25 novembre 2010

ALLA SALUTE!!!


Al popolo acrese è sempre piaciuto fottere o almeno credere di riuscirci, ma da un bel po’ di anni sta accadendo il contrario. Infatti, gli acresi vengono sistematicamente fottuti da se stessi e da escursionisti della politica. L’ "avvento" di Scopelliti a presidente della regione Calabria è stato anticipato da un vangelo in cui è stata decantata la sua giovinezza e la sua propensione al futuro. Questo vangelo, stranamente in anticipo, lo ha descritto come il salvatore di Reggio ed oggi come esportatore del modello reggino in tutto il calabriverso. Speriamo che non sia così.
Da molto tempo l’ospedale della nostra città è a rischio ridimensionamento; negli anni scorsi la sua chiusura è stata scongiurata da una serrata dei cittadini. Si ritorna indietro, si guarda al futuro che si allontana. Nell’immediato verrà dismesso il reparto di Ostetricia e Ginecologia e molte mamme di Acri ritorneranno a partorire a Cosenza o a Rossano come accadeva negli anni settanta: ammesso che riescano ad arrivarci! Si prevede di allestire sale da parto da campo, come autogrill, lungo il tragitto, qualche bebè potrebbe gradire di nascere a Cocozzello o a Calamia. Poi toccherà al reparto di Chirurgia e poi chissà cosa rimarrà. Si ritornerà ai tempi in cui un acrese, in fin di vita, lasciò la pelle al passaggio a livello abbassato di Taverna, in attesa di un treno in transito, mentre veniva trasportato all’ospedale di Cosenza! Mi chiedo se questo sia guardare al futuro: a me sembra di più una restaurazione. I problemi pratici a cui andrà incontro la comunità acrese sono già noti, come la difficoltà di far fronte ad un’emergenza sanitaria a causa della mancanza di una viabilità agevole e scorrevole ed in generale a tutti i disagi per ricevere prestazioni mediche, all’essere un comune montano che d’inverno rischia l’isolamento per neve, a considerare la vastità del territorio acrese e, infine, alla perdita di posti di lavoro in un luogo dove dovrebbero crearsi. Non affrontare questi aspetti della questione fa sospettare una valutazione dei tagli nella sanità calabrese alquanto interessata, specie se si considera che nel reggino, territorio di provenienza del presidente pupone, nessun ospedale è soggetto a ridimensionamento. Altri aspetti, ancora, mi lasciano più perplesso, ovvero, considerando la questione attraverso una filosofia da bar, mi sorgono altri interrogativi: perché il silenzio da parte dei politici, amministratori e professionisti del settore sanitario della nostra città? Perché non hanno comunicato alla cittadinanza tali decisioni degli organi regionali?
In un primo momento abbiamo tutti letto sui giornali che il nostro ospedale rientrava in quelli da ridimensionare, ma dopo un po’ di tempo ecco la notizia che invece sembrava salvo. Discutibile, poi, la sinistra acrese che accenna solo un’asmatica protesta sempre a frittata fatta; ancora più discutibile il comportamento dell’armata Trematerra, soprattutto nell’oggi, con l’indifferenza nei confronti del diffuso sconcerto della cittadinanza sulla questione. Oltre a questi aspetti tangibili, tutta questa storia possiede una sua complessità, specie se viene accettata nei termini in cui viene proposta. Quello che in conclusione mi preme scrivere ed illustrare riguarda non solo i contenuti già espressi, più visibili e più invasivi, ma anche un’aspetto ideologico e politico che tende ad interpretare e ad inculcare nella mente dei cittadini l’idea che quando c’è spreco nei servizi bisogni tagliare questi servizi. Niente di più sbagliato ed ingiusto, molto vicino alla negazione dei diritti della collettività. Far fronte agli sprechi, se questi avvengono in ambiti pubblici essenziali e vitali, significa migliorare e controllare il servizio stesso, questo porterà sicuramente ad un guadagno mantenendo il servizio integro senza creare disagio e mancanze ai cittadini. Gli sprechi da tagliare sono ben altri, tutto ciò che non si trasforma in diritto per i cittadini, tutto ciò che finisce pilotato nelle tasche dei privati, specie nella sanità. Quindi, attenzione a chi propaganda il taglio degli sprechi, specie se di mezzo c’è il diritto alle cure ed alla salute di noi cittadini e non ultime alla nostra istruzione e cultura.

