
Ricompare dopo mesi quella strana creatura elettorale di nome PDL!!!!
Dopo la stagione dell’accoppiamento con l’udc, il PDL ricompare dietro le sue mentite spoglie, perché non me lo leva nessuno dalla mente che dietro il PDL c’è l’anas!!!!
Infatti, le uniche volte che questa creatura abbia detto qualcosa ha riguardato solo ed esclusivamente le strade della città…ditemi voi se non viene spontaneo il sospetto di un golpe dell’anas? Poco prima delle elezioni, dopo un lungo periodo di volontaria e silenziosa clausura, salutare anche per la popolazione, il PDL si pronuncia con un salmo sul dissesto delle strade cittadine e trascorse varie porchette e baccalà, ecco che l’anas, pardon, il PDL riesuma il dono della parola, la natura sì che è democratica, e torna a parlare di buche stradali e cunette dissestate. A questo punto, visto e considerato che, appurato anche, voglio usare il blog in modo privatistico e fare una richiesta al Popolo dell’Anas: l’altro giorno ho avuto un’animata discussione con un signore alquanto reazionario, comunque il tipo, che non possedeva molti argomenti per difendere la sua posizione, mi ha mandato a quel paese, io ho accolto di buon grado il suo invito e ne ho approfittato per cambiare aria, ma mentre mi recavo mi sono accorto che la strada per quel paese è piena di buche, ridotta proprio male…voi del Popolo dell’Anas potreste fare qualcosa? Quella strada è molto trafficata!
Grazie
ANGELO SPOSATO
(automobilista)
16 commenti:
latcho drom...
http://www.youtube.com/watch?v=MLnZhJxAyoo
- J.
la lingua romaní.
Ciao ô popoli sedentarizzati, siccome si parlava di Rom, e della loro lingua, il romaní (qualche post più giù), e cogliendo l’occasione offertaci da “latcho drom” (qui sopra), gran bel film che... e che... ci fa girare il mondo attraverso meravigliose musiche... da... a... film del 1993 che venne proiettato pure ad Acri (!) due anni fa circa, e che ho ri-rivisto ieri qui per la terza, anzi quarta volta (mettendoci you tube)... su un grande schermo in un grande e simpatico cinema, accolti all’entrata da un gruppo di musicisti, eh! (c’era un sacco di gente, tanti artisti etc., e anche l’autore: il film si ripresentava dato che sappiamo quanto sta succedendo...), seguito da un dibattito molto interessante, ebbene, qui sotto vi metto delle parole che andrebbero imparate a memoria. Non sono difficili da pronunciare. Più in là, daremo qualche informazione sulla grammatica, sulla storia e le varianti di questa antichissima gran bella lingua (va da sé che ognuno di noi potrà mettersi a leggerne cose... per conto suo). Cominciamo col “metodo” più naturale allora, come se fossimo dei bimbi che, un po’ a caso imparano le parole e le espressioni prima delle regole grammaticali, mano mano che le sentono e utilizzano.
Naturalmente, questo commento va preso come un semplice intermezzo nel post. Che poi, dato che vi si tratta di un viaggio... su una strada piena di meravigliose buche... all’ananas del pdl e tutti quanti e tutti frutti (singolare: tutto frutta)....
Ah, lo sapete (sul quotidiano di oggi) che le patate silane afrodisiache... sono state dichiarate patrimonio mondiale dell'umanità?
- a fra poco con il seguito, con la prima lezione....
- J.
... eccola qui:
Vediamo, quindi, che tante cose si possono imparare, o fare, come ben sapiamo, senza l’aiuto... delle solite autorità... pubbliche. Vedete quello che voglio dire.
Pensiamo, fra l'altro, ai miei famosissimi, anzi celeberrissimissimi.... corsi gratuiti di giapponese online... su acrinrete... che..; e che... (ohi ohi)
Che, poi, per quanto concerne il romaní, di amminestrazioni capaci di fare quanto proponevamo qui sul blog un po’ più di una settimana fa (il luogo “agonfievele” dove poter fare e dire e presentare e vedere...), non ne vediamo nemmeno l’ombra, fossero cinesi!
Mancano crudelmente di immaginazione (generalmente).
D’altronde, per il cinese, forse... nel 2060, fra cinquant’anni dunque (nelle scuole) come minimo? Uhm... abbiamo voglia di aspettare! (vi ricordate dell’inglese? ed ancora questa era la lingua degli italo-americani!)
No, meglio sbrogliarsela fra di noi.
A buon intenditore... (= i nostri artisti più anziani dovrebbero darsi da fare a questo punto – quando si decideranno a ed a...?).
- Certe pronunce le metteremo tra parentesi quando è necessario, cioè nelle prime occorrenze ed ogni tanto per ricordarle a qualche nuovo studente online.
