
C’era una volta una passerina di nome Filomena che viveva in una gabbietta affacciata alla finestra di una casa. Un giorno svolazzando qua e là, curioso di vedere cosa ci fosse in questa casa, il passero Pasqualuzzo si fermò sul davanzale di quella finestra. E chi ti vide? Filomena nella gabbietta. Lei era molto bella e affascinante, ma la sua espressione triste colpì il buon Pasqualuzzo. Fecero amicizia, mandandosi messaggi nonostante il vetro li tenesse separati. Si innamorarono e così inizio la loro storia d’ amore. Pasqualuzzo baldanzoso tutti i giorni passava dalla finestra per vedere la sua amata Filomena e lei felice tutti i giorni lo aspettava.
Un giorno Pasqualuzzo, addirittura, trovò il modo di entrare in quella casa e così riuscì a baciare la sua ormai fidanzata. Parlavano parecchio e Filomena raccontava della sua tristezza in quella gabbietta e di non riuscire ad essere libera per volare, almeno, nelle altre stanze della casa.
Pasqualuzzo allora trovò il modo di aprire la maledetta prigione che ingabbiava la bella Filomena. Quanta felicità!
Filomena che volava libera e diceva a Pasqualuzzo che lo amava. E volavano insieme a visitare quella casa. E Filomena rimaneva stupita e felice di scoprire le altre stanze, e quella che più di tutte la appassionava era quella in cui c’erano scaffali pieni di libri. I due innamorati addirittura fecero anche l’amore proprio su uno scaffale di libri. Quanta passione! Lei che cantava “Pasqualuzzo miooo!” e lui “Filomena miaaa!”. Ma Filomena volando volando si accorse che era bello volare per casa, ma ogni tanto sbatteva al soffitto e alle pareti. E diceva a Pasqualuzzo di farsi sempre male, che c’erano sempre cose che ostacolavano il suo volo che lei sentiva libero. E lui la consolava e le diceva che la libertà si trova sempre più in là appena ne conquisti un pezzo. Filomena si arrabbiava con Pasqualuzzo perché a volte non lo capiva e addirittura lei si andava a rinchiudere da sola nella gabbietta. Ma lui andava sempre a riprenderla.
Un giorno Pasqualuzzo le spiegò meglio quello che voleva dire con le sue parole. Cioè che forse la libertà è solo una strada da percorrere. Ne fai un pezzo ma ne hai ancora. Così le indicò il luogo dove poteva essere ancora più libera ovvero uscire da dove entrava lui e trovare il fantastico cielo! Lì sì che poteva volare libera la bella Filomena. Anche qui avrebbe trovato degli ostacoli, ma il suo volo sarebbe davvero stato la cosa più vicina alla libertà. Non più soffitti, pareti, spigoli e lampadari, ma solo aria e terra e panorami su cui posarsi. E vissero volando felici e contenti nell’aria che andava verso il mare.
ANGELO SPOSATO
48 commenti:
bella!
Come la penso e velocemente.
Il nostro Vincenzo ha detto l'essenziale: questa short stories è, effettivamente, bella. Potrei metterci un molto, ma va be'. Il bello è bello, ed il molto, a ben considerare le cose, nulla puo' aggiungervi. E' bella dunque, a cominciare dal nome della passerina (questo stesso diminutivo lo è): Filomena.. poetica amica del canto.. Quello di Pasqualuzzo, lo è pure, ma in modo diverso: più volutamente, direttamente nostrano diciamo (ci sarebbe da sviluppare qui: da poterne tirar fuori, addirittura, un saggetto..)
E' bella perché è "semplice". Semplicemente profonda. Poetica e filosofica. Universale: parla immediatemente, a chiunque ed è in ogni tempo. A quiunque: che si sia piccini, fanciulli, o adulti.. Grandi.. col cuore e lo spirito "infantile". Cioè, pieno di quel desiderio che spinge, irresistibilmente, verso i grandi spazi..
E' giocherellona: tra l'altro.. fare l'amore su uno scaffale di libri.. (uhatriplo) A questa, bisognava pensarci!
La riflessione sugli ostacoli, cioè sulle condizioni della progressiva libertà.. Libertà attraverso il superamento di ostacoli che, qui, sentiamo non solamente politici. Non so se.
L'immagine finale è colma di speranza: "racchiusa" nel volo. Nello spazio infinito, nell'aperto. Verso il mare.. Su questo "luogo", ce ne sarebbero di cose da dire, da "aggiungere".
Tutto un "brusio" di libertà avrà pensato Vincenzo. E tanti altri naviganti..
Mi sarebbe piaciuto scriverla. (constatazione che giustifica, "assolvendoli", questi miei "complimenti") Ma va bene lo stesso.
Sapete com'è quando si crede che ognuno di noi, in fondo, è l'altro..
In breve, e per metterlo un po' imbarazzo (Angelo): una trentina (prendiamo questa cifra come minimo), o cinquanta.. e si avrà un "piccolo" capolavoro.
Non solo nel nostro paesello.
Buona giornata a tutti.
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Mi correggo: gli errori non ci stanno proprio qui..
Come la penso e velocemente.
Il nostro Vincenzo ha detto l'essenziale: questa short stories è, effettivamente, bella. Potrei metterci un molto, ma va be'. Il bello è bello, ed il molto, a ben considerare le cose, nulla puo' aggiungervi.
E' bella dunque, a cominciare dal nome della passerina (questo stesso diminutivo lo è): Filomena.. poetica amica del canto.. Quello di Pasqualuzzo, lo è pure, ma in modo diverso: più volutamente, direttamente nostrano diciamo (ci sarebbe da sviluppare qui: da poterne tirar fuori, addirittura, un saggetto)
E' bella perché è "semplice". Semplicemente profonda. Poetica e filosofica. Universale: parla immediatemente, a chiunque ed è in ogni tempo. A chiunque: che si sia piccini, fanciulli, o adulti. Grandi.. col cuore e lo spirito "infantili". Cioè, pieni di quel desiderio che spinge, irresistibilmente, verso i grandi spazi.
E' giocherellona: tra l'altro.. fare l'amore su uno scaffale di libri.. (uhatriplo) A questa, bisognava pensarci!
La riflessione sugli ostacoli, cioè sulle condizioni della progressiva libertà.. Libertà attraverso il superamento di ostacoli che, qui, sentiamo non solamente politici. Non so se.
L'immagine finale è colma di speranza: "racchiusa" nel volo. Nello spazio infinito, nell'aperto. Verso il mare. Su questo "luogo", ce ne sarebbero di cose da dire, da "aggiungere".
Tutto un "brusio", tutto un meraviglioso "cip cip".. di libertà avrà pensato Vincenzo. E tanti altri naviganti.
Mi sarebbe piaciuto scriverla. (Constatazione che giustifica, "assolvendoli", questi miei "complimenti".) Ma va bene lo stesso.
Sapete com'è quando si crede che ognuno di noi, in fondo, è l'altro.
In breve, e per metterlo un po' in imbarazzo (Angelino): una trentina (prendiamo questa cifra come minimo), o cinquanta.. "come questa".. e si avrà un "piccolo" capolavoro.
Non solo nel nostro paesello.
Buona giornata a tutti.
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J.S.Bach.. di P.A.
dal minuto 7:50 in poi per chi avesse fretta..
http://youtu.be/Yf4Trnt0wBE
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Cari amici, "fuori programma" rispetto al post (pure io la trovo bella questa short stories), sento il bisogno di dirvi un'altra "cazzatella".(Che poi, una in più, una in meno..- mica siamo spilorci)
- Bene, tsamattina, mentre prendevo il caffé, sul blog di J. Fo (nell'home del Il Fatto), sul DEFAULT dell'Italia ho letto questa:
"...Uno Stato che tra evasioni varie, disorganizzazione e imbrogli spreca più di 280 miliardi di euro e una sistema Italia che ne spreca altri 285, di miliardi, per un totale di 565 miliardi di euro all’anno, non è in crisi: è una nazione di imbecilli! ..."
Ed ecco la nuova "cazzatella": ne ho subito de dotto:
di questi 565 miliardi di euro, uno dovrebbero darlo a me.
Perché? Perché lo spreco di soldi e quindi di (conseguente) imbecillità.. di cui è convinto il Fo, in tal modo diminuirebbe.
Di certo, non ne farei un suo capitalistico. Speculativo, etc.
Cosa allora? Bien, a ciascuno degli utenti di Acri A gonfie vele darei, tanto per cominciare e molto volentieri, 2 milioni cadauno (di euro). Ad Angelo 20, per il "lavoro" fin qui svolto. 15 a Mimmo (si ci potrebbe comprere un piccolo aereo, più tanti aeromodellini, se gli garba). A Franco il Veronese 10, che utilizzerebbe come meglio crede naturalmente. A paKi 5: cosi si fa un lungo giro del mondo "rock". Pure 5 a ciascuno dei compari e comari. A Rosario solo 3 (mi fa sempre arrabbiare.. dunque lo punisco!)
Col resto? Ci sto pensando. D'altronde, ve lo posso garantire, mi basterebbe un solo mezzo milioncino. Mi ci potrei comprare: la nuova cinquecento, una bicicletta, qualche libro, due o tre pantaloni, due o tre camicie, due maglioni, una o due giacche, due paia di scarpe. Ah, ed un nuovo paio di occhiali..
