22 luglio 2011

AUTOPROMOZIONE

Ogni scribacchino che si rispetti ha bisogno di un’identità da esibire, un’identità da difendere, un’identità da camuffare. Rosario Lombardo è il mio bozzolo, la mia faccia, la mia ombra: l’anagrafe spudoratamente mente. Sono nato e vivo nei luoghi di cui scrivo. Il resto non conta. Il resto è agiografia o più semplicemente curriculum vitae.

"I Love you un corno!" e "In nomine sanguinis" sono consultabili , almeno in parte, su ilmiolibro.it.






89 commenti:

anonimo... ha detto...

.. pero'.. nonostante tutto.. mi piace questo "petit con"..

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anonimo... ha detto...

Buongiorno brava gente tutta.. Qualche parola per precisare che dire "petit con", con le virgolette dunque, è un modo scherzoso per parlare di qualcuno che si comporta un po' come un "monello": che una ne fa, e cento ne pensa..

Cio' detto, dovremo leggere questi due (!) libri. All'idea che ci saranno certe sue descrizioni di tanti "notabilicchi perbene nostrani", di tanti politicchj.. che.. e che.. già mi ci diverto.

I "notabilicchi perbene". Cioè, questi nostri (ahinoi) fenomeni.. più o meno ambulanti..
Che, da parte nostra, avevamo definiti come dei "furbo-fricuni-intatarati". A secondo delle dosi. Della prevalenza quantitativa.. di una di queste loro tre meravigliose qualità, "storiche".

Un'altra parola su cui sto riflettendo, da aggiungere alle suddette doti, è questa: paralisi. Agiscono, infatti, comè noto.. come dei Paralizzatori.
Questo mestiere, in quanto tale ancora non esiste, certo, ma si potrebbe vedere per farlo ufficialmente riconoscere.. Per introdurlo nelle scuole tra l'altro. Con specializzazione all'università, etc. etc.
Nel senso che dove ce n'è uno (e ce n'è pieno, ed in ogni partito, o cappella; o altrove), ogni idea che tenterebbe di elevarsi, un po'.. nel raggio di duecento cinquanta metri non ci riesce. Impossibile. Producono un vortice.. delle forze centi pretiche diciamo (coi loro "pensieri" e "movimenti") che, prima bloccano.. e poi schiacciano verso il basso.
Cioè, là dove ci sono loro. Beati.

Insomma, dove ce ne sono addirittura due che "parlano" tra loro, ogni cultura come minimo si blocca: non più su un raggio di duecento cinquanta metri, ma di qualche chilometro. Per accumulazione quasi geometrica.. Sto facendo i conti, con mla mia casio (più carta e penna).
In breve, ogni possibile, eventuale bellezza.. come li intravede, etc., appassisce.

Stiamo riflettendo sulla provenienza di questi loro "valori artistici", ed altri. Di cui conosciamo gli interessi ed i risultati, pubblici e privati, vari e diversi.

Provenienza, e non origine. Nietzsche (ahi) nelle sue prime opere utilizzava il primo termine; poi, il secondo, etc. - quando trattava dei valori morali..
In effetti, come potrebbero essere, loro (!), all'origine di qualsivoglia cosa? E questo, riconosciamolo, che ci piaccia o no cari amici, ne "giustifica" la presenza.

Ci ritorneremo. Per tentare di affinare queste cose. Se possibile, di "arricchire" queste pre messe.
Ci potrebbero servire per un eventuale lavoretto, teatrale..

Buona giornata.

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correggo una svista: ha detto...

Mi ci sono imbrogliato:

.."Provenienza, e non origine. Nietzsche (ahi) nelle sue prime opere utilizzava il secondo termine (origine); poi, il primo (provenienza), etc. - quando trattava dei valori morali..
In effetti, come potrebbero essere, e loro poi (!), all'origine di qualsivoglia cosa? E questo, riconosciamolo, che ci piaccia o no cari amici, ne "giustifica" la presenza."..

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anonimo... ha detto...

Cari popoli montagnoli (e caso mai marinari, dato che andate sempre più spesso a bagnarvi nelle acque sempre più balsamiche.. del mare "nostrum"), permettetemi di mettere questi altri pochi, relativi rompicapo. Diciamoli intempestivi, va! Giusto per giocare un altro po' con certe idee del più celebre degli Inattuali..

Sono andato a controllare. Ebbene, Nietzsche (dicemmo che siamo d’accordo con lui al 50/: a volte più, a volte meno: ne riparleremo, per spiegarne il perché), nella sua prefazione alla“Genealogia della morale” (1887), una delle sue opere più “sistematiche” e più studiate (divisa in tre trattati) parla delle sue prime interrogazioni sulla ORIGINE DELLA MORALE.
Tra le altre cose, vi afferma: “..il problema dell’origine del male mi perseguitava già da quando ero un giovane ragazzo di tredici anni..”
Parla pure di un sua prima “opera filosofica” (una redazione.. a cui accennerà diverse volte nei suoi testi; che non si è pero’ ritrovata), scritta in questo primaverile periodo della sua vita. Anni in cui (“Frammenti Postumi” X, 26, citati in nota dal traduttore) affermerà essersi (a 12 anni) "..inventato una sorprendente Trinità: e cioè, Dio il Padre, Dio il Figlio, e Dio il Diavolo.."
Bene (l'uhatriplo.. qui ci sta a meraviglia), in quella giovane epoca delle sua vita, il nostro piccolo, futuro grande filosofo, aveva nella sua senz’altro già molto riflessiva “testolina”, la parola “Ursprung”: per indicare questa "origine". La pensava in modo ancora metafisico quindi.
Più in là (sorvoliamosu quando e come avvenne) utilizzerà il termine “Herkunft”: “provenienza”. Nietzsche abbandonerà (benché lo utilizzi per “altro”) la comprensione della presenza etc. della morale.. (si interroga sul suo valore: e questo il basilare nelle sue meditazioni) dal punto di vista dell'Ursprung: che giudicherà poi superficiale, etc.; per passare all’’Herkunft, alla “provenienza”.
Dato che questa metterà in evidenza l’intreccio, il gioco delle pulsioni.. Ci sarebbero altre cose da aggiungere qui, ma va be’ va.

Queste considerazioni le traggo dalla introduzione e dalle ricche note del traduttore (P.W., conosce a fondo l’opera di questo pensatore; spesso e volentieri.. secondo lui, ed altri, mal compreso).
Questo libro lo sto ri-rileggendo (adesso ho l'impressione di capirle un po' meglio certe cose), appuntandomi, via via, come meglio posso (in quanto alla comprensione..) quanto mi sembra giusto o meno (non è vietato).

E qualcuno potrebbe forse dirmi, a questo “nuovo” punto:
“Ejallà! Tirare in ballo, addirittura, due parole tedesche! E per parlarci in italiano.. di cosa poi? Dei nostri.. soliti “notabili maccarruni politici” e “compagnia morale.; bella”!

- Se tutto va bene questo pomeriggio (bicicletta etc.), ci sentiamo stasera. Senno', no. La scampate..

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Rosario Lombardo ha detto...

Esimi anonimi della buonora come al solito all’opera col tagli e cuci...
No, non parlo solo di politica e di notabili locali.
Certo avete avuto delle anticipazioni nel corso del tempo delle cazzatelle che io scrivo, ma che vi costa andare sul sito ilmiolibro.it, o semplicemente cercare su google i titoli... una trentina di pagine a gratis varrebbero l’impresa.
Per chi fosse interessato potrei finanche far prevenire copia in pdf dei miei scritti.
Non oso nemmeno chiedere uno sforzo in più, magari per una recensione, ben gradita, nello spazio apposito nel sito sopracitato.
Nel sito, altresì, è disponibile la mia e mail.
Merci beaucoup.
À bientôt.

anonimo... ha detto...

Esimio Rosario, non si tratta di "tagli e cuci". Assolutamente. Ma, siccome la vedi cosi, dobbiamo ora dirti che "tagliare", anche se dovesse capitarci ogni tanto, senza poi mai cucire, è un genere di "sartoria" che non abbiamo mai praticato.
Perché? Dipende da come pensiamo le cose e gli uomini.
Senno', mica ci metteremmo a parlare, come abbiamo fatto qui sopra, e parecchie altre volte, di Nietzsche o di altri.

I tuoi due romanzi: certo che "non parli solo di politica e di notabili locali".
Si diceva (secondo commento): "All'idea che ci saranno CERTE sue descrizioni"..
Volevamo mettere l'accento su questo aspetto.
Ma, hai fatto bene a precisarlo. Il post porta sulle pubblicazioni, non sui notabili etc.

Per quanto concerne la lettura delle prime 38 e 39 pagine: lo stiamo facendo sul sito che indichi. Ma, qualche giorno fa, provandoci non ci siamo riusciti. Non si trattava di mancanza di "sforzo". Pensavamo che bisognava essere iscritti.. tra l'altro.

Per la recensione (ben gradita): ci farebbe molto piacere farne una per ciascuno dei romanzi, ma questo implica, a questo punto, che sia fatta bene. Che si faccia il possibile in questo senso. Che ci si metta il tempo necessario, dopo aver ben letto e riflettuto.

Una "prima" impressione: non si tratta, affatto, esimio Rosario, di cazzatelle. Di quelle, con o senza virgolette, siamo noi gli specialisti..

À bientôt.

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Rosario Lombardo ha detto...

Esimi anonimi, quando parlavo di sforzo alludevo evidentemente alle vostre possibili riserve sul registrarsi su un sito. Riserve che condivido e che mi hanno fatto desistere per tanto tempo dal pubblicarvi le mie cose o ad esempio (e non solo per questo) dal frequentare facebook.

Io ho stampato solo due copie (una per ciascun titolo) per una spesa (compresa la spedizione) di meno di 45 euro. Non solo me li sono scritti, ma li ho anche impaginati e curato le copertine... Ci sono state varie difficoltà legati ai file ( instabili e pesanti e che i canali appositi del sito mi rifiutavano)
e alla mia insoddisfazione permanente che, tra l’altro, mi hanno pure guastato il piacere di avere le mie copie fra le mani.

Ad oggi non so perfettamente se essere contento della scelta fatta, ma voglio comunque portarla fino in fondo.
Il sito non è male. Affollatissimo: più di centomila utenti. L’ipocrisia regna sovrana, i commenti sono tutti rosa e fiori per guadagnarsi la visibilità. C’è del
talento ma anche delle cose mediocri, specie nell’ambito della poesia. E’ un spaccato dell’Italia più e meno colta che vale comunque la pena conoscere.

Rosario Lombardo ha detto...

Per chi volesse posso fornire copia completa in pdf dei due titoli. Basta che mi forniate l’indirizzo e-mail e gioco fatto.
Ah, sul sito si può comunque, per chi ci tiene, conservare il proprio anonimato.
Bonne nuit.

Anonimo ha detto...

Vorrei segnalare "acque nere calabria" sintesi sul sito mediterraneaonline.it
per velocizzare:"Mare mostrum" conferenza lega ambiente del 17-7-2011.

anonimo... ha detto...

- Meglio farsi il bagno nei "depuratori" comunali oramai. Nei paesi distanti dal mare poi, privi di altre piscine, si risparmieranno i soldi della benzina.

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Giulietta ahhh ha detto...

Simpatica questa del bagno nei "depuratori" e dei risparmi! Caro amico, vedo che stai facendo qualche piccolo progresso. Soprattutto quando vieni stimolato..

Purtroppo, non posso dir lo stesso dell'"Anonimo", poco sopra. Sempre la solita scienza, fusa et infusa..

Voglio dire: parlo dello stesso "libertario" che criticava (ed in che modo) Pessoa. Senza conoscerlo. E tante altre.. anche del nobile tipo: “tiro la pietra e nascondo la mano”: su questo o quello.. A nostre spese..

Compreso il fatto che quando accennasti a Nietzsche per la "prima volta", in uno dei post qui sotto, questo fenomeno pieno di se etc. etc. non trovo' nulla di meglio (!) che mettere il video che lo mostra malato.. Con l'intenzione, povero fesso, di..
Nietzsche direbbe (sue considerazioni su certa "falsa moneta culturale".. etc.): si tratta di “impotenza” con risvolti chiaramente nichilistici etc. nella loro versione più ignorante ancorché " brillantemente" fricuna.
Ecco perché, invece di parlare dei romanzi del post, questo "spirito libero" rispunta fuori con quest'altro suo "commento". Sul "mare nero in Calabria"..

Ora, in tal "profondo" modo "rispondeva” a te. Lo so che lo sai caro anonimo... ma "va be'".

Accennavi, scherzando, ai "montagnoli caso mai marinari" (sopra: 24 07, ore 14:50), prima di ritornare brevemente su Nietzsche (le due parole tedesche). Dal momento in cui ne parlavi nel post precedente.. e che nessuno diceva nulla in questo post, coi romanzi.
In tal modo dunque (sub.. liminale), etc. etc., voleva far intendere cosa questo “grande artista” del senso unico?
Che il filosofo tedesco era un fascista. Eccetera..
Altro che mare "nero". Non te ricordo altre sue, su queste cose..

Potrebbe far concorrenza a Elisabetta. All'inenarrabile.. sorella (l’impicciona antisemita, etc.: il fratello la rimprovero' per questo, ed altro: si veda la corrispondenza, e quanto poi ne scrisse, malgrado se stesso, in “Ecce Homo”: edizioni attuali, non censurate da lei quindi) che manipolo' gli scritti del povero Nietzsche etc..
Concorrenza.. diciamola cosi. In quanto ad ignoranza e fanatismo manicheo (ottuso, certo, ma comunque “finemente” subdolo – costretti, dobbiamo dirla proprio cosi purtroppo; e non altrimenti considerando le cose che si è permesso), la supererebbe. A lei o a tanti altri che in quanto alla famosa “onestà intellettuale”..

Nemmeno quest’altra tua, potevo oramai.. fartela passar liscia.
E pensare che ti avevamo detto (senza ambiguità) che il tempo dei tuoi fasulli “giochetti” era concluso.
Meglio se ritorni a “leggere” i simpatici barbuti del diciannovesimo.. Almeno, ti ci consoli.
Più Pessoa e Nietzsche? Uhm, mi sembra difficile che tu.. Ancorché, forse forse, grazie ad un miracolo, tra una decina d’anni potresti capirci qualcosa finalmente. Comincia con un po' di autocritica magari.
Non sovietica, eccetera benitnteso. Te l’immagini una specie.. di “commissario politico” che dopo essersi autogiudicato da solo davanti ad una lastra di ghiaccio, o presso i bordi di uno stagno.. procedesse o alla sua definitiva siberizzazione o, allora, alla sua esecuzione. A secondo della condanna che e-metterebbe sul riflesso..
Mah..

