A Padia, lungo la strada dove c'è il campetto, fra l'altro, questi calciatori comunali l'hanno tolta (e accuratamente) tutta quella meravigliosa accumulazione di immondizia e altre pneumatiche beltà doc prodotte in questi anni tanto culturalmente suggestivi nonché naturalmente poliedrici? Parliamo di Padia (ricorderete il 1982) ma tutto questo vale per altri posti....
- In se, un paesaggio qualsiasi non è né bello, né poetico. Per diventarlo c’è bisogno della sensibilità umana, di una coscienza che lo sublimi... Dello sguardo di un pittore, di un poeta, che ne venga ispirato e in vari modi. Senza, resta "muto, incolore, indifferenziato".
- Colosseo e monumentalità del genere a parte, le antiche o vecchie costruzioni, rovine comprese, per contrasto con questo dilagare delle nuove, quasi tutte all’insegna delle edificanti facilità offerte dal cemento, pur essendo fatte di pietra riescono, sempre di più si direbbe, ad intenerirci.
Utilizzati dalle nostre buonanime per tappare qualche spiffero tra finestre adesso scardinate e crollanti muri, qualche vecchio manifesto elettorale della dc, del ps, e del pci.....
- Un bravo umorista quando seppe che le sue opere pubbliche non venivano apprezzate dalle persone che caricaturava, disse che questo tipo di giudizi essendo perfettamente reciproci il contrario gli sarebbe apparso oltremodo anormale.
Utilizzati dalle nostre buonanime per tappare qualche spiffero tra finestre adesso scardinate e crollanti muri, qualche vecchio manifesto elettorale della dc, del ps, e del pci.....
Un paese che non ha memoria e rispetto per ciò che era è nulla...la torre civica è x la maggior parte dell'anno inaccessibile causa erba e sterpaglie...amministrazioni scellerate(di sinistra (soprattutto) e di destra(piccole parentesi))hanno trasformato il suolo del centro storico in una accozzaglia...da San Pietro fino alla Torre passando x lu Spuntunu e via Fratelli Mango ex Via Bezzecca si riescono a contare 10 tipi di pietre e pure messe male!!!!Per non parlare del rione Picitti(quartiere pressappoco abbandonato fin dai primi anni 90) amministratori lungimiranti hanno pensato di ristrutturare alcune case, nella speranza??? che qualcuno facesse il percorso inverso intrapreso circa 20 anni prima....lo sviluppo del centro storico non passa attraverso il contentino dato al tecnico di turno o l'appalto all'imprenditore in affanno ma attraverso una riqualificazione che preveda la valorizzazione dei simboli della nostra memoria e il miglioramento di servizi di prima necessità in una società tecnologicamente avanzata come la nostra...
Dieci tipi di pietra in diciamo vent'anni. Belle sommette... Certo, al di là dei contentini, etc., c'è questa storia della storia... Chi eravamo? Spesso ci si ferma ad una data "precisa" quando si risponde a questo genere di domande. Per dire che (credo) che possiamo "saperlo", certo, ma relativamente... Basta rifletterci per vederne tutte le difficoltà. Se prendiamo il diciannovesimo, abbiamo delle testimonianze importanti. Padula e Persone in Calabria ad esempio, come ben sappiamo (fra gli altri, Leopoldo Pagano, di Diamante, lo cito perché non venne aiutano quando volle pubblicare un libro su Acri, eppure fece l'essenziale delle ricerche e scrisse molto su Calabria, e Bisignano...). Quello che "sorprende" è una certa continuità con i tempi attuali, e per tanti versi. Mentalità, etc., e malgrado tante nuove tecniche e via dicendo con l'H.T. Compresi i materiali quindi... Se ci domandiamo chi eravamo in quanto acresi... nel neolitico (e perché no prima ancora già che ci siamo?), ahi ahi... Ma, li non è il più interessante dell'affare. Molto più vitale.... diciamola cosi, è rispondere a come "noi" saremo fra 50 anni("noi": se ci si pensa come collettività etc. e con i distinguo fatti sopra: vedendo bene sia che tante differenze ci sono tra i membri di qualsiasi gruppo, a volte perfino estremi - ma ammettendo comunque una coscienza collettiva dei luoghi e storie annesse: ricordi, e altre) Chi e come saremo? O, allora, mettendo un altro "piccolo" zero, fra 500? E poi un in più, e siamo a 5000. Se ne aggiungiamo ancora, saltiamo a 50000, quindi a 500000, ed a 5000000 (cinque milioni... Il che ci fa pensare il Tempo. Ci inserisce nella durata (ammettendo che duri). Tempi lunghi o corti, e via dicendo con tutte le implicazioni... (se queste cose non vengono prese in conto, poco o nulla si comprendere o sperare di comprendere all'attimo, all'eventuale sua ricchezza...) Ne avevamo già accennato a queste meravigliose cifre filosofiche e poetiche, piene di belle speranze...