ANGELO SPOSATO

40 commenti:

Anonimo ha detto...

ci piace questo Angelo, non ci postiamo far niente. la cosa, è completamente irrazionale.....

Anonimo ha detto...

penso che tutta la poesia sta in una piccola lacrima, o in un lieve sorriso

Anonimo ha detto...

...in un volo...

http://www.youtube.com/watch?v=G3kFngoVO4s

Anonimo ha detto...

...che butta giù le porte....

http://www.youtube.com/watch?v=KKipvcV4soA

Anonimo ha detto...

in breve, faite gaffe! senno', ricordatevi che i biglietti, morti.....

Anonimo ha detto...

ci hanno censurati sopra

http://www.youtube.com/watch?v=Q4BMmwcE9Mk

Anonimo ha detto...

Sarei curioso di sentire i pomposi pareri dei nostri emeriti esponenti politici....

Anonimo ha detto...

Tranquilli. IL POTERE CONTRATTUALE DI GINO E MICHELE risolveranno il problema dell'ospedale.
Loro, Gino e Michele, se ne intendono di ospedali.

Anonimo ha detto...

A proposito degli esponenti politici ho trovato questi:

La funzione esponenziale è una delle più importanti funzioni in matematica, definita per ogni x appartenente all'insieme dei numeri reali.
La sua proprietà fondamentale è che la derivata della funzione esponenziale f(x) = e elevato ad x, è se stessa.
Quindi....
Dunque, per quanto concerne l'ospedale, ecco perché nessuno degli esponenti politici, fedeli a se stessi nella loro alta funzione, derivante, dice niente.

Senno sopra, abbiamo commesso uno sbaglio di grammatica barbera tica:
faites gaffe, con la s questo motto scherzoso,con il biglietto bruciato in diretta (all'epoca, uno scandalo questo gesto, per tanti. ma giusto per molti altri, visto che le tasse, come diceva, servivano a costruire armi etc...)

p.s. per la funzione qui sopra, speriamo che non ci si fa sgridare. da Mimmo, che chissà quante ne ha dovute risolvere prima di atterrare.... su questa....

Anonimo ha detto...

buongiorno popoli dell'Alto, non vorrei sbagliarmi, soprattutto a questa allerte ora, ma prendendo il caffè e scrivudiannu e incollando nel post di sotto pure certi senz'altro divertenti versi spagnoli (sul "sogno e la realtà" ahi! sogno o son desto?), mi sto chiedendo (distraendomi ahimè): ma i due che pedalano qui sopra, con urgenza crocerossina, non sarebbero per purissimo caso Mister no e Libertà negata?
cari amici, faites gaffe quando passano sfrecciando, con la sirena urlante: tring! tringggg.... ....

Anonimo ha detto...

Ragazzi il nostro caro e amato paese sta lentamente spirando...la chiusura del reparto di ostetricia la dice lunga sullo stato in cui ci troviamo...i giovani, ovvero la speranza per il futuro, sono costretti a scappare via, dove c'è una piccola possibilità di costruirsi e di conseguenza metter su famiglia...il nostro paese è fermo da una vita appeso alle false promesse del mestierante di turno...

Anonimo ha detto...

Qualcuno in campagna politica parlava di potere contrattuale, di fantomatici viaggi a Roma, di porte spalancate e sempre aperte....parole...parole....parole...l'unico potere contrattuale che conoscono è quello delle nomine facili e cospicue...gli antici dicevano...aria...pezzentia e cude e fora!!!Scusate ma qui di atavico ci può essere solo il disgusto!!!

Anonimo ha detto...

Il potere contrattuale di Trematerra serve solo per gli affari di famiglia e al massimo di qualche cliente.

Anonimo ha detto...

Il potere contrattuale di Trematerra serve solo per gli affari di famiglia e al massimo di qualche cliente.

Anonimo ha detto...

Il potere contrattuale di Trematerra serve solo per gli affari di famiglia e al massimo di qualche cliente.

ln ha detto...