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Fossi in te, i tuoi 5 milioni a comare Antoietta non glieli darei. Golosa com'è la farebbero ingrossare ancora di più.. Dalli a Gino piuttosto. Cosi ti fa cittadino inerario.
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In “Histoire de la sexualité III, Le souci de soi” (1984) di Foucault, che sto rileggendo, ritrovo questa:
- 3. Il “momento favorevole”. Il KAIROS dell’atto sessuale (n.d.redattrice.: ahhh..) è soggetto a molte discussioni. Per quanto concerne la cronologia lunga, si ammette, assai facilmente, il calendario tradizionale: l’inverno e la primavera sono le migliori stagioni; l’autunno è accettato da certuni, scartato da altri. Generalmente, si pensa che bisogna astenersi, per quanto sia possibile, durante l’estate (nota 2: CELSO.. RUFO DI EFESO. GALENO..). La determinazione dell’ora del giorno dipende invece da diverse considerazioni. Al di fuori dei motivi religiosi che Plutarco evoca nel suo “Conversazioni a tavola”, la questione del momento è legata a quella degli esercizi, dei pasti e della digestione.E’ meglio non far precedere i rapporti sessuali da esercizi troppo violenti, che distoglierebbero verso altre parti del corpo le risorse necessarie di cui ha bisogno; al contrario, dopo l’amore, bagni e massaggi riparatori vengono raccomandati. Non è cosa buona utilizzare degli APHRODISIA prima dei pasti, quando si è affamati, poiché l’atto, in queste condizioni, non stanca ma perde forza. Ma, d’altra parte, bisogna evitare i pasti copiosi e gli eccessi di bevande. Il momento della digestione è sempre nocivo: “Ecco perché il coito nel mezzo della notte è ingannevole, giacché allora gli alimenti non sono ancora elaborati...”
- N.B.
C are amiche e cari amici, ve lo indico questo testo (caso mai), per avvertirvi: col caldo che sta facendo.. astenetevi! E se proprio non patate fare a meno, andateci "piano"! (...) Soprattutto ad una certa età (caro Salvatore, cara Maria..) Va da se che per la nostra eccezionale comare Antonietta.. è l'esatto contrario che si impone..
- Anonimo... (grazie "mille") .. per i 5 milioni di euro. Ne avevo talmente bisogno..
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- la traduzione qui sopra è mia..
- "E se proprio non patate fare a meno, andateci piano!" va letto: "E se non non potete farne a meno, andateci piano!"
Qui deve essersi trattato di un lapsus.. Forse stavo ripensando alle famose "patate afrodisiache", comuniste, del Piano..
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- "E se proprio non patate fare a meno, andateci piano!" va letto: "E se proprio non potete farne a meno, andateci piano!"
Qui deve essersi trattato di un lapsus.. Forse stavo ripensando alle famose "patate afrodisiache" comuniste, del Piano..
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O popoli delle Sette Montagnelle insolacchiate.. Passiamo a cose più serie, che senno poi dicono che siamo provinciali.. che siamo scherzosi.. mentre questa vitaccia è sempre seria..
Siccome sto leggendo, oltre alcuni scritti di Fourier (ideatore del Falanstero.. - ah certi suoi neologismi ed altre "surrealiste".. uno spasso assoluto, che inventività! - aveva qualcosa di "ingenuamente" profetico: ah le sue idee sull'ecologia (all'epoca!), siccome sto leggendo una frossa tesi di laurea su Bakunin (l'autore ne tratta servendosi anche della sua corrispondenza: giovinezza, periodo fichtiano, poi hegeliano, prima di destra e poi di sinistra.. incontri in germania poi a Parigi.. - rovoluzioni nazionali.. prigione zarista.. eccetera, fino alla sua "maturità".. libertaria degli anni sessanta e settanta),
e che miinterrogavo sulle implicazioni di certe sue posizioni filosofiche (benché egli sia soprattutto "pratico", per l'azione..) che riguardano il determinismo (lo era dichiaratamente: e materialista nel "secondo tempo"), sulla Libertà e la Necessità a cui si è qui ogni tanto accennato, vorrei adesso invitarvi, alla lettura di brevi note non mie (chiare ancorché sbrigative), che servirà (a quegli utenti che non vi abbiano ancora riflettuto beniteso), da base ad ulteriori considerazionie possibili discussioni.
Comprese quelle politiche.. che tanto possono "incastrarci" (anche a nostra insaputa) in certi soliti "pensieri": pure del tipo "tifosi di calcio".. E per altri motivi che necessitano una relativa conoscenza di tutte queste cose; compreso alcune nostre brevi riflessioni a venire.. Su certe varie implicazioni.. secondo me contraddittorie col pensiero di questo o quel pensatore, o insite in questa o quella ideologia:
Incomincio con questo estratto. Per farvi venire l'acquolina.. Con l'indicazione del sito, pure qui sotto, si potrà poi leggere il tutto (non troppo.. lungo):
"Il modello compromissorio avanzato da Cartesio è messo alla berlina dal pensiero immediatamente successivo, fatta eccezione per l’Occasionalismo, che del cartesianesimo fu la scolastica: in particolare non è accettato il dualismo cartesiano per due ordini di ragioni. In primis, esso è respinto perché sostituito da un rigoroso monismo che assorbe la sostanza estesa e quella pensante in un’unica sostanza (è il caso di Spinoza), oppure lo rigetta privilegiando una componente sull’altra (spesso addirittura eliminandone una delle due): o si elimina lo spirito riducendo tutto a corpo (è il caso di Hobbes), o si riconduce l’estensione a epifenomeno dello spirito (come fa Leibniz). In tutte le soluzioni, perfino in quella spiritualistica di marca leibniziana, venendo a mancare il dualismo, viene di conseguenza a mancare la distinzione tra un ambito in cui vige la libertà e uno in cui regna la necessità..."
Il sito:
http://www.parodos.it/filosofiaappuntilibertaintroduzione.htm
P.S. Siccome si parlava di Nietzsche (dicevamo che si era daccordo con lui al 50%; + o -), lo trovate cliccando sul "bottoncino" n° 7. Ma, sarebbe bene leggere tutto.
Kant è sul 3: ricordiamoci della sua noumenalità.. - Bergson sul 6 - L'Esistenzialismo, sull'8..
(e con qualche altro, tra cui Camus, tombola!)
Buona lettura..
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Interessante! Lo leggero' e come, tutto! Ma prima devo cenare. Gli spaghetti di comare Maria sono pronti! Più un mezza bottiglia di vino (stasera), per farmi coraggio..
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Per anonimo...
Caro, ti vorrei chiedere una cosa: tu hai, in questi ultimi tempi, accennato a Nietzsche. Lo hai pure citato, qui e là. Hai detto che sei d'accordo con la sua filosofia al 50%. A volte pero' parecchio di più, ed a volte molto di meno. Bene, sto adesso pensando, dopo aver letto il tuo commento qui sopra su Libertà e Necessità (egli non credeva alla "volontà libera"; ma alla "volontà di potenza" che si esprimerebbe in diversi modi in ogni cosa del mondo, della vita), e cominciato a leggere tutto di quanto ci indichi (seguendo il link), alla sua prima importante opera: "La nascita della tragedia", del 1872, giovanile quindi: nato nel 1844, Federico aveva 27/28 anni - a questa seguirono le sue famose quattro "Considerazioni inattuali" tra il 1873 ed il 1876: sulla cultura tedesca ai suoi tempi.. Vedere l'art. su wiki se si ha fretta ma si vuole comunque un po' approfondire.
In "La nascita della tragedia", dunque, Nietzsche sviluppa il suo pensiero sul dionisiaco e l'apollineo com'è ben noto. Trattando del teatro antico in Grecia, stabilisce una differenza fondamentale tra Eschilo e Sofocle da una parte (diciamo), e Euripide (che rivoluziona.. tutto) dall'altra. Semplificando..: Euripide "più" Socrate (con la sua razionalità, la sua logica, etc.) da una parte, e Eschilo e Sofocle, coi presocratici, etc., dall'altra. Sorvoliamo sui poeti.. e sulla musica (il libro è dedicato a Wagner.. che in seguito criticherà: tra l'altro, ricordiamoci cosa sciverà, poi, del suo "Parsifal")
Nietzsche spiega come questo passaggio sia potuto avvenire (a causa del socratismo.. etc.), e con quali gravi conseguenza sullo spirito e la cultura di quei tempi - sul valore della vita, diciamo.. Pure qui si puo' approfondire andando, con qualche cliccata, su vari articoli che trattano di tutte queste cose.
Ti chiedo allora: tu, caro, se ci inviti a riflettere su queste cose, a ragionarci insomma.. non pensi che togli dalle nostre buone motivazioni.. una certa dose di necessaria spontaneità? Una certa immediatezza a certa giustificatissima rabbia, diciamola "irrazionale", di fronte a tante brutte etc. (!) cose che andrebbero senz'altro cambiate in "modo dionisiaco" piuttosto che "apollineo"? (uha)
Cambiate in modo rivoluzionarmente "poetico" diciamola cosi risemplificando un po', piuttosto che dialettico? (dialettica antica.. o moderna.. dato che pure questa resta un "gran ragionare" - vedi Marx, lo stesso Bakunin a cui accenni, e tanti altri) - Non so se.
Fammi sapere cosa ne pensi.
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Ejalla! Con questi due teoeretici dionisiacheciconsolerà online.. mi sa tanto che la bottiglia di barbera la dovro' finire prima di andarmi a corcare, senno' non mi ci prenderà il sogno..