Ma veniamo al nocciolo: i giovani attuali (che si tratti di Acri o di un altro delle centinaia di comuni calabresi: paesi a tendenza piuttosto vecchia... cioè dc o pci), hanno ereditato tutte queste bellezze di cui e di che si sta dicendo sopra (degli ultimi 20 o 30 anni quindi). Ecco, se le cose dovessero ancora peggiorare nei prossimi decenni, loro, che non hanno conosciuto né gli asini né tutto quello che vi girava attorno, quella vita non facile dunque, ebbene, saranno meglio preparati a sopportare ulteriori sfasci. Altri fenomenali abbrutimenti. Qualche animo curioso o poetico a parte. Tutto concorre ed in questo senso mi sembra. (Per inciso: non siamo contro la modernità in quanto tale, etc. beninteso.) Una parola sui responsabili di queste meraviglie: molti di loro non se ne rendono ancora conto di quanto potevano essere e sono sovente ancora ignoranti. (Non scrivo "rozzi", per carità, pure certa "finezza" ne combina tante) Al di là di questo o quel carattere personale. Si parlava di lettura/e. Ebbene, quello che sorprende (e non scopriamo l'acqua calda ridicendolo), e la loro catastrofica preparazione generale. Leggevano e leggono pochissimo (dicemmo e ridicemmo noi ed altri). O, allora, fanno, come ben sappiamo, finta. Se poi leggono, chissà perché (eh, qui no abbiamo il tempo per approfondire), ma sembra che siano in tanti ad evitare tutto cio' che potrebbe perturbarne la loro beata sicumera (di felice memoria: Padula ne parla di tutte queste cose - comportamenti non solo doc, va precisato?). Siamo piombati insomma nella "modernità", senza nemmeno avere avuto il tempo di rifletterci. Di dirgli "ciao, come va?" Ognuno (poche eccezioni), ancorato al suo sapere professionale...... (vi risparmio l'elenco). A tutto questo (interessi, ignoranza, ron ron etc) è "venuta" a "mischiarsi" la politica nazionale, che sappiamo. Certo e fra l'altro, la Questione meridionale è "complessa" (e lo sarà fino al 4007 secondo un mio amico). Ma, dal momento in cui ci eviterà tante di quelle interrogazioni più intime, fastidiose, che sia la benvenuta. Inoltre, c'è parecchia gente che ci campa.... Togliete questo "totem", e si ritrovano nella m. ma, guarda caso, quella che non vedevano (parliamo al passato, va) mentre contribuivano a... Non so se. "Morale", "pensano": noi non ci entriamo Noi.... Appunto.....
Per concludere: cari amici, credo che siamo oramai pronti ad affrontare lo squallore a venire. Coraggio. Se poi qualcuno avesse qualche "nostalgia" fuori moda, con internet puo' farsi un giretto virtuale in certi "vecchi" ed allo stesso tempo moderni paesini in giro per il mondo. A volte ci sono perfino gli asini, poi! Senza dimenticare, beninteso, che ci son problemi ancora peggiori. Ben peggiori. Miseria... permettendo una grande varietà, che si tratti di pietre, di cemento, e quant'altro....
Ciao ed a presto. ho un piccolo carico di legna per il caminetto (raccolta... in un bosco) che devo un po' sistemare.
Nel rione Picitti sono state ristrutturate case che resteranno matematicamente disabitate...altre sono cantieri a cielo aperto da più di 20 anni...nel corso degli anni si sono rincorsi progetti dalla visione molto futuristica....ma supponiamo che un qualsiasi progetto venga realizzato...chi tornerà in quel quartiere?(il discorso è analogo per tutti i quartieri Castello,Casalicchio ecc)...I giovani acresi sparsi nel mondo a guadagnarsi da vivere o i giovani acresi che non nasceranno mai ad Acri?
