le virgolette). Dato che se nella realtà non lo erano (nel quotidiano etc.), credevano pero' di esserlo. Valla a capire!

Bene, stamattina mentre prendevo il caffé ho letto gli ultimi commenti di Cirillo . Ogni tanto faccio violenza a me stessa, eh, e ritorno sulla meravigliosa situazione calabra..
Vi metto un link di questo articolo, preciso e ben documentato, oltre che ben scritto:

http://scirocco.blog.tiscali.it/2011/09/19/di-veleno-in-veleno/

Buona giornata..

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Penelope di Bisignano ha detto...

COMMENTO 48

Cara Giulietta, mi hai riassunta molto bene. Brava.. Diciamo che sulle due parti del quasi 50%, un quasi 25% (del quasi 100%), faceva finta, mentre un altro quasi 25% solo "finta". C'è finta e "finta" insomma. Ma, vedi, sarà difficile che questo possa comprendersi facilmente. Talmente siamo abituati a credere "che se.. è chiaro che.. dato che.."

Nota bene che non è un rimprovero. Voglio dire, che gli uomini possano far "finta". E' una semplice.. constatazione.

Oddio, poi quando ci si pensa, ci si puo' anche dire: ma come ho fatto a non vederlo prima tutto questo? Sognavo?

Riflettendoci, guarda un po', mi era venuto, senza veramente farlo apposta, questo aforisma (faro' contento a J. spero):

- Una visione del mondo può dirsi più o meno profonda se sotto l’apparenza ci fa intravedere quei legami che mantenendola insieme le danno forma.

Altrimenti, mia dolce cara amica di Acri ("centro" storico), ti faccio notare che nel tuo commento scrivi: "religioni greche e cristiane". Il plurale ("greche"), per quanto concerne la mitologia, non ci sta.
Che poi, se vogliamo fra l'altro aggiungerci l'orfismo (che prefigurava il cristianesimo per certi aspetti), questo si situava verso la fine del periodo propriamente mitologico, pagano..

Molto interessante il POST di Cirillo (e non i "commenti" come scrivi).

Un'ultima a proposito di Calderon (commento 43): il nostro amico dice che la parola "illusione" riferita a Buddismo (nel 42) l'aveva improvvisamente fatto pensare a "La vita è un sogno". Ebbene, avevo letto che (anche se, come dice, non si tratta della stessa ILLUSIONE poiché nel Buddismo è il Soggetto che.. e che..), avevo letto che don Pedro Calderon de la Barca si era ispirato (anche) di una "comedia" del grande Lope de Vega: " Barlaan y Josafat" (1611), che riprendeva la leggenda del Buddha, adattata alla religione cristiana..

A presto


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anonimo.. ha detto...

- In certi paesi “ortodossi” ogni parola prima di essere detta o pubblicata doveva o deve ricevere il nihil obstat degli inquisitori, o dei commissari politici. Quelle pensate, poi, solamente dagli angeli custodi. – (da ritoccare)

- Il primo uomo ad avere scritto un libro doveva essere una persona molto paziente. Nell’attesa di eventuali lettori che cominciassero a capire di cosa si trattasse. – (da ritoccare)

- In Calabria, i libri che vogliono cambiare il corso delle cose sono come quei sassi che si fanno rimbalzare sulla superficie del mare.(*) – (da ritoccare)

(*) Prima di sprofondare possono pero' incantarci. Grazie alla magia di certi loro effetti..

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aggiusto un po il primo ha detto...

COMMENTO N 50

- In certi paesi “ortodossi” ogni parola prima di essere detta o pubblicata doveva o deve ricevere il nihil obstat degli inquisitori, o dei commissari politici. Quelle giusto pensate, poi, solamente dagli angeli custodi. – (da ritoccare)

p.s. il "giusto" che ho aggiunto, lo avevo messo - poi, chissà perché (la giustizia.. mi sembrava che là non ci stasse?), tolto e rimesso quindi "solamente".. che avevo cancellato dato che ce n'era già uno subito dopo.. Avevo pure provato con un "unicamente", ma due volte "mente"..

