23 febbraio 2013

ELEZIONI IN SALUTE!!!


 Questo articolo è un estratto di una parte della mia tesi di laurea in economia sanitaria. Nel presentarlo, premetto che il pezzo è stato riassunto e sono state eliminate le parti contenenti concetti strettamente economici, formule e linguaggi tecnici (fin quanto mi è stato possibile) nel tentativo di risultare più chiaro a tutti.
Non so per quale motivo ma queste elezioni politiche ed alcuni manifesti elettorali apparsi ad Acri negli ultimi tempi mi hanno fatto pensare a ciò:
Il sistema sanitario in Italia presenta un processo di indebitamento strutturale fortemente correlato con i cicli politici, con le date delle elezioni e con il comportamento delle istituzioni. L'analisi delle dinamiche e delle politiche di finanziamento della sanità si sono concentrate sulla sostenibilità delle regole di finanziamento. Tali analisi hanno posto l'attenzione su determinati temi che interessano sopratutto le scelte politiche tra le quali: la tendenza ad equilibrare ex post i trasferimenti decisi ex ante, l'incapacità dei Governi di produrre stime affidabili sulle esigenze di spesa, il “budget dressing” (l'“abbellimento” dei conti o, in alcuni casi, della gestione totale) da parte di chi li presenta e il “bailing out” (le caratteristiche di ripianamento ex post tramite aiuti finanziari per le perdite riguardanti un periodo amministrativo).
Per spiegare i motivi di queste scelte politiche sono stati proposti alcuni modelli politico-economici. Questi modelli, detti “modelli opportunistici”, sono riconducibili al cosiddetto filone della “New Political Economics”, secondo cui i cittadini si comportano razionalmente e le preferenze che esprimono sulle variabili economiche fondano le loro preferenze politiche; la delega delle decisioni politiche agli eletti può far sorgere problemi di agenzia tra elettori e politici; le istituzioni stabiliscono le procedure per le regole di politica economica e per eleggere i rappresentanti politici.
Dal punto di vista politico l'obiettivo non è la massimizzazione del benessere sociale, ma l'elezione. Pertanto, la prospettiva del “public choise” modella la politica sul paradigma dello “scambio” allontanandosi dal modello economico del paradigma massimizzante e concentrandosi sulle scelte migliori al fine di riottenere la rielezione. L'ipotesi prevalente in questo filone di ricerca è che in prossimità delle scadenze elettorali la politica economica diventa più espansiva al fine di assicurarsi un vantaggio elettorale.
Infatti, le manovre di ripiano dei disavanzi rappresentano una leva che la politica può azionare per segnalarsi ai cittadini in prossimità delle elezioni. Ad esempio si può incentivare il Governo centrale ad intervenire per aumentare i finanziamenti alle Regioni (bailing out) e dall'altra parte il politico potrebbe porre al centro della propria campagna elettorale l'impegno a contrattare con lo Stato o la Regione il ripiano dei disavanzi o una buona gestione della sanità (budget dressing).
Con i “modelli a regressione discreta” si cercano di spiegare le scelte, da parte dei Governi centrale e regionale, in prossimità delle elezioni. Il ripiano dei disavanzi e della buona gestione sanitaria (economica e gestionale) non viene presentato come un finanziamento reale o con delle proposte politiche esistenti, ma come promessa che avviene attraverso la produzione legislativa, la quale è molto più probabile quando il Governo (centrale o regionale) risente del ciclo politico elettorale. Questo risultato appare coerente con il sistema sanitario italiano e regionale, in quanto il Governo centrale, non potendo agire sulla leva della spesa sanitaria che è controllata dalle Regioni, può promettere alla Regioni che ripianerà il disavanzo; le Regioni, tramite una produzione legislativa ad hoc, può promettere una migliore gestione della sanità; i politici, tramite il presunto “potere di ricatto” e tramite le promesse legislative, hanno le leve per ottenere la rielezione senza, però, dimostrare effettivamente una loro capacità o possibilità nel ripianamento del deficit o di una buona gestione sanitaria.

Alle prossime elezioni tutti a votare per una sanità regionale migliore....... Hub e Spoke a volontà!

ANGELO ALGIERI

3 commenti:

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