bisognerebbe aprirci delle cantine, dei casino', sale da concerto, e via dicendo, qualche cyber luogo, un museo degli emigrati (tanto per fare folclo'), sauna, massaggi, ateliers diversi, funivia, museo degli asini (con registrazioni sonore). ci sono mille possibilità. cosi ci metteranno una cassetta per la posta
va da se.... che se dipendesse da noi (diciamo per "divertirci"), a parte che tante urbastitiche inenarrabili non le avremmo permesse (andrebbero sottratte dall'attuale bel paesaggio quindi), e considerando effettivamente la situazione "economica" da noi, e regione, etc... se ci fossero soldi da spendere, andrebbero ad aiuti ben diversi. Ma, supponiamo che ci siano finanziamenti specifici (non acresi evidentemente) per questi luoghi, non ci priveremmo di certo di dargli una buona "aggiustata", con cura, e comunque.... Senza altri armatreachi soprattutto.... Vegliando a che non siano i soliti ciuchi ad "occuparsene". I giovani (ed altri) vanno quindi aiutati e come. Quelli che lo furono prima, giovani, emigrarono in massa, in certi periodi.. Non era per niente giusto, capiamoci bene. Ma cosa avrebbero potuto far di meglio allora?
Questo discorso è valido anche per il "resto" della città.
D'altronde, una buona "notizia" (finalmente una!) è questa: ne nascono sempre di meno. E, come si diceva, se non ci fossero gli immigrati per e per..... Eccetera, eccetera, eccetera.
Sorvoliamo, qui, sulla "città ideale". Che poi, siamo troppo pochi, percui e dunque...
26 commenti:
Sen.
Avv. Dott. On.
Prof. Prof.
Arch. Arch.
(Sig.)
Dott. Avv.
A Padia, lungo la strada dove c'è il campetto, fra l'altro, questi calciatori comunali l'hanno tolta (e accuratamente) tutta quella meravigliosa accumulazione di immondizia e altre pneumatiche beltà doc prodotte in questi anni tanto culturalmente suggestivi nonché naturalmente poliedrici? Parliamo di Padia (ricorderete il 1982) ma tutto questo vale per altri posti....
cara, hai visto? non c'è nessun Poet in questa squadra
- In se, un paesaggio qualsiasi non è né bello, né poetico. Per diventarlo c’è bisogno della sensibilità umana, di una coscienza che lo sublimi... Dello sguardo di un pittore, di un poeta, che ne venga ispirato e in vari modi. Senza, resta "muto, incolore, indifferenziato".
- Colosseo e monumentalità del genere a parte, le antiche o vecchie costruzioni, rovine comprese, per contrasto con questo dilagare delle nuove, quasi tutte all’insegna delle edificanti facilità offerte dal cemento, pur essendo fatte di pietra riescono, sempre di più si direbbe, ad intenerirci.
Quale verità ritardataria, quale più intima espressione di se questi specialisti in centri storici potranno finalmente trovarvi?
Utilizzati dalle nostre buonanime per tappare qualche spiffero tra finestre adesso scardinate e crollanti muri, qualche vecchio manifesto elettorale della dc, del ps, e del pci.....
- Nell’edificazione urbanistica di Acri l’inventività politica fu dunque diversa, e varia.
- Segno che il tasso di disoccupazione in Italia sale?
Le solite "idee" in circolazione che aumentano.
che c'entra? non ricominciare con le tue cazzatelle! fin qui, tutto andava "bene"....
- Un bravo umorista quando seppe che le sue opere pubbliche non venivano apprezzate dalle persone che caricaturava, disse che questo tipo di giudizi essendo perfettamente reciproci il contrario gli sarebbe apparso oltremodo anormale.
Mi sta facendo diventare matta. Peccato che ne sono innamorata. Va be', sperando che ci riflettere in pax, ripeto la domanda di sopra:
Quale verità ritardataria, quale più intima espressione di se questi specialisti in centri storici potranno finalmente trovarvi?
Mi sta facendo diventare matta. Peccato che ne sono innamorata. Va be', sperando che ci lasci riflettere in pace, ripeto la domanda di sopra:
Quale verità ritardataria, quale più intima espressione di se questi specialisti in centri storici potranno finalmente trovarvi?
Utilizzati dalle nostre buonanime per tappare qualche spiffero tra finestre adesso scardinate e crollanti muri, qualche vecchio manifesto elettorale della dc, del ps, e del pci.....
O allora, un certo non so che....
un certo non so che, d'accordo, ma di sinistra, o di destra?
dipende dalle cavarelle
meteorologeria: il contatore non funziona molto bene, today
normale, col freddo che fa non hanno ricaricato l'ingranaggio della torre civica
un po' di musica allora, per ricordarci il vecchio tempo in cui, in compagnia dei viennesi naturalmente:
El Muccun Azul:
http://www.youtube.com/watch?v=pKHGk3IDo64
Wo kommen Sie her?