N.B. Un quarto d’ora al giorno come minimo, leggendo e rileggendo fino a quando non le si riconoscerà subito.
Su wiki, l’articolo italiano non è male: “lingua romaní”.
Inoltre, non mancano i siti zigani, gitani, etc......
Ricordiamoci che imparare perlomeno un paio di centinaia di parole, sarebbe già una ottima cosa!
COMINCIAMO ALLORA
– Lezioncina di romaní "agonfievele", n°1.
- chin = scrivere
(pronuncia: CI(H)N; ogni volta che si legge CH, pronunciare C: come se fosse davanti ad una I o una E; e farla quindi seguire da una H aspirata (all'inglese), un po’ separata; questa H bisogna farla sentire anche quando, dopo la CH, c’è la A la E e la U)
- io = me
- tu = tu
- egli/lei (masch e femm.) = yov
- noi = ame
- voi = tume
- loro (m. e f.) = yone
- tutti = sare
- leggere = kede
- molto = but
- poco = nábut
- adesso = akana
- forse = sheyad (pron.: sceiad)
- come? = sir?
- quanto? = kitsi?
- cosa? = so?
- chi? = kon?
- perché? = soske?
- parli inglese? = vakires angles?
- salute! = je sastipel’ ! (pron.: sastipeli ; l’apostrofetto corrisponde ad una i molto breve))
- con piacere = loshasa (pron.: losciasa)
- prego (o bene) = mishto (pron.: miscto)
- per favore = mangov tut (la g si pronungia gh davanti a tutte le vocali)
- come va? = sir jal (pron.: sir gial)
- buongiorno = lacho dives (pron.: lac(h)o dives)
- buona sera = lachi b’el’v’el’ (pron.: bielivieli – le i, molto brevi)
- voglio = me kamov (oppure: me kamom)
- desidero = vishov (pron.: vosciov)
- sopra = pe
- sotto = tel
- non ce n’è = nane
- capire = hal’u (haliu)
- domandare = mang
- imparare = sikl’u (sicl(i)u – seconda i molto breve)
- vedere = dik
- salutare = sast’ákir (pron. : sast(i)akir)
- mangiare = xa (la x, come la jota spagnola)
- bere = pi
- ricordarsi = riípir / zrípir
- sole = kham
---
ALLA PROSSIMA (la seconda)
- J.
errata corrige:
- desidero = vishov (pron.: visciov)
- all'inizio del seguito, qui sopra:
"Vediamo, quindi, che tante cose si possono imparare, o fare, come ben sapiamo, senza l’aiuto... delle solite autorità... pubbliche."
va letto:
"Vediamo, quindi, che tante cose si possono imparare, o fare, come ben sapimo, senza l’aiuto... delle solite autorità... pubbliche."
come ben sapimo quindi, e non "come ben sapiamo".
- J.
lachi rat (buona notte)
- ô popoli di menestrelli ammenestrati, lachi dives! (buongiorno), sir jal? (sir g(i)al - come va?)
in attesa della rivoluzione finale* (in Italia del 4010 d.C. secondo le mie ultime riflessioni paradisiache), spero che avete cominciato a poter discutere in romaní...
eh, non trovate strano, voi, senno', che perfino i nostri libertari più ortodossi si esprimono poco o niente su questo blog? (eppure, la cittadella conta 21000 anime)
Ebbene, sapete perché? perché non conoscono il romaní!!! (ole!)
Adesso, finite le scuse teorico-linguistiche...
- J.
p.s. correttivo:
bordel, confondo "lachi" e "lacho":
si deve dire "lacho dives"! (buongiorno)
mentre "lachi rat" = buonaotte,
e lachi b’el’v’el’ = buonasera (pron.: bielivieli – le i, molto brevi)
Ah, l'altro giorno avevamo partecipato (anche) ad una manifestazione, in un circo rom (non come orsi o scimmie calabre, eh!) con migliaia di persone (comprese tante altre... celebrità a parte NOI... musicisti, giornalisti, storici, registi, filosofi, poeti, barboni...) - ehm, ci sono certi video dove ci potreste ammirare, oh modestia nostra, ma non ve li mettiamo perché senno' non ci credete)
- a presto per la seconda lezioncina, e pensate ad organizzare il luogo libertario Agonfievele (...) di cui c'è gran bisogno;
invece di grattarci i, il naso
molto interessante tutto questo! io la sto imparando e come! tu sai come mi piacciono le lingue "straniere"! ahhh...Capisco cosa vuoi dire dicendoci che pochi scrivono e si espremono (Filomena, Rosario, Mimmo, LN, Franco Il Veronese (uha), Giulia, l'Angelo, tu, Vincenzo, Biagio ogni tre anni e quando pubblica un libro (fa altro di certamente interessante), paKi, Penelope, me, cumma Ndonetta e cumma Maria e compà Sarbaturu, Emera, Gep', e pochi altri), allora mi dico: a forza di criticare le solite amminestrazioni (ma lo meritano poi, eh?), non sarebbe forse forse successo che a forza ci siamo diventati (per certi versi) troppo seri? Una specie di senso unico... spiega tutto... che ci impedisce di... e di... - non so, ma ci deve essere del vero in questa mia "ultima trovata", trovo. Ci sono altri immaginari... altre possibilità creative... (bordel! come dici)
Ma non li vedete come sono combinati 'sti citrulli "politici"? (generalmente)
Sbrigati a mettere la seconda lezioncina di romani, sono tutta surriscaldata dall'impazienza, linguistica...