La smettete di nominare il mio nome invano:m'è venuto il singhiozzo!

x voi


Black Marine

Mamma,
li vedi questi vestiti sporchi
di sangue, di fango, di sterco,
queste membra squartate,
questi denti anneriti e bruciati?
Dillo a mio fratello, mamma.

Mamma,
li vedi quei tipi
in lucide divise,
quei visi rasi,
quelle bandiere,
quei lunghi discorsi,
quelle signore bene?
Quella è la patria,
raccontalo a mio fratello, mamma.

Mamma,
lo vedi il terrore,
l'odio, la bestia,
l'arsura, la follia
che sono nei miei occhi?
Cercali, i miei occhi,
debbono essere lì, a destra,
vicino al mio ginocchio.
Dì anche questo
a mio fratello, mamma.

Mamma,
vedi che siamo presenti
dove c'è da crepare
e non ci cercano
quando c'è da decidere?
Questa è la democrazia,
rammentalo a mio fratello, mamma.

E mamma,
non piangere
il tuo, il mio
il tormento di tutti:
rialzati!
Non pregare: sputa!
Tu impiegasti vent'anni
per mettermi in piedi,
quelli ci misero un secondo
a mettermi a terra.
E ci vollero dodici ore
per farmi morire.

anonima ha detto...

ma se nemmeno esisti, anche perché sei negata, come si fa a poter"ti" "nominare invano"? Per il padreterno, è forse diverso. Ma, beninteso, per altre sfere spirituali.
Va be', questa poesia "tu" l'hai trovata subito, in un altro momento particolarmente ispirato riguardo alle miserie (etc.) umane o, allora, ci hai dovuto riflettere a lungo?
Passare dal potere contrattuale dei "tuoi" politici etc., a queste cose?
Insomma, se c'è una libertà logica poetica in questa scelta, penso che sia legata o ad un impulsione o ad cogitazione personale. E quindi (ed ecco perché ci permettiamo di dir queste cose) soprattutto auto dedicabile, "tra se".
Noi si era "rimasti", in questo povero e disgraziato mondo, il tempo di qualche commento, sorriso... più o meno "semilogico"....

Angelo, cosa ne pensi?

P.S. Sopra si diceva della poesia. Ce chi sostiene che solo quella militante è la vera, la giusta, la necessaria, eccetera.... Come se, semplificando (qui, ma si potrebbe discuterne) dicessimo che le lacrime per essere poetiche devono militare... Questa visione delle cose (relativamente sbagliata secondo noi) venne sostenuta sia nelle militanze poetico teoriche di destra che di sinistra. Basta cercare tra manifesti ed altro. E, non limitandosi al secolo corso fra l'altro. Naturalmente, non stiamo dicendo che quella riportata non sia una bella o giusta poesia (!).
Speriamo, comunque, che molti la capiscano. In questo contesto municipalico ospedaliero, o fuori. In fondo, è talmente diretta, esplicita, quasi documentaria....
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano don Vincenzo e G.A.A. di questa storia di lacrime e sorrisi, nella poesia. Io, pensate un po', avevo preparato una cosa assai interessante proprio su questo. Ma l'ho sotto forma di appunto. Mi stavo divertendo (approfittando del fatto che è ancora possibile) a riprendere l'affermazione sulla "piccola lacrima" ed il "lieve sorriso" di cui "anonimo" nel secondo commento, e vedere un po' come questi sentimenti sarebbero stati espressi, nel tempo da diversi grandi poeti. Non so se...

anonima ha detto...

tastiera + occhiali...
= rimetto:

anonima ha detto...

ma se nemmeno esisti, anche perché sei negata, come si fa a poter"ti" "nominare invano"? Per il padreterno, è forse diverso. Ma, beninteso, per altre sfere spirituali.
Va be', questa poesia "tu" l'hai trovata subito, in un altro momento particolarmente ispirato riguardo alle miserie (etc.) umane o, allora, ci hai dovuto riflettere a lungo?
Passare dal potere contrattuale dei "tuoi" politici etc., a queste cose?
Insomma, se c'è una libertà logico-poetica in questa scelta, penso che sia legata o ad una "tua" impulsione immediata, o ad una "tua" più o meno lunga cogitazione "personale". E quindi (ed ecco perché ci permettiamo di dir queste cose) soprattutto "auto" dedicabile, tra "se".
Noi si era "rimasti", in questo povero e disgraziato mondo, il tempo di qualche commento, sul qualche sorriso... più o meno "semilogico"....