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anonimo... ha detto...

ahiahi, tu, allora, cara Giulietta ahhh, quando ti ci metti, a volte.. non scherzi.
Certo che le so queste cose. Qui, quest'altra sua sciagurata e meschina allusione.

E' vero che avevo riparlato (nel commento che segnali), pure in questo post coi due romanzi di Rosario, di Nietzsche.
Dato che, a parte me, eh, nessuno ne diceva niente fin là.. Ma, sorvoliamo sulla partecipazione. Di cui già d'altronde "trattammo".

Per Pessoa e Nietzsche (alla fine del tuo soave, ameno commento): ci dici che, forse forse, grazie ad un miracolo..
Secondo me, cara amica, ce ne vorrebbero più di uno, nel suo Caso..
Cio' detto, non auguriamogli né la Siberia né l'autoesecuzione "politica"! Giuliè, e che diamine?!
Ricordati, inoltre, o mia e nostra dolce nonché sensualissima creatura naturale.. quanto si diceva sulla Necessità.
Sulla "libertà" umana..

Facci sapere (pure tu) cosa pensi dei due romanzi di Rosario.

Ciao ciao bellissima

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Giulietta ahhh ha detto...

Ehilà! lasciatemi il tempo di leggerli questi due benedetti romanzi! Rosario, che in uno dei suoi commenti qui sopra prometteva agli utenti del blog di cliccarglieli (formato pdf), dato che la mia e-mail l’ha, me li deve comunicare. Un po’ di buona pazienza letteraria, allora.

-

- Caro anonimo... intanto, stiamo aspettando la tua critica della filosofia nietzscheana.. Il 50% ("a volte più, altre meno") delle sue affermazioni su cui puoi essere d'accordo.. Ci hai incuriositi. 'A vu' sapiri meglia? Stiamo aspettando che ti decidi! C'entra pure questa storia di Necessità e "Libertà" credo. Me ne avevi giusto giusto accennato qualche anno fa, di certe impossibilità.. Ti ricordi? Parlavi di contraddizioni. Possibile mai, mi dico, che possa trattarsi di considerazioni veramente originali considerando l'enorme massa di studi anche di eccellente livello che gli sono stati finora dedicati? Francamente, mi stupirebbe..

-

Prima di lasciarVi:

- Simpatica la nuova "news" di J.x - messa qualche ora fa nel post qui sotto (commento n° 20). Sul tonfo eco nomico di certi "valori” marini..

^^^^^^^^^^

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anonimo... ha detto...

- Cara Giulietta ahhh... mi sa tanto che dovrete apsettare un altro po’. Ci sto lavorando, tosto. Vorrei poterne dire qualcosa di preciso, con qualche esempio. Facendone vedere diversi aspetti, e relative implicazioni. Per il momento posso comunque cliccare questa breve e veloce considerazione, per certi versi che ci riguardano preliminare, diciamo. Giusto per invitarti un po’ a rifletterci insieme a me, nelle spasmodiche e beninteso sempre molto sensuali tue ahhh tese..

- Per quanto ne sappiamo.. da noi la conoscenza del pensiero di Nietzsche (che si sia d’accordo o no con questo immenso pensatore-poeta-musicista), era ed è oltremodo scarsa. Perché? A cosa fu ed è dovuto? (Ancorché un po' meno oggi, grazie al blog..)
Come possiamo spiegarci il fatto che questo grande filosofo, che ha talmente influenzato la cultura del ventesimo secolo in generale: filosofia, religione, politica, movimenti artistici, teatro, danza, musica.. e che continua ad avere e sempre di più si direbbe tanta importanza (dopo avere influenzato, giusto per fare qualche nome cosi come vengono: Malher, Proust, Kafka, Freud, Jung, Klimt, Jaspers, Mann, Hesse, Wittgenstein, Heidegger, Pessoa, Bataille, Blanchot, Foucault, Deleuze, Derrida, Kubrick, Agamben, Sloterdijk.. – e ne potremmo mettere altri “mille” beninteso; senza parlare di tutti quelli che avendolo “com-preso”, etc., lo avversarono in diversi modi e con varia intensità), com’è possibile, chiediamocelo e francamente, che da noi sia a tal punto poco o mal conosciuto?
Per quanto concerne la teoria: a causa dei vari catechismi.. spiegatutto, esclusivi.. che.. e che..
Questi (di vario bordo) avendo avuto, durante decenni, una specie di monopolio del pensiero (più o meno gregario a ben rifletterci). Come se si fossero divisi il territorio spirituale.. tra “bande” rivali..

Per la pratica, e cioè, pure per l’eventuale lettura (malgrado tutto): dove andarseli a pescare, eh, i suoi libri, in certe simpatiche cittadine a lungo sprovviste di vere librerie e biblioteche?

Sorvoliamo su qualche eventuale accenno scolastico. Da parte degli stessi Prof.. che.. e che..

– (da sviluppare etc.)

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Rosario Lombardo ha detto...

La situazione mi pare statica in tutti i sensi, ma poco male. Mi piacerebbe che questo ultimo urlo del mio ego passasse almeno in secondo piano per poi essere definitivamente archiviato.
Se malauguratamente ci fosse qualcuno interessato c’è un modo semplice e gratuito di acquisire copia dei libri per farne una lettura integrale. Bisogna andare comunque sul sito e registrarsi. In qualità di utente basta cliccare sul pulsante "Sei un talent scout" alla fine dell'anteprima e acquisire gratis il libro. Il libro viene salvato nella pagina personale dell'utente (sezione "Biblioteca"), che può leggerlo con comodo e, se ritiene valido il libro, premiarlo con una recensione.
Grazie.

Giulietta ahhh ha detto...

Esimio Rosario, non esageri.. please, col suo urlo. Col suo "in tutti i sensi", a senso unico.

Qui sopra, Esimio Bisignanese, il 1 agosto 2011, ore 23:59, nell'attesa dei pdf.. glieli avevo addirittura benedetti (!) i suoi due romanzi. Senza l'acqua santa, certo, ma va be'.

Bene, lei ci dice, adesso, che registrandosi sul sito.. la lettura di questi suoi due libri pouo' effettuarsi gratis. Grazie..

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anonimo... ha detto...

Caro amico, non si tratta di voglia, il fatt’è che sono occupato con altre cose.
Epopee popolari.. finlandese, e scandinave, fra l'altro.
Di Nietzsche, ne ho parlato in questi ultimi tempi, senza veramente volerlo. Un po’ spinto, diciamo.. Possiamo pero’ (un po’) continuare. Per quanto dici del “senso che egli dava alla ragione”: per il momento è forse preferibile rileggere questo suo breve testo, per avere sotto gli occhi qualcosa di "stabile" da cui partire (lo detto’ ad un suo amico nel 1873): “Su verità e menzogna in senso extramorale”.
E’ composta da 13 più o meno corte parti. Della quinta, ne copio ed incollo la metà. Si tratta di un testo fondamentale per il suo pensiero (antecedenti, sviluppi futuri, etc.). Nietzsche sostituisce il termine Erscheinung (kantiano), con Schein.. Il fenomeno in quanto APPARENZA, e non più, quindi, come apparizione di un qualcosa (cosa in se etc.)
Più in là potremmo tentare, un confronto con altri pensieri che trattano della illusione..
Sotto, metto il link che permetterà di leggerlo (e rileggerlo) in intero.

(5) Soltanto uno smemorato può giungere a credere questo: che l'uomo è capace di una verità nel grado sopra descritto. S'egli non s'accontenta della verità in forma di tautologia e cioè di gusci vuoti, finirà sempre per prendere le illusioni per delle verità. Che cos'è una parola? Il riflesso sonoro di uno stimolo nervoso. Ma dedurre dallo stimolo nervoso l'esistenza d'una causa fuori di noi, è già il risultato d'una falsa e indebita applicazione del principio di causalità. Posto che nella genesi del linguaggio decisiva sia stata soltanto la verità, così come il punto di vista della certezza nelle connotazioni, come possiamo noi ancora dire: «La pietra è dura», come se per noi la «durezza» fosse altrimenti nota e non soltanto uno stimolo del tutto soggettivo? Noi suddividiamo le cose in generi, designiamo l'albero come maschile, la pianta come femminile: che trasposizioni arbitrarie! E quanto al di là del canone della certezza! Noi parliamo di un serpente: la connotazione non tocca che il muoversi torcendosi e quindi potrebbe anche adattarsi al verme. Quali abbreviazioni arbitrarie, e che preferenze unilaterali per questa o per quella proprietà di una cosa! Le diverse lingue poste l'una accanto all'altra dimostrano che nelle parole non è mai la verità che importa o l'adeguatezza dell 'espressione: diversamente, infatti, non ci sarebbero così tante lingue. La «cosa in sé» (il che appunto sarebbe la pura verità senza scopo) risulta del resto del tutto inconcepibile all'inventore di un linguaggio e assolutamente non degna d'essere perseguita. Costui connota soltanto le relazioni delle cose con gli uomini, per l'espressione delle quali egli si serve delle più ardite metafore. Uno stimolo nervoso tradotto anzitutto in immagine! prima metafora. L'immagine nuovamente riplasmata in un suono! seconda metafora. E ogni volta un completo salto di orizzonte, dentro uno nuovo e del tutto diverso. Si può pensare a un uomo completamente sordo e che non abbia mai avuto percezione alcuna del suono e della musica: come costui osserva meravigliato sulla sabbia cose come le figure sonore di Chladni poi scopre che la loro causa è nel vibrare della corda e infine è pronto a giurare ormai di sapere cos'è ciò che gli uomini chiamano suono, così di tutti noi per quel che riguarda il linguaggio. Noi crediamo di sapere qualcosa delle cose stesse, quando parliamo di alberi, colori, neve e fiori e tuttavia (...) –

- ecco qui il sito:
http://www.ariannascuola.eu/joomla/filosofia/filosofia-posthegeliana/nietzsche/verita-e-menzogna.pdf

- Buona giornata.

p.s. simpatici, qui sopra, i tuoi due ultimi aforismi - soprattutto il secondo..

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anonimo... ha detto...

Ahimé ho combinato un pasticcio qui! Questo commento credevo di metterlo nel post di sotto. Lo rimetto pure là quindi. Per la continuità.. con quanto diceva J.xc..

Intanto, QUI, scavalcandolo, eh, si puo ritornare sopra:
dove si parlava dei due romanzi di Rosario. Su come fare per poterli leggere online.

Buona giornata.

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anonimo... ha detto...

caro Angelo, siccome sei piuttosto statico (parlo del blog beninteso), potresti togliere, in questo post, i miei due commenti, qui sopra, più questo. Dato che non ci andavano..
Inoltre, faresti piacere al nostro Esimio Rosario, che si lamentava di certa totale staticità (secondo lui, eh!) -
Se non potrai farlo, vorrà dire che questi ultimi commenti ci resteranno. E amen..

--

Elisabetta Pozzi ha detto...

Mi ami?
http://www.youtube.com/watch?v=pmUaLsUOmTU

Giulietta ahhh ha detto...

i piatti quando son vuoti.. piangono..

riempiamoli allora - e buon appetito (dal secondo atto):

"(...)

- Laudisi:

(alzandosi) Volete seguire il mio consiglio? Credete a tutti e due!

- Agazzi:

Ma come! che dici?

- Sirelli:

Se una dice una cosa e l'altro ne dice un'altra!

- Laudisi:

E allora, non credete a nessuno dei due!

- Sirelli:

Tu vuoi scherzare. Mancano le prove, i dati di fatto; ma la verità, perdio, sarà da una parte o dall'altra!

- Laudisi:

I dati di fatto... già! Che vorresti desumerne?

- Agazzi:

Ma scusa! Purtroppo non c'è più - ma c'era - se la signora Frola è lei la pazza - c'era, doveva esserci, si potrà trovare domani l'atto di morte della figliuola. - Oppure, non c'è e non si potrà trovare perché non c'è stato mai - e allora il pazzo è lui, il signor Ponza suo genero!

- Sirelli:

Potresti negar l'evidenza, se domani quest'atto ti venisse presentato?

- Laudisi:

Io? Ma non nego nulla io! Me ne guardo bene! Siete voi che avete bisogno dei dati di fatto, dei documenti, per affermare o per negare! Io non so che farmene, perché per me la realtà non consiste in essi, ma nell'animo di quei due, in cui non posso entrare, se non per quel tanto che essi me ne dicono.

- Sirelli:

Benissimo! E non dicono appunto che uno dei due è pazzo? - O pazza lei, o pazzo lui - di qui non si scappa! Quale dei due?

- Agazzi:

È qui la questione!

- Laudisi:

Prima di tutto, non è vero che lo dicano entrambi. Lo dice lui, il signor Ponza, di sua suocera. La signora Frola lo nega, non soltanto per sé, ma anche per lui. Se mai, lui - dice - fu un po' alterato di mente per soverchio amore. Ma ora, sano, sanissimo...

- Sirelli:

Ah dunque tu propendi, come me, verso ciò che dice lei, la suocera?

- Agazzi:

Certo che, stando a ciò che dice lei, si può spiegar tutto...

- Laudisi:

Ma si può spiegar tutto ugualmente, stando a ciò che dice lui, il genero!...

- Sirelli:

E allora - pazzo - nessuno dei due? Ma uno dev'essere, perdio!

- Laudisi:

E quale? Non potete dirlo voi, né può dirlo nessuno! E non già perché codesti dati di fatto, che andate cercando, siano stati annullati da un accidente qualsiasi - un incendio, un terremoto -; ma perché li hanno annullati essi in sé, nell'animo loro, volete capirlo? - creando lei a lui, o lui a lei, un fantasma che ha la stessa consistenza della realtà, dov'essi vivono perfettamente, di pieno accordo! E non potrà essere distrutta, quella loro realtà, da nessun documento, poiché essi ci respirano dentro, la vedono, la sentono, la toccano! - Al più, per voi potrebbe servire il documento, per togliervi voi una sciocca curiosità. Vi manca, ed eccovi dannati al meraviglioso supplizio d'aver davanti, accanto, qua il fantasma e qua la realtà, e di non poter distinguere l'uno dall'altra!

- Agazzi:

Filosofia, caro, filosofia! - Lo vedremo, lo vedremo adesso se non sarà possibile!

- Sirelli:

Abbiamo inteso prima l'uno, poi l'altra; mettendoli insieme, ora, di fronte, vuoi che non si scopra dove sia il fantasma, dove la realtà?

(...)"

TITOLO: "Così è (se vi pare)"
di Pirandello Luigi..