Ti bacio......
uhm, secondo me gli Acritanei siamo troppo individualisti (ed a senso unico) per poter costruire qualcosa insieme. E di creativo, poi...
Giulietta, svegliati.... Tu che studi la psicologia, personale o sociale, dovresti ben sapere che i nostri "tesorucci bielli e unici di mamma tua"... Cioè, come siamo "patologicamente" gelosi gli uni degli altri...
D'altronde, di queste cose quasi nessuno ama parlarne. Meglio la "solita" politica... essendo più facile criticare le solite amminestrazioni...
Altrimenti, oltre a queste solite e barbvose (!) "palle politiche" (meno male che si vive una sola volta!) ci resta il gioco del pallone.....
Pensaci.
J. bravo per i corsi!
Ci sentiamo, oggi qui fa calduccio e devo prepararmi per una lunga escursione selvaggia, nella foresta...
Lingua romaní – Lezioncina Agonfievele n°2 (la prima qui sopra, ieri).
Oggi diamo i numeri, più qualche verbo, ed altre cosette:
1 - yek
2 - duy
3 - trin
4 – shtar (pron: sc(i)tar)
5 – panj (la j si pron. g(i))
6 - shov (sc(io)v)
7 - efta
8 – oxto (la x, come la jota spagnola)
9 – en’a (en(i)a)
10 – desh (desc)
11 - deshuyek
12 - deshuduy
13 deshutrin
20- bish
21 - bishteyek
30 - tríyanda
40 – shtárvaldesh (sc(i)tarvaldesc)
50 – pánjvardesh (pang(i)vardesc)
60 - shóvardesh
70 – eftávardesh
80 - oxtóvardesh
90 –en’ávardesh (en(i)avardesc)
100 – shel (scel)
1000 - desh shela
10000 - shel shela
1 milione – mylion
1/2 – pash
¼ = yek shtárto
- primo = presto
- secondo = vavir/d yto
- terzo = trito
- essere = me som (io sono)
- avere = mande isi
- dare = de
- andare = ja (g(i)a)
- comprare = kin
- vendere = bikin
- fare = ker
- sapere = jin/jan (gin/g(i)an)
- ascoltare = shun (sc(i)un)
- dimenticare = bístir
- amare = kam (per Giulietta)
- anno = bersh
- mese/luna = chon = (ci(h)on)
- giorno = dives
- cielo = bolipe
- vento = balval
- foresta = vesh (vesc)
Arriverci = yac Devlesa
alla TERZA "lezione"...
- J.
P.S. Tra non molto (qualche giorno diciamo), mi piacerebbe mettere uno scrittarello sul “mutuo appoggio”, specialmente su quello artistico, ad Acri.
Vedere, quali differenze, da noi (ma non in modo particolare), coi passerotti, le formiche, le marmotte... di cui Kropoktine...
Vedere (un po’) se questi esempi (idee “naturalistiche”)sono completamente validi o, se solo parte, fin dove e come e perché – il tutto con un certo umorismo (speriamo)...
Finalmente, nella foresta P. e noi ci andremo domani - vuole provare a trovare qualche funghetto (è piovuto parecchio qui ma da una piccola settimana il tempo è calduccio, e in certi posti ce ne sono tanti a volte).
A proposito, abbiamo saputo dell’apertura del Museo dei funghi liofilizzati ad Acri. E’ una buona cosa (ci vuole il patentino per avvelenarsi?).
Mi chiedo se dopo i funghi l’amminestrazione udc farà (ding dong) quello, ancora più tradizionale, delle patate (afrodisiache, originariamente a sinistra); e, “infine”, delle castagne (si fanno altrove com’è noto; comprese sagre su fagioli e lenticchie: Lazio, Umbria...)
Siamo sicuri che sarete in molti a cliccare su questo post, per arricchire le vostre (e nostre) nuove conoscenze del romaní. Da ieri, non si smette...