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errata ha detto...

COMMENTO N 51

(la giustizia.. mi sembrava che là non ci stesse?)

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anonimo.. ha detto...

CN 52

Cari popoli, da noi non si discute più di ninete.
Ognuno è barricato nelle sue solite vecchie "quattro verità".
Ognuno si difende, soprattutto contro di se, un se più aperto, più "complesso". In certi casi anche contro quelli più poetici. In fondo. Non so se.
Va be', facciamo un esempio (velocemente): ricorderere che si accenno' alla versificazione ed alla rima.
Mi era capitato e mi capita (di meno) di sentirne delle meravigliose su queste cose. Ne accennammo su questo blog tempo fa.
Tra tutte, questa specie di scontato ritornello: che rappresenterebbero una "obbligazione di classe". Stringo un max. Vedete cosa intendo dire. Che il popolo (sempre buono poiché di proprietà del nostro Esimio Rosario) a causa di queste regole (più o meno rigide) venisse tagliato fuori dalla possibilità di poter esprimere certi sentimenti (qui ci sarebbe parecchio da dire sulle diverse forme etc. dell'espressione popolare) Che si trattasse di un ennesimo elitismo, riservato alla nobiltà, alla borghesia, etc. E' vero in parte. (Ma ci potremmo ritornare.) Non lo è pero' dal punto di vista del sentimento più squisitamente poetico. In quanto tale.
Sulla formazione del verso (alcuni particolarmente complicati ripetiamolo), si potrebbe perfino condividerli alcuni aspetti di questi discorsi evidentemente ideologici (facendo finta di non vedere altri umanissimi lati di quei poeti etichettati secondo queste visoni, che hanno saputo comunque esprimere e difendere molto bene in tanti casi.. questo.. e quello..). Ricordiamoci.. poi, che versi e rime li troviamo un po' dappertutto anche nelle poesie di De André. O di Ferré.
Sorvolo su altri nomi.
Sorvoliamo inoltre sul verso "libero" in marcia.. durante certi regimi a senso unico.
Ecco, si sarebbe potuto discutere, si potrebbe discuterne dell'intimo rapporto che sin dall'inizio.. ci fu tra musica e sentimento poetico (riti magici, incantatori; facilità della memorizzazione e quindi la possibilità di trasmissione orale dei racconti "musicalizzati" grazie ai ritmi, etc.)

Senza nulla togliere alla poesia "completamente libera".
Nella quale, non dimentichiamolo, si introducono, comunque, altri tipi di "selezioni". (Potremmo ritornarci.)
Fermo restando che ognuno possa esserlo, o diventarlo (prima o poi), poetico. Che ci vuole? Cos'è più difficile, cari popoli, divetar ricchi, o poeti? Una nuova rivoluzione politica (totale questa volta) e la poetica diventerà, op là, automatica. Un uomo, un elet pardon, un poeta! A me non dà assolutamente fastidio, anzi!
Ferré "l'automatica" non la sopportava proprio, com'è noto. Ma già che ci siamo, cosa diavolo diceva il grande Leo (sue semplificazione etc. a parte), esattamente, sulla "sintassi armonica", sulla "sintassi del verso"? Sul verso che è musica.. - dato che secondo lui, senza, è "letteratura"; lo diceva dopo avere parlato degli "scrittori dattilografi" che si servono delle dita per controllare se il conto dei loro piedi (...) è giusto. Potrei mettere qualche suo verso, per mostrarne la musicalità del verso con quelle sue rime.
In breve, "concluderei" in questo modo: attualmente, uno non èobbligato a scrivere poesie cosi come si faceva e come piaceva (eh) ai poeti dei secoli precedenti. Cio' non vuol dire, quindi, che facendolo.. giusto per questo faccia male. Non esiste. (Certo se vuol fare il dittatore in rima.. è un altro discorso.)
E lo stesso discorso, d'altronde, è valido per tante altre possibile espressioni del pensiero. Chi potrebbe riuscire a pensare il mondo, oggi, con le stesse "quattro allora solite categorie" utilizzate dagli uomini dell'era beatolitica?
Urlo.. di Rosario a parte, beninteso. dato che in quanto alla prosa, lirico-poetica, resta intemporale..

