17 novembre 2010

Sull'ospedale di Acri l'ombra di un forte ridimensionamento.

di Giulia Zanfino

Chiudere e ridimensionare piccoli ospedali pubblici e tenere in vita solo alcune cliniche private convenzionate, per un giro d'affari milionario. Lo tzunami del commissariamento si abbatte sulla Calabria, e potrebbe assumere la forma di un'onda anomala. Perché l'anomalia è lampante, laddove il servizio pubblico è soppresso, e parte di quello privato accreditato, alimentato con finanziamenti regionali, a meno che non si tratti di strutture d'eccellenza. Se l'obiettivo millantato è quello di rimettere i conti in ordine, a primo colpo d'occhio la percezione imperante è che la Sanità calabrese assuma nuovamente i contorni di una "piazza affari" che governa il destino delle nostre strutture sanitarie in nome di interessi di ceto, che poco hanno a che vedere con la tutela del diritto alla salute. Perché se il Piano di Rientro della Sanità mira al recupero di fondi e ad ottenere un finanziamento di ben 800mln di euro, la domanda scontata è: come saranno investiti realmente questi fondi? E in base a quali criteri si decideranno le sorti delle strutture private accreditate? Sono bastati così pochi mesi a sradicare la presenza del malaffare in un settore che gestisce da sempre cifre astronomiche? Tra le struttue colpite dai tagli serpeggia il malcontento. Perché è risaputo che alcuni politici, e non solo, acquistano azioni nelle cliniche private accreditate. Miniere d'oro, sovvenzionate per anni da finanziamenti regionali. Su cui pendono molti interrogativi. Se ad oggi non sembra facile mettere a fuoco il reale destino delle strutture sanitarie regionali, non mancano le sorprese agli ospedali che si ritenevano messi in salvo dal "risiko" del commissariamento calabrese. Ad Acri, paese del Cosentino, proprio mercoledì, la quotidianità dell'ospedale cittadino è stata turbata da una visita inattesa. L'assessore all'Agricoltura e Foreste, Michele Trematerra, ha accompagnato in un giro d'ispezione silenziosa il rappresentante di un organismo "Sovraregionale", con il compito di monitorare la situazione degli ospedali da ridimensionare. Dalle mura dell'ospedale acrese trapela poco o nulla. Ma le voci che girano parlano di un forte ridimensionamento, che priverebbe la struttura della possibilità di far fronte alle emergenze e alle urgenze. Sembra, infatti, sia prevista la chiusura del reparto di Ginecologia e Ostetricia, e quello di Chirurgia, che diventerebbe un Day Surgery. Sarebbe poi prevista la nascita di un reparto di Riabilitazione, che prevede la presenza di ben trenta posti letto. Un fulmine a ciel sereno, perché proprio il governatore Scopelliti aveva affermato, nell'ambito della presentazione cosentina del Piano di Rientro della Sanità, dal palco del teatro "Morelli", che gli ospedali montani sarebbero rimasti così com'erano, con qualche piccola modifica. Niente di più. Invece, sull'ospedale di Acri, un colpo di scimitarra e le rassicurazioni del governatore si vestono di un tessuto ambiguo, fatto di "parate e chiacchiere", sfilate in abiti scuri, camicie immacolate e sorrisi scolpiti su volti che celano altre verità. Quelle che fanno male e che è meglio centellinare. La chiusura del reparto di chirurgia di Acri, dove da anni si eseguono egregiamente delicati interventi in laparoscopia, non è il solo pericolo che appare all'orizzonte. Preoccupa molto di più la previsione della chiusura del reparto di Ginecologia e Ostetricia, da anni riconosciuto per la qualità del servizio offerto. Qui, oltre ai parti, si eseguono interventi delicati sulle pazienti ginecologiche e si partecipa alla donazione del cordone ombelicale, grazie all'interazione del reparto con l'associazione "Susy sorriso di Dio". Servizi che non tutti gli ospedali sono in grado di garantire, nel martoriato scacchiere calabrese. Rieccheggiano i parti per strada, quando un tempo il paese non aveva il reparto di Ginecologia, e si doveva raggiungere l'ospedale di Cosenza. In caso di parti precipitosi, la situazione rischia di diventare drammatica. "Potrebbe tornare di moda partorire al Cocozzello, come accadeva un tempo" affermano amaramente alcuni cittadini. Quali saranno le posizioni dell'amministrazione comunale, è difficile dirlo. Dalle mura di palazzo Morelli, non trapela nulla. Non riusciamo a intervistare il sindaco Trematerra e l'agenda fitta del governatore Scopelliti non ci consente di chiedergli delucidazioni. Ma la storia dell'ospedale di Acri è costellata da anni di battaglie, per scongiurarne la chiusura. Già negli anni Novanta, nel primo Governo Berlusconi, c'era stato un tentativo di chiudere i piccoli ospedali, tra cui l'ospedale di Acri. Allora ci fu una serrata di parlamentari e cittadini, e il tentativo fallì. Qualche anno fa un nuovo tentativo scatenò lo sciopero generale del comprensorio, e tutta la popolazione e i politici parteciparono alla protesta. Del resto l'ospedale di Acri ha un ruolo sociale consolidato, per le risposte che ha dato e continua a dare e per i servizi che eroga da anni, su un territorio in cui i dissesti idrogeologici hanno isolato più volte il paese intero. "Non è chiudendo la struttura, ma migliorando i servizi e la qualità, che si può discutere di un Piano di Rientro" affermano alcuni cittadini. La vera sfida sarebbe, quindi, rendere i servizi di qualità, con una spesa contenuta. Ma a quanto pare per la Regione Calabria i tempi non sono maturi. Ora i riflettori sono puntati sulla collettività acrese e soprattutto sui suoi esponenti politici di spicco. I Trematerra, padre e figlio, l'uno alla guida del Comune di Acri, l'altro al timone dell'assessorato all'Agricoltura e il consigliere provinciale De Vincenti. Tutti rappresentanti politici di un UDC calabrese che potrebbe fare la differenza sulle sorti dell'ospedale di Acri.

Fonte: Mezzoeuro

62 commenti:

Anonimo ha detto...

potreste togliere questo c.. di bicchiere???

anonima ha detto...

un po' fuori tema ma

Oggi ad Acri spettacolare comunità ancora adagiata sopra il Coco zello già bagnata dal fu (...) (...) e dal taumaturgico fiume (...) (...) di cui il Barrio (...) ed in cui secondo l'Ahbruzio bevevano le morbide pecore incurabili ed i briganti malati rimasti senza acqua minerale (...) perso felicemente tra le sue adombranti fresche frasche che gli restano grazie all'edilizia qui e là tra Crista e Colonia corrette dallo stesso architetto perché erano secondo lui rotonde Colonia odorosa di cui e di che dove cadde intelligentemente perfino il tetto pluf (...) si è vissuto un raro e ineffabile certo ma sconvolgente sicuro movimento politico-storico-poliedrico Nella suggestiva sala da pranzo del sindaco e famiglia sita in Piazza dei Santi e Beati martiri aureolati la giovane ma già tarte à la crème secondo certe malelingue molto minoritarie conduttrice Lisa Sardella detta Guarda che Cosce alla mia età ha condotto una delle sue migliori puntanate gastroculturali sfilando attraverso i tavolini molto sexy del bar Silvano e la fontana trevica dove vive una ranunchia perché si ci fanno le sagre e che ogni tanto spruzza in Piazza Matteo Otto Vask Sfoggiando una collaudatissima linea che ha fatto correre tutta la pop azione comunale più quella provinciale a partire da Bisignano in poi piu piu piu malgrado le frane ma grazie alle curve ed al tunnel la star dai capelli eternamente fissi ma mossi ottenuti con una permanente stile miss cowboy a dallas tatata si è poi appartata col famoso giornalista internazionale Filiberto Gustoso che la voleva interaccarezzare per conto suo l'egoista ma niente non poté perché il microfono l'aveva dimenticato a casa Infine la suggestiva presentatrice del nord ha dato una forte stretta con mano esperta a tutti i cosi presenti, eh, e mostrando la sua capacità culi naria al popolo che l’acclamava (ah bona - sposami se vuoi ca ti fazzu feari 'na permarnenta ' juornu, etc.) dopo il pranzo pubblico gratis per 23000 abitanti udc a base di funghi prelevati nel Museo Grande del Fungo è immediatamente ripartita per correre in macchina verso nuove pericolosissime tradizioni verdecomunali.