Angelo, cosa ne pensi?

P.S. Sopra si diceva della poesia. Ce chi sosteneva e sostiene che solo quella militante è la vera, la giusta, la necessaria, eccetera.... Come se, semplificando (qui, ma si potrebbe discuterne, magari con qualche importante esempio) dicessimo che le lacrime per essere poetiche devono militare... Questa visione delle cose (relativamente sbagliata secondo noi) venne sostenuta sia nelle militanze poetico teoriche di destra, che di sinistra. Basta cercare tra manifesti, ed altro. E, non limitandosi al secolo scorso fra l'altro. Naturalmente, non stiamo dicendo che quella riportata non sia una bella o giusta poesia (!).
Speriamo, comunque, che molti la capiscano. In questo contesto municipalico-ospedaliero, o fuori. In fondo, è talmente diretta, esplicita, quasi documentaria....
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano don Vincenzo e G.A.A. di questa storia di lacrime e di sorrisi, nella Poesia. Io, pensate un po', avevo preparato una cosa assai interessante, proprio su questo. Ma, l'ho ancora sotto forma di appunti. Mi stavo divertendo (approfittando del fatto che è ancora possibile) a riprendere l'affermazione sulla "piccola lacrima" ed il "lieve sorriso" di cui "anonimo" nel secondo commento, e vedere un po' come questi sentimenti universali sarebbero stati espressi, nel tempo da diversi grandi poeti. Non so se...

ln ha detto...

Quanto siete noiosi.
Non vi capita mai di fare le cose così come vi capita?
Di agire fuori dal titolo del tema?
A me si.
Mi piacciono poco gli schemi.

anonimo dell'anonima ha detto...

brava cara, ma non serve. il solito senso unico, fiero di esserlo in mancanza d'altro ed a volte specialmente, poiché e giacché, e punto e basta. Sai com'è, c'è bisogno di esempi? il "tunnel dei puri e giusti" insomma, di cui e per cui, guai a uscirne.... Se prendi un po' l'aria, magari il tempo di un sorriso, son guai "libertari"....
Mi allieterebbe un po', nel contesto specialmente, se ci scrivi le cose che preparavi. capisco cosa intendi dire. aggiusta dunque gli appunti e faccene approfittare. mi piacerebbe vedere chi ("poeta di regime" o no, etc.) ne scriverebbe cosa e come. Certo, non fermerai le guerre (fa millenni che non ci si riesce, anzi da sempre - perlomeno finora, e che piaccia... o no) e quant'altro, facendoci ogni tanto sorridere (sorvoliamo sul pianto), ma consolati, che a questo salvataggio finale e definitivo, c'è chi ci pensa... senza un attimo di sosta. sonno riparatore a parte.
ah, e quanto ne potrebbero dire i due antenati da lassù sulla poesia e magari su altre cose di cui si sta parlando, sarebbe sicuramente interessante.
A pesto, pardon , a presto mia cara. (Un lapsus rivelatore? è possibile! stasera, ve lo posso a questo punto ri-rivelare, ho mangiato delle buone tagliatelle al pesto.)

anonima ha detto...

che schemi o no, non "ti" abbiamo schemato, cioè domandato nulla, mi sembra.

caro, appena finisco di aggiustarle le cose, le metto. Una "piccola lacrima" e un "lieve sorriso"... nella poesia (scherzando, eh) di Dante, Petrarca, Boccaccio, Marino (ohi ohi che incredibili svolazzate barocche!), Leopardi, e altri, anche recenti, militanti.... Giusto qualche una strofa, qualche verso per ciascuno (con una brevissima spiegazione).
a presto

anonimo ha detto...

