11 febbraio 2009

RAP 'N' ROME




TRA I COMMENTI AI POST


ABBIAMO TROVATO IL GRADITO PASSAGGIO


DI MILITANT A


(degli ASSALTI FRONTALI) CHE HA LASCIATO QUESTO RAP





LA REDAZIONE








Stavo in macchina ascoltando la mia radio preferita



Pensando al mio prossimo caso e ai casi della vita



Insomma agli affari di un rapper militante



Quando la mia city mi appare devastante



E la notte io andavo adelante



Un cavaliere errante col mio passo di elefante



Ogni incrocio nutrito d’ostacoli mura

camion frigoriferi e destini che mettono paura



Prendi assalti “reggi questa band hip hop”



La mafia si è mossa per metterci uno stop



Che facciamo che intrecci oscuri



Qui come lavori incontri ritorsioni



“Ma bisogna avere fede”



E allontanare il prete



dietro ogni vicario c’è sempre porno minorile in rete



“ di chi fidarsi qua”



e quella guardia con quella paletta in mano chi è



sua santità



via veloce vago



c’è tanto di quel sangue da formare un lago



su queste mappe i passanti



quanto sono brutti



io sto in guerra contro quasi tutti



ma non ho paura di essere in minoranza



mi sento estraneo alle menzogne della maggioranza



non temo il sentimento di allontanamento



sempre in sintonia col zero cinque percento



La libertà ,la libertà, la libertà, è tutto,è tutto



rit. Li ci sono chiese, macerie,moschee e questure



Li frontiere ,prezzi inaccessibile e freddure



Li paludi ,minacce , cecchini coi fucili ,



documenti ,file notturne e clandestini



Qui incontri , lotte ,passi sincronizzati , colori ,



capannelli non autorizzati, uccelli migratori,



reti , informazioni , piazze di tutti i like pazze di passioni



Si che si esce di qua



Si chi si esce da queste mappe della città



Si chi si esce



Cerca di stare in gruppo



la tranquillità è importante ma la libertà è tutto



Strade , piazze , luci sfocate , segni sui muri , basi occupate



Solo qui in quartiere ce ne saranno venti



Un pò di ossigeno per vivere le vite differenti



Chi alza la testa lo sa che non è un gioco



Bisognerebbe conformarsi prima o dopo



Anche sulla terra si può fare naufragio



A volte sto bene , a volte male ma coraggio



Questo è niente a volte si entra e non si esce



Stai qui con i tuoi:l’erba , la carbonella e il pesce



Ti sbattono in galera che sei un anima bella



Diventi un corpo inanimato in cella



Ricordo Aldo Bianzino era un falegname



Nel suo casolare a chi faceva del male (a chi?)



Come lui qui c’è gente non è che t’accompagni



Questa è gente che io voglio come compagni



Con una forza dentro contro ogni potere



Qualcosa che nemmeno immaginavo di avere



E quando ci incontriamo non c’è segno di resa



E in strada ogni volta si rinnova l’intesa X 2



rit. Li ci sono chiese, macerie,moschee e questure



Li frontiere ,prezzi inaccessibile e freddure



Li paludi ,minacce , cecchini coi fucili ,documenti ,file notturne e clandestini



Qui incontri , lotte ,passi sincronizzati , colori ,



capannelli non autorizzati, uccelli migratori,



reti , informazioni , piazze di tutti i like pazze di passioni



Si che si esce di qua



Si chi si esce da queste mappe della città



Si chi si esce



Cerca di stare in gruppo



la tranquillità è importante ma la libertà è tutto



La libertà dove sta , la trovi nella mappa



Non restare tra la gente distratta



Vuoi cercare , trovare la connessione



Che ti lega a tutte le altre persone



La libertà dove sta , la trovi nella mappa



o resti tra la gente distratta



la città ogni giorno si rinnova:



chi cerca , chi trova chi ti metterà alla prova




9 commenti:

Anonimo ha detto...