"Edizione del 1918.
Rappresentata per la prima volta il 18 giugno 1917 al Teatro Olimpia di Milano, "Così è (se vi pare)" è una commedia in tre atti derivata dalla novella "La signora Frola ed il signor Ponza, suo genero". L'opera, come la novella originaria, è incentrata su uno dei temi più forti della visione pirandelliana del mondo: l'inconoscibilità del reale, a cui ognuno può dare una propria interpretazione e una propria verità che possono non coincidere con quelle degli altri."

da: http://www.liberliber.it/biblioteca/p/pirandello/cosi_e_se_vi_pare_1918/html/testo.htm

P.S. "Fu J." ad invogliarmi, tempo fa, a leggere questo immenso autore siciliano. Ed a vedere qualcuna delle sue straordinarie commedie..

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Giulietta ahhh ha detto...

Cari amici, qui sopra ho dimenticato di salutarvi (che diventi pure io uno di questi "post", ripiegati su se stessi.. che, oramai, visti certi ritmi.. non salutano più nessuno?).
Non so cosa avete combianto durante queste due ultime settimane, a parte vedere gli spettacoli estivi dell'udc (alcuni buoni spero!) - per quanto mi e ci concerne, abbiamo fatto della barca a vela! Da un porto all'altro. Me la cavo benino con la manovra delle vele eccetera - Si trattava di un gran bel quasi dodici metri, di certi amici normanni. Va be', non ci disperdiamo.. rendendovi magari un po gelosi.. (ve ne frega nulla? tanto meglio..)

Ma, per ritornare alla commedia di Pirandello qui sopra.. adesso aggiungo, velocemente:
E’ incredibile quanto possa far (profondamente) riflettere questo immenso autore siciliano!
Malgrado le storicistiche.. critiche crociane (definite ottuse o qualcosa del genere dallo stesso Pirandello – ricordiamoci, tra l’altro, di quanto si dissero, scrivendolo, sull’umorismo). Ed altre (meno dure ancorché) sempre immanenti.. "volontà educatrici del popolo".. gramsciane.. - se ne potrebbe parlare su questo blog a gonfievele pure culturale.. L'umorismo.. fu poi tolto dall'home.. come avrete ben notato.. uha..

- "Per inciso": e uno dei soliti "spiegatutto" potrebbe dirne, a questo punto, un'altra delle sue, tipo: eh, e la Realtà storica.. eh? dove la mintimo, eh? Ed il popolo, eh? E gli amanti et cornuti? E gli "orfanelli dati in affitto" (...)? E le suocere et le figlie? E altre furbe compagnia belle che ne fanno parte, eh? Eh, che mica ci sono solo borghesi che sfruttano l'innocenza.. del popolo, nel popolo in tal modo notabilmente sfruttato! Popolo che da parte sua.. Coi contadini suoi.. Nel popolo mica ci sono solo notabilicchi più o meno intrallazzatori, eh.. - le suocere e le figlie del pop olo.. dove le mettiamo? (a parte che nella lotta di classe) Chi le difende, eh? Pirandello? Pessoa? Nietzsche (etc.)? Loro che ne descrivono certi lati dell'animo (in quanto uomini) che.. e che..
(p.s. no, le suocere e le figlie del popolo se le difende Rosario.. ne ha l'esclusiva.. - ma non, certo, come certi maltesi..)

– J., potresti dircene qualcosa di tutte queste belle cose? Compreso della tessera fascista (senno' spunta fuori il solito sempliciotto che.. ad accusarci di..) che Pirandello prese nel 1924 – come lo spieghi? Come potè farlo dal momento in cui aveva dei pensieri opposti a qualsiasi "totalitarismo ideologico" etc.
(sorvolo su certe sue opere in tal senso assai esplicite)
Pochissimo conosciuto da noi.. Sia nel quotidiano (quello più popolare diciamo), con le sue rappresentazioni del mondo, degli altri; che nella “sfera teorica” (idem) - Come se non esistesse o poco ci manca.
Mi chiedo, allora, se quezsto sia dovuto agli stessi motivi catechistici - o "catechistici" (...) – Radicalmente esclusivi questi due ambiti "ortodossi" (non solo da noi, consoliamoci). Mi riferisco alle famose visioni “spiegatutto”.. che.. e che.. da noi.. pure da noi.. impedirono che si leggesse (e si riflettesse!) su tante cose. Di cui si diceva qualche (inutile) volta. A proposito di Nietzsche, Pessoa, e e tanti altri (sempra troppo insistere, è vero): classici.. o meno. Di cui non si è potuto mai discutere quindi. Peggio che nell'urss potremo dire.. O allora, peggio che durante il fascismo..
A conferma di.. e di.. se ce ne fosse ancora bisogno. Per gli stessi religiosi e ideologici motivi insomma. Va be’, dal momento in cui l’ego (ricordiamoci di quelli che si guardano allo specchio, anche pirandellianamente..), perlomeno, ne puo’ godere, di questo tipo di beatitudini..

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una cosetta errata ha detto...

(...) – Radicalmente esclusivi questi due ambiti "ortodossi" (non solo da noi, consoliamoci). Mi riferisco alle famose visioni “spiegatutto”.. che.. e che.. da noi.. pure da noi.. impedirono che si leggesse (e si riflettesse!) su tante cose. Di cui si diceva qualche (inutile) volta. A proposito di Nietzsche, Pessoa, e tanti altri (lo si diceva SENZA troppo insistere, è vero): classici.. o meno. Di cui non si è potuto MAI discutere quindi. Peggio che nell'urss potremo dire. O allora, peggio che durante il fascismo.. (strano.. no?)

Spero, sinceramente, che nessun s'offenda! Se non d'accordo, che ce ne spieghi il perché. Potrebbe approfittarne per rifare una mezza storia.. degli interessi culturali, limitatamente al nostro simpatico comune, eh..
(senno', al li là dell'orizzonte, ohiohi, ci disperderemmo..)

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J.xc ha detto...

cara Giulietta, vedo che te la sei spassata! A gonfievele poi! Mi chiedi di dir qualcosa qui sopra. Certo, mi piacerebbe. Ma allora, riflettendo un po' sulla formazione spirituale di Pirandello (Bergson, Schopenhauer, i suoi studi a Bonn, etc.). La cosa è un po' complicata.. Magari più in là.. prima di Natale..
Vedo che accenni agli "orfanelli" ed ai Maltesi. Guarda, sarà diciamo una impura coincidenza (sai com'è) ma, non molto tempo fa, tra altre sue gran belle novelle, lessi "Il libretto rosso"! (Ehm, guarda mia cara che si trattava di una vecchia Rosa (la nutrice), e non di un giovane Rosario. Uhm, uhm, uha, o allora, forse ti ho letto incoscientemente male..

Oddio, che poi, adesso che siamo a Milano.. ridico IO.. "un'altra cosa": si possono difendere tante buone cause ANCHE leggendo cosette.. un po'.. diverse da certi soliti prêt à porter..
Non c'è (per il momento) nessuna obbligazione.. per certi Sensi Unici.

Certo, non volevi dire che in questo blog per il momento blogcato.. (caro Angelo) c'è una censura (accenni all'urss etc. etc.). Lo sappiamo bene. No, ti riferivi al famoso "dialogo nostrano". Oddio, mica li si puo' costringere i commentatori, a visitare il Colosseo, a Milano..

Va be', cambiamo argomento. mSai cosa mi è capitato mentre tu te la spassavi navigando con la barca a vela nei mari del Nord? Figurati, mia cara Giulietta ahhh (non vedo l'ora di "ammirare" la tua "abbronzatura integrale ahhh".. le tue dolcissime beltà..), figurati che ho trovato un grosso libro di letteratura. Nuovo praticamente, di più di novecento pagine. Qualcuno lo aveva buttato, eh, tra la spazzatura (selettiva, eh); tra carte e plastiche.. Stampato poco tempo fa (ne avevo letto qualche decina di voci in una libreria) L'autore è sbalorditivo. Frizzante, simpatico, fine, profondo.. Composto sotto forma di dizionario, ogni voce (tratta di tantissimi autori e cose annesse) viene svolta (secondo le sue scelte) in modo più o meno lungo. Lo leggi "incominciando" da dove vuoi.
Per dirti: ecco un ottimo libro che appena comprato (o regalato?), di 28.50 euro, viene buttato via! Quello che è straordinario, è che l'autore di questa eccellente opera accenna, trattando dei lettori (qualche voce sullo scrivere e sul leggere), a queste possibilità!
Non faccio allusione a nessuno qui. Nessuna ironia eccetera. Giusto per dirti che mi piacerebbe, un max, conoscere, oltre l'autore (gli vorrei chiedere un "paio" di cose che mi sono appuntato, su certi suoi inconsueti giudizi che mi hanno fatto "spremere le meningi"), anche lo Gettatore.
Lo Gettarore, e non Jettatore. "La trappola" del nostro grande siciliano, che oggi hai tirato in ballo, messo in scena.. qui non c'entra. Perlomeno direttamente. Sai, quella famosa differenza, insopprimibile nell'idea di Pirandello, tra la Vita e la Forma. Tra l'intimità, propria (e ancora), e la maschera, sociale..

Va be', buon pomeriggio mia sensualissima calabrisella. Ti aspetto a cena con P., per il prossimo mercoledi notte.. E là, champagne! E buon vino. Ti, vi preparero' un piatto di baccalà..

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errata corrige ha detto...

Va be', buon pomeriggio mia sensualissima calabrisella. Ti aspetto a cena con P., per il prossimo VENERDI notte.. E là, champagne! E buon vino. Ti, vi preparero' un piatto di baccalà..

(Senno' poi dicono che non siamo provinciali.. che non siamo "ortodossi.. E cioè, che il baccalà noi lo cuciniamo perfino il mercoledi.. - e che coi dolci etc. ci piace addirittura lo champagne..)

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comare Antonietta ha detto...

Con un caldo che si ci sckatta non avete altro da fare pe' ni feari vullari ancora 'e chiù 'sa meada cheapa, che parlarci di questo Pirandello e delle suocere?! Ma chini madanova sunu chiss'avutri, mo'?
Mah, mi ve' dugnu 'na rinfriscatella ch'è miegliu..

http://tv.repubblica.it/mondo/che-caldo-l-orango-si-rinfresca-la-fronte/74531/72893?pagefrom=1

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comare Maria ha detto...

la libertaria, non ortodossa..

Antoniè, si sicura ch'è lla cheapa chi ti vulli? Iu, allu post tua.. cu' 'su cavudu (madanova chi lli vo' jiri!) mi difriscassi n'avutra cosa! Ah, e siccomi ti preuoccupi 'e 'su Pirandellu senza mancu sapiri duvi sta de cheasa, e ca n'u dici in dialettu, ti vorra domandeari mo': cumma, chissu chi t'u guarda (supa 'u videu) e annasca si chiamassi Liolà? Passannu 'e du sicidieanu all'acriteanu ci fussi esciutu 'e cheapa, allura, pe' 'na bellizza vergina cume tia.

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J.xc ha detto...

- Sarebbe potuto diventare un grande scrittore se fosse riuscito a scrivere la prima pagina della sue Opere Complete, senza, per la ennesima volta, doverla accartocciare e buttare. Questo potenziale grande scrittore (mancato, certo, ma di poco: a causa di una prima per lui impossibile pagina che gli avrebbe permesso di passare, finalmente, alla seconda) ecco che un bel mattino fu trovato nel suo letto, morto stecchito, con gli occhi aperti, rivolti verso chissà quale suo altissimo cielo letterario. Per terra, attorno al letto, e dappertutto nel suo appartamento, giacevano centinaia di pagine che, appena cominciate, erano state accartocciate e gettate. Ora, siccome stava apparentemente bene di salute (secondo le testimonianze di alcuni vicini che lo avevano incontrato la veglia, tra cui la portinaia – vicini che ci discutevano sempre volentieri dato che lo trovavano gentile e simpatico), li per li nessuno riusciva a capire come questa inaspettata disgrazia gli fosse potuta accadere. Passata la sorpresa, i più ne dedussero, logicamente, un improvviso colpo apoplettico. A svelare la verità di questo suo improvviso decesso fu, qualche tempo dopo, una sua amica. Nell’ultima lettera che ricevette qualche giorno dopo i funerali, il nostro scrittore gli annunciava che era soggetto a terribili incubi, che da oltre un mese ogni notte si vedeva morire, affogato dalle migliaia di pagine che non appena iniziate accartocciava e buttava, dapprima nel cestino e poi per terra. - (da ritoccare)

- Per Giulietta ahhh (soprattutto): cara, sto annotando diverse cosette per quanto ci si diceva ieri su Pirandello. Ma ci vorrà tempo per tirarne fuori qualcosa che possa veramente soddisfarmi. Ci vediamo venerdi sera, a cena..

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J.cx ha detto...

va be', ne approfitto per dargli una prima ritoccatella (l'ho scritta quasi di getto.. su una ideuzza che mi è spuntata in testa poco fa, mentre pulivo i piatti):

- Sarebbe potuto diventare un grande scrittore se fosse riuscito a scrivere la prima pagina delle sue Opere Complete, senza, per la ennesima volta, doverla buttare. Questo potenziale grande scrittore (mancato, certo, ma di poco: a causa di una prima per lui impossibile pagina che gli avrebbe permesso di passare, finalmente, alla seconda) ecco che un bel mattino fu trovato nel suo letto, morto stecchito, con gli occhi spalancati, rivolti verso chissà quale suo altissimo cielo letterario. Per terra, attorno al letto e dappertutto nel suo appartamento, giacevano centinaia di pagine che appena cominciate erano state gettate. Ora, siccome stava apparentemente bene di salute (secondo le testimonianze di alcuni vicini che lo avevano incontrato la veglia, tra cui la portinaia – persone che ci discutevano sempre volentieri dato che lo trovavano gentile e simpatico), li per li nessuno riusciva a capire come questa inaspettata disgrazia gli fosse potuta accadere. Passata la sorpresa, i più ne dedussero, logicamente, un colpo apoplettico, notturno. A svelare la verità di questo improvviso decesso fu, qualche tempo dopo, una sua amica. Nell’ultima lettera che ricevette qualche giorno dopo i funerali, il nostro scrittore gli annunciava che era soggetto a terribili incubi, che da oltre un mese ogni notte si vedeva morire, affogato dalle migliaia di pagine che non appena iniziate accartocciava e buttava, dapprima nel cestino e poi per terra. - (da ritoccare)

- Per Giulietta ahhh (soprattutto): cara, sto annotando diverse cosette per quanto ci si diceva ieri su Pirandello. Ma ci vorrà tempo per tirarne fuori qualcosa che possa veramente soddisfarmi. Ci vediamo venerdi sera, a cena..

p.s. scrittore.. rimasto secco all'epoca della carta e penna..