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Giulietta ha detto...

COMMENTO N 53

clap clap

p.s. anonimo, hai scritto VISONI invece di VISIONI. Un lapsus?

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anonimo.. ha detto...

COMMENTO 54

Giulietta, grazie per questi tuoi dolcissimi applausi. Per ringraziarti ti metto metto queste (te le dedico, più un bacio):

Qualche esempio di metrica.
L’ottosillabo (medievale, etc.):

Fauve avec des tons d'écarlate,
Une aurore de fin d'été
Tempétueusement éclate
A l'horizon ensanglanté.

(Verlaine, L'angélus du matin)

(Ehm, ricordiamoci che questo verso era utilizzato pure da Villon..)

E questo decasillabo:

Nous aurons del lits plins d’odoeurs légères
Nous aurons des lits pleins d’odeurs légères,
Des divans profonds comme des tombeaux,
Et d’étranges fleurs sur des étagères,
Écloses pour nous sous des cieux plus beaux.

(Baudelaire, « La Mort des amants »

Di persone come Villon, Verlaine, o Baudelaire, ce n’erano tantissime.. Voglio dire, della loro estrazione al lot, pardon, sociale. Ma, ecco che proprio loro.. Ora, se togliamo la metrica e la rima alla poesia, vediamo bene che questa situazione socialmente o politicamente “contabile” (o come si vuole) si ripete.. Pure adesso che.. e che..
Poeti si nasce.. Come si dice.. Altrimenti sarebbe tutto una fabbrica.. Ma, attenzione! A volte nascerci non implica che poi ci si diventi.. E la, entrano effettivamente in gioco tante cose.. E' cosi mi sembra, qualsiasi sia l’organizzazione sociale. A meno che, con un intervento “chirurgico”, o altre pensate "libere", simili.. E dire che vanno ancora ripetute queste cose, mannaggia alla miseria..

p.s. qui sopra (nel 52) avrei dovuto aggiustarlo un po’ meglio un paio di passaggi - spero che l’essenziale si capisce.

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correggo.. ha detto...

COMMENTO 55:

ah la vista notturna! rimetto i versi:

"Fauve avec des tons écarlates,
Une aurore de fin d'été
Tempétueusement éclate
A' l'horizon ensanglanté.."

(Verlaine, "L'angélus du matin")

E questo decasillabo:

"Nous aurons des lits pleins d’odeurs légères,
Des divans profonds comme des tombeaux,
Et d’étranges fleurs sur des étagères,
Écloses pour nous sous des cieux plus beaux.."

(Baudelaire, "La Mort des amants")

Buonanotte..

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Giulietta.. ha detto...

Caro, mi manchi. Grazie per questi versi. Sono molto belle queste immagini.
Senti, se hai un po' di tempo.. mi potresti effettivamente esplicitare etc. queste cose che copio (e incollo qui sotto) dal tuo commento n 52:

- a proposito di Leo: "Potrei mettere qualche suo verso /'sua strofa' volevi dire/, per mostrarne la musicalità del verso con quelle sue rime."

- E questo: "Chi potrebbe riuscire a pensare il mondo, oggi, con le stesse "quattro allora solite categorie" utilizzate dagli uomini dell'era beatolitica?"

L'era beatolitica fa parte del paleolitico mi dicevi.. Ma potresti essere più preciso.. Quali "quattro categorie" utilizzavano per pensare il /loro/ mondo?