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temperatura..
http://www.meteo.it/
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- Da momento in cui sentiron dire: "E pur si muove!", gli italiani decisero di muoversi il meno possibile. Tanto, al posto loro lo avrebbe fatto la Terra..
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- Durante la vita ognuno tenta di costruirsi il suo piccolo paradiso terrestre, personale. L’altro, quello grande dove noi tutti viviamo, ne è il meraviglioso supplemento..
- (da ritoccare)
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Buongiorno a tutti. Per anonima...
Cara, qui sopra mi chiedi di farti sapere cosa penso di una eventuale rivoluzione.. "poetica". Ti riferisci a quella lirica piuttosto che all'epica - dato che si parla di Nietzsche e della Nascita della tragedia, hai quindi riflettuto a quanto egli dice su Archiloquo da una parte.. ed Omero dall'altra. Sul mondo vissuto soggettivamente del primo, che si identifica misticamente (diciamo) alle forze della natura (dei etc. compresi).. e quello distanziato, "misurato" dal secondo - contemplato..
Bene, la tua domanda è senz'altro molto stimolante.
Ma ci sto ancora riflettendo e più ci rifletto, e più, per il momento, non riesco a farmene una idea definitiva.. Dammi un po' di tempo e, che abbia poi trovato qualcosa di "fermo" o meno, ne diro' qualcosa. Senza dimenticare che Nietzsche, nel periodo cosiddetto "illuminista" ("Umano, troppo umano" lo dedico' a Voltaire, per il centenario della morte), non ci facilità le cose. Ancorché il suo pensiero rimanga, poi.. in quelle sue prime convinzioni. Per dire che se ne doveva porre di problemi. Che doveva averne di dubbi; soprattutto in certi periodi..
Piuttosto, stamattina mi sono svegliato (!) con in testa qualche pensierino sugli.. sugli uomini e le dame preistorici. Quelli che adesso vengono indicati come facenti parte del paleolitico. Dell'età della pietra. Diviso in tre periodi, andrebbe da 3 milioni a 12 mila anni fa (uha!). Poi ci fu il neolitico, eccetera eccetera. E qindi l'agricoltura, il grano, e.. "alla fine', gli speghetti aglio e oglio.. (il pomodoro.. venne dopo, a Napoli.. dall'america..)
Ecco, mi immaginavo una scena.. Un gruppo di un centinaio di questi nostri antenati dopo un altra giornata di raccolta di bacche, frutta, radici (pizzicuorni tra l'altro), e caccia (alcuni l'hanno scampata bella..) Verso mezzanotte, mentre stanchi morti.. tutti dormono che è una bellezza (nella caverna collettiva ronfano come orsi..), un paio di loro si mantengono svegli giusto li davanti. Silenziosi, guardano m'immesità del cielo stellato.. (siamo in estate, la temperatura è tiepidamente gradevole..) Ecco, mi sono immaginato un possibile mezzodialogo tra questi due nostri paleoamici.. "Definiamolo" protopeticofilosoficoreligioso..
Ma, adesso devo adnare, te (ve) ne presentero' qualsoca più tardi..
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ah i tasti e gli occhiali! correggo la seconda parte..
.. Piuttosto, stamattina mi sono svegliato (!) con in testa qualche pensierino sugli.. sule dame e gli uomini preistorici. Quelli che adesso vengono indicati come facenti parte del paleolitico. Dell'età della pietra non levigata (ancorché..). Diviso in tre periodi, andrebbe da 3 milioni a 12 mila anni fa (uha!). Poi ci fu il neolitico, eccetera eccetera. E quindi l'agricoltura, il grano, e.. "alla fine', gli spaghetti aglio e oglio.. Il pomodoro.. venne dopo, a Napoli.. dall'america.. Grazie a Cristofaro e ad Elio..
Ecco, immaginavo una scenetta.. Un gruppo di un centinaio di questi nostri antenati dopo un'altra giornata di raccolta di bacche, frutta, radici (pizzicuorni tra l'altro), e caccia (alcuni di loro l'hanno scampata bella naturalmente..)
Verso mezzanotte, mentre stanchi morti.. tutti dormono che è una bellezza (nella caverna collettiva ronfano come orsi..), un paio di loro si mantengono svegli, giusto li davanti. Silenziosi, guardano m'immensità del cielo stellato (siamo in estate, la temperatura è tiepidamente gradevole..) Ecco, mi sono immaginato un possibile mezzodialogo tra questi due nostri paleoamici.. "Definiamolo" protopoeticofilosoficoreligioso..
Ma, ehm, adesso devo andare. Te (ve) ne presentero' qualcosa più tardi..
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Se posso : è molto interessante tutto questo, ma guarda che le radici dei pizzicuorni, d'estate.. Vanno invece mangiate in primavera, che sono belle piene e tenere. Questi due individui che dici avrebbero portato i pomodori a Napoli per condire gli spaghetti? Non lo sapevo. Credevo che l'avessero fatto per la pizza..
Aspettio il seguito. Cosa potevano dirsi sotto il cielo stellato, me lo chiedo.. Mi hai incurisoito.
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ahhh..
http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/07/15/foto/una_marilyn_gigante_per_le_strade_di_chicago-19152195/1/?ref=HRESS-7
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Ohi brutta troiazza che non penzi ad altro che ahhh, pardon, che a mostrarla al popolo postdecristiano e postcompagnia, adesso amici.. Vergognati!
Poi, per quanto dicevi di me qui sopra (12 17 2011) sul "momento favorevole" (citando Foucalt che, verità o meno a parte, per dire una mezza cosa ha bisogno di dieci pagine! Sappi brutta scimmia sporcacciona senza pudore che se ne ho bisogno o no, di.. non so come dire qui ma va be', son fatti miei! Mi domando perché ce l'avete tanto con la mia castità. Voglio dire, tu e comare Maria sieta due svergognate sensuali, d'accordo, l'abbimoo capita. Ed io, la Castafiora. E allora? Mica il mondo è un sesso unico..
Ah, vorrei dire a questa altra arca di scienza anonima che mo' parla sempre di questo Niethcsze che in italiano si scrive Archiloco! E non archiloque. Esempio: "che" in italiano si scrive che. E non que.. O quo..
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vedete?! facendomi arrabbiare mi fate commettere errori!
comare Antonietta ha detto...
Ohi brutta troiazza che non penzi ad altro che ahhh, pardon, che a mostrarla al popolo postdemocristiano, e postcompagnia, adesso amici.. Vergognati!
Poi, per quanto dicevi di me qui sopra (12 17 2011) sul "momento favorevole", citando Foucault che, verità o meno a parte, per dire una mezza cosa eveva bisogno di dieci pagine! Sappi, brutta scimmia sporcacciona figlia di lussuriosi scimpanzei senza pudore, che se ne ho bisogno, o no, di.. ehm, non so come dire qui ma va be', son fatti squisitamente miei! Mi domando perché ce l'avete tanto con la mia gradevole castità! Voglio dire, tu e comare Maria siete due brutte svergognate "sensuali", d'accordo, l'abbiamo capita. Ed io, la Castafiora. E allora? Mica il mondo è o dev'essere un sesso unico!
Ah, vorrei dire a questa altra arca di scienza di anonimo.. che mo' parla sempre di questo Niethcsze, che si scrive Archiloco; E non Archiloquo! Esempio: "che" in italiano si scrive che. E non que. Oppure quo.
Domanda a quell'intatarato cronico di compar Salvatore che lui ha fattu la quinda edementare.
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Ma come ti permetti di insultarci cosi? Sporcacciona ci sei tu ed i tuoi scimpanzei! Noi preferiamo i bonobo'! Loro si che sono sexy. Ecco perché non hanno mai votato democristiano. Né per i vecchi "compagni". Né per i nuovi amici.. Loro si, che sono poeticamente libertari! Loro si che si amano totalmente, piacevolmente, intensamente, senza rimorsi, né gelosia alcuna, nella infinita, generosa natura. Come Filomena e Pasqualuzzo. Facendo spesso e volentieri "cip cip", "ahhh ahhh"..
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li pecuri
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?
"behhh.. behhhh.."
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Secondo me comare Antonietta è rimbambita definitivamente. Ve, e glielo DIMOSTRO.
Qui sopra, questa povera nzenzeata ha scritto (oggi alle ore 13:17):
"Poi, per quanto dicevi di me qui sopra (12 17 2011) sul "momento favorevole", citando Foucault che, verità o meno a parte, per dire una mezza cosa aveva bisogno di dieci pagine! Sappi, brutta scimmia sporcacciona figlia di lussuriosi scimpanzei senza pudore, che se ne ho bisogno, o no, di.. ehm, non so come dire qui ma va be', son fatti squisitamente miei! Mi domando perché ce l'avete tanto con la mia gradevole castità! Voglio dire, tu e comare Maria siete due brutte svergognate "sensuali", d'accordo, l'abbiamo capita. Ed io, la Castafiore. E allora? Mica il mondo è o dev'essere un sesso unico!"
A parte gli sbagli di ortografica, dando l'orario del commento di Giulietta, mette: "(12 17 2011)". Ora, non puo' esistere. Il 12 del 17.. Rimbambita quindi.
La data con l'orario è: 12 luglio 2011 17:02.
Ma, approfondiamo che c'è di peggio.