anonima: correggo "due" parole ha detto...

un po' fuori tema ma

Oggigiorno ad Acri spettacolare comunità ancora adagiata sopra il Coco zello già bagnata dal fu (...) (...) e dal taumaturgico fiume (...) (...) di cui il Barrio (...) ed in cui pure secondo l'Ahbruzio bevevano le morbide pecore incurabili è vero ma in più anche i feroci briganti malati rimasti senza acqua minerale (...) persa felicemente tra le sue adombranti fresche frasche che gli restano grazie all'edilizia qui e là tra Crista e Colonia corrette dallo stesso architetto perché erano secondo lui rotonde Colonia odorosa di cui e di che dove cadde intelligentemente perfino il tetto pluf (...) si è vissuto un raro e ineffabile certo ma sconvolgente sicuro movimento politicostoricopoliedrico Nella suggestiva sala da pranzo del sindaco e famiglia sita in Piazza dei Santi e Beati martiri aureolati la giovane ma già tarte à la crème secondo certe malelingue molto minoritarie conduttrice Lisa Sardella detta Guarda che Cosce alla mia età ha condotto una delle sue migliori puntanate gastroculturali sfilando attraverso i tavolini molto sexy del bar Silvano e la fontana trevica dove vive una ranunchia perché si ci fanno le sagre e che ogni tanto spruzza in Piazza Matteo Otto Vask
Sfoggiando una collaudatissima linea che ha fatto correre tutta la pop azione comunale più quella provinciale a partire da Bisignano in poi piupiupiu malgrado le frane ma grazie alle curve ed al tunnel la star dai capelli eternamente fissi ma mossi ottenuti con una permanente stile miss cowboy a dallas tatatà si è poi appartata col famoso giornalista internazionale Filiberto Gustoso che la voleva interaccarezzare per conto suo l'egoista ma niente non poté perché il microfono l'aveva dimenticato a casa Infine la suggestiva presentatrice del nord ha dato una forte stretta con mano esperta a tutti i cosi del sud presenti eh e mostrando la sua capacità culi naria al pop popolo che l’acclamava (ah bona - sposami ca ti fazzu feari 'na permarnenta 'u juornu etc) dopo il pranzo pubblico gratis per 23000 abitanti udc a base di funghi prelevati nel Museo Grande del Fungo è immediatamente ripartita per correre in macchina verso nuove pericolosissime tradizioni verdecomunali

Anonimo ha detto...

Cara, perché alla fine ci hai messo "pericolosissime" davanti a tradizioni? nel contesto ci andrebbe meglio "appassionanti" o qualcosa del genere, no? Ah, se ho ben compreso questo architetto avrebbe "corretto" la Crista e la Colonia perché questi luoghi montagnosi erano rotondi?

anonima ha detto...

oh, sapessi come mi fa piacere ritrovarti qui dopo quel lungo colpo di telefono!
Hai ragione, ho esitato tra "appassionanti" e "eccitanti", senza rifletterci. Ora, dato che avevo appena scritto dei funghi, c'è stato un fungo circuito. Ma è vero che "pericolosissime" è fuorigioco, disarmonico. Ho scritto e poi corretto in fretta. Altre cosette sarebbero venute meglio ma a questo punto non oso rimetterlo per la terza volta.
A proposito dell'architetto hai compreso tutto, bravo! Le cose rotonde non gli piacevano. Da piccolo infatti si era messo in testa di giocare al pallone solo se fosse stato triangolare. L'idea non era male, in se, ma siccome gli altri a chi lo proponeva erano convinti che non sarebbe poi ben rimbalzato (ancorché resti da provare), si mise a studiare
E buonanotte.

Anonimo ha detto...

e mentre miss cowboy esibiva la sua permanente fissa-mossa e relativa cultura culinaria cosa facevano Elio e gli altri ex? A parte Filiberto, della maggioranza, privo di microfono, ci riuscirono loro a farsi filmosgraffare dalla Sardella?

anonima ha detto...

ma smettila con queste beate Sardelle! piuttosto, cerchiamo di essere, una volta ogni tanto per lo meno, seri come mamma ci ha fatti! d'accordo, è difficile, viste le circo stanze. ma che diamine, un po' di buona volontà politicamente corretta, e soprattutto economicamente sostenibile, ci vorrebbe ogni tanto!
Va be', parliamo d'altro, appunto. Tu che sei un grande femminista, ahhh, cosa ne pensi del premio Padula di quest'anno?
Caso mai, non ne fosti stato ancora informato, sappi che scenderanno scesi in campo:
Villari,
Mieli, Cerami, Ruffolo,
Pedullà, Nigro,
Fiamma e Scaramuzzo (centro campo),
Rubettino (centravanti),
Russo e Salerno.
Arbitro: Maggioni.
Guardalinee: Cristofaro e Vigliatura.
Alle telecamere, i bravi Taviani.
Telecronista: l'inenarrabile Filiberto Gustoso!

Non mi dire che non c'è qualche bravo giocatore in questa squadra!
Pensa al Cerami, giusto per farti un nome. l'autore di "un borghese piccolo piccolo"!
Allora, non ti capisco, capisci? Perché mai l'altro giorno dicevi che questo premio è "ron ron"?
("Lanci Arena" a parte.)
Ed i giovani che sono in tal modo spinti ad approfondite lettura nella "biblioteca" comunale? (per venire finalmente a conoscenza che Padula a Bisignano si era innamorato di una certa Filomena fra le altra, e di tante belle napoletane poi) O a recarsi al Cinema Nuovo grazie al nostro Talerico? O, in mancanza, al campo sportivo?
ma ci hai ben riflettuto? Ti rendi conto, tre o quattro giorni all'anno, grazie ai quali per questi giovani generalmente ignari "sottoposti alla cultura", e non alla tortura, si tratterà di far finta di interessarsi al "Kaos" pirandelliano (il film), oltre che alla sempiterna Questione... Col bravo Nigro (belle le sue cravatte), che rispiegherà, pazientemente, per l'ennesima volta (che coraggio missionario il suo!), che prima eravamo analfabeti certo, ma pero' dotati di una cultura popolare talmente ricca che accendeva fuochi perfino nel busento... rispetto ad una modernità adesso super alfabetizzata, certo, ma che.... etc. etc.
Senza parlare delle cinquantennali "lectio magistralis" (...) del nostro inossidabile Rosario!
Insomma, cerchiamo di essere maggiormente obiettivi, please.
Qui si tratta di cose in serie!

scusate ma devo correggermi ha detto...

Ma smettila con queste beate Sardelle! Piuttosto, cerchiamo di essere, una volta ogni tanto per lo meno, seri come mamma ci ha fatti! D'accordo, è difficile, viste le circo stanze. Ma che diamine, un po' di buona volontà politicamente corretta, e soprattutto economicamente sostenibile, ci vorrebbe ogni tanto!
Va be', parliamo d'altro, appunto. Tu che sei un grande femminista, ahhh, cosa ne pensi del premio Padula di quest'anno?
Caso mai non ne fosti stato informato, sappi che scenderanno in campo:
Villari,
Mieli, Cerami, Ruffolo,
Pedullà, Nigro,
Fiamma e Scaramuzzo (centro campo),
Rubettino (centravanti),
Russo e Salerno (sulle ali).
Arbitro: Maggioni.
Guardalinee: Cristofaro e Vigliatura.
Alle telecamere, i bravi Taviani.
Telecronista: l'inenarrabile Filiberto Gustoso!