- e questa perla infine: "Urlo.. di Rosario a parte, beninteso. dato che in quanto alla prosa, lirico-poetica, resta intemporale.."

Se ho ben compreso.. è il suo urlo.. che sarebbe intemporale.
Intemporale.. mi sembra impossibile. Mica potrebbe scrivere (= chiurlare) 24 ore su 24. Non ce la farebbe..
Spiegati meglio.

A presto..

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Giulietta.. ha detto...

Vedi cosa mi fai combinare a forza di andare in vacanza in Francia..
INTEMPORALE mi hai fatto scrivere! Hai dimenticato che qui da noi non si dice. Si dice "senza tempo", etc.. Mi domando perché con deciso e indeciso funzioni (l'in-) e con questa parola no! In-temporale potrebbe forse significare un bel tempo "senza temporali"? Non penso. A meno che, in modo forse un po' intempestivo.. lo si tratti, a partire da adesso, come un ennesimo francesismo. Uno di più tra i tanti che furono da noi via via adottati prima dell'epoca inglese.. (e viceversa, durante il Rinascimento, etc.) Et voilà la belle affaire..

http://www.youtube.com/watch?v=lC0XAPueaIg

Fammi sapere quanto ti chiedo sopra. Vado a nanna, peccato che non sei qui, vicino a me..

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anonimo.. ha detto...

COMMENTO 58

Cara Giulietta, vedi che in filosofia si è utilizzata, la parola "intemporale" (vai su "google libri" e cliccala).
A proposito della poesia: sto rileggendo certi scritti di Sartre. Tra questi, il suo “Qu'est-ce que la Littérature?” (1948). Molto interessante quanto dice sulla differenza tra prosa e poesia. (Che si sia d'accordo o meno con queste o altre sue cose.)
Leggerlo significa dover riflettere (anche) su quanto afferma della parola trattata come segno (prosa) e della parola come cosa (poesia). Come pure all'eventuale.. militantismo dell'una e dell'altra (per la poesia è secondo lui esistenzialmente.. impossibile..). Rileggiti “Qu'est-ce qu'écrire”: la prima delle quattro parti di questo suo famoso libro; più le note (la 4 e la 5 trattano anche della svolta distruttiva del linguaggio argomentativo: dovuta a.. ed a.. che avrebbe preso la poesia nel XX secolo – e dell’auto-distruttività del poeta stesso). Mia cara Giulietta, ti diro’ cosa penso di tutte queste cose un’altra volta, quando ci vediamo. Cosi nel frattempo l’avrai riletto.

Per le cose che mi chiedi di chiarire qui sopra: non ti sei accorta che le hai spiegate tu?! Simpatico quanto dici sull’urlo.. (gli farà piacere - anche se per certe cose a senso unico che.. e che.. non lo merita, come ben sappiamo)

Altrimenti, come si diceva tra noi recentemente, è venuto il momento di fare una pausa, su questo blog e sugli altri. Tra l'altro, dobbiamo aggiustare tante nostre cose. Come dicono i Galli, non si puo' essese al forno ed al mulino allo stesso tempo.

Tante cose sono state fin qui dette.
Pensiamo a Pessoa, Padula, Marx, a Bakunin, Rousseau, Nietzsche, Calderon (qui sopra, con Pasolini che..), ed al forse ancora più famoso Elenco Telefonico di Rosario. E 1001 altre. A volte un po' troppo velocemente*, ma va be'.
Certo, e ne avevamo accennato, da noi è più facile prendere in giro i soliti politici, che tentare di discutere (pure e veramente..) di altre cose. Sai come funziona purtroppo. Pregiudizi, preconcetti e scienza infusa a dir basta. Eh, e si vive “felici” e “contenti”. E cioè, "giocando" ai Giusti.. Per certi aspetti. Cosi come altri.. praticano questo o quello sport in fondo: “ La nostra squadra..” e stop! (ah l’eccitazione) Non sempre e non in tutti i casi beninteso. Mi dispiace constatarlo ma come fare altrimenti?