cara, ma poi, ripesandoci meglio, mica si puo' pretendere che ogni tanto (perlomeno) una persona sempre triste oltrechè disperata in questa vita terrena, sorrida. (Che sia vero o una posa continua come spesso accade con certe personaggi che recitano con o senza soggetto.) Guardati un po' in giro d'altronde: in Cina un miliardo e trecento milioni che umana mente proproducono, e quindi che; in India un po' meno ma pure che, in Basile olala perché e che e che, in Messico ahi, in nord america uhi i mostri che peggio che andar di notte, in russia (...), nei paisi iuropei (...), nell'antartico e artico... E via coi "democratici", i fascisti diversi, li comunisti coreani del nord con dinastia (figli e nipoti), e del sud che e che (come sopra), e via dicendo perché e giacché.
Per ritornare a noi, via coi 23000 udc, che e che...
Togliendo dodici libertari, "ortodossi" o meno beninteso. In queste allegre condizioni, e siccome adesso rifondazione eccetera, eccetera, eccetera, e gli altri più o meno procapitalisti "ché cio' casa e terra", ebbene, buongiorno con le funzioni politiche esponenziali di cui e di che l'ospitalizio. Questo, più anzi meno le teorie spiega tutto che e che, sono rimaste al diciannovesimo, scienzeinfusa compresa..... Senza parlare dei gruppi di sinistra che e che poi basandosi sulle stesse dopo i 69 non facevano altro che andarsi contro, grazie alla migliore interpretazione, premiata da tutto il popopolo proletarico senza quasi più figli ma peperspicacacio....
In berve, quando qualcuno è preso da una forte nostalgie paradisiaca, tipo età d'oro inesistente, che far d'altro, soprattutto nei momenti di solitudine, che voler piangere come i bambini che, e che, null'altro desiderano a volte che attirare l'attenzione? (chi non le conosce queste cose?) Ora, noi cosa possiamo farci. Piantar li una buona volta per tutte?
A che punto sei con le strofe sulle piccole lacrime?

anonima ha detto...

caro, ma fia un po' attenzione quando scrivesti. c'è pieno di errori ortograficoli. havesti ragione ma forse. quindi cosa proponi al pop? a prate qualche sorriso (per i versi, lasciameli ritoccare), ed i soliti pianti, o a prendersela con tutti praticamente, cosa fare? ("lenin" dixit). Le poesie non sono male, ma, e per il resto? Come suonare la campana "ding e dong" capace di far risbigliare i pop ole dei 5 continenti che fricudianu o fregano il prossimo a partire da se stessi e poi dall'epicentro, cioè dalla piazza dei B e S. Martiri e via via per le vie e traverse fin alla fontana trevica matteo otto vask? prima c'era qualche partito di sinistra ok. ed hai visto. figurati adesso, che son queasi tutti partiti.....
speriamo che GAA e don Vincenzo ci dicano....

don Vinnenzo ha detto...

caspita come gliela cantano, la santa messa.... Bravi, ci valevate proprio. Altro che le solite litanie.... Giusè, tu che te ne intendesti di canti rivoluzionari "avanti pop, ole!" (bellissima questa).... cosa ne pensi?

GAA ha detto...

pensar?
e come lo potrei
giacché allor sarei?
oh don Vincenzo
don Vincenzo caro
finì quel tempo ove
lo scioper general
io quasi sempre desiava
in cui dovetti ahimè
spesso cantar della popolazion
meridional e mondial
le sue miserie
piuttosto che del mondo
e dei suoi mille incanti
e d’amorose dame
ignude
danzanti
fra le fresche frasche
comunal
o nell'acque nuotar
tal ninfe
nell’evocante spuma
e il gorgoglio giocoso
del silan ruscielletto
che questo volea
o di altri simil delizie
e nettari d'amor
cantar
Indi la luminosa terra
e l’astri e ‘l ciel
la verde vigna
e l'argenteo oliv
le noci e le nespolette
il ciliegio in fior
la rossa rosa
giammai ferri spinati
ma calde donzelle
cicciottelle
accarezzar al sol
o sotto la luna
e bocche avide
(e sensual)
ribaciar
e prati fioriti attorno
e salsedini del mar
e vasti orizzonti correndo
a piedi nudi esplorar
Non pensosi tormenti allor
oh mio prete fratello!
Ma desiderato incanto
di quei sacri monticelli
e forse più pagani
rugiadosi boschicelli
...
E naufragar m’è dolce
in questo ripensar
alle cosce più belle

p.s. ha detto...