Non mi dire che non c'è qualche bravo giocatore in questa squadra!
Pensa al Cerami, giusto per farti un nome. L'autore di "un borghese piccolo piccolo"!
Allora, non ti capisco, capisci? Perché mai l'altro giorno dicesti che questo premio è "ron ron"?
("Lanci Arena" a parte beninteso.)
Ed i giovani che sono in tal modo spinti ad approfondite la lettura nella "biblioteca" comunale? (per venire finalmente a conoscenza, ad esempio, che Padula amava il whisky scozzese, o che a Bisignano si era innamorato di una certa Filomena fra le altra, e di tante belle napoletane poi) O a recarsi al Cinema Nuovo grazie al nostro Talerico? O, in mancanza, al campo sportivo?
Ma ci hai ben riflettuto? Ti rendi conto, tre o quattro giorni, all'anno, grazie ai quali, per questi giovani altrimenti ignari, "sottoposti alla cultura", e non alla tortura, si tratterà di far finta di interessarsi al "Kaos" pirandelliano (il film), oltre che alla sempiterna Questione... Col bravo Nigro (belle le sue cravatte), che rispiegherà, pazientemente, per l'ennesima volta (che coraggio missionario il suo!), che prima eravamo analfabeti certo, ma pero' dotati di una cultura popolare talmente ricca che accendeva fuochi perfino nel Busento... rispetto ad una modernità adesso super alfabetizzata, certo, ma che.... etc. etc.
Senza parlare delle cinquantennali "lectio magistralis" (...) del nostro inossidabile Rosario!
Insomma, cerchiamo di essere maggiormente obiettivi, please!
Qui si tratta di cose serie!

(

Anonimo ha detto...

ok ok, capisco. Ma dimmi, ed il rock in tutto questo? A parte Fiamma e, in minor misura, qualche altro, non vedo....
In quanto al Gustoso ed al Cristofaro, loro oscillano, più che altro, tra tarantella, yéyé, e dance... no?

don Vincenzo Padula ha detto...

dal paradiso, li 19 novembre 2010

A nome mio e di Giuseppe Antonio Arena, qui a fianco, complimenti agli anonima qui sopra!
Ci state facendo suicidare, pardon risorgere dalle risate!

Fiamma rock, Cristofaro dance, e Filiberto.... yéyé!!!

uhauhauhauha.....

Arena non ne puo' più, gli ho dovuto dare un calmante!

Vi benedico, che ve lo siete maritato

anonima ha detto...

bordel, non vi ci mettete pure voi da lassù! ma per chi vi prendete, per i Rolling Stones?!

G.A.A. ha detto...

a volte per i Beatles, altre per i Rolling, sai, noi due siamo talmente all'antica

anonima ha detto...

Scherzate scherzate, tutte queste istruite personalità promuovono a malapena la cultura medirionale da oltre mezzo secolo, facendo la media, e perfino voi due, gli intestatari dei Premi, li prendete per i fondelli! Ci manca Vincenzo Talarico e la cinematografia è completa! Mi domando dove andrà a finire la veneranda serietà calabrese senza risultati a cui siamo stati ebetudinati fin dalla più tenera infanzia, di questo spasso!

Anonimo ha detto...

forse è meglio se ritorniamo a questa storia dell'ospedale, no? Che poi, se vuoi uno risposta, prova a chiedere al Cerami che se ne intende di comicità, e quant'altro. Pensa un po', Oscar per "la Vita è bella" e, adesso, "Premio Padula" per la saggistica! Wow! Il massimo... Lo dico scherzando ma con molta simpatia tutto questo, va da se.

Ora, siccome non sappiamo come andrà a finire per quanto concerne le cose molto ben descritte dalla nostra Giulia, senti questa, visto che abbiamo un postchettino di spazio (del genere "non c'entra ma":

- Qualche mese fa, in occasione della annuale visita gratuita dei musei e beni nazionali, passeggiando capitai per caso davanti ad un vecchio ospedale militare. C’ero passato davanti diverse volte ma, là, più incuriosito del solito piglio ed entro, per vedere un po’. Verso la fine del giro (corazze e elmetti traforati, ricostruzioni facciali su teste di cera, strumenti chirurgici d’epoca, manichini vestiti con uniformi o da infermieri, e tante altre belliche bellezze) ad un certo punto mi ritrovo bloccato in uno stretto e senz'altro oppressivo cunicolo. C’era pieno di gente e continuava a arrivarne, accodandosi. Eravamo bloccati là dentro e ci faceva caldo. Ho chiesto ad un guardiano - poiché ce n’era uno proprio vicino a me - come mai si stesse lì, immobilizzati da un quarto d’ora. Il tizio non seppe che rispondere. Mi venne allora il sospetto che nessuno lo sapesse. Questo, pensando a certi meccanici comportamenti che possono prodursi in una folla. Che questa volta si trattasse, piuttosto che di un movimento, di una immobilità di massa? Cominciai quindi ad avanzare, chiedendo permesso alle decine di persone che mi trovavo davanti facendone, via via, brontolare più di uno. Una trentina di metri più in là (ne misurava una ottantina in tutto), dove c’era una svolta sbucai (tanto per dire) in un piccolo spazio rettangolare (una decina di mq, 5x2 c., dove si arrivava ed usciva unicamente dal cunicolo), davanti ad un muro umano formato da un gruppo di anziani turisti che stavano lì, beati, con le teste in aria o a far domande e ascoltare le dotte... spiegazioni che una pedante giovane guida dava, con calma, quasi si trattasse di un corso post-universitario per ottantenni (underground beninteso), sulle scritte e disegni che erano incisi o "graffiati" riempivano i muri, dal basso fino al soffitto (più alto), tutt’attorno ad una specie di pozzo chiuso da un vetro di un metro di diametro, da dove cascava la luce esterna. Gli ho quindi domandato, gentilmente, di proseguire, facendogli ben notare che la situazione diventava pesante. Da qualche metro di distanza poiché era impossibile proseguire per avvicinarla. Sapete cosa? Questa giovane Miss Svampitella, dal forte accento texano (o vicinanze), la prese male. Ma, dato che da dietro l’angolo si cominciò a capire cosa stesse accadendo, e quindi a intervenire (parole grosse volarono in diverse lingue: non vi ripeterei... quelle di uno spagnolo!), la bella “ossigenata da telefilm” e la sua banda di papy e mamy cowboy cominciarono, prima esitando e poi tentennando, a muoversi. Lentamente, ma sicuramente, come accade a certe mandrie quando si spostano su una prateria.

Anonimo ha detto...

da notare che resterà funzionante(?)il reparto di psichiatria:una struttura completamente inidonea o meglio delle piccole celle in cui le persone vengono segregate e affidate a un personale,specialmente infermieristico,composto in maggior parte da gentaccia incompetente!

anonima ha detto...

Questo commento dell'Anonimo delle 20:21 casca veramente a picco. Conseguenziale, logico nella sua intrinseca ed estrinseca tempistica, mi fa pensare che, certo, pur essendo noi "tutti" contro ogni forma di segregazione, per quanto concerne la incompetenza suddetta vorrebbe forse dire che sarebbe meglio se gli "infermieri" (e tanti altri) dovrebbero perlomeno conoscere la differenza che ci puo' essere tra il "normale e il patologico"? (si veda, fra l'altro, quanto ne scrisse Canguilhem: potrebbe essere una delle possibili introduzione per più approfondite riflessioni, anche municipali; senza trascurare l'antipsichiatria, etc. evidentemente)
Resta che sarebbe molto interessante, a questo punto (senno' è come fare un buco nell'acqua), che questo accenno al reparto di psichiatria , nell'ospedale quindi, se corrisponde effettivamente a quanto dice (struttura inidonee, celle, etc.) necessiterebbe ampi sviluppi con relative precisazioni (da parte sua che ne è oramai il promotore). Chi sarebbe allora, e cosa farebbe questa "gentaccia incompetente"?
Questa sarebbe della ottima informazione, rara da noi per vari disinteressi interessati. (Sorvoliamo.)
A volte ci si chiede perché mai non se ne sia parlato finora. Mancanza di ispirazione? Voglio dire, prima delle ore 20: 21 del 19 novembre 2010. Infine, meno male che, a parte noi che scriviamo felicemente sul meraviglioso blog A, fortunatamente per loro tutti i nostri cari concittadini stiano bene (con cent'anni di nuona salute! quindi). Di testa certo, e questo lo constatiamo di continuo, in diversi campi, ma anche e soprattutto di sedere. Si, avete letto bene cari amici. Ecco perché quando uno l'ha scampata bella (malattie incidenti, etc.) o ha vinto alla lotteria o altre del genere da noi si dice : "Che culo!" piuttosto che: "che testa!"
Ne possiamo forse dedurre che all'ospedale bisognerebbe aprire un reparto (che funzioni), con tutto il necessario etc., per occuparsi convenientemente della gente particolarmente fortunata?
Se tutto questo corrisponde al vero, aspettiamo gli approfondimenti suddetti.
Prenda il tempo necessario, e ci insomma più ampie informazioni.

una piccola correzione ha detto...