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J. xc ha detto...

Qui sopra,

"(secondo le testimonianze di alcuni vicini che lo avevano incontrato la veglia..)"

va letto:

"(secondo le testimonianze di alcuni vicini che lo avevano incontrato il giorno prima..)"

â certi "cortocircuiti"..

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J.cx ha detto...

"Eh, giacchè ho fatto trenta, fece quello,
Be', dice, che vòi fà? famo trentuno."

- da "La scoperta de l'America" (VIII), di Cesare Pascarella (1858-1940):

"Eh, giacchè ho fatto trenta, fece quello,
Be', dice, che vòi fà? famo trentuno.
Ci agnede, e se trovò in mezzo a un riduno
De gente che Dio sàrvete, fratello!

Lo teneveno lì come er zimbello!
L'interrogorno tutti, uno per uno,
E poi fecero, dice: - Sarv'ognuno,
Ma questo s'è svortato de cervello.

Lui parlava, ma manco lo sentiveno;
E più lui s'ammazzava pe scoprilla
E più quell'antri je la ricopriveno.

Ma lì, secondo me, ne li segreti
De quer complotto lì, ma manco a dilla,
C'era sotto la mano de li preti.

- per tutti i sonetti che compongono questa sua Bella scoperta:

http://roma.andreapollett.com/S8/roma-p3i.htm

p.s. Pirandello ne parla in "L'umorismo" (1908) di cui si diceva in uno dei commenti di ieri.
Ne sto scrivacchiando qualcosa.
Tra non morto ve ne potrei far leggere qualcosa. Se tutto va bene..


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J.xc ha detto...

l'ho appena riletta la n°29/30 - ne tolgo o modifico un po' alcune frasi e parole che, adesso, mi sembrano inutili:

- Sarebbe potuto diventare un grande scrittore se fosse riuscito a scrivere la prima pagina delle sue Opere Complete, senza, per l'ennesima volta, doverla buttare. Questo potenziale scrittore (mancato, certo, ma di poco: a causa di una prima per lui impossibile pagina che gli avrebbe permesso di passare alla seconda) un bel mattino fu pero' trovato morto stecchito nel suo letto, con gli occhi spalancati verso chissà quale suo cielo letterario. Per terra, attorno al letto e dappertutto nell'appartamento, giacevano centinaia di pagine che appena cominciate erano state gettate. Siccome stava apparentemente bene di salute (secondo le testimonianze di alcuni vicini che lo avevano incontrato il giorno prima), li per li nessuno riusciva a capire come questa disgrazia gli fosse potuta accadere. Passata la sorpresa, se ne dedusse un colpo apoplettico, notturno. A svelare la verità di questo improvviso decesso fu una sua amica. Nell’ultima lettera che ricevette qualche giorno dopo i funerali, il nostro scrittore gli annunciava che era soggetto a terribili incubi. Che da oltre un mese ogni notte si vedeva morire, affogato dalle migliaia di pagine che non appena iniziate accartocciava e buttava, dapprima nel cestino e poi per terra. - (da ritoccare)

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Giulietta ahhh ha detto...

- Cose mai viste.
Una simpaticissima bambina di nemmeno due anni, alta come un mezzo tappo di spumante, si avvicina, con fare guardingo, all’imponente castello di sabbia che sulla spiaggia, ad una ventina di metri dalla riva, stanno costruendo i suoi due prodi fratellini, di quattro e cinque. Si erano appena allontanati per andare a riempire i loro secchielli di acqua. La piccoletta, dopo essersi assicurata che nessuno la stesse osservando, raccolta una delle loro palette dette allora qualche timido colpetto su una delle quattro torri, come per verificarne la solidità. Contenta del risultato, eccola che ci sale sopra coi piedini e che si mette a schiacciarglielo interamente, con metodica felicità. Anche se con non ancora perfetto equilibrio.. - (da ritoccare)

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Giulietta ahhh ha detto...

questo fatto "medievale" è realmente accaduto, questa estate (ognuno ha assistito a cose simili poi); ho scritto "di quattro e cinque" (gli anni dei due fratellini); ma si trattava di tre e cinque. Eh, uno all'anno.. sarebbe troppo..

E su queste, buonanotte..

..

J.xc ha detto...

E con queste, buongiorno..

Giuliè, senti, adesso che ci rifletto.. chissà perché, uha uha, ma questa meravigliosa.. "bambina medievale" mi sta facendo pensare a te.. E se si fosse trattato di un bambino.. ad un certo scultore.. (al telef mi dicesti che portava il pannolino)
Va be', sorvoliamo. Questa tua storia estiva (testimonianza) la trovo assai esplicita. Voglio dire, per quanto riguarda la nostra umana condizione. Irriducibile a.. O a..
Nel suo comportamento (talmente diffuso; senza parlare di altri.. rivolti magari contro se stessi; o allora, provvisoriamente interiorizzati, in attesa di.. - etc. etc.), senz'altro intemporale (sempre esistiti quindi - altro che certe inenarrabili "sempliciotterie alla Rousseau", e simili - si veda cosa ne diceva Nietzsche, tra gli altri..), vediamo bene (pure noi, eh, dopo tanti..) quanto ci possa essere di riduttivo, di sempliciotto appunto, nelle solite "quattro categorie politiche" (ne accennammo) utilizzate da questi.. o da quelli.. nelle loro rispettive, paradisiache.. "spiegazioni del mondo": passato, presente, et, ahiahi, futuro..
(sorvoliamo sulle varie "dialettiche" etc.)

Bene, siccome vedo che mi vuoi fare concorrenza, e dato che non posso ancora mettere le cosette che dicevamo nei comenti qui sopra (su Pirandello, certo, ma pure altre più o meno lunghue considerazioni su Pessoa, Nietzsche, Kafka, Gadda..), ti clicco questa per il momento (cosi forse.. facciamo ancor di più incavolicchiar gli "ortodossi", d'ogni bordo. Wow, i vari "spiegatutto e puru e chiù" (anche se con buone intenzioni, beninteso):

- Le ideologie più totalitarie, più a senso unico, esigono, in un modo o nell’altro, che il mondo sia radicalmente semplificato. Ridotto, finalmente, ad una specie di grande magazzino di qualche per loro eterna felicità. Dove ogni persona si ritroverebbe sistemata nel suo solo e unico posto. Perfettamente allineata su appositi scaffali, come se si trattasse di una scatola di scarpe. O - se si preferisce un esempio forse un po' più elevato - come se si trattasse di una beatissima anima del paradiso. Quella li a destra, questa qui a sinistra.. -(da ritoccare)

p.s. ne ho tantissime come questa. Ma, siccome vedo che pure tu ti ci sei messa, fammene gustare delle tue.. - (ehm, mi domando dove sono andati anonimo.. a anonima.. nnn.. Salvatore.. Penelope.. Mimmo.. Franco il Veronese.. Vincenzo.. Gep.. Angelo.. Rosario.. Filomena di Bisignano.. - a funghi non credo, con questo caldo..)

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J.cx ha detto...

ne ho "dimenticati":

p.s. ne ho tantissime come questa. Ma, siccome vedo che pure tu ti ci sei messa, fammene gustare delle tue.. - (ehm, mi domando dove sono andati anonimo.. anonima.. nnn.. Salvatore.. Penelope.. Mimmo.. Franco il Veronese.. Vincenzo.. Gep.. Angelo.. Rosario.. Filomena di Bisignano.. Raffaele.. Lello.. paKi.. Libertà approvata.. A funghi non credo, con questo caldo..)

p.p.s. dove sia andato l'"Anonimo" che.. e che.. non mi interessa. E', irrimediabilmente, un povero fesso..

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cumma Maria la libertaria non ortodossa ha detto...

Ohe tu supa luocu, ma ti chieami J.xc, J.x, J.cx? o J.xck? ma deciditi alla fina! E chi bonura de? Ti pigli pe' d'Uno, pe' Nessuno, o pe' Cientumida? Mah, povari nuva! Ah, pe' s'Anonimu chi dici (chillu chi.. jetta lla petra): Sarbaturu mia (è jutu in America, a troveari 'nu niputu), Sarbaturu mia m'avia dittu ca si 'ncunu juornu 'e chissi l'acchiappa, chi l'acchiappa, l'attorciglia come si deve e, formandone in tal sportivo modo una palla, ci joca allu futtubollo alla chiazzetta, culli quatrarielli dell'Alto..

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P. ha detto...

dove volete che sia? dopo la vela con Giulietta, sono qua, a tessere.. E domani sera (venerdi!), da J. (sempre con la nostra Giulietta ahhh), per gustare il suo saporito baccalà ed il suo squisito champagne. E l'eccellente vino, di Chillabbanna.. Mi sa tanto che veglierem sino all'alba.
Senno', sto leggendo delle gran belle poesie di Laforgue, grande poeta francese. Stavo guardando se è stato tradotto in italiano etc.. Persino Pessoa, Eliot, Jacob, Ungaretti, e tanti altri.. se ne sarebbero ispirati.. o l'avrebbero addirittura imitato..

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P. ha detto...

"Excuse mélancolique

Je ne vous aime pas, non, je n'aime personne,
L'Art, le Spleen, la Douleur sont mes seules amours;
Puis, mon cœur est trop vieux pour fleurir comme aux jours
Où vous eussiez été mon unique madone.

Je ne vous aime pas, mais vous semblez si bonne.
Je pourrais oublier dans vos yeux de velours,
Et dégonfler mon cœur crevé de sanglots sourds
Le front sur vos genoux, enfant frêle et mignonne.

Oh! dites, voulez-vous ? Je serais votre enfant.
Vous sauriez endormir mes tristesses sans causes,
Vous auriez des douceurs pour mes heures moroses,

Et peut-être qu'à l'heure où viendrait le néant
Baigner mon corps brisé de fraîcheur infinie,
Je mourrais doucement, consolé de la vie.

Octobre 1880.

Jules Laforgue"

http://www.laforgue.org/index.html

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Giulietta ahhh ha detto...

Magnifica.. (aveva vent'anni) Cara P., perché non gliela tradurresti ai nostri simpatici compaesani?

Per J.: caro, qui sopra mi chiedi di metterne delle mie, dato che ti farei concorrenza (?!). Va be', in attesa di altre tue, senti un po' questa:

- Mi sono annoiata a forza di ripetere sempre le stesse cose, non ne posso più. Per me, il momento è venuto di ripeterne altre.. - (da ritoccare)

Questa me l'aveva mezza ispirata, diciamola cosi, la rilettura di alcune pagine del "Murphy" di Beckett. Prima di fare l'amore, venerdi notte, domani sera tra il baccalà e lo champagne.. ne potremmo riparlare di certe attese.. In piedi, con la valigia in mano.. ("..Godot"). Insieme alla nostra charmante P. ..

- Altrimenti, voi due l'avete qualche buona notizia sulle "varie" politiche portate "avanti" dai nostri soliti comunali? Fortunatamente, io no..

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J.cx ha detto...

Giulietta, non esagerare come al solito, please!
Ti informo che il nostro comune ha preso, come minimo, due importanti decisioni:

1) Vendere Pietramorella a quelli che la posseggono..

2) Su proposta di nnn, ribattezzare "Parco Europa", l'ex Parco Varrise..

Allora, smettiamola un po', con certe critiche!

Per il tuo piccolo aforisma: Perché lo vuoi ritoccare? Mi sembra che possa andar bene com'è. Al limite, se propio ci tieni.. ci potresti mettere due punti, esclamativi (vedi tu):

- Mi sono annoiata a forza di ripetere sempre le stesse cose! Non ne posso più! Per me, il momento è venuto di ripeterne altre..

Ora, poiché pure me ne chiedi, eccotene un altro dei miei:

- Certi pensieri sorgono all’improvviso, dappertutto. Persino in una pasticceria. Peccato, mi dicevo l’altro giorno, dopo averlo sperimentato, che anche in questi posti, dedicati ai dolci, ne possano venir fuori di talmente amari. - (da ritoccare)

p.s. Se ti capita di incontare Rosario, salutamelo! Ho saputo che il nostro scrittore è impegnato, dalla mattina alla sera, con la promozione dei suoi due romanzi.

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anonima.. ha detto...

- Il nostro bravo Rosario mi fa pensare a certe nostre simpatiche galline. Ma con una, anzi due importanti differenze. Contrariamente a queste nostre liricissime pennute che quando fanno l'uovo cantano, lui che è riuscito a farne addirittura due, e con un solo colpo, tace.. - (da ritoccare)

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anonimo... ha detto...

anonima... smettila senno' il blog si blogca ancora di più! Caro Rosario, e caro Angelo, e cari Tutti, non ci facciamo caso a questa secondo me divertente mia cara creatura, è la testolina che non l'aiuta! Mentre a noi, si..

p.s. se tutto va bene.. stasera mettero' un mio "lungo" commento, che tratta un po' del giansenismo (Pascal etc.), e un po' delle "Vite parallele" di Plutarco..

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J.xc ha detto...

Angeli', siamo qui.. con Penelope e con Giulietta ahhh..
Più lo champagne.. Che beviam pure alla tua buona e poetica salute, ed a quella del nostro Rosario. lo sai bene che è cosi..
Non facciamo i "testoni" (diciamola cosi) che hanno sempre ragione. Siete sensibili. E Pensate..
Qualche "pessoata" etc. di gioventù.. a parte. Ma, chi non ne combina di simili, poi?
Sbogcate, dunque, il nostro blog..

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p.s. ha detto...

vi sbogcate, cosi ci dite, tu e Rosario, che tipo di paradiso su terra ci proponete. Champagne per tutti, spero..

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J.xc ha detto...

caro Angelino e caro Rosario, letteture a parte, "a fimmini" cumu jeamu? Le "scegliete di sinistra o di destra? O di Rofondazione. O, addirittura, anarcheche? (pure.. e dure) Per quanto concerne il "mutuo appoggio", funziona?
Ce lo domando perché, non credo che pensiate solo a fare la rivoluzione permanente 24 ore su 24. E cioè, a bollire ogni potere, guazie al vostro. A rendere perfettissimi uomini e donne e bimbi. Sarebbe un po' troppo. Questa Perfezione, voglio dire. Soprattutto con quelli attuali, che corrono.. O allora, state per darvi, pure voi, come tanti altri (ex riloluzionari assoluti), a qualche forma di post-buddismo? Da là, la trasformazione di Libertà "negata" in "Libertà" approvata.. Sapete, l'Io universale.. (Vegetariano?)