...questo il contenuto, venutomi cosi, all'improvviso, tal che messo via via subito qui. per la forma, poi forse se ne parla

don Vincenzo ha detto...

caro compagno, capisco e ti approvo. vedi, pure io sono, pardon, ero sensibile a certi monticelli....
senno', uarda che per quanto concerne il contenuto, tra l'impossibile "pensar" dell'inizio (tu pensasti, e dunque fosti), e il "ripensar" del bel final (Giacomo si sta scialando) c'è contraddizione.
Deciditi. Essere, o non essere, quando non si è?

anonimo dell'anonima ha detto...

Per anonima. Cara, tra i documenti wikileaks ha pubblicato delle note confidenziali (n.d.r.: del dipartimento) sui viaggi che i nostri sindaci effettuano negli states, in occasione del columbus day. In una delle note più segrete c’è scritto: “My God! But chi è l’idiot che ha avuto la brillante idea di invitarli a N.Y. questi sagraioli?" Pare che Elio venendolo a sapere si ci è messo subito a ridere. Dopo di ché ha esclamato, tutto contento: “In quanto ex marxista, essere nominato da personaggi tanto potenti, mi onora!” Gino, invece, da alcune indiscrezioni sortite dai ranghi compatti dell’udc, vorrebbe annullare il suo prossimo viaggio, già programmato. Indispettito, avrebbe allora detto, dopo averci a lungo riflettuto mentre si lisciava virilmente i baffetti, forse prendendosi per Clark Gable in Via col vento: “Come, noi dell’ex dc voliamo tanto per sviluppare il turismo comunale oltre atlantico, onorando cosi sia Cristofaro Colombo che la Statua della Liberty (?!), e questi protestanti ci trattano come dei poveri cattolici messicani mangiatori di tortillas?!" Al prossimo C.Day, avrebbe quindi deciso di spedirci il figlio. Ed i nipoti.

anonimo dell'anonima ha detto...

- Il mondo va seriamente male, per tanti ingiusti versi. Allora, quando mi capita di essere di buon umore, dato che, riconosciamolo, questa umana possibilità esiste malgrado tutto, come se me ne vergognassi di queste distrazioni che in certi casi possono raggiungere l’indecenza più comica, per non parlare di quella ridicola, mi ravvedo. Faccio una specie di tragico mea culpa. Se ho a disposizione un computer scrivo allora questa magica parolina: “catastrofi”. E clicco. Ah la lista googlechea! Centinaia di migliaia di occorrenze, a scelta. Oppure, tanto per cambiare, vado a leggere qui e là sul sito di un giornale qualsiasi, un po' a casaccio: politica nazionale e internazionale (e locale e regionale), nuove conquiste scientifiche, astrologia, cucina e medicina, società e spettacolo, sviluppo economico, welfare, prospettive diverse, cronaca, borse, miracoli, concorsi poetico-letterari, sport, architettura, moda, caccia e pesca, natura, scandali e pubblicità... Evito i giochi e le barzellette se ce ne sono (va da se); e le necrologie, poi, in modo particolare. Certe condoglianze troppo partecipate potrebbero farmi morire dalle risate. -

P.S. mia tutta bella e dolce anonima, caso mai fossi pure tu online, fatti sentire..... dimmi che mi ami e ahhh.. e ahhh... e ahhh..... cosi li fai ingelosire come si deve.. i "23000" grattapudc e vinci.....

anonima ha detto...

sono qui caro, sono online. quant'è divertente e giusta quella sul Cristofaro Day! ti è venuta stanotte sognando eroticamente a me? (Caro, senti, non mi eccitare troppo oggi che mi sono venuti i crampi alla margherita, a forza.)

p.s. per gli amici del blog che amano la commedia antica e moderna. per quanto il mio amante dice nel suo p.s. qui sopra, devo confessarvi che io, invece, appena alzata, prima di prendere la doccia mi metto davanti allo specchio e per "calmarmi" mi frusto come si deve, schiena e natiche, fino a quando.....

anonimo dell'anonima ha detto...

cara, vuoi dire che malgrado il nostro torrido amore, che le carezze ed i miei focosi baci online non ti bastano? ma che figura libertina del cavolo mi mi stai facendo fare?! guarda che ne va di mezzo la mia reputazione di maschio calabro, doc! Una bella e sensualissima acritanella come te che si deve frustare di primo mattino davanti allo specchio non appena scesa dal sacro talamo perché rimane insoddisfatta! Cose dell'altro mondo, mai confessate prima, da noi

anonima ha detto...