... alla fine: "Prenda il tempo necessario, e ci dia insomma più ampie informazioni."

P.S.
Sono sicuro che Angelo, e gli altri amici, sono perfettamente d'accordo con la necessità che ci siano su tutte queste cose, senz'altro gravi, più ampi sviluppi.

Aninimo (l'amante di anonima) ha detto...

cara, hai avuto una idea meravigliosa, che testa! (ancorché ci hai pure tutto il resto che ô mamma mia) Spiegami, nel nuovo reparto anti psichiatrico che dici, per quelli che siccome e perché sono fortunati... cioè che entrano nella categoria del famoso detto che ci hai opportunamente ricordato: "Che culo!" ci sarebbero delle "cure" speciali? No, te lo chiedo perché poi se uno o una hanno un grosso sedere, potrebbero farsi fare anche dei massaggi dimagranti etc. O chissà che d'altro. Con la mutua beninteso. Una che ci ha culo, verrebbe insomma ben accolto e trattato. Resta che se gli infermieri non sono preparati a quest'altra problemattica l'Anonimo delle 20:21 potrebbe porsi tutta un'altra serie di problemi.
Cosa ne pensi?

errata corrige ha detto...

c'era un piccolo errore alla fine:

... Uno che ci ha culo, verrebbe insomma ben accolto e trattato. Resta che se gli infermieri non sono preparati a quest'altra problemattica l'Anonimo delle 20:21 potrebbe porsi tutta un'altra serie di problemi.
Cosa ne pensi?

anonima ha detto...

cosa vuoi che ne pensi? come se tu non lo sapessi.
piuttosto, nessuno finora ha detto nulla sulla storiella che hai raccontato qui sopra, prima dell'intervento psico chiatrico del dottore Anonimo. Pertanto, pure a me, e credo a chiunque, son successe cose più o meno simili.
Senno' mentre mi stavo arrabbiendo rileggendomi (ho sbagliato certi condizionali e mi sono un po' ripetuta), a proposito dell'uso che si puo' fare della psichiatria, pensa dunque a certi regimi, rispetto a dissidenze etc. etc. Durante certi regimi fascisti, comunisti "ortodossi" (eh si), ed altre belle società. Era un modo, subdolo e sbrigativo per e per.... Terribile. Su tutte queste cose ho letto una montagnola di cose. In breve, qualcuno che ama veramente la libertà è a mille miglia da questo genere di cose, e sotto qualsiasi forma.
Soprattutto se libertari (ma non solo beninteso).

Va be', cambiamo argomento. Tu cosa ne pensi, ci passiamo un altro colpetto di telefono o ci amiamo subito, online? Ne ho voglia... Sai, ho l'impressione che il clima (perfino quello acherungico!) sia ormai diventato più favorevole a questo genere di scambi "ahhh"....
hai visto chi erano intervenuti da là sopra per approvarci?! magari aspettano che gli si procuri qualche piccola emozione extra celeste, non credi? Se sei d'accordo, possiamo allora incominciare.

Ho il computer sulle gambe nude, sai come sono... Ho una camicetta rossa, sono senza reggiseno, ma ho ancora le mutandine (bianche), vuoi che me le tolga? E tu, cosa stai facendo, sei vestito? Mi desideri? Io si, tanto....
A te...

Anonimo dell'anonima ha detto...

cara, mi cogli di sorpresa! stavo andando a dormire. ti bacio. a presto. sogni d'oro.

Anonimo dell'anonima ha detto...

buongiorno cara, spero che hai ben dormito. Mi dispiace per stanotte ma ero stanco. Poi pero' ho sognai di te, nuda, accanto a me che, e che (cosa ne pensi, questi sogni sono cattolici integralisti o comunisti ortodossi e simili?)
Altrimenti, ho riletto qui sopra. La mia storiella sull'ospedale-museo, con la folla immobile. Mi riferivo a diverse immobilità. Alla situazione di quasi stallo rispetto a tante cose nel nostro paesino. Mi domando se si sarà capito, sai com'è con la mia semilogica. Come si diceva, a parte qualche raro luogo come questo, la maggior parte del resto è "statico". Mortifero....
Allora, il fatto che l'Anonimo "infermiere" (ma perché abbiamo scritto "dottore" ieri? siam sicuri che voleva veramente curarci? - sai Ippocrate diceva che e che e quindi che) delle 20:21 di ieri abbia potuto pensare (diciamo) che i suoi colleghi "gentaccia incompetente" (che frequentazioni) etc. non facendo il loro dovere con strutture-celle e altre camicie e camici etc.... abbiano permesso che una charmante creatura come te (non parlo di me)... possa vivere in libertà, mi fa riflettere, gravemente. Mi domando cosa ha nella testolina. Le tue mutandine? Sai, in mancanza d’altro (fra cui una certa libertà di spirito) potrebbe credere che le tue mutandine stile "ahhh" son “borghesi” (conosci queste conneries “teoriche” in cui si puo’ continuare a pascere e muggire come se si fosse all’epoca di pol pot e mao, per quanto concerne gli "ortodossi"). Delle mutandine col merletto poi, ahi ahi (stavo scrivendo pizzo! ma questa parola da noi è piuttosto ambigua), son talmente basse, politicamente parlando... Lui che è un puro nudista, soprattutto quando prende la doccia con lo shampoo (... "e mi faccio uno schampo"...), le odia insomma. Non riesce a capacitarcisi, a prenderne l'esatta misura. Preferirebbe un mutandone unico. Unico, per tutti e tutte e punto, esclamativo! Il colore, pure unico eh, lo sceglierebbe lui. Ricapitoliamo: mutandone unico per tutti, camicie di forza a dir basta per i "dissidenti" e perfino per i recalcitranti, e decine di Gulag e altri Arcipelaghi. Lui stando alle Maldive naturalmente a causa dei reumatismi "teorici".

Cara, insomma, cosa ne pensi, le odia le tue bellissime mutandine cinesi che grazie al post-maoismo hai potuto pagare 4 euro? (le operaie hanno diritto ad un paio di mutandine al mese! a scelta, più un reggiseno: a fine carriera, quindi, possono mettersi a conto proprio, aprire un negozio di biancheria intima)
Rispondimi prima di domani senno’ poi ci vorrà l’altra settimana come minimo. A partire da domani pomeriggio, vrum vrum verso il mare (non le Maldive, ma va be')...

don Vincenzo e il compagno Giuseppe dal paradiso in coro ha detto...

w le mutandine "ahhh" col merletto!
w le mutandine "ahhh" col merletto!
Abbasso il mutandone unico!
Abbasso il mutandone unico!

p.s. di don Vincenzo: avvertiteci in anticipo quando te li toglierai online. (Ci mancherete...)

p.s del compagno Giuseppe: Giusto Vincé. E cercate d'andare fino in fondo la prossima volta. Fatelo di passion rovente esplodere questo blog A! (scappiamo, che passa la milizia anti mutandine e reggipetto...)

anonima ha detto...

grazie mille per la stima. sapete, nel nostro piccolo mondo sub celeste ci si spoglia come meglio si puo', specialmente se fuori orario. Non so da voi. Ma, visto e infinitamente apprezzato che ci tenete tanto a farmele togliere le mutandine cinesi col merletto (e lo slip italiano dell'anonimo no? uhm, voi due non sareste rimasti incoscientemente... un po' "macho del diciannovesimo", per caso?), posso graziosamente (= ...) annunciarvi che lo faremo stasera, dopo le ore 22 se tutto va bene. Spero di tutto cuore che ci sarà tutta la popolazione sanapudica di Acri (i 23000 dell'udc compresi) ad assisterci.