Spero che nel 4011 non sarà più cosi. Ci restano 2000 anni, per rifletterci.

(*)Stamattina ho letto che un Italiano ha scoperto dei neutrini che andrebbero più veloci della luce! Sarebbero andati.. da Ginevra fino al Gran Sasso. Questo scienziato (Ereditato) ci dice:

.."ma concettualmente è incredibilmente importante. La scoperta è così sorprendente che, per il momento, tutti dovrebbero essere molto prudenti. Non voglio neanche pensare alle possibili implicazioni". (Corriere..)

Non ci vuole neanche pensare. Sfido io. Vorrebbe dire che contrariamene alle cose (a parte il pensiero che normalmente.. "viaggia") che in Svizzera arrivano "sempre" in orario ed in Italia "sempre" in ritardo (questione di ritmo?), ci sarebbero, adesso, queste cosette.. con una marcia in più.. Che.. e che.. dato che..
Altro che TAV. Questo treno, grazie all’Ereditato (e Colleghi), prima della partenza sarebbe già stato scientificamente sorpassato!
Ti bacio.

Spero che non ci siano troppi errori.

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anonimo.. ha detto...

Cerco di precisare alcune cose e poi ci risentiamo tra tot..

- Dal N 58 (verso l'inizio):

"Rileggiti “Qu'est-ce qu'écrire”: la prima delle quattro parti di questo suo famoso libro; più le note: la 4 e la 5 trattano anche della svolta AUTO-DISTRUTTIVA del linguaggio argomentativo (Sartre parla di un certo Surrealismo tra l'altro): dovuta a.. ed a.. che (PER QUANTO LA CONCERNE) avrebbe coinvolto anche la poesia (che non è discorsiva, dialettica, etc.) nel XX secolo (semplifico sul periodo qui) – e dell’auto-distruttività del poeta stesso.
Mia cara Giulietta, ti diro’ cosa penso, cosa mi sembra di pensare di tutte queste cose un’altra volta, quando ci vediamo. Cosi nel frattempo l’avrai riletto."

- Poco sopra. A proposito del "militantismo": non è il poeta (come individuo) che non è militante (schierarsi etc.), dato che puo' difendere questa o quella causa beninteso. E' la poesia in quanto tale che non puo' esserlo "esistenzialmente". Dato che, appunto, la parola là è COSA (non è SEGNO, ripetiamolo) Cio' vuol dire che la frase-oggetto.. non puo' andare.. verso altro da se. Uscire da se.. E' là. E' statica (anche se emoziona..), come i colori su un quadro, etc.. (e qualcuno si dirà, potrebbe dirsi pure in modo più o meno scandalizzato: ma come, certi quadri "militanti" di Picasso sarebbero come dice? - ebbene, ne parla..) La poesia rappresenta quello che del e nel mondo risente il poeta. Come.. l'artista più in generale (pittura, etc.). Intendiamoci, non c'è nulla di male in questo, anzi.
Bene, che Sartre (in questo libro tratterà del "nichilismo", della negazione anche come fine a se stessa.. etc.) abbia ragione, resta.. da vedere.
E quindi ci si dovrebbe, ci si potrebbe riflettere, discuterne.. (la prosa, l'andare verso..)
Forse avrei dovuto citarne qualche frase?! Non sono sicuro che sarebbe stato sufficiente. Quanto dice si riallaccia a tutto quello che aveva fin là sviluppato dell'esistenzialismo. A cosa intende per progetto, etc. Compreso "L'Essere ed il Nulla" quindi (di qualche anno prima). Non deve essere difficile procurarsi i suoi libri. Stessa cosa, d'altronde, per quelli degli autori che nominavo sopra.

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Giulietta.. ha detto...

COMMENTO N 60

Andro' da Aldo..

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anonima.. ha detto...