All'inizio del suo commento, e poi più sotto, dopo avere insultato la nostra focosa Giulietta (e prima di insultare anche me), osa scrivere:
"Ohi brutta troiazza che non penzi ad altro che ahhh, pardon, che a mostrarla al popolo postdemocristiano, e postcompagnia, adesso amici.. Vergognati!"
(...)
"..che se ne ho bisogno, o no, di.. ehm, non so come dire qui ma va be', son fatti squisitamente miei! Mi domando perché ce l'avete tanto con la mia gradevole castità!"
Cari amici, lo vedete, il "casto lapsus" che questa ex.. ha commesso? Gli è sfuggito un "ahhh"! Un "ahhh" al posto di una semplice a. Ecco perché ha poi avuto bisogno di giustificarsi. Come? Valorizzando i suoi "veri" bisogni! Definendo "gradevole" la sua castità! (= il fatto che non è riuscita a farsi fare "ahhh ahhh" da Salvatore - ecco perché se la prende anche con me che di fare ahhh con lui non ho smesso.. - alla faccia sua)
"Infine", prendendosi addirittura per la Castafiore (chi gliela ha suggerita ?), si mette a filosofare. Affermando (la conclusione):
"..E allora? Mica il mondo è o dev'essere un sesso unico!" (non credo si tratti du un lapsus qui: di un "sesso" che gli sarebbe scappato al posto di un "senso")
Vediamo bene che rinforza la giustificazione della sua perenne castità. Altrimenti non si spiega.. con la sua finta ignoranza; cioè, con quest'altra perla:
"..Sappi, brutta scimmia sporcacciona figlia di lussuriosi scimpanzei senza pudore, che se ne ho bisogno, o no, di.. ehm, non so come dire qui ma va be', son fatti squisitamente miei!.."
Non saper dire quello che potrebbe dire sia pur non avendone una conoscenza diretta (per sentito dire), equivale ad un non poter dire quello che la sta facendo soffrire. La sua astinenza.
E non facciamoci distrarre dalla “qualità” degli insulti che potrebbero lasciarci credere il contrario. "Usa" la parola "lussuriosi".. Quindi, non è che sia sempre bloccata. E questo spiega la permanente, per la improvvisa sfilata dell'altra volta, con le “Misse”.. (lapsus “religioso”?) insieme a Gino..
Potrei continuare fino a stasera.. (ad esempio? ci mette le virgolette, cosi: "sensuali", dopo averci definite svergognate; ebbene, queste virgolette, nel suo spirito, sono quelle "catene" che vorrebbe scrollarsi di dosso per metterle a noi due..).
Ora, siccome pure io aspetto il mezzodialogo ""protopoeticofilosoficoreligioso" tra i "paleoamici", sotto l'immensità del cielo stellato, che stamattina ispirarono anonimo... (qui sopra: 15 luglio 2011 09:45), preferisco non aggiungerne.
Scusate qualche errore.
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Cari amici, stasera non posso, sto finendo certe cose. Ho preso pero' degli appunti, che devo aggiustare. Se tutto va bene, ve lo clicchero" lunedi. Parlo del dialogo tra i due paleoamici della preistoria.
Ah, sempre ha proposito di Nietzsche (adesso ne parla persino comare Antonietta, anche se mezzo all'incontrario.. - e poi ce ne sono che non sapendo cosa fare dicono.. dicono che questo blog non serve!): sto rileggendo la seconda delle sue "Considerazioni inattuali" (1875). Si tratta di una riflessione sulla STORIA com'è noto. L'arte contro una certa idolatria della storia nella cultura tedesca del suo tempo.. I lati nefasti etc. degli studi storici (per la vita etc.) secondo Nietzsche. Sto riflettendo a diverse implicazioni.. Mi sembra che si tratta di un testo che andrebbe conosciuto. Che si sia d'accordo o meno o no. Come le altre tre d'altronde.
Uhm, volevo aggiungere qualcosa ma non so più cosa.
Va be', buonanotte e a lunedi forse.
P.S. Care comari, smettetela di litigare pubblicamente! Che figura ci fate? Perché non fondate una specie di "circolo delle comari"? Li si che vi ci scialate coi vostri insulti, prendendo un te o un caffé....
Ah, ecco che mi ritorna in mente! Stavo pure leggendo qualche pagina che concerne Golwin, il padre, scrittore e filosofo etc., della famosa Mary (scappata.. con Shelley, il poeta): l'autrice di Frankenstein. Sull'influenza del calvinismo, etc., su questo importante filosofo, autore, tra l'altro, della "Inchiesta sulla giustizia politica.." (1793). Più in là se ne potrebbe discutere. Di certe sue idee sul valore.. sull'utilità sociale di varie cose..
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Godwin.. con la d..
A presto..
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Caro anonimo... aspetto il dialogo che ci hai promesso, sotto le stelle, dei due « paleoamiici » -mi chiedo di cosa possono parlare a quella tarda ora del paleolitico.. – della luna? di mammut? del futuro teatro “comunale”, delle prossime amminestrattive?)
Nel fratempo, leggendoti mi dicevo che lo sbaglio che hai commesso qui sopra (l’errata) è forse dovuto al fatto che stavi pensando ad un altro William. A Golding, l’autore del famoso romanzo “Il signore delle mosche” (i ragazzi sopravvissuti.. nell’isola.. - ne ccennammo tempo fa)
Per quanto concerne Godwin, avevo letto una tesi di laura (ben fatta secondo me), che ti indichero’ qui sotto, alla fine (l’art. su wiki, in questo caso è vago; non dice “nulla”) In questa tesi (dottorato) vi si tratta pure (evidentemente) del calvinismo, del sandemanesimo etc. (R. Sandeman..) di questo “utilitarista”, di questo “anarchico”. Di questo (in ogni caso) illuminatissimo.. predicatore (in un modo o nell’altro, questo faceva) - Pagina 129 e dintorni (della tesi) l’autore parla del famoso Panopticon, di Bentham.. (ne potremmo dir qualcosa più in là) Dice che il mondo di Godwin gli assomiglia. Per certi versi beninteso. L’autore (Gianluigi) dice che il mondo (le parrocchie..) assomiglia, in effetti, ad un confessionale.. Cioè, un luogo dove ognuno sorveglierebbe, costantemente, l’altro. Parla quindi di contraddizione. Antilibertaria..
Ehm, ricorderai che ne accennammo tempo fa (parlando “d’altro”) a questa possibilità.. A questa sorveglianza.. “teorica” in un possibile “mondo perfetto”.. Invitando, a discuterne le implicazioni.. qui sul blog..
- Pagina 159 (della tesi sempre, tratta del MATRIMONIO. Lo segnalo perché la cosa è assai divertente. Avevo letto (in un altro libro che tratta degli utopisti), che questo pensatore, che aveva, tra l'altro, teorizzato l’amore libero, quando si tratto’ di risposarsi.. per convincere l’eventuale seconda moglie... (senza alcun esito nei due primi tentativi), facendole la corte nel più classico dei modi (!) si mise a tessere, con insistenza, i meriti del sacro legame familiare..
E via, con altre simili perle. E, sempre per restare su quest’aspetto della sua idealità.. come quando la sua celebre figlia Mary se ne scappo’ di casa con Shelley.. per metterle finalmente in pratica, le belle teorie del babbo! Ah la collera di Godwin (uha, nel suo nome.. c’è “Dio”, “vincere” - uha..) Ancorché, poi, per vari (suoi) buoni motivi, diciamo “filosofico-pratici.. Certo, apprezzo’ molto, comunque (e non per motivi eco-nomici) il successo del suo capolavoro, di “Frankestein”. Ma la smetto qui senno’ parlo come certe comari maldicenti.. Quelle del "circolo"..In breve.. “umano, troppo umano” .. tutto questo.. Tutte queste sacre.. o meno.. contraddizioni ed altre belle “apparenze”
Ah, dicevi per davvero con questa "storia" di “rivoluzionedionisiaca”? Guarda che l’apollineo vi è comunque compreso (eh, Nietzsche fa un po’ di “autocritica rispetto alla “Nascita della tragedia": ricordati del Saggio del 1886 – mi riferisco alla unità degli “opposti”etc.)
Cio’ detto, Godwin resta stimolante. Tante sue idee fanno riflettere. Cosi come quelle di altri grandi pensatori utopici: Fourier (si accennava al suo Falansterio; ed ai suoi straordinari neologismi), Owen.. – quanti loro pensieri sono stati poi messi in una certa buona pratica.. Non so se.
Ecco, qui sotto, l’indicazione della TESI: cosi mi risparmio altre considerazioni "intempestive": (di 170 pagine). Andrebbe letto e con somma attenzione dalla A alla Z.
http://veprints.unica.it/488/1/g_sassu_td.pdf
A presto
(per gli sbagli.. mi sono fatta sgridare al telefono! Dice.. che sono cose serie e che dovrei farci attenzione! mi ricorreggo allora):
- Caro anonimo... aspetto il dialogo che ci hai promesso, sotto le stelle, dei due « paleoamiici » -mi chiedo di cosa possono parlare a quella tarda ora del paleolitico.. – della luna? di mammut? del futuro "teatro comunale”? delle prossime amminestrattive?