Anonimo dell'anonima ha detto...

cara, appuntamento alle 22:00 c. allora. Come hai fatto ha sapere che i miei slip sono italiani? (!)
Senno', fin là (ah quante ore struggenti ore di erotica attesa calabra in prospettiva), prima di andare a passeggio, ti direbbe di parlare un po' di teoria? Sai potrebbe efficacemente stimolarci, prima della praxis.....
Bene, come le vedi situate tu, mia bella e tutta dolce, le mutandine col "pizzo" all'interno della Questione meridionale, pardon, mi sono distratto! lasciamo perdere con queste solite cose ron ron. (C'è la fondazione che ci pensa di continuo caso mai.) No, piuttosto, le tue suggestive mutandine (mettiamo da parte il reggipetto dato che è meno "religiosamente" compromettente adesso ancorché), le tue mutandinelle bianche, rosa, nere, trasparenti o meno, di cotone o seta etc. etc., all'interno di una società perfettamente anarchica? Quale spazio preciso occuperebbero, e secondo quali direttive... veramente personali? Ah, scusa che c'è qualcuno che suona alla porta. A fra poco! intanto tu riflettici

don Vincenzo dal paradiso ha detto...

se questi due miei concittadini mantengono quanto promessoci stasera per le ore 22:00 me ne faro' una,capace di rinfrescare le beate anime dell'Aldilà, ehm, di qua!*

(*) scusate ma avevo dimenticato che ero trapassato 117 anni fa! mi credevo fra le braccia di Filomena, mentre gli insegnavo certe declinazioni: rosa, rosina, rosicella mia bella, e fina...

G. A.A. nello stesso post ha detto...

Decisamente, da quando i nostri due amanti online hanno preso pubblicamente le loro cose in mano, sul blog A c'è sempre più gente che viene..... Don Vincé, pure io me ne faro' una, ma per rinfrescare i compagni proletari! quelli di sopra e quelli di sotto! Alle 22 allora

aultime notizie ha detto...

in attesa della diretta sexy delle ore 22:00, il tempo resta nuvoloso sull'intero territorio comuanale. possibilità di forti rovesci dai due versanti. Si consiglia di uscire con l'ombrello.

http://www.meteo.it/

mancano meno di dieci minuti ha detto...

nell'attesa, per scaldare la platea

Q.

http://www.youtube.com/watch?v=2wQ4gJo0bII

anonima ha detto...

mi scuso con gli invitati. vi dispiacerebbe se ritardiamo di un'oretta? all'ultimo minuto c'è stato un imprevisto. sono appena rientrata, il tempo di mettermi un po' a post e ci ritocchiamo. caro, a fra poco.

G.A.A. ha detto...

strano blog questo. promettono di farti fare cose diaboliche, rock, e chissà che, mai viste prima insomma, più una e perfino quassù in paradiso, e poi niente, pluf. don Vincé, tu che facevi pure il vero giornalista la sotto, ne sapresti qualcosa? lo chiedo a te visto che altri, come avevamo appurato dopo una accurata inchiesta, a causa della loro reputazione "letteraria" underground, da conservare anonima da una certa data in poi specialmente, si sono tutti dileguati. a parte un "Infermiere" che per "distinguersi" (s'acristanamente) pare che abbia voluto prenderne improvvisamente il post. ah, e un "altro" campione che si compiace a dire conneries particolarmente grossolane, a scoppio ritardato, con le MAIUSCOLE ma gratuite, etc., sulle dame dei politici, come se gli avesse tenuto la candela poi. che tristezza. non ho nemmeno voglia di metterci un solo punto esclamativo, a questo punto. mah, mi preparo la mia nuvoletta e vado a nanna ch'è meglio.

don Vincenzo ha detto...

Giusè, non ti ci arrabbiare! Cerca di capirli, magari i nostri due amici si saranno amati diversamente, che so, di persona, sai come sono complicati certi sentimenti computerizzati! Piuttosto, al post tuo mi preoccuperei di ben altro! Tu, caro compagno, tu che mi spiegavi e rispiegavi durante ore e ore che ne avevi convertiti tanti, alle tue dottrine intendo, e che ci sono persone che ti prendono perfino come modello, avresti fatto molto meglio a convertirti alle mie, visto i brillanti risultati! Altro che minestre (senza scarpe) e vino..... Mah, vado pure io a dormire per un altro pezzo della solita eternità. A causa degli amanti prima, e di Dante poi, stanotte (per dire, che qui vivremo per sempre nel mezzogiorno), stanotte ho fatto tardi! Pensa che, rileggendolo, sono riuscito ad arrivare fino alla metà del Paradiso

G.A.A ha detto...

buongiorno don Vincé. leggere il paradiso in paradiso! (ah questo 'prete'!) dici che mi sarei dovuto convertire alle tue dottrine. ohe, ma scherzi o mi prendi per i fondelli?! Vincè, senza insistere sui cambiamenti (“dialettici?”) avvenuti nelle mie, le tue non le ho mai veramente capite. voglio dire, ma in cosa credevi tu? ("meglio usare l’imperfetto, se lo tratto da poeta defunto si offende"), pardon, in cosa credi tu? io, ogni tanto avevo l'impressione di saperlo. soprattutto quando ero giovane ("meglio restare nel vago qui"). a te, invece, donne, whisky, e champagne a parte, non ti ho mai veramente capito! ma, parliamo d’altro. hai visto? oggi pomeriggio the bad girl and the bad boy, vrum vrum e ci lasciano. che peccato! con loro nell'underground dei commenti mi sembrava di trovarmi una specie di west side story! altro che mods... don Vincé, questa simpatia che provo per loro tu credi che sia una semplice questione di feeling? senno', per ritornare a questa ("affascinante") teoria delle mutandine col merletto presenti in una società perfetta senza pizzo... tu che eri prete e ne capisci più di me di sottane e mutandoni, non pensi che in una tale società ("?") a parte il posto che queste mutandine occuperebbero ("il solito, su e attorno alle margherite, e gli slip al pisello"), ehm, non credi che quelle di seta soprattutto siano essenzialmente capitaliste e percio' stesso anti comuniste? pensa che stanotte mi sono svegliato di soprassalto, ho fatto un incubo terribile! c'erano decine e decine di belle ragazze e di bei ragazzi capitalisti meridionali ("?") che mi correvano dietro per acchiapparmi, vestiti solamente con mutandine ("e reggicalze!") le una e di semplici slip (gli altri"semplicemente sexy ma non glielo dico senno' chi lo sa cosa me ne tira fuori questo")! mi volevano togliere non solamente le scarpe, ma perfino i pantaloni! terribile!!! (“???”) Vincé, ma tu ci crederesti che le mutandine col merletto (“di S. Giovanni in Fiore, per far piacere a Emiliano”) potrebbero servire alla liberazione dei popoli silani? o, allora, sarebbero un ennesimo strumento di propaganda, uno dei più sensualmente sofisticati, inventato dal potere cinese per distrarre l'immaginario proletario del maschio calabro-lucano dai nostri compiti rivoluzionari invitandolo addirittura a goderne? (“da quando sono arrivato qui sopra ho la testa piena di dubbi! speriamo che non se ne accorge!") Vincé, cosa ne pensi? Tu, gliela daresti la s. benedizione a queste mutandine di seta col merletto?

G.A.A. - correggo la parte finale ha detto...

...

- pensa che stanotte mi sono svegliato di soprassalto, ho fatto un incubo terribile! c'erano decine e decine di belle ragazze e di bei ragazzi capitalisti, meridionali ("?"), che mi correvano dietro per acchiapparmi, vestiti solamente con mutandine ("e reggicalze!") le une, e con semplici slip gli altri! ("semplicemente sexy... ma non glielo dico senno' chi lo sa cosa ne tirerà ancora fuori questo") mi volevano togliere non solamente le scarpe, ma perfino i pantaloni! terribile!!! (“???”) Vincé, ma tu ci crederesti che le mutandine col merletto di S. Giovanni in Fiore ("per far piacere a Emiliano”) potrebbero servire alla liberazione dei popoli silani? - o, allora, sarebbero un ennesimo strumento di bassa propaganda, uno dei più sensualmente sofisticati, inventato dal potere cinese per distrarre l'immaginario proletario del maschio calabro-lucano dai suoi compiti rivoluzionari invitandolo addirittura a goderne? (“da quando sono arrivato qui sopra ho la testa piena di dubbi, speriamo che non se ne accorge!") Vincé, cosa ne pensi? Tu gliela daresti la s.ma benedizione a queste mutandine di seta col merletto?