Un paese che non ha memoria e rispetto per ciò che era è nulla...la torre civica è x la maggior parte dell'anno inaccessibile causa erba e sterpaglie...amministrazioni scellerate(di sinistra (soprattutto) e di destra(piccole parentesi))hanno trasformato il suolo del centro storico in una accozzaglia...da San Pietro fino alla Torre passando x lu Spuntunu e via Fratelli Mango ex Via Bezzecca si riescono a contare 10 tipi di pietre e pure messe male!!!!Per non parlare del rione Picitti(quartiere pressappoco abbandonato fin dai primi anni 90) amministratori lungimiranti hanno pensato di ristrutturare alcune case, nella speranza??? che qualcuno facesse il percorso inverso intrapreso circa 20 anni prima....lo sviluppo del centro storico non passa attraverso il contentino dato al tecnico di turno o l'appalto all'imprenditore in affanno ma attraverso una riqualificazione che preveda la valorizzazione dei simboli della nostra memoria e il miglioramento di servizi di prima necessità in una società tecnologicamente avanzata come la nostra...
quasi come viene, ok?
Dieci tipi di pietra in diciamo vent'anni. Belle sommette...
Certo, al di là dei contentini, etc., c'è questa storia della storia... Chi eravamo? Spesso ci si ferma ad una data "precisa" quando si risponde a questo genere di domande. Per dire che (credo) che possiamo "saperlo", certo, ma relativamente... Basta rifletterci per vederne tutte le difficoltà. Se prendiamo il diciannovesimo, abbiamo delle testimonianze importanti. Padula e Persone in Calabria ad esempio, come ben sappiamo (fra gli altri, Leopoldo Pagano, di Diamante, lo cito perché non venne aiutano quando volle pubblicare un libro su Acri, eppure fece l'essenziale delle ricerche e scrisse molto su Calabria, e Bisignano...). Quello che "sorprende" è una certa continuità con i tempi attuali, e per tanti versi. Mentalità, etc., e malgrado tante nuove tecniche e via dicendo con l'H.T. Compresi i materiali quindi...
Se ci domandiamo chi eravamo in quanto acresi... nel neolitico (e perché no prima ancora già che ci siamo?), ahi ahi...
Ma, li non è il più interessante dell'affare. Molto più vitale.... diciamola cosi, è rispondere a come "noi" saremo fra 50 anni("noi": se ci si pensa come collettività etc. e con i distinguo fatti sopra: vedendo bene sia che tante differenze ci sono tra i membri di qualsiasi gruppo, a volte perfino estremi - ma ammettendo comunque una coscienza collettiva dei luoghi e storie annesse: ricordi, e altre) Chi e come saremo? O, allora, mettendo un altro "piccolo" zero, fra 500? E poi un in più, e siamo a 5000. Se ne aggiungiamo ancora, saltiamo a 50000, quindi a 500000, ed a 5000000 (cinque milioni... Il che ci fa pensare il Tempo. Ci inserisce nella durata (ammettendo che duri). Tempi lunghi o corti, e via dicendo con tutte le implicazioni... (se queste cose non vengono prese in conto, poco o nulla si comprendere o sperare di comprendere all'attimo, all'eventuale sua ricchezza...)
Ne avevamo già accennato a queste meravigliose cifre filosofiche e poetiche, piene di belle speranze...
SEGUE....
....SEGUITO:
Ma veniamo al nocciolo: i giovani attuali (che si tratti di Acri o di un altro delle centinaia di comuni calabresi: paesi a tendenza piuttosto vecchia... cioè dc o pci), hanno ereditato tutte queste bellezze di cui e di che si sta dicendo sopra (degli ultimi 20 o 30 anni quindi). Ecco, se le cose dovessero ancora peggiorare nei prossimi decenni, loro, che non hanno conosciuto né gli asini né tutto quello che vi girava attorno, quella vita non facile dunque, ebbene, saranno meglio preparati a sopportare ulteriori sfasci. Altri fenomenali abbrutimenti. Qualche animo curioso o poetico a parte. Tutto concorre ed in questo senso mi sembra. (Per inciso: non siamo contro la modernità in quanto tale, etc. beninteso.)