Per combattere l’acne.

la notte atomica che ci ha rimboccato le palpebre guardare il cielo malconcio di chernobyl da qui esprimere desideri quando vedi scoppiare navicelle spaziali o moduli lunari russi o giapponesi o americani arrampicarsi sulle impalcature per prendere il sole e rivenderlo a qualche spacciatore lavarsi i denti con le antenne della televisione durante la pubblicità ho abbassato le saracinesche dei negozi sui miei occhi con le nostre discussioni serie si arricchiscono solo le compagnie telefoniche siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT a parigi dici che non volano mosche benedirci in chiese chiuse e in farmacie compiacenti sposarci con i cerotti usati in passeggiate su spiagge deturpate le piazze sono vuote le piazze sono mute per combattere l'acne sono tutti in ferie maratone sulle tue arterie sulle diramazioni autostradali sui lavori in corso solo per farti venire e invidiare le ciminiere perché hanno sempre da fumare le notti inutili e le madri che parlano con i ventilatori negli inceneritori le schede elettorali e i tuoi capelli che sono fili scoperti costruiremo delle molotov coi vostri avanzi faremo dei rave sull'enterprise farò rifare l'asfalto per quando tornerai siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT e i tuoi capelli che sono fili scoperti che sono nastro isolante che sono fili scoperti

Anonimo ha detto...

Per combattere l’acne.

la notte atomica che ci ha rimboccato le palpebre guardare il cielo malconcio di chernobyl da qui esprimere desideri quando vedi scoppiare navicelle spaziali o moduli lunari russi o giapponesi o americani arrampicarsi sulle impalcature per prendere il sole e rivenderlo a qualche spacciatore lavarsi i denti con le antenne della televisione durante la pubblicità ho abbassato le saracinesche dei negozi sui miei occhi con le nostre discussioni serie si arricchiscono solo le compagnie telefoniche siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT a parigi dici che non volano mosche benedirci in chiese chiuse e in farmacie compiacenti sposarci con i cerotti usati in passeggiate su spiagge deturpate le piazze sono vuote le piazze sono mute per combattere l'acne sono tutti in ferie maratone sulle tue arterie sulle diramazioni autostradali sui lavori in corso solo per farti venire e invidiare le ciminiere perché hanno sempre da fumare le notti inutili e le madri che parlano con i ventilatori negli inceneritori le schede elettorali e i tuoi capelli che sono fili scoperti costruiremo delle molotov coi vostri avanzi faremo dei rave sull'enterprise farò rifare l'asfalto per quando tornerai siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT e i tuoi capelli che sono fili scoperti che sono nastro isolante che sono fili scoperti

Anonimo ha detto...

servo in quello sterco che cosa si muove

niente di degno di menzione
la vostra minzione
nessuna cosa che sia degna di onore e non sia omissione menzogna
sopraffazione come vossia vuole sono queste le cose che illustrano il nome
mascherate da altro sono queste le cose
sterco sulle favole buone del potere accattone contrapposto a rette persone
ecco il furbo coglione e il buon borghese tagliagole

ecco il tutore dell’ordine torturatore

ecco i bastardi della prossima occasione
per ogni singolo cancro il tessuto muore
siamo i bastardi della prossima occasione
per distribuire dolore
ridistribuire dolore
ridistribuire delitto
ridistribuire omissione
ridistribuire menzogna e chiamarli amore
c’è un prezzo che ci compra e una morale che ci assolve pronta
i bastardi della prossima occasione
la tua guazza di vermi signore
sempre più simile a loro vi vuole
per trascinare la farsa a tuo nome
è molto divertente signore

J.xck ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
J.xck ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Sia così, così sia, fino a quando un giorno poi si muore
Dio come sta? Evidentemente è assente
Forse sarà lì ad aspettare l’apertura dei negozi con i saldi
In mezzo a tutta quella gente attenta ai suoi contanti
E si può diventare pazzi anche senza neanche fare la più piccola pazzia
Così come si può viaggiare senza una destinazione
Ed è per questo che io il peccato originale io me lo sbatto sui coglioni

Voglio il sole che mi riscaldi fino a farmi vivere
Voglio l’aria più calda che c’è per capire che
L’aria nuova che mi rinfresca è come un bacio dato a testa in giù
Basteranno due note ubriache per ridere senza far rumore…

2 occhi e 100 sguardi per vedere dove metti i piedi
Inciampo sulla mia incertezza e corro dritto fino al limite
Sentirsi come una bugia sul punto di essere rivelata
E forse è già domani!