G.A.A. ahi! ha detto...

ha questa tastiera, mi salta le parole!

... Vincé, senza insistere sui cambiamenti (“dialettici?”) avvenuti nelle mie, le tue non le ho mai veramente capite. voglio dire, ma in cosa credevi tu? ("meglio NON usare l’imperfetto, se lo tratto da poeta defunto si offende"), pardon, in cosa credi tu? ...

don Vincenzo ha detto...

caro Giuseppe, fai di quelle domande tu! per chi mi prendi, per un "ortodosso"? se gli darei la s.ma benedizione? ("che ingenui questi politici del secolo scorso!") ma, caro il mio compagno, non una, ma due santissime benedizioni! anzi tre, per fare buona misura! ah, e sappi ("lo so che lo sa ma mi piace punzecchiarlo"), sappi che perfino Marx le apprezzava le mutandine sexy. senza parlare dei sigari, del tuo "wiskey" senza h e del resto (“ohiohi, con questa h non la smettero' per una decina di secoli, si ci arrabbia talmente 'u duglianisu!"); ancorché fosse, tutto sommato, fedele alla sua gran bella e molto sensibile dama (“nobile... ma se gli rifaccio l’elenco dei suoi rivoluzionari, nobili o borghesi, lo stendo! altro che dialettica!”). qualche "scappatella" proletaria a parte. no, secondo me, il vero problema non è nella qualità o nella forma delle mutandine di seta col merletto sangiovannisu ma, piuttosto, nella quantità ("malgrado o grazie al suo lato libertario ne è politicamente ossessionano si direbbe"), nella possibilità che chiunque, se vuole, possa metterne realmente di queste benedette mutandine! senza farsi troppe illusioni che se ne potrebbero poi possedere tante quante se ne desiderano ("ad ognuno secondo..."). immagina un po' Giusé, mille mutandine di seta sulla, pardon per la margherita di ogni ragazza o dama calabrese! manderebbero in tilt l'industria serica, e non solo quella post-maoista!
- a cosa credo mi chiedi. uhm, caro compagno, mi è difficile risponderti qui e fra poco devo passare da Filomena, mi ha invitato per il te la mia visignanisa (n.d.r: una delle sue ex di acri-luzzi-bisignano). spero che non ti dispiacerà se ne riparliamo un’altra volta, tanto abbiamo tuuta l'eternità a disposizione. -
A' plus mon vieux!

Anonimo ha detto...

Per don Vincenzo.

Con tutto il rispetto, caro don Vincenzo, siete sicuro che mille mutandine di seta col pizzo, "a testa" (a "sedere" se si preferisce, visto che la nostra simpatica coppia di anonimi* ne aveva trattato più sopra), manderebbero in tilt le industrie che dite su questo blog A gonfievele?
No la prende male ma mi permetto di segnalarvi questo articolo, che della situazione economica del lusso tratta in modo più generale.
Coi nostri migliori saluti, a Voi ed a G.A.A.

http://www.repubblica.it/rubriche/il-caso-del-giorno/2010/11/24/news/il_lusso_va_a_gonfie_vele_tiffany_e_prada_meglio_di_bulgari-9464630/

(*) - Su questo punto preciso della loro discussione, ci piacerebbe avere qualche spiegazione. - Egregi anonimi, ho ben compreso che fate uso della vostra "semilogica", ma siccome ho incominciato a conoscerla da poco tempo questa neodisciplina, non riesco ad averne una visione d'insieme. Né i miei amici d'altronde, malgrado le nostre lunghe discussioni. Sapete, siamo rimasto a certe vecchie logiche. Aspettiamo fiduciosi.

Anonimo ha detto...

mi correggo:

Per don Vincenzo.

Con tutto il rispetto, caro don Vincenzo, siete sicuro che mille mutandine di seta col pizzo, "a testa" (a "sedere" se si preferisce, visto che la nostra simpatica coppia di Anonimi* ne aveva trattato più sopra), manderebbero in tilt le industrie che dite su questo blog A gonfievele?
Non la prenda male ma mi permetto di segnalarvi questo articolo che della situazione economica del lusso tratta in modo più generale.
Coi nostri migliori saluti, a Voi ed a G.A.A.

http://www.repubblica.it/rubriche/il-caso-del-giorno/2010/11/24/news/il_lusso_va_a_gonfie_vele_tiffany_e_prada_meglio_di_bulgari-9464630/

(*) - Su questo punto preciso della loro discussione, ci piacerebbe avere qualche spiegazione. - Egregi Anonimi, ho ben compreso che fate uso della vostra "semilogica", ma siccome ho incominciato a conoscerla da poco tempo questa neo disciplina, non riesco ad averne una visione d'insieme. Né i miei amici d'altronde, malgrado le nostre lunghe discussioni. Sapete, siamo rimasti a certe vecchie logiche. Aspettiamo fiduciosi.

d. V. ha detto...

Salve signor Anonimo, mi dia pure del lei, o del voi, poco importa, ma non commetta l'errore, senz'altro madornale, di confondere le mutandine di seta col pizzo... di cui qui si teorizza, compreso gli umanissimi desideri che possono suscitare, con l'uso discriminatorio che se ne fa, rispetto alla possibilità della loro acquisizione quindi. Di queste mutandine, come di tante altre cose. Ancorché si possono adesso avere, come si diceva, delle belle mutandine di cotone o di seta col merletto, a bassi costi, per non dire stracciati.
In quanto agli attuali benefici in piena crisi, di cui lei mi aggrada con questo segnalato articolo, si tratta di un "altro" discorso.
Dei vari aspetti del lusso, ed annessi più accessori, ne potremmo comunque riparlare.
Ricambiamo i saluti.

p.s. ha detto...

Signor Anonimo, forse sono stato un po' troppo sbrigativo nei suoi confronti. Allora, nel frattempo, le consiglierei di approfondire questa grave questione teorica da un punto di vista molto più pratico. Come dicevo pure a Giuseppe Antonio, gli aspetti teorico-pratici delle mutandine possono essere tanti, e vari. Cominci, magari, da questo bel negozio dell'intimo:

http://www.youtube.com/watch?v=Iwta_LhjK2o

Buonanotte.

d. V. ha detto...

A proposito di approfondimenti, si studi queste immagini. Coraggio, basta copiare (anche s'è lungo), ed incollare...

http://www.google.fr/imgres?imgurl=http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/cina-moda/ap92273101611110847_big.jpg&imgrefurl=http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/cina-moda/1.html%3Fref%3Dsearch&h=353&w=530&sz=21&tbnid=d40xv4vavt5yNM:&tbnh=88&tbnw=132&prev=/images%3Fq%3Dbiancheria%2Bintima&zoom=1&q=biancheria+intima&hl=fr&usg=__2WneXY--SmmOQUv_n5sR_4CTMMo=&sa=X&ei=bKztTMrGJZK1hAechuHMDA&ved=0CFIQ9QEwBw

Sogni d'oro.

G.A.A. ha detto...

don Vincé, buondi. mi stavo domandando se il neocapitalismo cinese, da Deng in poi, non rappresenti, in fin dei conti, che una semplice moda tutto sommato provvisoria rispetto all'uniforme di mao. volta a dimostrare al mondo che certe rivoluzioni culturali oltre che essere un concreto balzo in avanti per e dell'umanità, potrebbero esserlo, ancor di più, per certa "femminilità" ("uhm uhm, ancorché sexy e carine queste cinesi le trovo pero' un po' troppo magre per i miei gusti proletari"). Vincé, cosa ne pensi? Secondo te, in una società perfetta dove troverebbero post anche le mutandine di seta, col pizzo, società ideale è vero ma infine sensualmente realizzata e non più solo cerebralmente concepita, ci sarebbe ancora bisogno di cure dimagranti?