Nel frattempo, leggendoti mi dicevo che lo sbaglio che hai commesso qui sopra (l’errata) è forse dovuto al fatto che stavi pensando ad un altro William. A Golding, l’autore del famoso romanzo “Il signore delle mosche” (i ragazzi sopravvissuti.. nell’isola.. - ne accennammo tempo fa)
Per quanto concerne Godwin, avevo letto una tesi di laurea (ben fatta secondo me), che ti indichero’ qui sotto, alla fine (l’art. su wiki, in questo caso è vago; non dice “nulla”)
In questa tesi (dottorato) vi si tratta pure (evidentemente) del calvinismo, del sandemanesimo etc. (R. Sandeman..) di Godwin, di questo “utilitarista”; di questo “anarchico”. Di questo teorico, illuminatissimo predicatore (in un modo o nell’altro, questo faceva) - Pagina 129 e dintorni (nella tesi) l’autore parla del famoso Panopticon, di Bentham.. (ne potremmo dir qualcosa ma più in là) Dice che il mondo di Godwin gli assomiglia. Per certi versi beninteso.
L’autore (Gianluigi) dice anche che il suo mondo ("le parrocchie"..) assomiglia, in effetti, ad un confessionale.. Cioè, un luogo dove ognuno sorveglierebbe, costantemente, l’altro. Parla quindi di contraddizione. Antilibertaria.
Ehm, ricorderai che ne accennammo tempo fa (parlando “d’altro”) a questa possibilità. A questa sorveglianza “teorica” in un possibile “mondo perfetto”. Invitando a discuterne le implicazioni qui sul blog..
- Pagina 159 (della tesi sempre), tratta del MATRIMONIO. Lo segnalo perché la cosa è assai divertente. Avevo letto (in un libro che tratta degli utopisti), che questo pensatore, che aveva, tra l'altro, teorizzato l’amore libero, quando si tratto’ di risposarsi.. per convincere l’eventuale seconda moglie... (senza alcun esito nei due primi tentativi), facendole la corte nel più classico dei modi (!) si mise a tessere, con insistenza, i meriti del sacro legame familiare..
E via, con altre simili perle. E, sempre per restare su questo aspetto della sua idealità.. come quando la sua celebre figlia, Mary, se ne scappo’ di casa con Shelley.. Per metterle finalmente in pratica le belle teorie del babbo! Ah la collera di Godwin (uha e per inciso: nel suo nome.. c’è “Dio” più “vincere”..) Ancorché, poi, per vari (suoi) buoni motivi, diciamoli “filosofico-pratici si calmo'.. Certo, apprezzo’ poi molto, comunque (e non per motivi eco-nomici), il successo del suo capolavoro (della figlia), di “Frankestein”. Ma, la smetto qui senno’ parlo come certe comari maldicenti. Quelle del "circolo". In breve. “umano, troppo umano” tutto questo. Tutte queste sacre.. o meno.. contraddizioni. Ed altre belle “apparenze” (la teoria e la pratica..)
(Ah, dicevi per davvero con questa "storia" di “rivoluzionedionisiaca”? Guarda che l’apollineo vi è comunque compreso.. Hh, Nietzsche fa un po’ di autocritica rispetto alla “Nascita della tragedia": ricordati, tra l'altro, del "Saggio di autocritica", del 1886 – mi riferisco alla unità degli “opposti” etc.)
Cio’ detto, Godwin resta stimolante! Tante sue idee fanno riflettere. Cosi come quelle di altri grandi "pensatori utopici": Fourier (si accennava al suo Falansterio; ed ai suoi straordinari neologismi), Owen.. – quanti loro pensieri sono stati poi messi in una certa buona pratica.. Non so se.
Ecco, qui sotto, l’indicazione della TESI, cosi mi risparmio altre considerazioni "intempestive": (di 170 pagine). Andrebbe letto e con somma attenzione dalla A alla Z.
http://veprints.unica.it/488/1/g_sassu_td.pdf
A presto
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.. a proposito di Owen, che tanto fece per migliorare le condizioni degli operai: a New Lamarck e poi altrove (in america: un fallimento .. che pero' non lo scoraggio', anzi..), mettendosi contro i suoi "generosi", allarmati colleghi capitalisti: effettivamente, ne vorrei dire qualcosina più in là. Questo bravo signore cerco' di far bene agli altri ("fai per gli altri cio' che vorresti che loro facessero per te"); sempre e sin da giovane. Ah l'influenza che ebbe su tanti pensatori (teorici e/o pratici) contemporanei o successivi (a cominciare.. da Fourier.. - compreso, poi, Marx, Engels, etc.)
Dire qualcosa di quanto Roberto pensava della religione, della proprietà privata, del matrimonio (tutte queste tre cose.. da abolire secondo lui - e op!). Era vagamente deista..
Ma, mi piacerebbe, soprattutto, mettere l'accento su quanto pensava del "libero arbitrio". Non solo non ci credeva, ma chi lo sosteneva.. lo faceva incavolare! E' importante perché su questa libertà o meno.. riposavano le sue idee concernenti la responsabilità individuale (era contro e fin ga giovane..). Egli dava la colpa alla società, alle ingiustizie sociali. Del vario e diverso degrado umano. Ora, quelli che gli andavano contro (compreso il pastore.. dove aveva la manifattura..) ci credevano. Poiché tra l'altro permetteva (secondo Owen) di accusare, di dar la colpa ai singoli per le loro cattive scelte in tal modo personali. - Non so se.
Cose importantissime tutte queste (se si vuole riflettere beninteso).
Cosa ne penso? Uhm.. ogni cosa a suo tempo.
Ne parlo, adesso, anche perché anonimo... l'altro giorno (12 luglio 19:18 - qui sopra) ci indicava un sito.. che tratta in modo riassuntivo ma chiaro, della Libertà e Necessità. Note che ho letto in intero insieme ad altre cose.
Mi permetto di rimetterlo il link (anche perché di queste cose se ne parla pochissimo o addirittura mai da noi - come se fossero politicamente superflue - felicemente.. superflue - a livello.. delle amminestrattive.. beninteso)
http://www.parodos.it/filosofiaappuntilibertaintroduzione.htm
Non vi do i nomi delle opere di Owen. Basta cliccare..
Vado a preparare la cena. Stasera, farfalle (agnesi), con pomodoro.. basilico*..
(*) A proposito di buone piante aromatiche: l'origano (mi piace un max cosi come il basilico) vuol dire "gioia della montagna" se ben ricordo. Meraviglioso no? Lo scrivo per il nostro Salvatore, specialista di radici commestibili. Caso mai.
- Per il "circolo delle comari": Scherzavo. Di maldicente qui c'è solo comare Antonietta.
La nostra inenarrabile.. Miss(a).
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qui sopra ho commesso questo errore: va letto New Lanark, e non .. New Lamarck.. (senno' il famoso naturalista francese si arrabbia). Si trova in Scozia - c'è la casa di Owen.. adesso museo (ved. su wiki per questo luogo, le diverse foto)
- E quest'altra imprecisione: benché il pastore a cui accennavo (troppo in fretta ahimé a causa del sugo) fosse contro Owen, qui sopra (cioè là dove l'ho messo, invece di piazzarlo prima.. coi "generosi"), si potrebbe capire che anche lui fosse per il libero arbotrio! Avrei dovuto mettere, come minimo delle virgolette, là dov'è. Cosi:
.. "Ora, quelli che gli andavano contro ("compreso" il pastore.. dove aveva la manifattura..) ci credevano." (al libero arbitrio)
Ironizzavo (coi soli due puntini che seguono questa funzione..), ma non si capiva bene credo. Mi spiego: un pastore protestante non ci crede proprio (normalmente) nel libero arbitrio. Pensiamo alla dottrina di Lutero; o a quella di Calvino (in modo un po'.. diverso). Mi riferisco alla predestinazione, eccetera.
Ne possiamo eppero' comunque dedurre.; che questo pastore (devo ritrovare il libro dove l'avevo letto, tempo fa), il fatto che non ci credesse(nella libertà di scelta individuale), non cambiava l'opposizione che manifestava contro le opere e le iniziative di Owen.
Ricordiamoci l'importanza che queste concezioni hanno avuto, oltre che nella filosofia, nella teologia. Nelle religioni. E con quali immense conseguenze.
E già che ci siamo: pensiamo anche al buddismo (l'io, cosi come lo pensiamo noi occidentali, sarebbe una illusione, etc. - non lontano da quanto credeva Nietzsche tutto sommato: anche se la "risposta vitale", diciamo, era ben diversa..)
Certo, parlandone un po' in questo modo, non stiamo mica volendo dire che alle prossime amministrative (mi domando perché ho scritto, e per ben due volte mi sembra, amminestrattive) se ne dovrà per forza parlare.
Tipo: compagni lavoratori (= amici mo'), compagne lavorattrici, pardon, compagne lavatrici! non votate e non facciamo votare che, sapete com'è, non "siamo liberi"! O altre divertenti.. Del genere. Compreso il contrario beninteso.
L'importante è sentirsi.. liberi di poterlo fare o meno. Illusoria mente o meno. E magari per gioco. Ricordimaoci che il "gioco" ha un posto essenziale anche nella filosofia nietzschiana..
Non so se.
P.S. Le farfalle erano squisite.
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cara anonima... quello che mi dici sull'origano mi gusta mucho. Grazie! "Gioa della montagna!" ma guarda un po' che bello!
Per quanto stai dicendo sulla scelta individuale, sulla libertà del soggetto (a forza di leggervi me ne sto interessando insieme a comare Maria), non so. Che poi, ricordati che in territorio cattolico.. la libertà individuale regna quasi indiscussa. Ecco perché ci hanno sempre detto durante secoli che siamo tutti colpevoli. (Addirittura.. ancor prima di nascere..)