è normale, qui preferiscono le solite s politiche. ma chiedi un po' a don S., pare che per ogni confessione particolarmente frustrata, appioppa cinque pater, senza distinzione dei sexy, né d'ideologia. Pero', tu non ti preoccupare, intendevo dire che quando non facciamo l'amore "ahhh" mi manchi.... ma come ti possono venire i mente certi dubbi?! che mancanza di garbo! (pensa a greta.... la scena con la famosa sigaretta, sai, nel giardino, mentre gli incendia i sensi al macho...)

anonimo dell'anonima ha detto...

("caspita che cultura cinematografica la mia anonima "ahhh"!") grande film effettivamente, parli della scena con la sigaretta, e quella col calice che gli porge il prete, che lei gira per ritrovare il gusto delle labbra del suo amante?!
(ma perché lo trovi macho l'amante? vuoi scherzare?)

Caso mai, se qualcuno volesse dare un occhiata a questo amore quasi shakespeariano (un po' melo', è vero, ma il film è comunque bellissimo)....

Flesh and The Devil, 1926
(la carne e il diavolo):

http://www.youtube.com/watch?v=PSNoI-Qgm4g

- cara, stasera iniziamo con gli spaghetti aglio olio e peperoncini, e poi un massaggio ai tuoi crampi floreali

anonima ha detto...

amore mio, non vedo il momento!
sai quanto mi piacciono gli spaghetti, ed i peperoncini.....
ma, adesso che ci rifletto, non credi che la contessa Felicità abbia
dei gusti un po' troppo aristocratici? fumare la sigaretta, da sola, con un uomo, ed in quel modo poi!

p.s. ha detto...

per quelli che hanno perso il primo atto: vedere qui sopra il commento del mio anonimo delle ore 14:54, subito dopo quello delle ore 10:05 su wikileaks (le note segrete del Dipartimento sulle tortillas messicane, concernenti i viaggi dei sindaci per i Cristoforus Day)

anonima ha detto...

per anonima che dopo gli spaghetti sta riposando sul divano del salotto.

Se non sapessi che scherzi per provocarmi, crederei che mi prendi davvero per il Che c'entra che sia una bella e ardente contessa a fumare la sigaretta? Che poi, in quegli ambienti, mica era cosa corrente, che andava da se... Quante regole e proibizioni infatti! (ah, le hai osservate le “comari di classe” come si ci son messe subito e volentieri con le loro libertarie maldicenze di classe, pardon, di vicinato poiche nella classe?) Senza parlare di altri film che mostrano altre situazioni assai simili, ma senza nobili... No, mettiamo un po' da parte quei catechismi "critici" che vogliono far militare perfino le piccole lacrime, e i lievi sorrisi", e finanche i più personali. Altrimenti il cinema, l'arte, la letteratura, la poesia, ed i mille desideri umani li riduciamo, in modo più o meno sempliciotto, e magari nichilistico, o allora inquisitoriale (modi che non sempre si pensano e valutano tali: c’è una vasta letteratura storica piena di testimonianze su tutto questo), a cenere.... Penso agli autodafé, fra l'altro, e di vario bordo. Sorvoliamo sui roghi. Ne potremmo ridiscutere di certe ideologie "binarie", dualiste se preferisci, cioè manichee, che pretendono possedere (e imporre) una spiegazione univoca a tutto (in cosa credere e come e dove e quando). Dico a tutto.... Compresi gli aspetti più intimi del quotidiano. Bella “poesia” sarebbe allora questa, talmente fine, talmente attenta agli altri. Così universale, in particolare....

anonimo dell'anonima ha detto...

l'autore della nota qui sopra sono io, e non lei! c'è il suo nome perché prima di sdraiarsi sul divano (quante emozioni stasera!) aveva cominciato a scrivere qualcosa ("caro...). Poi, siccome avevo "continuato"....
ok?

anonimo dell'anonima ha detto...

scccc... si è addormentata come un angelo m.lle "ahhh", felice e beata. Fra poco la riprendero' fra le mie muscolose braccia pelose, e la mettero' nel nostro letto occasionale. Vi lascio pero' su questa (da ritoccare). E sogni d'oro popoli, che il paesello ne ha gran bisogno....