P.S. peccato che gli Anonimi non ci siano. pure a me interesserebbe saperne di più sulla semilogica. Non ho ben compreso se si tratti di un neo procedimento metalogico e, in quanto tale, metavero, o di un post metà linguanggio (da non confondere con la neolingua di Orwell) capace di conciliare vecchie e soprattutto cocciute opposizioni, di varia natura e cultura: caldo freddo, nord sud, ricchi poveri, giovani vecchi, ottimisti pessimisti, classici romantici, non credenti credenti, comunisti capitalisti, preti laici....

don Vincenzo ha detto...

caro compagno, vedi, secondo me dipende dal tipo di società ideale. dal genere di perfezione se preferisci. innanzitutto, va precisato che c'è società e società, che si tratti di quelle concrete, già viste e relativamente studiate e comprese, o a venire. forse, se come termine ultimo come modello poiché primo prendiamo il paradiso terrestre, piuttosto che di mutandine di seta, il lato sexy sarebbe allora garantito dalle foglie di fico ("sono sicuro che qui sta capendomi al femminile"). vedi, eva e adamo essendosi umanizzati con la caduta nel peccato originale ("quante conneries mi sono dovute sorbire al seminario tra un appuntamento con Filomena e l'altro! meno male che c'era il latino..."), è chiaro che i loro discendenti, dotati come siamo di inventività, siano poi passati, mano mano, all'industria tessile. per conseguenza, una società ideale che si rispetti, soprattutto se libertaria, si troverà confrontata, nella sua eventuale realizzazione ad una scelta assai radicale: aderire alla "moda" paradisiaca del prima, o a quella del dopo; del prima o del dopo le foglie insomma. nel primo caso si tratterà di una forma post ante-paradisiaca di "nudismo immobile", nel secondo di neo post-vestimentario mobile. non mi dilungo, ma ti vorrei far notare quello che hai continuamente sotto gli occhi, che qui da noi, in Paradiso, le due forme sono infine conciliate; che possono infine "vivere" in perfetta armonia, essendoci quelli che trovano "sexy" il sesso primitivo, assolutamente naturale, senz'altro animale, e quelli, al "contrario", il sexy culturale, sottomesso alla varietà e all'intensità del desiderio, ai suoi infiniti modi espressivi, lla mutevolezza del gusto estetico quindi, tutt'altro che univoco evidentemente, anche perché spesso e volentieri "equivoco".....
- per la semilogica. pure io, caro compagno, aspetto qualche precisazione in merito. sai che avevo scritto perfino una protogea tempo fa. bene, mi piacerebbe sapere se se ne sono perlomeno un po' ispirati questi nostri due caldi concittadini online. spero di aver risposto alla tua domanda. per quanto concerne Deng, e soprattutto Mao, poi, sei tu il nostro grande specialista.

G.A.A. ha detto...

grazie per il "complimento"! ("che figlio di cooperattiva, ehm, di sacristano questo prete!"), grazie mille ma in tutto questo tuo bel paradiso su terra che predichi ("che blatera"), "post ante" beninteso ("?", dov'è la poesia? ("mi ha confuso le idee con questi ante e questi neo post!") don Vincé, penso alla tua, alla mia ("modestamente"), a quella del nostro Angelo. senza parlare di della Morra, del Foscolo, del Leopardi, del Manzoni, di Pasolini, o di chi vuoi tu d'altro! dove si situerebbe? a cosa potrebbe più servire? in breve, cosa ci farebbero là "sopra" i poeti? cosa faremmo noialtri artisti nella tua società perfetta? le sue continue l odi, o i disoccupati? Vincé, non credi che alla "fine" ci si romperebbe un po' le nespole? la mia bisnonna diceva sesso e volentieri parlando del marito: "passa oggi e viene domani con questo!". sulla terra questo, figurati poi se trasformata in paradiso. e, tra mille altre cose anche molto piacevoli, cosa succederebbe al rock? e già, come la mettiamo coi rockers eh? non mi dire che in una società perfetta, cioè post petrolifera ("con o senza energia elettrica d'origine solare o eolica?"), soprattutto se prima delle foglie, si potrebbe ancora battere sulle percussioni per liberarci, cioè per innalzarci prendendo infine piena e completa possessione del corpo a partire da una anelata de-possessione dell'anima, di un certo spirito....

cumma Ndonetta dell'udc ha detto...

jessi! povarielli nuva! prima luocu ci scrivivano solamento quelli spiriti più vivi e mo' pure questi qui già muorti! mah, fuju ca 'u veaiu dicu a compa Sarbaturu! sempri si s'è ripiglieatu doppu chilla brutta indigestiona 'e porchetta cull'amici!

don Vincenzo buonanima ha detto...

simpatica questa comare udc. non mi sorprende, conoscevo molto bene la bis...bisnonna, un vero paradiso sexy su terra quella grande dama, ancorché senza mutandine di seta col pizzo (all'epoca non s'usavano benché si producesse tanta lana e seta ad Acri - o allora, di nascosto, qualche signora e signorina di signorotto, "donna tal dei tali"... - non posso far nomi perché ci sono ancora i discendenti e da noi devono essere tutti bravi e perfetti, per una semplice questione di tradizione), un paradiso su terra dunque, tra il neoclassico ed il romantico anterock, il suo. compar Salvatore, invece, non so chi sia e di dov'è. di chillabbanna, del casadicchio, o di supalorto? Guelfo o ghibellino? ottimista o pessimista? dc o pci? o allora, libertario? Senno', Giusè, non mi far dire cose che non ho mai detto. d'accordo e cosi sia ("per dire, bisogna per forza usare una certa cristiana retorica con questo duglianisu") ma cosa cerchi di dirci ("il nostro caro Giuseppe è diventato un po' nietzschiano si direbbe... più "tragico" in quanto alla concezione della Vita - aveva ragione don nnn. quindi, quando sosteneva che i miracoli, piuttosto che condurre dalla terra in paradiso, da là sopra ci menano per terra, e pluf! alla nostra primitiva natura incompresa - ehm, poi vi spiego meglio carissime elettrici ed carissimi elettrolitrici del blog A gonfievele"), ehm, dov'eravamo rimasti? ah, che in una società perfettamente anarchica saremmo tutti poeti tutti carpentieri tutti matti, tutti savi tutti medici tutti pescatori di tonno rosso tutti raccoglitori liberi di funghi, senza patentino, tutti cosi piuttosto che eh cos'è (?)... diciamoci la verità: bella come prospettiva finale! Altro che lodi, laudi, elogi, encomi, apologie 24 ore su 24... come avveniva in unione sovietica o (al limite) nella Repubblica di Platone! Una bella preghiera, anzi, un inno non al solito banalissimo Creato, ma alle creazione definitiva, umana.....
Giusè, è cosi o non ti ho ben compreso.

Anonimo ha detto...

per Angelo, Rosario, Mimmo, Mister no, Libertà negata, Franco Il Veronese, Gep', Emera, Vincenzo Il Bolognese, Lello, le comari ed i compari, i "francesini", gli anonimici, gli artistici, i proletarici, i rockici, ed altri eventuali poetici malinconici magari a volte moodici:

http://www.youtube.com/watch?v=kXqAcmDtEXc

Anonimo ha detto...

Va be' va be', le immagini, i gesti... sospesi... sono molto belli, ma la musica allora... in questo video meditabondo.. l'abbiamo trovata un po' lunghetta. E poi, su you tube.... Ma, nulla di grave, possiamo mettere questa, forse più tic o, come dire, addirittura più choc?

http://www.youtube.com/watch?v=kt0AwAxj0v0

Anonimo ha detto...

brindiam....

http://www.youtube.com/watch?v=iwsP-CP5aMQ

Anonimo ha detto...