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olala errata subito corrige ha detto...

scusate gli sbabgi! sapete com'è (umano, troppo umano) dopo la prima bottiglia, procapite, di champagne..

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Caro Angelino, e caro Rosario, letterature a parte, a fimmini, cumu jeamu? Le "scegliete" di sinistra, o di destra? O del centro? O di Rifondazione? O, addirittura, al 100% anarchiche? (pure.. e dure.. donc) E per quanto concerne il "mutuo appoggio", funziona? O allora, cosi cosi?
Ve lo domando, cari amici, perché non credo che possiate pensare solamente a fare la rivoluzione permanente, a creare l'Uomo nuovo.. 24 ore su 24! Eh! Eh cioè, ad abolire ogni potere grazie al vostro. A render quindi perfettissimi.. come voi, uomini e donne e bimbi. Sarebbe un po' troppo. Questa Perfezione voglio dire. Soprattutto, con quelli attuali, che corrono. O allora, state per darvi, pure voi, come tanti altri ex rivoluzionari (assoluti), postsessoantottini, ed altri, a qualche forma di post-buddismo? Et simili.. Da là, la trasformazione di Libertà "negata" in "Libertà" approvata! Sapete, l'Io universale.. (Vegetariano?)

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Gilietta ahhhhh.. ha detto...

"In champagne veritas."

Ecco perchè, ni steamu scialannu..

Rifletteteci, popoli..

Saluti dalla nostra P., ed da F., la nuova, frizzante vicina di casa di J. -(l'altro giorno, a questa frischignoda gli ha "aggiustato" il contatore..)

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Giulietta ahhh ha detto...

Cari amici, il computer stasera è aperto.. Mentre si beve, e scherza, con sottofondo musicale.
Sopra, J. accennava a "Libertà approvata". Bene, poesia eletteratura a perte (quindi) la prima volta che ne ho letto il nome, sul blog, mi sono detta: qui, la cosa è grave! D'altronde, subito dopo, la conferma. Ricorderete questa storia sullo champagne e del vino.. (sorvoliamo su altre) Coi miei amici ci eravamo chiesti: ma cosa vuol fare quest'altra negazione infusa, concorrenza a Cutugno?
Saluti da noi tutti.

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p.s. ha detto...

CelentanA......

http://www.youtube.com/watch?v=fUDQO-8Gj2s&feature=fvst

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anonimo... ha detto...

Bounanotte, ô popoli che state forse ronfando.. Mi dispiace per quanto promettevo ieri pomeriggio (giansenismo etc.). Non l'ho potuto aggiustare come si deve.

Senno', cosa diavolo state dicendo qui sopra con queste vostre storie abracadabrantesche di champagne e vino?
Comico il video comunque! Ah le "fiammate puf puf".. con l'armata rossa..

Vi lascio questa (mi sono anzato per un bicchiere d'acqua fresca):

- Poter difendere idee assolutamente sbagliate può essere dovuto anche al fatto che nella mente vengono protette da altre, relativamente giuste, che fungono da barricata. - (da ritoccare)

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J.xc ha detto...

- Partito dal nulla, il signor (..) divenne talmente ricco che ad un certo punto riusci a possedere parecchie decine di miliardi di euro, sette ville, una decina di appartamenti, una trentina di automobili, un magnifico Yacht, tre buone dozzina di servitori, duecentocinquantasei paia di scarpe, trecentoquarantotto vestiti, quattrocento trenta cravatte, trecentosessantacinque e rotti orologi.. e, fra tante altre cose necessarie alla vita, un potentissimo Falcon ed un paio di grossi elicotteri privati. Quando morì, a causa di un incidente aereo purtroppo, gli impiegati delle pompe funebri lo sistemarono, dato che se lo era ampiamente meritato, in cinque bare. Calate in cinque diverse tombe. - (da ritoccare)

p.s. se ho un po' di tempo, per ispirarvi.. più in là vi narrero' (un riassuntino) la nostra torrida.. serata/nottata champagnesca e vinicola (etc.) di cui un qualcosetta l'avrete forse già intravisto, qui sopra.

Altrimenti, mi sto chiedendo se non dovrei prendere esempio sul nostro Rosario.
Per quanto concerne certe mie cose che vorrei pubblicare. A cui ho, tre o quattro volte qui, accennato. Compreso gli aforismi. Un mille e duecento sono già quasi pronti. Anche grazie al fatto che qualcuno lo metto pure su questo meraviglioso blog, il che mi permette di rileggermi etc. etc. Certo, facendolo (dopo una ulteriore ritoccata generale, possibilmente AIUTATO da qualche bravo nonché volenteroso.. amico), dato che tra questi pensieri aforistici ce ne sono di assai pessimisti (eh!), immagino, al di là di altri parametri di lettura.. certi commenti. Sto pensando al fatto che possano urtare certe sensibilità, malgrado un certo loro lato comunque più o meno umoristico. (Non invito al suicidio, eh! - Tipo Hegesias e qualche altro..) Questo, mi fa sinceramente esitare! Lo so che è un pensiero un po' ingenuo etc. - ma, finora, a questa fastidiosa esitazione sono "approdato".
No, perché se uno vuol far conoscere i propri scritti (eh!), quello utilizzato dal nostro Rosario per i suoi due libri (e da tanti altri autori) è un buon metodo. Uno la scampa, "inoltre", rispetto a certi editori.. che.. e che.. Per il famoso discorso.. sul valore di un testo: questo modo di procedere non annulla, per niente, la possibilità di farsene una opinione. Ai lettori di vedere. E via dicendo.. Ci voglio ancora riflettere.
Buona giornata..

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J.cx ha detto...

mi permetto di ricliccare queste, un po' aggiustate, che avevamo già incastrato nei commenti qui sopra:

- Le ideologie più totalitarie, più a senso unico, esigono, in un modo o nell’altro, che il mondo sia radicalmente semplificato. Ridotto, finalmente, ad una specie di grande magazzino di qualche per loro eterna felicità. Dove ogni persona si ritroverebbe sistemata nel suo solo e unico posto. Perfettamente allineata su appositi scaffali, come se si trattasse di scatole di scarpa. O - se si preferisce un esempio forse un po' più elevato - di beate anime del paradiso. Quella li a destra, questa qui a sinistra. (da ritoccare)

- Riuscire a difendere idee assolutamente sbagliate può dipendere dal fatto che nella mente vengono protette da altre, relativamente giuste, che fungono da barricate.

- Partito da niente, il signor (...) divenne talmente ricco che ad un certo punto possedette parecchie decine di miliardi di euro, sette ville, una ventina di appartamenti, una trentina di automobili, un magnifico Yacht, tre dozzine di servitori, duecentocinquanta paia di scarpe, trecentodieci vestiti, quattrocentotrenta cravatte, trecentosessantacinque e rotti orologi e, tra tante altre cose necessarie alla vita, un potentissimo Falcon ed un paio di elicotteri privati. Quando morì, a causa di un incidente aereo purtroppo, gli impiegati delle pompe funebri lo sistemarono, dato che se lo era ampiamente meritato, in cinque bare. Calate in cinque diverse tombe. - (da ritoccare)

- Certi pensieri sorgono all’improvviso, dappertutto. Persino in una pasticceria. Peccato, mi dicevo l’altro giorno, dopo averlo sperimentato, che anche in questi posti, dedicati ai dolci, ne possano venir fuori di talmente amari. - (da ritoccare)

- Una bambina simpaticissima, di nemmeno due anni, alta come mezzo tappo di champagne, si avvicina, con fare guardingo, all’imponente castello di sabbia che, sulla spiaggia, ad una ventina di metri dalla riva, stanno costruendo i suoi fratellini di quattro e sei. Questi prodi paladini si erano appena allontanati per riempire i secchielli di acqua. La piccoletta, dopo essersi assicurata che nessuno la stesse osservando, dà qualche timido colpetto con una paletta di plastica su una delle quattro torri, come per sondarne la solidità. Contenta del risultato, eccola che ci sale sopra coi piedini e si mette a schiacciarglielo con metodica felicità. Anche se con un non ancora perfetto equilibrio. - (da ritoccare)

- Sarebbe potuto diventare un grande scrittore se fosse riuscito a scrivere la prima pagina delle sue Opere Complete senza, per l'ennesima volta, doverla buttare. Questo potenziale scrittore (mancato, certo, ma di poco: a causa di una prima per lui impossibile pagina che gli avrebbe permesso di passare alla seconda) un bel mattino fu trovato morto stecchito nel suo letto, con gli occhi spalancati verso chissà quale suo cielo letterario. Per terra, attorno al letto e dappertutto nell'appartamento, giacevano centinaia di pagine che appena cominciate erano state gettate. Siccome stava apparentemente bene di salute (secondo le testimonianze di alcuni vicini che lo avevano incontrato il giorno prima), lì per lì nessuno riusciva a capire come questa disgrazia gli fosse potuta accadere. Passata la sorpresa, se ne dedusse un colpo apoplettico, notturno. A svelare la verità di questo improvviso decesso fu una sua amica. Nell’ultima lettera che ricevette qualche giorno dopo i funerali, il nostro scrittore gli annunciava che era soggetto a terribili incubi letterari. Che si vedeva morire, affogato dalle pagine che non appena iniziate accartocciava e buttava, dapprima nel cestino e poi per terra. - (da ritoccare)

- A forza di ripetere sempre le stesse cose, mi sono annoiato! Non ne posso più! Per me, il momento è venuto di ripeterne altre...

- Gli uomini possono trasformare le loro più belle illusioni nelle nostre più brutte realtà.

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J.xc ha detto...

... al terzultimo, quello sullo scrittore mancato, verso la fine: dopo "terribili incubi" tolgo la parola "letterari". Non ci sta.

L'ultimo, non va proprio. Lo modifico cosi (e questo cambia "tutto"):

- Certi uomini sanno trasformare le loro illusioni in brutte realtà. Altri, invece, riescono a fare il contrario.

Ne aggiungo quattro:

- Gli slogan piacciono molto, soprattutto in tempo di crisi. Ci fanno risparmiare sul pensiero.

- Uno degli sbagli più gravi che si siano compiuti nel pensare la realtà umana è aver creduto che questa funzioni come una specie di enunciazione alfabetica. Nel senso che si partirebbe dalla A per arrivare, logicamente e necessariamente, alla Z.

- Le persone miopi per vederci bene da lontano hanno bisogno di occhiali. Altre, che non lo sono, di cannocchiali.

- Tutto ciò che viene detto o fatto con le migliori intenzioni,
come viene interpretato lo può essere con le peggiori.

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p.s. ha detto...

cari popoli, lo so, lo sappiamo che in certi momenti la voglia viene di sfasciare tutto.. e non solamente le chitarre durante un concerto rock.. - ma, che piaccia o no, c'è un ma.. Un dannatissimo ma.. Dato che il concerto piace e le chitarre necessarie..

"Gino.." (il terremoto non c'entra..)

http://www.dailymotion.com/video/x9f3wb_olivia-ruiz-feat-les-tetes-raides-g_music

più questa loro lettura.. di un autore senz'altro filosofico (in fondo).. uno straordinario giornalista-libertario..
(ne tradurro'.. e diro' qualcosa..)

http://www.dailymotion.com/video/x3w3ky_notre-besoin-de-consolation-est-imp_music

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p.s.s. ha detto...

Titolo: "Il nostro bisogno di consolazione".
Autore: Stig Dagerman.
Tradotto da F. Ferrari.
Editore Iperborea, 1991.
ISBN 8870910210, 9788870910216,
33 pagine.

Senza dimenticare i suoi libri.
(wiki..)

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J.xc ha detto...

Cari amici, in questi ultimi giorni sto ritoccando certi pensierini. Sotto sotto ne appunto sette.

Altrimenti, ho saputo, da fonte arcisicura, che Rosario e "Libertà approvvata" si sono innamorati. Un colpo di fulmine a ciel "sereno". Filomena di Bisignano non ne sarà contenta, ma va be'. C'est la vie. Si consolerà. Con altri..
Pensate un po': questi due nostri fenomeni si spediscono di continuo non solamente meravigliose lettere d'amore, una più focosa dell'altra, ma, come se non gli bastasse, persino dei libri! L'amica che me lo ha fatto sapere al tel. mi ha narrato (tra tante altre belle cose) che l'altro giorno Libertà "negata" a Rosario gli ha regalato, addirittura, "O Livro do Desassossego por Bernardo Soares" (Libro dell'inquietudine..);
e Rosario, da parte sua, gentiluomo com'è, oltre i suoi due romanzi del post, le famose "Lettere alla fidanzata" (Ophélia..)

Uhm uhm, giunti a questo passionevole, romantico punto, potremmo forse forse umoristicamente sperare che una volta sposato il nostro Rosario si "tranquillizzerà"? (E che Libertà si "libererà"?)

Va be' va be', ecco le co sette (assai recenti) di cui vi dicevo sopra - da riaggiustare beninteso.
(I nostri due fidanzati liberi non c'entrano.)

- Qualcuno che è coerente con se stesso, se convinto che il mondo non è altro che una infelice valle di lacrime dovrebbe non solamente cessare di scrivere ma, per economizzare, soprattutto di leggere. Di spendere tempo e soldi nell’acquisto di libri con l'assurda speranza che prima o poi qualche straordinario autore, magari umoristico, con l’espressione letteraria di un buon sorriso possa fargli cambiare idea.

- Par l’appunto. Le matite più si appuntiscono è più si consumano. Certo, non appuntirle affatto le rende inutili. Come ci si potrebbe appuntare qualcosa, infatti, se risultassero continuamente spuntate? Il nostro spirito deve allora scegliere, tra diversi ritmi di consumo, quello più aguzzo.

- Si è onesti nei confronti di un testo qualsiasi se ci si lascia interrogare dai ragionamenti dell'autore. Diversamente, è meglio se ci si limita a qualche catechismo.

- Ci si fotografa e si fotografa di tutto, di continuo. Come se ogni nostra immagine dovesse oramai fissarsi, per sempre, in una memoria universale che la renderebbe in tal modo immortale. Memoria adesso elettronica che ci permetterebbe di trovare un appiglio sul vuoto delle nostre innumerevoli, ancorché a volte simpatiche, illusioni ottiche.

- Ci sono persone che non cambiano mai discorso. Che dopo averli conosciuti a quindici o vent’anni, rivedendoli ogni tanto ti affermeranno sempre quelle tre o quattro solite convinzioni. Come se le avessero registrate. Li si ascolta (con piacere in certi casi) ben conoscendo il “seguito”. Nel frattempo si pensa: fortunato lui( ?) potrebbe testimoniare che, durante decenni, nel suo mondo non è accaduto assolutamente nulla.