"Un nostro intellettuale, convinto che nel mondo ci sono troppe esclusioni, troppe differenze tra i ricchi e poveri (ed è vero), ma anche troppe ideologie, troppi colori politici, troppe teorie, troppi pittori, e quindi pure una grande diversità di idee, che si tratti di economia, religione, lingue, letteratura, poesia, arte, matematica, fisica, biologia, etc., di recente ha scritto un grosso libro teorico che ha avuto un immediato successo comunale, nel Piano, da Germinal. L’autore, uno dei militanti più seri che il pensiero di sinistra acrese abbia mai partorito (parto cesario secondo certe male lingue) dai tempi del Machiavelli e del Guicciardini riuniti in poi, propone, fra mille altre belle cose, un colore unico: per le case i vestiti, il rossetto, lo smalto delle unghia, le mutandine (senza merletto e fino alle ginocchia, dato che queste apparterrebbero ad una realtà più anticamente proletaria rispetto al sopra, il a dir la verità che ha sollevato qualche dubbio), ed infine, schematizzandola, pardon, disegnandola, una bandiera unica che sia in perfettissima armonia colla libertà, la sensualità, ed il resto della sua anatomia. Conclude, infine... questa sua fatica, questa grande opera (recensita persino dal critico cinematografico, dott. Filiberto degli Assaporati) con una lunga arringa sulla necessità di abolire, grazie alle prossime scoperte scientifiche sul cambiamento climatico fatte nell’ufficio tecnico, il ciclo naturale delle quattro stagioni. A causa delle forti variazioni, di tono e degli stessi colori di base, innaturali secondo il nostro, delle differenze secondo lui anche troppo marcate ideologicamente, e quindi inaccettabili, che queste fanno subire al suo fantastico paesaggio ideale. L’autore è stato subito contattato da Cinecittà, per il ruolo di Big Brother in "1984", e per i remake di Fahrenheit 451, e di Equilibrium....

aggiusto due cosette ha detto...

" ...(senza merletto e fino alle ginocchia, dato che queste apparterrebbero ad una realtà più anticamente proletaria rispetto al sopra, il che a dir la verità ha sollevato qualche dubbio)..."

"... grazie alle prossime scoperte scientifiche sul cambiamento climatico che verranno fatte nell’ufficio tecnico ..."

p.s. riutilizzo il p.s. di anonima qui:

per quelli che hanno perso il primo atto: vedere qui sopra il commento del mio anonimo delle ore 14:54, subito dopo quello delle ore 10:05 su wikileaks (le note segrete del Dipartimento sulle tortillas messicane, concernenti i viaggi dei sindaci per i Cristoforus Day)

Buonanotte.

p.s. ha detto...

purtroppo anonima mi ha "distrutto" poco fa, dopo gli spaghetti. rimetto l'ultima frase e poi vado a letto sperando che non si risvegli senno' ah...

la fine del commento, quello prima dell'aggiustata qui sopra:

"... L’autore è stato subito contattato da Cinecittà, per il ruolo di Big Brother nel remake di "1984", e da precisarsi, ma sicuramente di primo piano, in quelli di "Fahrenheitnel 451", e di "Equilibrium..."

- eventualmente, per altre informazioni su questi tre celebri film, sbrogliarsela con qualche cliccata
Abbiamo letto i libri e li abbiamo visti (più volte i primi due). Queste nuove versioni saranno piattamente fedeli agli originali o apporteranno nuove interpretazioni rispetto ai romanzi? Tutto ci lascia sperare, che potrebbero essere molto migliori vista le qualità teoriche dell'attore.