Va be', mi sarebbe piaciuto gustarle le tue farfalle! Pomodoro fresco, basilico.. un po' di parmiggiano immagino.. una spolveratina di pepe.. uhmmm..
Buona serata
P.S. Speriamo che anonimo... si decide coi suoi benedetti paleolitici! Mi sto chiedendo se potessero già esseee dell'udc, o del pd. Non ne possiamo più..
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ma che gioa e gioa della montagna? Ho controllato, e origano significherebbe, invece, "splendore della montagna" - anonima.. mi meraviglio di te
E non venirmi a dire che "comunque sia, lo splendore sulle montagne produce gioia!
Senno', per quanto dite (parlo di te e di Salvatore), che forse non saremmo liberi! Ci ho riflettuto. In questo caso con chi ce la potremmo prendere? Certo, libera o no, darmi la colpa di cose che successero prima che fossi nata, non mi piace. Ve lo garantisco! Cercate di capirmi. Ma ve lo immaginate se un bel giorno qualcuno vi arresta giusto.. perché siete i discendenti di un barbaro assassino vissuto all'epoca... che so, diciamo un po' dopo Adamo ed Eva, va! Meno male che i preti ed i monaci dicono che queste sono cose assolutamente misteriose (domandatelo a don S.. o a padre S..). Che non ci si dovrebbe nemmeno pensare. Beati i p..
P.S. Una volta dietro le sbarre ce ne consoleremo? Magari dicendoci cosi: "Tanto, anche se è colpa mia secondo la chiesa è perché e colpa di altri secondo il diavolo!". Che loro (chi commise il misfatto) indusse in tentanzione, all'epoca! Dentro allora, ma con la coscienza leggera.. A post quindi.
Se poi non lo fossimo, intendo dire liberi di scegliere, nessuno sarebbe veramente colpevole. Nemmeno un po'. Nemmeno uno 0,0005 %! E' chiaro.. E quindi mi stavo pure chiedendo: a cosa sarebbero mai servite tutte quelle centinaia di migliaia di persone nei gulag? Chi ci avrebbero rinchiuso? O ancora, tutti quei roghi religiosi? Compreso Bruno.. Quanti terrifvcanti spettacoli pubblici in meno! Mica c'era il cinema all'epoca!
(uhm.. cliccare o non cliccare? questo è il problema - me lo sto chiedendo mentre mi gratto la testa..)
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Tu bella mia, 'un ci cuosti propriu culla cheapa! 'U sa chi ti dicu mo'? Si tu ti steava grattannu 'a cheapa, iu, stamatina, dejennu chillu c'ha scrittu ca supa, i palli!
Ma i prevuti cosa vi insegnano a Bisignano? E pensare che avete perfino un santo adesso! E noi è da quasi quattro secoli che ci fanno aspettare! Sappi, oh teologa senza testa ne coda, che la colpa che la chiesa imputa a noialtre e solo quella di Eva. Quella del paradiso, in cui i due primi "uomini" peccarono grazie alla madigna opera del serpente che gli disse: fagli mangiare la mela che diventa esperto! Adamo ci credette perché la frutta gli piaceva, certo, ma vagamente (una quasi "conoscenza", preumana) era attirato anche dalle forme di Eva. E quindi, gnam gnam. Tu dici: "Un dopo Adamo e Eva". Ti riferisci a Abele e Caino credo. Ma là, per quell'epoca, per quel peccato finalmente umano, le cose sono più complicate. Là, poiché il mondo non era più paradisiaco (si era umanizzato quindi), le colpe non erano più trasmissibili a tutta l'umanità.. allo stesso modo. Moralmente, infatti, chi faceva il male ne era responsabile direttamente.. Certo, con conseguenze sulla discendenza. Vedi l'Arca di Noe. Siccome gli uomini e le donne peccavano in massa, op! I bravi (Noe e pochi altri) si salvarono pero' salendo sull'Arca. Se lo erano meritato. E' vero che poi ricominciarono.. Ma questa, è un'altra storia, un'altra religione. Capisci? Filomé, ti raccomando, prega come si deve, cioè col tuo Rosario.. affinché tu possa finalmente capire certi sacri ministeri..
- Ah, per quanto diceva l'altra Arca di scienza anonima.. che sono la sola maldicente qui, quella che parla sempre male degli altri sul blog, sapete cosa vi dico? Andate a confessarvi!
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Cara comare Antonietta, non ti offendere, ma una cosa a questo punto te la devo dire. Vedi, se Nietzsche (giacché se ne è parlato parecchiô in questi ultimi tempi), se Nietzsche ti avesse conosciuta, "La NASCITA della tragedia" non l'avrebbe mai scritta. Questa genealogia.. non avendola potuta né voluta concepire. Voglio dire che avrebbe compreso, immediatamente, che la tragedia.. non ha mai avuto inizio. Dato che c'è sempre, e necessariamente, stata. Tu, mia cara, ne sei la prova non cronologica. Addirittura, pre e postumana. Definitiva.
Nietzsche avrebbe preferito non illudersi. Avrebbe fatto a meno di quelle sue profonde spiegazioni, talmente interessanti, tanto letteralmente ORIGINALI. Conoscendoti, questo vi avrebbe subito rinunciato.
Mah, non so cosa faranno gli altri, ma la sottoscritta se ne va un po' in vacanza..
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anonima... ha detto...
Cara comare Antonietta, non ti offendere, ma una cosa a questo punto te la devo dire. Vedi, se Nietzsche (giacché se ne è parlato parecchiô in questi ultimi tempi), se Nietzsche ti avesse conosciuta, "La NASCITA della tragedia" non l'avrebbe mai scritta. Questa genealogia.. non avendola potuta né voluta concepire. Voglio dire che avrebbe compreso, immediatamente, che la tragedia.. non ha mai avuto inizio. Dato che c'è sempre, e necessariamente, stata. Tu, mia cara, ne sei la prova non cronologica. Addirittura, pre e postumana. Definitiva.
Nietzsche avrebbe preferito non illudersi. Avrebbe fatto a meno di quelle sue profonde spiegazioni, talmente interessanti, tanto letteralmente ORIGINALI. Conoscendoti, questo filosofo/poeta vi avrebbe subito rinunciato.
- Mah, non so cosa faranno gli altri, ma la sottoscritta se ne va un po' in vacanza..
Cari amici, ho riletto tutti i commenti di questo post con la balla short stories del nostro Angelino, e mi dicevo che se anonimo e anonima, Antonietta e Maria e Salvatore, e Filomena di Bisignano e Giulietta, facessero un “piccolo” sforzo per presentarceli meglio i loro semi-pensieri, persino le loro rispettive, varie cazzatelle potrebbero risultare, diciamola cosi, potabili! Non prendetevela ma, ad esempio, aprite troppe parentesi mentre scrivete. (La cosa è stata già detta e persino da alcuni di voi!) Inoltre, se invece di scrivere direttamente nella finestrelle del blog per cliccare subito dopo, scrivereste altrove, RILEGGENDOVI poi come minimo un paio di volte, vi e ci evitereste diverti tipi di sbagli. Detto questo, trovo che è comunque una cosa non totalmente negativa che voi possiate interessarvi a tutte queste cose.
Sono interessanti questi vostri "spunti" che ci invitano ad ulteriori approfondimenti.
E’ una buona cosa, insomma, che accenniate, qui sopra, a Fourier e al suo famoso falansterio, a Bakunin, a Marx e Engels, alla “Libertà e Necessità” indicandoci persino un sito dove se ne tratta e bene; a Nietzsche e a diversi suoi scritti sul diniosiaco, l’apollineo, Archiloco e Omero, Wagner; o ancora: al paleolitico (e il dialogo tra i due paleoamici promessoci da anonimo?), alla gigantesca “Marilyn” (le foto), alla Castafiore (comare Antonietta), agli scimpanzé e ai bonobo’, alla melodiosa passerina Filomena ed al suo Pasqualuzzo, che cantano e volano; al “momento favorevole” (kairos) di cui scrisse Foucault che traducete; a Godwin (e a Golding!) e quindi al calvinismo, alla figlia Mary, l’autrice di Frankenstein, a Bentham e al suo Panapticon (su Godwin, dandoci l’indicazione di una molto interessante tesi di laura, che ho letto); a Owen e a quanto egli pensava del libero arbitrio; a Adamo e Eva, a Caino e Abele, all’Arca di Noé, a certi Santi e Beati; ai gulag, ai roghi, a Giordano Bruno.. E ne avro’ saltate!
Bene, che vogliate parlare di queste cose NECESSITEREBBE che capiate, infine, che andrebbero presentate meglio. Se decidete di scrivere di Libertà e Necessità, e di come queste credenze si inseriscono in certe filosofie, religioni, ideologie, etc., costituendone a volte la chiave di volta, o trattare di Nietzsche in relazione alla volontà di potenza, o altro, ditene allora qualcosa di preciso e, se possibile, di più sviluppato; se volete mostrare certi risvolti, certe sue influenze su questo o quel pensatore, artista, movimento.. fatelo che ci fa piacere ma fatelo bene. Potreste persino riuscirci. D’altronde, pure quando scherzate, e che diamine, fateci attenzione. Penso, qui, a questa inenarrabile storia di errata corrige sull’origano, tra anonima e Salvatore (lo specialista di radici, tra cui i pizzicuorni): “gioia della montagna” che poi, alla fine (?) si trasforma in splendore!