Ci vado pure io. Mi scoccia non saperle certe cose. Ti rendi conto: Pessoa, Padula.. Nietzsche, Calderon, la mitologia, Sartre.. (ma anonimo.. non diceva che non lo era sartriano? uhm, non ci capisco più niente) No, è ora di finirla con tutte queste mie ignoranze. Certo, ignoranti lo siamo tutti in fondo. E questo mi consola. Un classico, come dice il nostro amico. Infatti, chi lo sa poi perché quello che succede succede come succede e quello che c'è o sembra che c'è c'è o non c'è? Eh, a parte i monaci, e gli altri "ortodossi" voglio dire. Loro lo sanno. Beati loro, soprattutto se del tipo apocalittici.. e meglio se integrati..
(Una catastrofe? = punizione divina - un'altra? = TUTTA colpa dell'udc e del pd..)
No, vorrei un po' coltivarmi. Se l'orticello una non se lo coltiva sapete com'è, addio pomodori e cetrioli. Va be', restano gli asparagi, le vitarbe.. Ma mica si puo' mangiare solamente piante selvatiche senza inselvatichirsi alla fine.
Ah, se vai da Alduccio, non chiedergli l'Elenco Telefonico di Rosario. Non lo vende. Che poi, te lo offrono addirittura gratis quelli dei telefoni e cosi là.. Come fanno con Padula, alla fondazione. Vai li, entri, saluti, e gli chiede all'incaricato, sempre all'Opera, là seduto: Senta, sono venuto a recuperare i libri di Padula. Non l'ho mai letto (mentre pensa: pare che è è uno scrittore del XIX e a me me ne piacciono due del XX e due del XXI), dato che non c'ero al paese. Ho vissuto a Bisignano.. ma voglio leggerli adesso che ho più tempo, sa, sono andato in pensione. Ho saputo che li date solamente alle persone importanti. Allora..
- E l'incaricato: Giusto. E' vero. D'altronde, pure il mio collega del municipio, coi suoi libri, fa di peggio. Li dà alle persone importanti, ma solo se del suo partito, e alleati. Ma, mi dica, lei chi è? - E "tu" (Giulietta, mettiamo che sei un uomo qualsiasi): Come chi sono io, io sono io. E mi sembra, glielo dico sinceramente, d'avere una certa importanza. Si figuri che mamma mi ha sempre chiamato tesoruccio.
- E l'incaricato: Ah, adesso si che capisco tutto. Aspetti, si sieda, prego, aspetti che le prendo l'opera, incompleta. Vuole un sacco? - E L'altro: si grazie, lei è molto gentile. Ho la Cinquecento qui sotto. Li mettero' nel portabagli. Sa, l'ultimo modello. Arancione. Lei cos'ha come macchina? Io ho questa è una mercedes di una decina d'anni fa. Gran bella macchina! Va che è una meraviglia. Mia moglie, dovrebbe conoscerla (dice nome e cognome) si era candidata nel pci, molto tempo fa. Ma poi è appassita, pardon è passata, via via.. fino ad arrivare al pd. Ha una Ford, una escort rossa. Ma vorrebbe cambiarla. Non si è ancora decisa, ma credo che prenderà.. - E l'incaricato (mentre la nostra gentile e simpatica F, incredula, assiste alla scena): Eh, ah, si, è come se la conosco sua moglie! L'anno scorso era venuta qui per ritirare i suoi, sempre del Padula. Senta, corro a cercarglieli..

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J.xc ha detto...

COMMENTO 62

Buongiorno. Care amiche e care amici, ve lo posso dare il mio primo e ultimo consiglio? Smettetela di scrivere tutto quello che mi passa per la mente.

- Il primo uomo ad avere scritto un libro doveva essere una persona oltremodo paziente. Figuriamocelo un po': aspettare che degli eventuali lettori cominciassero a capire di cosa si trattasse.

