6 ottobre 2010

INCONTRO CON UN LITOFAGO (a G.A. ARENA)

Intorno a me tutto uno spargimento lisergico.

Una cosmogonia di pazzi, lampioni schizofrenici

s’allungavano

a pescare ombre nel fiume della strada.

Il mio spasso dinoccolato,

impreciso alle regole, caotico come un primordio,

andava per il suo sentiero.

Spargimenti lisergici,

migranti con gli occhiali da sole m’incontravano

con bicchieri colmi di albe insorte della savana.

L’eucaristia dei tossici si spezzava in ecstasy

e si versava in mojito,

le preghiere techno

ed il sacerdozio chimico del suonatore di dischi.

Ma la visione così piena

da farmi tremare la vista

mi cadeva dagli occhi

rotta come un bicchiere

versata come un serpente al sole.

L’orizzonte in polvere

diluito nei miei occhi

si frantumava in gocce di pianto,

il fiume schiudeva le labbra alla valle di Duglia

ed una Venere di paglia

tendeva al fuoco.

Il litofago s’avvicinava con le narici

spalancate come occhi

ad inspirare odore di fica ed anarchia,

le pietre tra le mani

come pere e succo di morfina

mangiatore di pietre

seminatore di rose.


ANGELO SPOSATO

1 commento:

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