Una parola sui responsabili di queste meraviglie: molti di loro non se ne rendono ancora conto di quanto potevano essere e sono sovente ancora ignoranti. (Non scrivo "rozzi", per carità, pure certa "finezza" ne combina tante) Al di là di questo o quel carattere personale. Si parlava di lettura/e. Ebbene, quello che sorprende (e non scopriamo l'acqua calda ridicendolo), e la loro catastrofica preparazione generale. Leggevano e leggono pochissimo (dicemmo e ridicemmo noi ed altri). O, allora, fanno, come ben sappiamo, finta. Se poi leggono, chissà perché (eh, qui no abbiamo il tempo per approfondire), ma sembra che siano in tanti ad evitare tutto cio' che potrebbe perturbarne la loro beata sicumera (di felice memoria: Padula ne parla di tutte queste cose - comportamenti non solo doc, va precisato?). Siamo piombati insomma nella "modernità", senza nemmeno avere avuto il tempo di rifletterci. Di dirgli "ciao, come va?" Ognuno (poche eccezioni), ancorato al suo sapere professionale...... (vi risparmio l'elenco). A tutto questo (interessi, ignoranza, ron ron etc) è "venuta" a "mischiarsi" la politica nazionale, che sappiamo.
Certo e fra l'altro, la Questione meridionale è "complessa" (e lo sarà fino al 4007 secondo un mio amico). Ma, dal momento in cui ci eviterà tante di quelle interrogazioni più intime, fastidiose, che sia la benvenuta. Inoltre, c'è parecchia gente che ci campa....
Togliete questo "totem", e si ritrovano nella m. ma, guarda caso, quella che non vedevano (parliamo al passato, va) mentre contribuivano a... Non so se. "Morale", "pensano": noi non ci entriamo Noi....
Appunto.....
Per concludere: cari amici, credo che siamo oramai pronti ad affrontare lo squallore a venire. Coraggio.
Se poi qualcuno avesse qualche "nostalgia" fuori moda, con internet puo' farsi un giretto virtuale in certi "vecchi" ed allo stesso tempo moderni paesini in giro per il mondo. A volte ci sono perfino gli asini, poi!
Senza dimenticare, beninteso, che ci son problemi ancora peggiori. Ben peggiori. Miseria... permettendo una grande varietà, che si tratti di pietre, di cemento, e quant'altro....
Ciao ed a presto. ho un piccolo carico di legna per il caminetto (raccolta... in un bosco) che devo un po' sistemare.
Nel rione Picitti sono state ristrutturate case che resteranno matematicamente disabitate...altre sono cantieri a cielo aperto da più di 20 anni...nel corso degli anni si sono rincorsi progetti dalla visione molto futuristica....ma supponiamo che un qualsiasi progetto venga realizzato...chi tornerà in quel quartiere?(il discorso è analogo per tutti i quartieri Castello,Casalicchio ecc)...I giovani acresi sparsi nel mondo a guadagnarsi da vivere o i giovani acresi che non nasceranno mai ad Acri?
bisognerebbe aprirci delle cantine, dei casino', sale da concerto, e via dicendo, qualche cyber luogo, un museo degli emigrati (tanto per fare folclo'), sauna, massaggi, ateliers diversi, funivia, museo degli asini (con registrazioni sonore). ci sono mille possibilità. cosi ci metteranno una cassetta per la posta
va da se.... che se dipendesse da noi (diciamo per "divertirci"), a parte che tante urbastitiche inenarrabili non le avremmo permesse (andrebbero sottratte dall'attuale bel paesaggio quindi), e considerando effettivamente la situazione "economica" da noi, e regione, etc... se ci fossero soldi da spendere, andrebbero ad aiuti ben diversi.
Ma, supponiamo che ci siano finanziamenti specifici (non acresi evidentemente) per questi luoghi, non ci priveremmo di certo di dargli una buona "aggiustata", con cura, e comunque.... Senza altri armatreachi soprattutto.... Vegliando a che non siano i soliti ciuchi ad "occuparsene".
I giovani (ed altri) vanno quindi aiutati e come.
Quelli che lo furono prima, giovani, emigrarono in massa, in certi periodi.. Non era per niente giusto, capiamoci bene. Ma cosa avrebbero potuto far di meglio allora?
Questo discorso è valido anche per il "resto" della città.
D'altronde, una buona "notizia" (finalmente una!) è questa: ne nascono sempre di meno. E, come si diceva, se non ci fossero gli immigrati per e per.....
Eccetera, eccetera, eccetera.
Sorvoliamo, qui, sulla "città ideale". Che poi, siamo troppo pochi, percui e dunque...
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