12 marzo 2009

IL CASO ELUANA ENGLARO

(LA PICCOLA ONDA, 2002,
GIUSEPPE DE VINCENTI)

Pubblichiamo alcune considerazioni sulla vicenda di Eluana Englaro fatte da una ragazzina di dodici anni in un tema scolastico.

Il caso di Eluana Englaro

Eluana Englaro a causa di un incidente entrò in coma e vi rimase per diciassette anni contro la sua volontà.
Eluana prima dell’incidente disse al padre, Beppino Englaro, che non avrebbe mai
voluto restare in coma vegetativo così a lungo e che se ciò sarebbe successo avrebbe preferito la morte.
In questi diciassette anni il padre ha lottato per rispettare la volontà della figlia
senza essere mai ascoltato dal parlamento che vedeva nella sospensione dell’alimentazione artificiale la condanna a morte di una persona che viveva ancora.
Gli ultimi quattro giorni della sua vita sono trascorsi senza alimentazione e all’improvviso, mentre si discuteva della validità del testamento biologico, sotto lo stupore del parlamento e dei conoscenti, Eluana se ne è andata , dopo aver sofferto per idee diverse. Io sono d’accordo con il padre di Eluana perché, secondo me, ha lottato per rispettare il volere della figlia. Cercava di non farla più soffrire perché era come se fosse andata via già da tempo, non essendoci alcuna speranza che potesse ritornare come prima.
Secondo me, già dopo cinque anni di coma vegetativo, bisognava sospendere l’alimentazione, perché una persona che non ha volontà di intendere e di volere, che soffre da mattina a sera in un letto senza sapere di esistere non dovrebbe continuare a vivere, ma dovrebbe morire.
Quando una persona si trova al di fuori della situazione del soggetto non può capire le sofferenze che prova in ogni istante.
Il caso di Eluana ha interessato tutto il mondo, soprattutto il coraggio del padre che insieme alla madre hanno sofferto di più vedendo la figlia in coma che vedendola morta.
Io non farei mai soffrire una persona in questo modo, anche perché nel mondo ci sono tantissime persone che muoiono di fame o a causa delle guerre e che non vengono ne assistite ne curate. Bisognerebbe rispettare il desiderio di chi non vorrebbe trovarsi in queste brutte condizioni, pensando che sarebbe più felice nella morte e non in un letto, fuori da tutti e dal mondo.


Emera Ritacco
2^ C Leonardo da Vinci

4 commenti:

Anonimo ha detto...

per Emera:

http://www.youtube.com/watch?v=Amug2YDZGAc

nnn

Anonimo ha detto...

Come ci dice Emera nel suo tema, c'è vita e "vita" dunque.
Il video qui sopra sarebbe piaciuto anche ad Eluana, mi sembra.

nnn

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

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