Altrimenti, devo dire che sono rimasto felicemente sorpreso dalla inattesa precisione di comare Maria quando si è messa a parlar di comare Antonietta. Per quanto concerne J.? Ho poco da dire sul suo conto, a parte che i suoi commenti, cioè i suoi due aforismi mi sono piaciuti.
N.B. Ve le dico tutte queste poche, simpatiche cose, come semplice utente, certo, ma anche per vecchia amicizia*.
Buona serata.
(*) Prendero’ un po’ di vacanze pure io ma dopo potrei contribuire ad eventuali discussioni. Se non passate il tempo ad insultarvi care comari e compari beninteso.
Mi sono ultimamente interessato al “ressentiment”: a come lo pensava Nietzsche questo meraviglioso sentimento. (E altri: vedere questa parola francese su Wiki: cliccandola si va pure sull’articolo in italiano, che è assai chiaro.) Continuo a chiedermi se avesse completamente ragione o solo in parte. O torto.
Mi sto pure interessando al femminismo anglosassone del diciannovesimo.
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A volte ci si mette il diavolo! E pensare che parlavo di sbagli!!!
"la balla short stories"..
BISOGNA leggere:
"la bella short stories" del nostro Angelino"!
Non l'ho fatto apposta!
Né si tratta di un lapsus qualsiasi. Stavo giusto correggendo diverse parole etc.
ME NE SCUSO. Come dicevo sopra sopra, mi piace un max;
Nessuno "scherzo" o altro quindi.
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Lo sbaglio che ho commesso sopra mi da molto fastidio.
Di nuovo me ne scuso e innanzitutto con Angelo.
Malgrado il correggo, preferisco ricliccare il commento.
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Cari amici, ho riletto tutti i commenti di questo post con la bella short stories del nostro Angelino, e mi dicevo che se anonimo e anonima, Antonietta e Maria e Salvatore, e Filomena di Bisignano e Giulietta, facessero un “piccolo” sforzo per presentarceli meglio i loro semi-pensieri, persino le loro rispettive, varie cazzatelle potrebbero risultare, diciamola cosi, potabili! Non prendetevela ma, ad esempio, aprite troppe parentesi mentre scrivete. (La cosa è stata già detta e persino da alcuni di voi!) Inoltre, se invece di scrivere direttamente nella finestrelle del blog per cliccare subito dopo, scrivereste altrove, RILEGGENDOVI poi come minimo un paio di volte, vi e ci evitereste diverti tipi di sbagli. Detto questo, trovo che è comunque una cosa non totalmente negativa che voi possiate interessarvi a tutte queste cose.
Sono interessanti questi vostri "spunti" che ci invitano ad ulteriori approfondimenti.
E’ una buona cosa, insomma, che accenniate, qui sopra, a Fourier e al suo famoso falansterio, a Bakunin, a Marx e Engels, alla “Libertà e Necessità” indicandoci persino un sito dove se ne tratta e bene; a Nietzsche e a diversi suoi scritti sul diniosiaco, l’apollineo, Archiloco e Omero, Wagner; o ancora: al paleolitico (e il dialogo tra i due paleoamici promessoci da anonimo?), alla gigantesca “Marilyn” (le foto), alla Castafiore (comare Antonietta), agli scimpanzé e ai bonobo’, alla melodiosa passerina Filomena ed al suo Pasqualuzzo, che cantano e volano; al “momento favorevole” (kairos) di cui scrisse Foucault che traducete; a Godwin (e a Golding!) e quindi al calvinismo, alla figlia Mary, l’autrice di Frankenstein, a Bentham e al suo Panapticon (su Godwin, dandoci l’indicazione di una molto interessante tesi di laura, che ho letto); a Owen e a quanto egli pensava del libero arbitrio; a Adamo e Eva, a Caino e Abele, all’Arca di Noé, a certi Santi e Beati; ai gulag, ai roghi, a Giordano Bruno.. E ne avro’ saltate!
Bene, che vogliate parlare di queste cose NECESSITEREBBE che capiate, infine, che andrebbero presentate meglio. Se decidete di scrivere di Libertà e Necessità, e di come queste credenze si inseriscono in certe filosofie, religioni, ideologie, etc., costituendone a volte la chiave di volta, o trattare di Nietzsche in relazione alla volontà di potenza, o altro, ditene allora qualcosa di preciso e, se possibile, di più sviluppato; se volete mostrare certi risvolti, certe sue influenze su questo o quel pensatore, artista, movimento.. fatelo che ci fa piacere ma fatelo bene. Potreste persino riuscirci. D’altronde, pure quando scherzate, e che diamine, fateci attenzione. Penso, qui, a questa inenarrabile storia di errata corrige sull’origano, tra anonima e Salvatore (lo specialista di radici, tra cui i pizzicuorni): “gioia della montagna” che poi, alla fine (?) si trasforma in splendore!
Altrimenti, devo dire che sono rimasto felicemente sorpreso dalla inattesa precisione di comare Maria quando si è messa a parlar di comare Antonietta. Per quanto concerne J.? Ho poco da dire sul suo conto, a parte che i suoi commenti, cioè i suoi due aforismi mi sono piaciuti.
N.B. Ve le dico tutte queste poche, simpatiche cose, come semplice utente, certo, ma anche per vecchia amicizia*.
Buona serata.
(*) Prendero’ un po’ di vacanze pure io ma dopo potrei contribuire ad eventuali discussioni. Se non passate il tempo ad insultarvi care comari e compari beninteso.
Mi sono ultimamente interessato al “ressentiment”: a come lo pensava Nietzsche questo meraviglioso sentimento. (E altri: vedere questa parola francese su Wiki: cliccandola si va pure sull’articolo in italiano, che è assai chiaro.) Continuo a chiedermi se avesse completamente ragione o solo in parte. O torto.
Mi sto pure interessando al femminismo anglosassone del diciannovesimo.
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Rileggendomi mi sembra che c'erano due soli errori nel lungo commento qui sopra; uno voluto evidentemente: là dove scrivo "tesi di laura". E l'altro no, in alcun modo. Quello sulla BELLA short stories di Angelo: "Filomena e Pasqualuzzo", no.
Ne ho forse fatto uno solo di sbagli questa volta, è proprio là.
Stavo scrivendo e correggendo altrove, ma poi, incollando il commento nella finestrella del blog, ho aggiunto quella frase all'ultimo momento.
Insomma, cari amici, a volte vedete come possono andare le cose. Proprio là, e mentre davo consigli più o meno scherzosi ai nostri commentatori. Sugli sbagli!
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A questo punto, ne aggiungo un'altra, assai breve. Ricollegandomi a quanto dicevo poco fa e poco sopra nel mio lungo commento.
Mi sembra d'aver compreso che voi, miei cari amici, vorreste continuare a parlare di quelle cose filosofiche etc. che ho appena "elencato". O altre del genere. Di cose piuttosto serie diciamo. Ancorché, a volte, in modo scherzoso.
Vi chiedo allora: e le "solite cose" delle amministrazioni, dei politici? Possibile che abbiate perso la voglia di prenderli in giro?! Pure voi lo fate sempre di meno mi sembra. Come si spiega? Pensate che, oramai, non ne valgono più la pena o che?
Certo, la situazione è quella che è. E la conosciamo fin troppo bene. Sappiamo quello che possono ancora fare, o combinare, i nostri comunali. Voglio dire, come possono saper tirare avanti pur andando per tanti versi indietro. Ogni tanto facendone bene una. Come se si trattasse pero' di un incidente di percorso. Non so se.
Se proprio ne siete convinti di tutto questo, perché non lo fate, allora, con certa nostra cultura? Con certe nostre abitudini... Diciamola pure cosi va. Qui parlo di satira e di umorismo, non di sociologia, etc.
In un certo ottimo teatro, non predomina affatto la politica. O non sempre. Idem in certa buona letteratura o poesia o musica. E in tanti altri ambiti. Compreso quelli più direttamente umoristici.
Nulla togliendo al fatto che si possa, volendolo, continuare.
I "personaggi" politici non mancano.
Direi, a questo punto, una cosa: che si potrebbe fare sia questo che quello. A condizione che ci siano persone che se la sentano diciamo. Artisti o altri. Voi pensate che ce ne sono tante? Anche se solo potenzialmente, voglio dire.
Buonanotte.
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Caro nnn, mi fa piacere leggerti. Senti, se fossi in te non mi farei illusioni. Ricordati che dopo il famoso concilio di Trento si quasi smise di Pensare da noi. Voglio dire, in modo veramente autonomo. Da là, i "pensieri a cappella". O, se vogliamo, da tifosi. Si nasceva e si continua per certi versi a nascere in questo contesto. Non vorrei generalizzare, ma è stato ed è cosi. Ci si sente più tranquilli nei soliti collaudatissimi idealin eccetera. Che mica queste quasi stasi impedivano di vivere poi. O, a tanti, di prosperare. Certo, con certe nuove aperture, forse si riuscirà a sottrarsi, sempre di più, da quei soliti "schiera menti su misura"; spiegatutto eccetera. Adesso ce ne sono tanti che non lo sopportano più tutto questo andazzo. O, perlomeno, non completamente. Penso pure a tutti questi soporifici professori.. e compagnia.
Detto senza ancun disprezzo o cose del genere. Inoltre, ci sono comunque tante belle cose da noi.
Grazie per i consigli sugli sbagli!