- C’est la vie. Si può morire in tanti tragici modi purtroppo. Fortunatamente, anche in quelli più comici. Cadendo da un albero insieme al ramo che si è segato dalla parte sbagliata ad esempio. Un classico. (O allora, ancora più simpaticamente, poiché più direttamente divertente, dalle risate..)

- In casa non si trova qualcosa. La si cerca, inutilmente. Mentre si passa ad altro, nella testa ci resta una fastidiosa sensazione di incompletezza. Anche quando sappiamo che se l’avessimo cercata meglio l’avremmo trovata.

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J.x ha detto...

NEWS. Dal nostro inviato speciale R.S. – Nella nostra suggestiva regione con le alte temperature si sta registrando un forte aumento degli incendi. Tutto lascia sperare che in Calabria, grazie al persistere dell’afa, questa estate si dovrebbe poter continuare a fumare gratis..

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p.s. qui sopra, tra i sette pensieri aforistici di oggi, due o tre parole andrebbero scritte con le virgolette. Siccome uso il corsivo al posto di quelle ("eh!"), nella finestrella non so come riuscire a farlo apparire.
Ve le indico:

- Si è onesti nei confronti di un testo “qualsiasi” se ci si lascia “interrogare” dai ragionamenti dell'autore. Diversamente, è meglio se ci si limita a qualche catechismo. - (da ritoccare)

- In quello sulle matite: alla fine va letto “aguzzo”. (Ancorché..)

Ne aggiungo TRE:

- L’Esistenziale ridotto forse all’Essenziale. Ci sono posti dove non si può neanche morire. Dal momento in cui non vi si può nemmeno esistere. - (da ritoccare)

- Fototessera. Immagine “fissa” di se, ottenuta con un preciso obiettivo. - (uhm..)

- Vado a riminiare il sugo. – (da assaggiare)

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Giulietta ahhh ha detto...

caro J.x, questa storia di paesi dove non si puo' neanche morire dal momento in cui non vi si puo' nemmeno esistere, mi ha incuriosita. Mi sta facendo riflettere! Grave.. No, perché se ci aggiungessimo che non vi si puo' NASCERE, addio sugo di pomodori! Non so se.. Mio caro, la cosa che dici mi lascia quindi infinitamente perplessa.. Cos'è, dopo "As Intermitênzias da Morte" sul quel famoso paese dove un bel giorno successe, addirittura, che nessuno poteva più morirci (pompe funebri etc. fallite dall'oggi all'indomani etc.), quali sarebbero i presupposti per questi luoghi dove non vi si potrebbe nemmeno esistere? Quali fallimenti? Quali chiusure? Guarda, nemmeno il tirare a campare vi troverebbe allora una qualsiasi giustificazione. Come tante altre cose che non è difficile immaginare (..se non vi si muore né vi si esiste, che cavolo vi si fa, eh?!) Fammi un po' meglio capire, se ci riesci, cosa intendevi dire. Ma veramente "esistono" questi posti?
O forse hai dimenticato le virgolette? Ah, a proposito, ma perché utilizzi il corsivo al loro posto? Mica significano la stessa cosa?! O allora, giusto perché le "virgolette" ti sarebbero, uhm, che so, "antipatiche"? Spero che se pubblicherai qualcosa che vi sia "basata su" ci metterai un'avvertenza per i lettori. Delle "istruzioni".
P. (ti saluta) e me apsettiamo le tue piegazioni con sensualissima impazienzahhh..

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J.cx ha detto...

Cara Giulietta, non esagerare con le tue ahhh.. Cosa dobbiamo pensarne che non pensi ad altro che a far ahhh nella tua giovane vita? Mi chiedi troppe cose qui sopra Virgolette o corsivo compresi Sai a certe implicazioni ci sto ancora pensando Intanto stavo leggendo qualche pagina di un libro che tratta di mitologia Della greca Intesa come saggezza di un popolo Del comportamento degli dei inquadrati in tal modo Fino ad illustrare la presenza di questi miti (sia pure sotto forma metaforica più o meno incoscienti) nei tempi attuali Nel linguaggio Senno' brava per il titolo del libro di Saramago Ah, IntermitênCia l'hai scritto con la z Un grandissimo autore quest'altro Portoghese Ah come in certi sui grandi romanzi utilizza la punteggiatura e le Maiuscole Ad es. in Todos os nomes col signor José che Questo Nobel inventava "strani mondi" ch'era una pura bellezza della immaginazione percorrere Ah il suo Ensaio sobre a Cegueira da cui il film Ne accennammo tempo fa etc. etc. Cecità che "chiudendo" gli occhi degli abitanti di quel paese immaginario possono aprire i nostri a condizione che E che
E va be' non voglio farla lunga
Ma mi domandavo se in Calabria una letteratura diciamo "cosi" sarà un giorno possibile Ma penso pure a certi autori americani (sud specialmente) Ma ancora, da noi, ad un Calvino Se si potrebbero metamorfosare in tali forme espressive certe nostre realtà insomma Penso pure al Fantastico ed il Magico quindi Quali ne sarebbe diciamola cosi l'eventuale "struttura" portante? Ma di questo potremmo riparlare
Buona serata.

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correggo due o tre cose ha detto...

Ma mi domandavo se in Calabria una letteratura diciamo "cosi" sarà un giorno possibile Ma penso pure a certi autori americani (sud specialmente) Ma ancora, da noi, ad un Calvino Se si potrebbero metamorfosare in tali forme espressive certe nostre realtà insomma Penso pure al Fantastico ed al Magico quindi Quale ne sarebbe diciamola cosi l'eventuale "struttura" portante? Ma di questo potremmo riparlare
Buona serata

Giulietta ahhh ha detto...

kiss me

http://youtu.be/bpOcrTD4Bzc

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J.xc ha detto...

Giuliè, per favore, smettila di eccitarci con i tuoi mirtilli! Ed altre fragolette.. Passiamo a cose più.. uhm.. più serie!

- Attualmente, le placche “storico-turistiche” fioriscono un po’ dappertutto. A scoppio molto ritardato, perfino in quei posti dove non rimane nulla, o granché, delle cose antiche, in tal modo rivalutate. Placche commemorative per tante cose che non sono state rispettate o difese. Allora, aspetto anche parecchio kitsch di questa fenomenale situazione a parte, quando da noi ce le troviamo davanti, queste meravigliose iscrizioni, la prima cosa che si ptrebbe, che si dovrebbe pensare, è che si tratti di lapidi! Dal momento in cui vengono situate, per l’appunto, nei luoghi da noi più.. più tradizionalmente dilapidati. - (da ritoccare)

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P.S. ha detto...

- Coscienze collettive un po’ semplificate. Un Francese vede (e valuta) un compatriota soprattutto attraverso questo tratto d’unione: lo Stato. Un Tedesco, con un’ottica ben precisa: quella Zeiss. Uno Statunitense, con una Colt. Uno Svizzero, attraverso i buchi dell’Emmental. Fortunatamente, per noi Italiani la scelta è, invece, molto più diversificata. Dato che varietà e ampiezza delle nostre visioni più patriottiche dipendono dalla pasta: bucatini, penne, cannelloni.. - (da ritoccare)

- Se in Italia gli Impiegati ai Buoni Pensieri Inutili venissero arrestati ci resterebbero poche persone in circolazione. Talmente poche, d'altronde, che per economizzare sugli sprechi d’energia, in questo periodo di grave crisi economica si potrebbe cominciare col sopprimere i semafori. - (da ritoccare)

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J.x ha detto...

Cara Giulietta, spero che non ti ci sei offesa. Mica ne ho parlato male delle tue fragolette! Ti lascio queste, che sto cercando di aggiustare:

- Per la sopravvivenza di certi meravigliosi mammiferi la natura ha tutto previsto. Compreso che possano auto giustificare, impunemente, le proprie colpe. Anche quelle più inescusabili. Evitando, in tal modo, un gran numero di suicidi. La natura ha orrore del vuoto, infatti. La prova? Questi numerosi politici italiani che non ha voluto dotare del minimo senso dell’hara-kiri! - (da ritoccare)

- “Non nominare il nome di Dio invano.” Bella fregatura questo Comandamento! Con chi prendersela? Riflettendoci, ho allora piacevolmente ripensato ad un simpatico anziano, un bravo cristiano che con grande consapevolezza, senz’altro catechistica, si limitava a nominare qualche santo. -(da ritoccare)

- Ci sono persone che prendono tutto talmente sul serio che quando gli capita, sicuramente per sbaglio, di dire o fare qualcosa di scherzoso, subito ne danno la colpa agli altri. In certi casi, quelli più gravi, per fugare ogni possibile dubbio, sarebbero capaci, addirittura, di esporre denuncia!*

(*) Ehm, e se a portata di tiro, cioè di questo loro forte senso dell’umorismo non avessero nessuno? Contro ignoti.. – (da ritoccare)

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J.cx ha detto...

Oggi è il giorno del Sabbat, pure sul blog.. Allora..

Da ragazzino, dopo aver preso conoscenza del famosissimo, biblico racconto dell’Arca di Noè, restandoci molto sorpreso.. una delle domande più ingenuamente filosofiche che mi posi, una delle più cruciali dal punto di vista catechistico.. fu questa: “Ma ha cosa Gli sarà mai servito ordinare a Noè la costruzione di questa Arca dal momento in cui, dopo il suo Diluvio, le cose ricominciarono ad andare come prima?! Se non peggio.. Ne è valsa la pena.. distruggere la quasi totalità del genere umano se poi (...)" Provai a chiederlo ad un prete. Ma, ahiahi, apriti cielo! Non ero capitato su quello giusto. Ancora un po’, e mi scomunica! Certo, un prete o un monaco ci direbbe (che non siano, beninteso, del tipo “savonarolesco” - ma piuttosto ben disposti ad una certa, diciamole cosi, benevolente, ecumenica “discussione”): " Suvvia figlioli! Sappiate che la Volontà di Nostro Signore è Imperscrutabile!" (Etc.). D’accordo per la Sua Volontà impermeabile! potremmo allora rispondergli (inutilmente), ma i Suoi Atti furono quelli, si o no?! Le sembra giusto aver fatto quasi fuori l’umanità? E sorvoliamo sui poveri animali! (ancorché distinti in puri ed impuri.. che ecatombe nei due campi! – su milioni di formiche, ad esempio, ne salvo’ solamente una coppia!)
In breve, tutto questo per arrivare, attualmente perlomeno, all’udc, alla lega, al pdl, a Rifondazione*, al pd..

(*) Ri-fondazione. Uhm.. uhm.. (= sto riflettendoci su) uhm.. dal punto di vista della ri-generazione.. i sostenitori di questo partito Gli vorrebbero far concorrenza con qualche nuovo tipo di "Diluvio Universale" ancora più rivoluzionario.. di quello che coinvolse Noè? Se si, nell'Arca "di Noè" in salvo chi ci metterebbero questa volta? (psss.. stiamo pensando a certi nomi che.. e che..)

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J.cx ha detto...

(1) Cari popoli, vedo, con piacere, che qui sopra c'è qualche errore: "ah" al posto di "a"; ed ho scritto “ancora un po’..” invece di “per poco” (mi scomunica) Ma va be', mentre leggete me li correggerete spero. Oramai, le nostre grammattiche le conoscete meglio di noi.
Senno', tanto per parlare (velocemente) di qualcosa, a quest’ora.. e benché lo si sia già detto sul blog, vorremmo ridire che le cose, e le persone, che ci piaccia o no.. cambiano. Col Tempo.. e col "tempo che fa”.. ogni cosa si modifica. Compresole nostre percezioni delle cose.. Se non ne fossimo ancora convinti, basti sedersi sulla stessa ferriata (in jeans), quando la temperatura è di qualche grado sotto lo zero e, poi, quando ruota attorno ai 40°. Non so se. Se poi, temperatura a parte, si tratta di cose più astratte.. Questo, per introdurre quanto segue: di certi periodi mi ero messo ad approfondire alcune istruttive biografie. Certe scelte.. individuali. Le posizioni politiche di diversi grandi artisti e scrittori. Ad esempio, durante la Grande Guerra. Una carneficina.. Una brava persona (magari un po' ingenua) ci resta di stucco scoprendo che certe grandi personalità, artistiche, letterarie, e altre, quando scoppio' questo immane conflitto (attentato a Sarajevo), malgrado la grande sensibilità artistica e umana di cui avevano potuto dar prova sin là nelle loro opere, si misero, dall'oggi all'indomani praticamente, a sostenere il proprio paese con scritti e discorsi dagli accenti anche molto bellicosi. Giustificandolo.. questo (ma non sempre), con diversi argomenti, tutt’altro che sottili.. Sappiamo com'è. Come funzionano certi ingranaggi una volta messi in moto.. Come se quella improvvisa eccitazione collettiva ne avesse liberato gli peggiori impulsi.. Sin là nascosti o assopiti. Addomesticati.. (nella “colta società dalle buone maniere”) dal lungo periodo di pace, diciamo. Per vedere un po' meglio tutte queste umane, troppo umane cose, diamo (caso mai) uno “sguardo” a certi autori che seppero resistere a questa grande follia collettiva. Tra questi: Hermann Hess, pacifista sin dall'inizio (appello agli scrittori per la pace); Stefan Zweig, il cui patriottismo (austriaco) dell'inizio lascio' il posto, poco tempo dopo, e benché arruolato, a prese di posizione radicalmente pacifiste, etc. - ricordiamoci del suo straordinario "Geremias" (nel commento di sopra parlavo della Bibbia); dei forti articoli, e delle sue appassionate conferenze; Emile Verhanenn, il grande poeta belga, amico di Zweig (questi, essendone affascinato, lo frequento’ a lungo, traducendone scritti etc.).; o ancora, Rilke, che detestava a tal punto la guerra che si ritrovo' in piena (e grave) depressione nervosa. Nomino questi tra i pochi.. non bellicosi. “Sorvoliamo” sul numero (impressionante - il clima generale era quello, soprattutto agli inzizi del conflitto, prima delle lunghe liste di morti..) di artisti e scrittori di diversa tendenza.. si schierarono.. contro gli altri. Tra questi, giusto per ricordarne unomolto famoso, Thomas Mann, che per un certo periodo fu un ardente bellicista prima di “ritrovarsi” (Nobel nel 1929). Il fratello Heinrich, invece fu sempre contro (suoi scritti precednti sui pericoli del pangermanesimo etc.), e smise di aver contatti con Thomas ,a causa di queste cose, per parecchi anni. Qui si parla di grandi spiriti, mica di gente ignara, che..