Mimmo e Libertà negata, ole!

http://www.youtube.com/watch?v=iwsP-CP5aMQ

Anonimo ha detto...

cici mi fa....

http://www.youtube.com/watch?v=uoJhzq-lzmI

Anonimo ha detto...

cip cip

http://www.youtube.com/watch?v=5AThqlRCKWY

Anonimo ha detto...

caro Angelo, vai a crichice, pardon, a crochice (tranne la romana eh!)! e che cavolo fiorito è, eh? dilla qualcosa dall'alto.... delle tue meditazioni filosofiche..... Tu che, finalmente, parli cosi bene l'altese. Pensa un po', tra cent'anni no ci saremo più; E, d'altronde, saremo tutt'al più interpretati... Ti tendi conto, o devi far "piacere" agli anarchechi ortodossi? no, perché ad un certo punto, incomincio a

errata ha detto...

caro Angelino, vai a crichice a muccunu se ce ne restano! Pardon, a crochice! (tranne la romana eh!) E che cavolo fiorito è, eh? dilla qualcosa dall'alto petico.... delle tue meditazioni filosofiche..... Tu che, finalmente, parli cosi bene l'altese! (eh, visto poi?!) Pensa un po', tra cent'anni non ci saremo più... (meno male...) E, d'altronde, saremo, tutt'al più, interpretati se e se... Ti tendi conto da chi e da come se le cose restano cosi? O devi far "piacere" agli anarchechi ortodossi ed altri comunistichi baccalà? No, perché, mon cher ami, ad un certo punto, incomincio a, ed "A"

ah, non l'ho fatto apposta ricorrego subito! ha detto...

caro Angelino, vai a crichice a muccunu se ce ne restano! Pardon, a crochice! (tranne la romana eh!) E che cavolo fiorito è, eh? dilla qualcosa dall'alto POETICO (!!!).... delle tue meditazioni filosofiche che e che..... Tu che, finalmente, parli cosi bene l'altese! (eh, visto poi?!) Pensa un po', tra cent'anni non ci saremo più... (meno male...) E, d'altronde, saremo, tutt'al più, interpretati se e se... Ti tendi conto da chi e come se le cose restano cosi? O dovremmo far "piacere" agli anarchechi ortodossi ed altri comunistichi baccalà ultrafissi? No, perché, mon cher ami, ad un

Anonimo ha detto...

che coincidenza!!!! ohi ohi! ho appena visto il nuovo post! che fenomenale colpo, circuito!
uhaihauha
un bacione (!) ad Angelo e, se non siete d'accordo, son cavoli vostri!
W l'anarchia non ortodossa!

Anonimo ha detto...

m'avete talmente fatto incavolare.... che mi sono bevuto due bicchieri di "barbera"! fate attenzione, allora....

erratissima post ritardataria ha detto...

alle ore 16:56 qui sopra ho messo un video sbagliato, ché rimase incollato rispetto al precedente di Gaber. riguardava "Mimmo e Libertà negata, ole!" (una coppia più erotica di cosi ad acri non esiste. uhm, a parte Giulietta "ahhh" !)
Ah, la ballerina (Libertà negata dunque) è d'origine acrese, dell'Alto (come già dicemmo, tempo fa):

http://www.youtube.com/watch?v=bXhQNRsH3uc

porca vacca, che ritardo sulle pagine da tradurre, per colpa di certe coppie di ballerini. e tutto questo, per guadagnare qualche euro in meno.....

Anonimo ha detto...

“ No,
ni aun agora he despetado;
que según, Clotaldo, entiendo,
todavia estoy durmiendo:
y no ety muy angañado;
porque si ha sido soñado
lo que vi palpable y cierto,
lo que veo será incierto;
y no es mucho que, rendido,
pues veo estando dormido,
que sueñe estando despierto.”

Indovinate di chi è questa famosa logica sulla tragi-comicità del mondo, sul “giuoco” della vita. Del grande Calderón (da La vida es sueño, 1635)

Ieri sera ho riletto qualche pagina del grande poeta qui sopra. Mi ha fatto sognare (?!) certe cose e adesso ritornando a mente forse fresca sulle interpretazioni del mondo dei fatti delle persone degli artisti etc. a cui accennavo pure ieri (indirizzandomi ad Angelo dopo il barbera) mi ridico per l’ennesima volta che ce ne sono di diversa fattura... e che nel mio piccolo (eh!) da quando decisi di adottare la (teoria) SEMILOGICA utilizzata ormai correntemente qui e da parecchio tempo dalla copia di anonimi “ahhh” che l’inventarono giacché e poiché mezzo ripensandoci dunque e perfino semischerzandoci su e perché no meta o mezzo(?)immagino che anche grazie alla teorizzazione che ne è stata richiesta nelle alte sfere dai due poeti che dialogavano divagando nel paradiso si sviluppi ad un certo punto e magari tra “cento” anni dicevo poco sopra un certo interesse per questo “linguaggio” è mezzo o meta(?)chiaro che si vorrebbero probabilmente meta(...)capirne i metasuggestivi e mezzopoliedrici sviluppi, metastorici certo ma soprattutto metalogici, mi seguite un po’ spero. verremmo allora (noi o chiunque altro l’adotti) da un meta (o mezzo?) ricercatore diciamo seminterpretati è buonanotte! (metae non metà del buongiorno). uhm non so se a quest’ora oltre la mezza mentre prendiamo il caffé mi stia pienamente capendo cioè un po’ più del solito ma va be’ dato che, tant’è . spero che questo mezzoesercizio su cui o appena metàriflettuto avrà la pienamezzapprovazione dei metànonimi che “ahhh” online, quando ritornano

Altrimenti, stiamo leggendo diverse cose sulla “scapigliatura”, il gruppo di scrittori della seconda metà del diciannovesimo, a Milano... Come nacque e si sviluppo’ etc etc questo movimento. La novità (influenzati da Baudelaire, Poe, Heine, etc...)che rappresentò da diversi punti di vista un forte cambiamento rispetto ad una certa stanca e statica, assi chiusa su se stessa letteratura risorgimentale. Provincialismo, etc.... Ci sono certi fattarelli, saporitissimi ancorché assai cattivelli a volte, che non vi dico qui, tra questa allora nuova, e la vecchia generazione secondo loro “ron ron”, quando non ne scrivesser peggio.
Altrimenti, da ieri specialmnete qui fa un freddo scandinavo. Per poco mi si stavano congelando le nespolette. Behhh, là si che ci sarebbero voluti un “bel” paio di mutandoni integrali di lana, dolce stil vecchio

p.s. per quanto concerne una migliore definizione di certe "ORTODOSSIE" ideologica, di cui e di che qui e là, delle loro genesi e implicazioni e risvolti, ci ripromettiamo di scriverne qualcosa che speriamo più sostanziale e conseguente.....

Anonimo ha detto...

correggo:

Sigismundo:

“ No,
ni aun agora he despertado;
que según, Clotaldo, entiendo,
todavia estoy durmiendo:
y no estoy muy engañado;
porque si ha sido soñado
lo que vi palpable y cierto,
lo que veo será incierto;
y no es mucho que, rendido,
pues veo estando dormido,
que sueñe estando despierto.”

....

Anonimo ha detto...

le PERSONE vengono sedate senza pietà,ridotte a vegetali,perchè ovviamente è difficile starsene tutto il giorno a letto senza avere un reale malessere,insomma sotto le coperte ci sta chi ha la febbre,chi ha subito un intervento chirurgico e ha difficolta a muoversi,ecc...non di certo chi conserva nel pensiero ancora una certa originalità,chi si ribella all'appiattimento cerebrale,chi è per questo scomodo alla società..si perche nei reparti psichiatrici in generale sono rarissimi i "malati",intendo dire le persone che presentano disfunzioni a livello organico.....lì si combatte il libero pensiero e il libero comportamento.ma a parte queste considerazioni generali,tornando a noi,quello che volevo dire è che l'unico reparto che dovrebbe essere chiuso(o meglio aperto per liberare tutti i prigionieri)resterà in vita dispensando ancora la morte attraverso la somministrazione di droghe legalizzate(psicofarmaci)e pratiche coercitive disumane e questo soprattutto in orari notturni quando è piu difficile il controllo...si perche spesso si tratta di burattini(gli infermieri) che eseguono ordini dall'alto,ma ancor piu spesso di iniziative proprie!fateci un salto,una visita,ah peccato che anche le visite sono limitatissime e stranamente nn è data la possibilita neanche a un familiare di soggiornarvi oltre la campanella.......anonimo 19 nov 20:21

anonima ha detto...

auto giustificazione per eccesso "dimostrativo" ritardatario. Non è la prima volta. Fumo... per non dir altro. Rileggiamo sopra, il tutto. E, per una volta, tenti di rifletterci ( esiste). Anche se potrà, difficilmente, aiutarla a pensare.