Per il quasidialogo tra i "paleoamici" davanti alla grotta sotto il cielo stellato mentre il clan ronfa che è una bellezza. Anonima si domandava di cosa potessero discutere in quel lontano paleolitico: "della Luna? di mammut? del "teatro comunale"? delle prossime amministrative?". Ebbene, di nessuna di questa cose! Lo clicchero' tra non molto.
Posso comunque anticiparvi che parlavano di una DAMA che in quel preciso momento stava dormendo insieme a tutti gli altri, nella grande grotta. Ne erano molto attirati. Ora, queste cose pure all'epoca potevano finire male. Sai com'è con certi desideri. Che si tratti di uomini o di donne. Bene, questa discussione di mezzanotte che si protrasse sino all'alba, non solo evito' questo genere di violenza ma, in più, dette inizio ad una specie di meraviglioso compromesso (preistorico) che tantissimi millenni dopo, doveva farci approdare a certe attualissime forme di convivenza comune non troppo incivile.
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Smettetela di provocarli. Che son pieni di "dassami steari".
P.S. Cio' detto, W l'amore libero! (psss.. e già che ci siamo: facciamo l'amore, non la guerra..)
A proposito dei paleoamici di anonimo: Penelope e me avevamo fatto la quasi medesima cosa. Mentre J. ronfava beatamente, nel nostro grande letto "matrimoniale", sedute sulla terrazza di fronte al mare, sotto la Luna e le stesse (tre anni fa) mentre si sorseggiava un bicchiere di spumante bello fresco ci siamo dette che bisognava smetterla con certe nostre gelosie "preistoriche". Che non c'era nulla di male che lui potesse amarci entrambe. O viceversa se le dame del blog preferiscono (nnn accenna pure al femminismo qui sopra). O che se ne possano amare altri. Da allora, le cose vanno liscie.
Senno', poiché parlate delle cose che vi stanno interessando, vi diro' che per quanto riguarda la la mia vivace sensualità, un certo rapporto con questa potrei dire, sto leggendo certi filosofi più o meno sensualisti, del diciottesimo secolo francese. Periodo illuminista, certo, ma con quante ritirate, strategiche, o altre. L'assolutismo più bigotto e la censura più "ottusa" non scherzavano in certi meravigliosi periodi. Giusto per fare un esempio va: pensiamo a quanto successe a Helvetius (un deista che scrisse dell'amore e dell'amicizia.. fra l'altro), quando pubblico' il suo "De l'esprit" (1758). Ebbene, gli piombarono "tutti" addosso. I religiosi di diversa obbedienza.. ai primi posti "naturalmente". Il suo libro venne subito condannato, e bruciato pubblicamente. Pertanto era generalmente ben stimato fin là. Ne si era scierato contro Dio (come fecero altri). No, tentava di ragionare sui sentimenti umani, indipendentemente dalle "verità catechistiche", eccetera.
Parecchi dei suoi amici (filosofi, scienziati, altri) che prima si riunivano nel suo famoso salone, a casa sua dunque, dove pranzavano e discutevano un po' di tutto "per rifare il mondo", e questo durante anni, per timore.. o altri motivi.. ecco che se ne restavano zitti, o se ne allontanavano. O, addirittura, lo criticavano. Come se non avessero aspettato altro che quel momento. Tra questi? Con motivazioni "filosofiche" diverse, Voltaire.. Rousseau.. Sorvoliamo su altri illustri nomi.
In alcuni paesi, intanto, se ne stampavano ripetute riedizioni, talmente aveva successo.
Di queste cose ce n'è pieno nella storia, anche su altre forme e contenuti. Sin dall'antichità diciamo e tanto per fissare un limite.. Ecco, sto cercando di approfondire questo genere di fatti, annotandomi via via cose e aneddoti che mi sembrano importanti.
Buona giornata.
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Decisamente, Giulietta da i numeri. Nonostante i consigli di nnn sulla necessaria, accorta rilettura dei commenti. Qui sopra, verso l'inizio del suo commento ha scritto: "sotto la Luna e le stesse"; al posto di: "sotto la Luna e le stelle". Cosi giovane, anche lei ha dunque bisogno di un paio di occhiali.
Altrimenti, ero immerso in un piccolo testo (in un giardino, qui vicino) che tratta del GIOCO secondo la concezione di Eraclito ("Il Tempo /oppure: "il corso del mondo"/ è un bambino che gioca..").
Non insisto. Anche perché si direbbe che non c'è rimasto nessuno sul questo benedetto blog. Tutti in vacanza, e op! Nonostante la crisi. Le crisi anzi, dato che ce ne sono, tra varie e diverse, tante. Quelle in comune.. più le personali.
Anonima è partita in vacanza dunque; Giulietta pure con Penelope e J. (lo dice nel post zen, di sopra), nnn idem; Salvatore e Maria anche (mi hanno chiamato al telef per questa storia di paleoamici); Antonietta, col nipote, ad una gita organizzata da Gino: col pulman faranno il giro del Pettoruto; Filomena di Bisignano col Rosario: in viaggio di nozze, a Venezia. Libertà Negata, invece, l'hanno arrestata. Le quindi passerà al fresco! A forza di dire che gliela hanno negata, è stata presa sul serio!
Mimmo ha preso il volo con l'aereo che gli avevamo comprato, in compagnia di Mister No (con 15 milioni di euro uha quanti giri, sull'Amazzonia!); paKi, via col rock! per il mondo (grazie ai nostri 5 milioni!), Franco il Veronese, le passerà, invece, occupando basi qui e là sul territorio "nazionale" (bene). Vincenzo, meditando sulla postmodernità, etc., tra mare e montagna.
Ah, il nostro Angelo, in un suggestivo fresco boschetto silano accanto ad un poetico ruscielletto gorgogliante, ad aspettare l'ennesima buona ispirazione.
Degli altri non so nulla.
Ne potrei persino dedurre che per il momento ci resto solo io qui. Se non fosse che anonima... tra certe montagne mi aspetta.
A presto.
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L'ultima frase non è chiara, Anonima mi aspetta ma tra qualche giorno. Ho confuso i verbali, i tempi.
Fin là potremmo risentirci.
Se riesco a finire il paleodialogo nonostante le assenze online lo clicco.
Buone vacanze intanto.
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Cari amici delle Sette montagnelle e dei Sette mari, siccome stavo leggendo cose filosofiche online*.. e poiché poco sopra accennavo al GIOCO, ho pensato di indicarvi questo documento che avevo messo da parte. E' interessante.
Tratta del.. "GIOCO DEL MONDO".
Il che non vuol dire che non si debba essere seri, eh!
Sapete com'è: si legge una cosa.. e prima ancora di averne fatto il "giro", si puo' credere sia rotonda. Mentre, invece, potrebbe essere una spirale o altro.
Poche pagine, ben scritte, che si leggono con piacere, e facilmente. Da là, volendo, si puo' anche approfondire con la bibliografia, alla fine di questo scritto.
http://www.uniurb.it/Filosofia/isonomia/Zavatta.pdf
Ah, me ne è ritornato in mente un altro di scritto(breve), su un autore che se ne è molto occupato di queste cose (presente nella biobliografia del doc. qui sopra). Fink ha pure scritto "La filosofia di Nietzsche", un ottimo libro, che ho.
Interessante la sua vita. Quando Husserl venne escluso dalla università.. preferi restare al suo fianco. Bisognerebbe, pero', leggere altre cose su di lui. Per poter confrontare. Wiki compresa (it. ma anche in altre lingue se possibile: ci sono possono essere differenze importanti)
Un'ultima: a proposito di.. di Nietzsche: come dicevo in un paio di occasioni, non è perché ne stia parlando da un po' di tempo che mi ritengo nietzscheano. Cio' nonostante, rari sono i pensatori altrettanto profondi. Se si vuol comprendere qualcosa al nichilismo (alle sue varie "forme"), ad esempio, va letto.
Mettiamola cosi: se dovessi fare una "classifica" lo metterei ai primi posti (d'ogni tempo). Non sono il solo a pensarla cosi, naturalmente. No, l'ho compreso leggendo diversi autori (anche molto importanti) che se ne sono occupati: che fossero o meno d'accordo con lui.
Questo, per quanto che ne ho potuto capire delle sue idee, lo ripeto, leggendo i suoi libri e tante cose scritte sul suo pensiero.
(*) Ho pure dato uno sguardo di quattro minuti e mezzo alle "novelle".. "stasera". Ma "va be'"..
P.S. Non crederete che voglia "giocare" al prof. e cose simili - tipo: "feari 'u spiertu" etc. etc. Non esiste. Le metto, queste "mie", con la vivace voglia anche giocosa (lo dico come lo penso) di parlare di cose che continuano ad interessare tante persone. Compreso me.. in questo nostro vasto mondo.
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.. di mettere il link che concerne E. Fink:
http://www.filosofico.net/fink.htm
- sopra, un "che" che manca in un posto l'ho poi ritrovato molto più giù! Ah il copia ed incolla etc. Ho pure messo biObibliografia dove si tratta di bibliografia (nel documento). Lo preciso perché se un lettore si mette a cercare la BIO ci potrebbe restar male.
- A domani, forse, con il dialogo paleolito che, oramai, migliai di filosofi e poeti acresi aspettano.. I due paleoamici accoccolati davanti alla caverna, sotto la Luna.. entrambi attirati (un max) dalla stessa nostra charmante e sensuale antenata che, nel frattempo, sogna. Una specie di "Giulietta ahhh" preistorica che quando dirà la sua, ahiahi!
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