(continua)

correggo qualcosa ha detto...

leggere "Émile Verhaeren" (1855-1916) qui sopra (mi ci su' fatti d'uocchi)

la seconda parte, a questo punto, è meglio se la rileggo domani..

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J.x ha detto...

Care amiche, buona domenica. Finalmente, la seconda parte la metteremo più in là. Andrebbe un po' sviluppata. Figuratevi.. che, ad un certo punto, per un altro periodo, accenno (forse in modo per noi "inconsueto") a Baudelaire e a Rimbaud..
No, piuttosto che scrivere di getto, o quasi, meglio riprendere il tutto più distesamente, con calma..
Per il momento metto queste. Forse un po' troppo provocanti ma va be'. Sono provvisorie..

- La letteratura calabrese è, tutto sommato, una letteratura della quasi innocenza potremmo dire. Da là l'ingenuo realismo che vi si è espresso, soprattutto, con una quasi costante doppia visione catechistica: cattolica o comunista. Tante rappresentazioni con il bue, la capra, l’asinello, e la famigliola di bravi contadini.. Il solito "presepio" per intenderci. In questo contesto, l’immaginazione artistica, quando non era di questo tipo liturgico-militante, vi è stata a lungo risentita o come un lusso, o come una eresia.- (da ritoccare)

- Forse, quello che ci inchioda ai nostri soliti calvari storico-letterari, intendiamo dire alle abituali, scontate espressioni dei mali secolari della nostra povera regione è, in fondo, il pesante senso di resurrezione impossibile che noialtri meridionali ci portiamo dietro da sempre.- (da ritoccare)

- Rivisitando il passato (con la memoria) le motivazioni che si attribuivano a certe persone possono apparirci sotto una luce ben diversa. Se ne puo' situare e comprendere meglio gli argomenti di chi poteva darci l’impressione - a causa della nostra giovane età - che le sue fossero verità ponderate, mature. Riservate agli adulti.. – (da ritoccare)

- Per lo più, certi pensieri alla moda possono andare per la maggiore durante un dato periodo grazie, perlomeno, alle nostre capacità di comprensione minori. Attualmente: catastrofismi, complottismi, apocalitticismi, antimodernismi, antidemocratismi.. Certo, in queste critiche della modernità c’è del vero. Ma, le spiegazioni sui fondamenti del farsi della storia.. sono tutto sommato assai sempliciotti. Su quale concezione dell’uomo si basano? Su quali “nuovi” antropomorfismi? – (da ritoccare)

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ci do una prima ritoccatta ha detto...

- La letteratura calabrese è, tutto sommato, una letteratura della quasi innocenza. Da là l'ingenuo realismo che vi si è espresso, soprattutto, con una quasi costante doppia idealizzazione catechistica: cattolica e comunista. Tante rappresentazioni con il bue, la capra, l’asinello, e la famigliola di bravi contadini.. Il solito "presepio" per intenderci. In questo candido contesto, l’immaginazione artistica, quando non era di questo tipo liturgico-militante, vi è stata a lungo risentita o come un lusso, o come una eresia.- (da ritoccare)

- Forse, quello che ci inchioda ai nostri soliti calvari storico-letterari, intendiamo dire alle abituali, scontate espressioni dei mali secolari della nostra povera regione è, in fondo, il pesante senso di resurrezione impossibile che noialtri meridionali ci portiamo dentro.- (da ritoccare)

- Rivisitando il passato (con la memoria) le motivazioni che da ragazzi si attribuivano a certe persone.. possono apparirci sotto una luce ben diversa. Si possono meglio situare, e comprendere infine, gli argomenti di chi ci dava l’impressione - anche a causa della nostra giovane età - che le sue fossero verità ponderate, mature. Riservate agli adulti.. – (da ritoccare)

- Certi pensieri alla moda possono andare per la maggiore durante un dato periodo grazie alle nostre capacità di comprensione minori. Attualmente: catastrofismi, complottismi, apocalitticismi, antimodernismi, antidemocraticismi.. Certo, in queste critiche della modernità, eccetera, c’è pure del vero. Ma, le spiegazioni sui fondamenti del farsi della storia.. sono tutto sommato assai sempliciotti. Tra l'altro: su quali solite concezioni dell’uomo si basano? E su quali “nuovi” antropomorfismi*?
– (*) da chiarire, magari con una nota..

P.S. uhm.. questi sono un po' troppo seri.. per me meno piacevoli quindi.. ho provato a renderli un po' più divertenti (durante una mezzoretta) ma, ahimè, è come se remassi controcorrente..

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nuova errata corrige ha detto...

Qui sopra, a parte l'errore contenuto nel nome del vostro solito commentattore, nel quarto aforisma va letto:

"Ma, le spiegazioni sui fondamenti del farsi della storia.. sono tutto sommato assai sempliciotte." Sempliciotte quindi, e non sempliciotti. Le SPIEGAZIONI (me lo ha appena fatto notare Giulietta ahhhl telef) essendo di sesso squisitamente femminile..

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Giulietta ahhh ha detto...

Buongiorno mio caro J.(x)(c)(k) e miei cari bei maschietti calabri tutti, e buongiorno alla mia care amiche sexy, mentre prendo il caffè, vorrei far notare a J.. che nel sul secondo aforisma al posto di "noialtri meridionali" avrebbe dovuto scrivere "noialtri calabresi"! E già, pensiamo un po' alla letteratura siciliana. Una delle più ricche e varie, non solo d'Italia, ma d'Europa. Come al solito, mio caro, con la tua fretta..
Per quanto concerne le SPIEGAZIONI: certo che sono di sesso squistamente femminile! Ma lo sapeva bene. Glielo ho detto al telef giusto per stuzzicarlo. Chi meglio di lui, infatti, conosce certe dolci pieghe insite nelle s-piega-zioni? Mi riferisco, in particolare, a quelle della mia squisita margheritina (ahhh) - Che siano barocche, o meno, è un altro discorso. (Se ne discuteva l'altro giorno mentre, anzi dopo che..)
J.. senti, è vero cho sono un po' troppo seri queste tuoi ultimi pensieri. Ma se la tua semintenzione principale era quella di farci riflettere, ci sei semiriuscito. Penelope e me non abbiamo smesso di semipensarci! Malgrado le tue semplificazioni.

Ah, a proposito di marguerite: mi sto interessando a quelle di due Prime donne: Eva e Pandora. Soprattutto di questa nostra primogenita greca. Del ruolo che gli si è fatto giocare.. dagli dei. Ed inoltre (hai scritto, poco sopra, dell'Arca di Noè), ho riletto di un altro Diluvio. Quello voluto da Zeus. Con Pirra - figlia di Epimeteo, fratello di Prometeo (= "colui che riflette prima"*), figlia quindi di "colui che riflette in ritardo" - e Deucalione, soli sopravvissuti.

(*) Certo, Prometeo riflette prima di agire, contrariamente al fratello. Ma, perdinci olimpico, con quali risultati..
(J.. invece, a volte si direbbe che non riflete nè prima, nè dopo.. Questo mio povero mortale è, quindi.. molto meno pericoloso..)

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Filomena di Bisignano ha detto...

Scusami tanto mia cara amica, ma ti sembra questo il blog più adatto per parlare delle pieghe della tua dolce e squisita margherita? Vanitosa! Cosa credi, che solo tu ce l'hai come pretendi? Guarda che gli stai facendo prendere una bella piega, alle vele dell'agonfievele! Ma cos'è, non vi va più di prendere in giro i nostri soliti politici comunali?! Certo, sappiamo benissimo che non serve a granchè. Sono e resteranno quelli.. Ma, perlomeno, ci permettevano di farci quattro risate..
Amare, mi diresti tu. Ma allora, come la mettiamo, cos'è, pretenderesti che ci dovremmo mettere a studiare la bibbia, la mitologia, la letteratura mitteleuropea, la siciliana, la portoghese, la russa.. la.. la.. la.. piuttosto che.. ? Potrei pure capirti, cra Giulietta, ma qui la situazione si aggrava. I comuni richiano addirittura di fallire. O forse sono già falliti, e non ce ne siamo ancora accorti? E sorvolo sul resto.. E tu, e tu ci vieni a parlare di Pandora! Come se fosse colpa sua se il pd, il pdl, la lega, l'udc, rifondazione.. Guarda che la cultura, qui, attualmente, non serve a niente! Rare cose, più i soliti festival estivi a parte. Beninteso. Qui, mentre le borse continuano a scendere a Milano, dove c'è il famoso colosseo, e la polenta, da noi ci stanno cascando le nespole! Ora, se questa è l'esatta situazione socio-economica.. cosa fare per scongiurarla? Continuare a parlare della tua Pandora, o toccarsele? O, allora, grattarsele?
Ammettiamo che sia la migliore soluzione questa, dato che ci siamo abituati. Ebbene, con questo ritmo, cosi come vanno le cose, non pensi che finirebbero per infiammarsi?! E quindi, gonfiarsi oltremisura, come delle mongolfiere?
Scusa questa mia breve sfuriata, ma tra la bibbia dell'uno, e la mitologia dell'altra, me le hanno scassate. A me, che sono una dama di Bisignano! Figuriamoci ai maschietti, di Acri..

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Giulietta ahhh ha detto...

Cara Filomena, vuoi che ti dica? Un discorso del genere, cioè del cavolo, da te non me lo sarei mai aspettato! E che diamine?! mica sei una di queste finte "santarelle da processione" che.. e che.. Vanto dei nostri più beati territori in cui scorrono limpidi ruscielletti tre sacre fresche frasche, suggestive.. Filomè, mi preoccupi! O allora.. a Rosario la tua margherita non gli fa più alcun effetto? Ma se è cosi, se adesso te la gratti, mica è colpa nostra! Trovati un altro amante (o un paio, che forse forse, a questo punto, nel tuo caso è meglio) invece di romperci i palloncini con le tue prediche! Come se non bastassero quelle di comare Antonietta! E di tanti altri soliti, "eletti".. D'accordo, non ci sei ancora completamente abituata a questo genere di eros.. Sei comunque scusata, va. Dal momento in cui secoli e secoli di suggestivi ding dong (pre o post elettrici) nella tua bella testolina bisignanese non hanno risuonano invano.. In breve, non è ancora venuto il momento delle tue vere ahhh. L'abbiamo capita! Sei rimasta, pure tu, agli "("("ah")")", quelli del tipo "ammuccia-ammuccia", casino... (Povero Rosario.. ahhh come lo capisco..)
Filomè, dimmi che mi sbaglio, che sto dicendo enormi fesserie sul tuo conto, altrimenti ci resto male. Ti prego, contraddicimi! E poi, se proprio ci tieni, parlami anche di altre economie..

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Giulietta ha detto...

Cari amici, quello che ho appena cliccato a Filomena è talmente importante (spero che avete seguito tutta la discussione), che merita di essere detto correttamente:

Giulietta ahhh ha detto...

Cara Filomena, vuoi che ti dica? Un discorso del genere, cioè del cavolo, da te non me lo sarei mai aspettato! E che diamine?! mica sei una di queste finte "santarelle da processione" che.. e che.. Vanto dei nostri più beati territori su cui scorrono limpidi ruscielletti tra sacre fresche frasche, suggestive.. Filomè, mi preoccupi! O allora.. a Rosario la tua margherita non gli fa più alcun effetto? Ma, se è cosi, se adesso te la gratti, mica è colpa nostra! Trovati un altro amante (o un paio, che, forse forse, a questo beato punto, nel tuo caso è meglio), trovati un altro amante invece di romperci i palloncini con le tue prediche! Come se non bastassero quelle di comare Antonietta! E di tanti altri soliti, "eletti".. D'accordo, non ci sei ancora completamente abituata a questo genere di eros.. Sei comunque scusata, va! Dal momento in cui secoli e secoli di castissimi ding dong (pre o post elettrici) nella tua bella testolina bisignanese non hanno risuonano invano.. In breve, non è ancora venuto il momento delle tue vere ahhh. L'abbiamo capita! Sei rimasta, pure tu, agli "("("ah")")", quelli del tipo "ammuccia-ammuccia", ca si no... (Povero Rosario.. ahhh come lo capisco!)
Filomè, dimmi che mi sbaglio, che sto dicendo enormi fesserie sul tuo conto, altrimenti ci resto male. Ti prego, contraddicimi! E poi, se proprio ci tieni, parlami anche di altre innamorate "economie"..

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J.xc ha detto...

Cari popoli, con queste due belle creature che litigano (il caldo?),ci perdo la bussola! Non riesco a concentrarmi suoi miei pensieri aforistici. Allora, mi permetto di metterne insieme gli ultimi.. come avevo già fatto, sempre qui sopra, il 29 agosto: alle 13:04 e 19:11 (10 in tutto, in due cliccate: dal 1 settembre ad oggi quindi, tenendo conto di qualche osservazione):

- Attualmente, le placche “storico-turistiche” fioriscono un po’ dappertutto. A scoppio molto ritardato, perfino in quei posti dove non rimane nulla, o granché, delle cose antiche, in tal modo rivalutate. Placche commemorative per tante cose che non sono state rispettate o difese. Allora, aspetto anche parecchio kitsch di questa fenomenale situazione a parte, quando da noi ce le troviamo davanti, queste meravigliose iscrizioni, la prima cosa che si ptrebbe, che si dovrebbe pensare, è che si tratti di lapidi! Dal momento in cui vengono situate, per l’appunto, nei luoghi da noi più.. più tradizionalmente dilapidati.
- (da ritoccare)

- Coscienze collettive un po’ semplificate. Un Francese vede (e valuta) un compatriota soprattutto attraverso questo tratto d’unione: lo Stato. Un Tedesco, con un’ottica ben precisa: quella Zeiss. Uno Statunitense, con una Colt. Uno Svizzero, attraverso i buchi dell’Emmental. Fortunatamente, per noi Italiani la scelta è, invece, molto più diversificata. Dato che varietà e ampiezza delle nostre visioni più patriottiche dipendono dalla pasta: bucatini, penne, cannelloni..
- (da ritoccare)

- Se in Italia gli Impiegati ai Buoni Pensieri Inutili venissero arrestati ci resterebbero poche persone in circolazione. Talmente poche, d'altronde, che per economizzare sugli sprechi d’energia, in questo periodo di grave crisi economica si potrebbe cominciare col sopprimere i semafori.
- (da ritoccare)

- Per la sopravvivenza di certi meravigliosi mammiferi la natura ha tutto previsto. Compreso che possano auto giustificare, impunemente, le proprie colpe. Anche quelle più inescusabili. Evitando, in tal modo, un gran numero di suicidi. La natura ha orrore del vuoto, infatti. La prova? Questi numerosi politici italiani che non ha voluto dotare del minimo senso dell’hara-kiri! - (da ritoccare)

- “Non nominare il nome di Dio invano.” Bella fregatura questo Comandamento! Con chi prendersela? Riflettendoci, ho allora piacevolmente ripensato ad un simpatico anziano, un bravo cristiano che con grande consapevolezza, senz’altro catechistica, si limitava a nominare qualche santo. -(da ritoccare)

- Ci sono persone che prendono tutto talmente sul serio che quando gli capita, sicuramente per sbaglio, di dire o fare qualcosa di scherzoso, subito ne danno la colpa agli altri. In certi casi, quelli più gravi, per fugare ogni possibile dubbio, sarebbero capaci, addirittura, di esporre denuncia!*
(*) Ehm, e se a portata di tiro, cioè di questo loro forte senso dell’umorismo non avessero nessuno? Contro ignoti..
– (da ritoccare)

seguono gli altri quattro, quelli, ahimè, più seri..