Mostrami le tue ginocchia senza accavallare le anime del tuo passato.
Il tuo passato lo sento nelle tue mani calde
Lo vedo sul tuo culo senza coda
Com’è difficile all’ombra coltivare i colori
Com’è terso il silenzio quando ingoia le parole
Com’è ruvido il bordo quando è il momento di saltare
È tempo di lasciare al mattino il mestiere di perdonare
Oggi è già domani
Oggi è nelle tue mani.

Voglio il sole che mi riscaldi fino a farmi vivere
Voglio l’aria più calda che c’è per capire che
L’aria nuova che mi rinfresca è come un bacio dato a testa in giù
Basteranno due note ubriache per ridere
Senza far rumore…

La paura degli esseri umani è paura di essere umani…

Anonimo ha detto...

Milano sushi & coca
Milano paga e scopa
Milano che non ha pazienza
Milano e la sua aria di sufficienza
Milano con le crisi di coscienza
Milano con le crisi di astinenza
Milano un sospiro a San Siro e uno sparo di sera
Milano! Milano!
Milano con la camicia stirata e la faccia raggrinzita
Milano con le cosce accavallate
Milano e le sue lise banconote
Milano che non ha bisogno di dietologi per dimagrire
Milano che non può dormire
Milano che non si fa stupire
Milano com’è facile morire
Milano esibizionista e introversa
Milano che non sembra mai essersi persa
Milano con le tette nuove
Milano sei la mia puttana
Milano come sei lontana
Milano se ti batte il cuore soccorrimi tra due ore
Milano! Milano!
Milano punta e gioca
Milano con i vecchi dentro le ambulanze
E i bambini chiusi dentro le loro stanze
Milano che si mette in posa
Milano è la mia, è la mia, Milano è la mia, è la mia, è la mia sposa!
Milano è un’ape impaurita vestita di seta stracciata.

Anonimo ha detto...

n'altra sera a casa a masticare noia e surgelati
La tv vomitava vacui colori, la luce dei pensieri è spenta
Programmerò il mio umore artificialmente e scriverò
un saggio su come perdere
tempo senza sprecare nemmeno un minuto.
Vieni a farmi compagnia fiamma di carta, perditi
con me nel labirinto di un monolocale
a coltivare il miraggio di stare con i piedi per terra
sopra il pavimento di un quinto piano condominiale

E non so come ma arriverò puntuale.

Mi manca un kilo di faccia integrale
e due etti ci comprensione
e un cartone d' amore a lunga conservazione
non rimane che fare la spesa
Continuare a pagare
per quello che voglio e quello che non ho ancora

E non so dove ma arriverò puntuale

Oh che vasta scelta
mi si presenta
che sceglierò
ma voglio di più
per riempire la cesta
Che sceglierò
Vorrei essere io una volta
scelto

"Sai di vivere una vita che è contronatura, dove un giorno è per la notte
dove la paura va scacciata via in un attimo, in un gesto attento di quell'anima un pò scura che ti
porti dentro. O forse è naturale inseguire il destino, perder l'innocenza per sentirsi bambino e dalle facce appese alle circostanze fai uun sorriso beffardo e non ti accorgi neanche"

"...Di spalle o col viso rivolto alla mia ermeticità gravità,
so di aver dio dentro, ma non è nient'altro che un piacevole stupro,
un fulmine, un fulmine dentro la schiena!"