- In Italia i libri che vogliono cambiare un po' le cose sono altrettanti sassi che si fanno rimbalzare sulla superficie del mare. A volte, però, prima di sprofondare possono incantarci con la magia di certi loro meravigliosi effetti.

- Semplifichiamo un po'. La religione dell’antica Grecia rappresentava gli uomini come siamo. La cristiana, come dobbiamo essere. Quella era sostanzialmente realista, questa è essenzialmente idealista.

- La scienza comporta qualcosa di irriduttibilmente religioso. La prova? Le misure che prende degli uomini. Tizio pesa 120 chili, è alto un metro è settanta, composto da una grossa percentuale di acqua, da una divino...

- Una visione del mondo può dirsi più o meno profonda se sotto le sue apparenze ci fa intravedere un numero più o meno grande di legami che mantenendole insieme le danno forma.

- In certi periodi particolarmente ortodossi la parola prima di essere pubblicata doveva o deve ricevere il nihil obstat dagli inquisitori. O dai commissari politici. Quella giusto pensata, poi, solamente dagli angeli custodi.

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Jxc ha detto...

COMMENTO 63

- Una visione del mondo può dirsi più o meno profonda se sotto le sue apparenze ci fa intravedere un numero più o meno grande di legami che mantenendole insieme gli danno forma.

(gli.. e non le..)

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J.cx ha detto...

COMMENTO 64

- La scienza comporta qualcosa di irriducibilmente religioso. La prova? Le misure che prende degli uomini. Tizio pesa 120 chili, è alto un metro è settanta, composto da una grossa percentuale di acqua, da una divino...

- Una cosa è originale o più o meno scontata. Prendiamo il Peccato originale, non scontabile... A partire da là è chiaro che siamo tutti colpevoli. Mi chiedevo, allora, perché non ci siamo ancora auto-arrestati. Per quelli più o meno scontati poi, ogni motivo d'incarcerazione è ancor di più da escludersi. I politici, rappresentanti del popolo, ne danno attualmente il migliore esempio. - (da ritoccare)

- Stavo ammirando delle foto di dive cinematografiche che si fanno ritrarre con eleganti vestiti che ne mettono in sexy evidenza le schiene. Ne vanno fiere. Si rendono conto, le belle creature, del profondo turbamento che provocano negli ammiratori. I quali, estetica del fondo schiena a parte, irresistibilmente vengono attratti verso le zone sottostanti. Quelle coperte. Facendoci passare in tal modo, da queste loro alte visioni della sensualità lussuosa, alle nostre pre-visioni, senz'altro più basse, di quella lussuriosa. - (da ritoccare)

- Ideologie dell’incanalamento e Amore della natura. Contraddizione tragica, comica, o le due? Credere che si debba e possa costringere la Vita a prendere - ancorché con le migliori intenzioni di questo mondo - una sola forma e un unico percorso. Come se si trattasse di rendere docile e disciplinato un povero torrente che si fa scorrere nel cemento armato. – (da ritoccare)

- Forse, quello che inchioda tanti scrittori calabresi ai loro soliti calvari letterari, alle abituali, scontate espressioni dei mali secolari dela nostra malcapitata regione, è il pesante senso di resurrezione impossibile che si portano dentro.

- Ognuno di noi è proiettato verso un luogo indefinito, dove sembrano pertanto convergere i punti di fuga di prospettive determinate dallo sguardo degli altri.

- Lotta di classe. Quando mancano (le lotte, o le classi), per chi non ne può fare a meno è un vero guaio.

- I vecchi sagrestani le campane le suonavano in un’epoca in cui mangiavano relativamente poco. Mentre i nuovi, in questi nostri tempi strapieni di sagre suonandole molto di meno riescono a mangiare molto di più.

- Il pensiero personale a senso multiplo puo' avere effetti dissolventi sulle verità collettive. Ecco perché è sempre stato avversato dai pensieri di gruppo a senso unico. - (da ritoccare)

- Se tutto va bene, ci si rivede.

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