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il seguito.. ha detto...

i quattro restanti di cui mi lamentavo..

- La letteratura calabrese è, tutto sommato, una letteratura della quasi innocenza. Da là l'ingenuo realismo che vi si è espresso, soprattutto, con una quasi costante doppia nostrana idealizzazione catechistica: cattolica e comunista. Tante rappresentazioni con il bue, la capra, l’asinello, e la famigliola di bravi contadini.. Il solito "presepio" per intenderci. In questo candido contesto, l’immaginazione artistica, quando non era di questo tipo liturgico-militante, vi è stata a lungo risentita o come un lusso, o come una eresia.
- (da ritoccare)

- Forse, quello che ci inchioda ai nostri soliti calvari storico-letterari, intendiamo dire alle abituali, scontate espressioni dei mali secolari della nostra povera regione è, in fondo, il pesante senso di resurrezione impossibile che noialtri calabresi ci portiamo dentro.
- (da ritoccare)

- Rivisitando il passato (con la memoria) le motivazioni che da ragazzi si attribuivano a certe persone.. possono apparirci sotto una luce ben diversa. Si possono meglio situare, e comprendere infine, gli argomenti di chi ci dava l’impressione - anche a causa della nostra giovane età - che le sue fossero verità ponderate, mature. Riservate agli adulti..
– (da ritoccare)

- Certi pensieri alla moda possono andare per la maggiore durante un dato periodo grazie alle nostre capacità di comprensione minori. Attualmente: catastrofismi, complottismi, apocalitticismi, antimodernismi, antidemocraticismi.. Certo, in queste critiche della modernità, eccetera, c’è pure del vero. Ma, le spiegazioni sui fondamenti del farsi della storia.. sono tutto sommato assai sempliciotti. Tra l'altro: su quali solite concezioni dell’uomo si basano? E su quali “nuovi” antropomorfismi*?
– (*) da chiarire, magari con una nota..

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p.s. ha detto...

Ne approfitto per segnalare ai nuovi utenti che la "logica" di questi pensieri a carattere aforistico l'evevamo definità, tempo fa, "semi-logica". Per farsene una mezza idea si pensi alle fasi lunari. Questo satellite puo' sparire dal cielo, mostrarsi interamente, farcene ammirare uno spicchio, o una metà. Ecco, la semiluna rappresenta, al meglio delle nostre intenzioni "logiche" diciamo, questa semilogica (in fase di avanzato ancorché non completo sviluppo dal punto di vista semiteorico). Quindi, quando qualcosa non la si capisce completamente (con la solita logica), bisogna tener presente queste indicazioni. Mi riprometto di esporne i principi più in là. Una cinquantina di commenti, e op! Sbagli a parte beninteso. A questo proposito, mi scuso con Giulietta. Mi aveva avvertito di certe pieghe. Nell'ultimo aforisma, rimesso qui sopra insieme agli altri, l'ho dimenticato. Pur avendolo già corretto: "spiegazioni .. sempliciotte" e non "sempliciotti": al femminile quindi -
Bene, a questo punto prendo un altro po' di ferie. Se tutto va bene, tra non molto potro' cliccarne una ventina, che sto aggiustando. Meno seri degli ultimi quattro.
Coraggio. W le Calabriselle..

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anonima.. ha detto...

- NOTIZIE ESTERE (da nostro inviato speciale R.S.) - La celebre coppia Lombardo-Di Bisignano in crisi.
Benché sia ritenuta da tempo una delle coppie più affiatate del cosentino, negli ultimi tempi pare proprio che tra di loro le cose non vadano più per il verso giusto. Durante il Festival Venice Film, le foto sul red carpet* ne sono la prova, in quanto il Lombardo e la Di Bisignano sono apparsi molto di..staccati.
A quanto pare questo distacco tra Rosario e Filomena deriva dalle differenti concezioni della vita. La Di Bisignano, infatti, ha recentemente confessato di voler diventare mamma e di essere contraria alla convivenza, in quanto porta gli uomini ad adagiarsi sugli allori, facendogli passare la voglia di scopoliare.
- (*) NDR: Nel Veneto, grazie ad un nuovo decreto anglo-padanico della lega nord, è stata vietata ai giornalisti tutta una serie di espressioni e parole italiane tra le più usuali. Nella lunga lista delle proscrizioni, c'è il famoso "tappeto rosso". E tante altre, tra cui Venezia che si dovrà oramai scrivere Venice; e bordello che si potrà esprimere, a scelta, con bawdy house, brothel, bordel, o fleshpot..)

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J.x ha detto...

Cari popoli calibro calabro, siccome sono in vacanza, durante questi giorni (tra mare e alta montagna) avevo deciso, come dicevo sopra, di non intervenire sul blog. Ma, dato che stavo aggiustando certe mie cose, per non lasciarvi con le solite.. dei soliti.. (Filomena e Rosario tra Bisignano e Venice, comare Antonietta e comare Maria, Giulietta.. la lega, il pd, l'udc, il pdl, rifondazione, etc.. etc..) vi clicco questi "12" va:

- La Calabria è la regione più “fase storica” e “evento epocale” d’Italia. Non c’è politico calabrese (comunale, provinciale o regionale, poco importa) che per ognuna delle solite cose o cosette che promette di fare (riempire, senza più tardare, i grossi buchi decennali di una strada, tanto per ricordarne una tra le più classiche), non parli, col solito entusiasmo (“poliedrico”), di nuova fase storica o allora di evento epocale. A scelta.. – (da ritoccare)

- Setacci mentali. Degli autori che si leggono, e delle cose che si sentono, attraverso le loro maglie i migliori lasciano filtrare solo quelle frasi che convalidano le aspettative più favorevoli al nostro amor proprio. – (da ritoccare)

- Ci furono religioni, a tal punto evolute, che vietavano l’incinerazione dei morti. Preferendogli, di gran lunga, quella dei vivi. – (da ritoccare)

- Umano, troppo umano. Si svalutano, spesso e volentieri, le cose degli altri credendo che tanto basti a rivalutare le proprie. – (da ritoccare)

- Equilibri. I diversi pesi della vita possono controbilanciarsi, concretamente, realmente, con altrettante più o meno leggere illusioni. – (da ritoccare)

- Essere giovani son serve a niente in Italia. Sul mercato del lavoro non valgono più nulla. Allora, piuttosto che perder tempo in cure che conservino la giovinezza, per poter trovare finalmente un posto si avrebbe bisogno di terapie che accelerino la vecchiaia. – (da ritoccare)

- Ricondurre tutto e di continuo alla politica. Segnaletica spirituale, questa, di come alla scuola guida si sia imparato poco o nulla delle "condotte di vita". -(uhm.. da ritoccare)

- Ingenuità e credulità. Se troppo precoci queste due belle qualità umane si illustreranno molto meglio più tardi fortunatamente, da adulti. – (da ritoccare)

- Delle cose si vede meglio quello che hanno o potrebbero avere di nostro. – (da ritoccare)

- Ci sono adulti che possono credere in una utopia con la stessa passione che da piccoli li portava, di slancio, a credere alla Befana o a Babbo Natale. - (da ritoccare)

- Il cristianesimo è una dottrina molto più ottimista di quella comunista. Dal momento in cui se ambedue sostengono che gli uomini andranno, prima o poi, in paradiso, questo sarà celeste per i primi, e solamente terrestre per i secondi. – (da ritoccare)

- Immaginario. Ragazzi che in casa hanno a disposizione una biblioteca e altri neanche un libro. O allora un messale, familiare. I primi, con la possibilità, leggendo, di poter viaggiare in tanti luoghi diversi. I secondi, di poterlo comunque fare tra le quattro mura di casa, pregando.. – (da ritoccare)

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aggiusto ha detto...

.. aggiusto un po' il penultimo ed il terzultimo:

- Ci sono adulti che possono credere in una utopia con lo stesso appassionato entusiasmo che da piccoli li portava, di slancio, a credere alla Befana o a Babbo Natale. - (da ritoccare)

- Il cristianesimo è una dottrina molto più ottimista di quella comunista. Dal momento in cui se ambedue sostengono che gli uomini andranno, prima o poi, in paradiso, questo sarà celeste per i seguaci della prima, e solamente terrestre per i fautori della seconda. – (da ritoccare)

p.s. Se domani scendo alla marina e ripasso da questo simpatico cybercaffe, ne sparo.. altre 12.

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Giulietta ha detto...

Caro J.x, mi hai dato voglia di metterne uno dei miei! (e si, mi ci sono un po' messa)

- Un popolo formato da pagani del tipo più individualista, come quello italiano, che seppe accogliere con grande curiosità le prediche di un san Paolo, di Tarso, figuriamoci se non lo avrebbe poi rifatto con quelle di un san Carlo, di Treviri.

p.s. Vorrei proporre al mio amante di collocarli nel POST DI SOTTO, i suoi prossimi commenti. In modo tale che qui si ricominci a parlare dei due romanzi di Rosario.

Su queste, buona giornata a tutti, a cominciare da te mia cara Filomena. Ci siamo litigate, è vero, ma per colpa di Pandora (qui sopra). Non nostra, quindi..

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Filomena di Bisignano ha detto...

Cara Giulietta, non ti preoccupare, è acqua passata (a cominciare da quella del mio commento, poco sopra, del 5 settembre alle 12:14). Piuttosto, mi dicevo che se tu e J.x continuate a scrivere questo genere di cose, su una simpatica popolazione di 20000 abitanti c., divisa tra un quasi 50% che faceva finta di essere cristiana, ed un quasi 50% comunista.. ahiahiahi, vi farete molte buone amicizie.. Un classico.. Ma va be', vedete un po' voi.

Sono d'accordo con quanto dici a proposito dei due romanzi di Rosario.
E' meglio se continuiamo a litigarci nel POST di sotto.
Buona giornata..

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Giulietta ha detto...

Scusatemi se scrivo qui (Esimio Rosario..) ma, cari amici, vedete un po' cosa ho appena letto:

- NEWS. Dal nostro inviato speciale R.S. - Ogni tanto una buona notizia dalla nostra suggestiva regione! Due calabresi sono riusciti, infatti, ad issarsi sul podio.. Miss Italia, nativa di Sinopoli, facilmente; Mister Europa, di Acri, con difficoltà. Dovuta, comè noto, ai reumatismi. (..) Previsto un incontro, ad alto livello, tra la stupenda Stefania ed il nostro romantico Gino (..)

Le immagini:

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/09/20/foto/la_nuova_miss_italia-21922233/1/

P.S. Per precisare quanto dice Filomena qui sopra (ecco perché sono ritornata in questo post), leggere il commento numero 48 (di oggi) nel POST di sotto. La nostra Bisignanese parla di finta e di "finta" (i due quasi 50% vanno divisi a metà).
Cara Filomena, ma perché ti sei chiamata Penelope là sotto?! - Manca pure a te e ti ci sei scherzosamente immedesimata, o dai i (quasi) numeri?

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libertà approvata ha detto...

Andade a fare in culo, voi e le vostre disquisizioni noiose e ripetitive. Logorroiche ed insignificanti.

Giulietta.. ha detto...

Per libertà prima negata e poi "approvata":
Potrei risponderti cosi: "Vacci tu, che sei stitica." Ma non lo faccio. Mi manca la tua ispirazione, significativa..

(Cosa ti succede? Tutto bene? Eh, dopo la tua lunga assenza, per questo brillante rientro autunnale avresti potuto mettere un commento sui romanzi di Rosario.)

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anonima.. ha detto...

Strano.. Dopo mesi e mesi eccola che si rifà viva. Con quest'altro suo intervento funebre.
Proprio adesso che si diceva (pure nel commento di anonimo.. n° 58: POST di sotto del 23 sett. - dove accenna a Sartre.. ed al "nichilismo") che il momento per noi è venuto di lasciare i blog dato che e poiché..

Cara Giulietta, ricordandoti le sue 10 migliori trovate da licenza media semielementare che ci eravamo divertiti a mettere da parte, credo di poterla promuovere più o meno cosi:

- Questa povera testolina biliosa, nata acidà è vissuta nell'agrore, se continua cosi morirà molto probabilmente gnacizzata.

Un classico. Altro che commenti ai romanzi di Rosario.

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p.s. ha detto...

Sarebbe a questo punto opportuno farla finita con questo genere di ameni commenti. Da parte nostra, per quanto concerne il blog desideriamo fermarci qui. Senza ulteriori, inutili strascichi. ETC.

Mille Buone Cose a tutti.

UN IMMENSO GRAZIE A TE ANGELO.

Da tutti noi.

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anonima.. ha detto...

Commento n° 89.

Un'ultima cosa. Purtroppo la devo mettere perché mi sono fatta sgridare dai miei amici. Giulietta, X.j, Salvatore, comare Maria, comare Antonietta (!), Filomena e tutti gli altri mi hanno telefonato per dirmi che loro non vogliono ringraziare NESSUNO (!). Mi hanno detto: Non ti aiuta la testa, o che? - Ehm, ci ho riflettuto, più o meno cosi: uhm, se non m'aiutasse, sarebbe un guaio.. uhm, la testa è una cosa seria..
(Pessoa.. e molti altri che da noi non si leggono o allora molto poco, dato che si preferisce "far politica", poiché che le aiuta.. etc. (..), ne parlano..)

Bene, prima di cliccarvi quest'ultimo commento, modifico qualcosa del penultimo:

- Questa testolina negata, nata acida e vissuta nell'acredine, se continua cosi finirà molto probabilmente gnacizzata.

- Alla buonora, ma abbiamo concluso. Di nuovo, Mille Buone Cose a Tutti.

- P.S. Esimio Rosario, da qui in poi il POST spero che sarà consacrato (agiografia.. obbliga) ai tuoi due romanzi.

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