Ciao ô popoli di artisti dallo spirito zingarosilano. Oggi, con un bel sole, lunga camminata fra gli alberi... Ebbene, con P. abbiamo trovato qualche porcino, ed altri funghi. Un bel posto, con una grande foresta tra due grossi fiumi. Dalla cima di una collina, dove abbiamo mangiato (picnic ed oh che vino) si ammirava una mare di verde. Immenso. Una gran bella veduta insomma, sotto un magnifico cielo blu.
Senno’, rileggendoci, ci siamo accorti che ieri, qui e là (sopra), ahi ahi, tanto per cambiare abbiamo detto qualche altra cazzatella iperbolica. Tutto bene insomma, bordel triplo. Enfin, meno il 33%, e "lezioni" di romani a parte. Fra l’altro, poi, mi sono accorto che mi capita, sempre più spesso, di scrivere “amminestrazione”! Oramai, chissà perché, ma là in mezzo gli metto quasi sempre la minestra! (un lapsus?)
A proposito di larghe vedute e di quanto queste possono implicare. Ogni tanto ci è capitato di pensare che se Acri lo spostiamo, che se il nostro simpatico paesello (meno il Belvedere dell’udc) ce lo ricostruiamo sulla Crista...
- J.
p.s.
IL LAPSUS...
"O ti mangi 'sa minestra... o scrivi intra A... finestra!"
(uha!)
povero ingenuo! figurati se Acri ce lo fanno spostare là sopra! Cosa credi che i soliti cittadini perbene pure là sopra hanno terreni da vendere al popolo del beato? Mah, mi domando se tra i funghetti non c'era qualche allucinogeno!
P.
- Mentre si passava vicino ad un simpatico accampamento Rom, un conoscente di fresca data (ahimè), un rincoglionito pseudo-socio-politico, serio e perbene... come tanti, mi fa: Ma ti pare un modo di vivere questo? Gli ho risposto: ed il tuo? Da allora, non l’ho più rivisto.
- J.
P.S.
E' nostra intenzione, a proposito delle "persone perbene" di "felice memoria"... aprire una discussione per valutarne diversi aspetti, implicazioni, e conseguenze. E' importante poiché, molto diffusa, questa sottospecie (spesso calcolatrice quando non è in buona ed ingenua fede) la si trova in qualsiasi gruppo, sociale o politico, eccetera. Vedere un po' le cause e gli effetti, di questi comportamenti tutto sommato assai mortiferi, su tante cose... come anche le condizioni, il contesto che ne permette le sue facili riproduzioni... i suoi complessi, i sui riti... le sue graduatorie... i suoi valori... eccetera.
- Baruch Spinoza (1632-1677) scrisse: "Non ridere, non piangere, non odiare, ma comprendere". (Tractatus politicus, I, 4). Cosa pensarne? Certo, questa affermazione rientra nell’ambito di una filosofia che, come sola libertà ci lascia la contemplazione delle nostre determinazioni. Su una tale base, chi volesse applicare questa etica dovrebbe dare ragione al grande filosofo olandese. E, quindi, dato che nessuno è veramente colpevole (di com’è), quale vantaggio trarre dal riderne, dal piangerne o, addirittura dall'odiarlo per questa o quell’azione? Il giudizio essendo esso stesso determinato... E fin qui "ci siamo", anche se un po’ semplificati. Resta che nel nostro allegro e tragico quotidiano siamo ben lontani da una tale comprensione delle azioni umane, specialmente quando si tratta di quelle altrui. Che poi, basta distrarsi, dimenticarsi in quanto coscienza consapevole delle determinazioni suddette, e perciò stesso dei propri limiti, ed ecco che si ricomincia a ridere, a piangere e, magari, perfino ad odiare. Ora, sorvolando sull’odio, come fare per evitare risate o pianti dal momento in cui siamo quasi continuamente tentati e in mille modi da sentimenti e pensieri che ci spingono, irresistibilmente, verso queste umanissime reazioni? Basta aprire la televisione, ascoltare la radio, leggere un giornale... O, situazione più filosoficamente diretta, mettersi a riflettere sulla sostanza, senz’altro assolutamente unica*, di tanti politici...
- (da ritoccare)
(*) - Diversamente dal dualismo cartesiano, secondo Spinoza Pensiero e Estensione non sono due sostanze distinte ma due degli infiniti Attributi della Sostanza... (i due da noi conoscibili).
- J.
L’altro giorno ho guardato un documentario sulla nascita dell’Universo. (Quando ci sono animali, piante, o popoli “lontani”, o qualche buona musica e film, la tv la guardiamo volentieri - quando mostra certe brutte facce, elette o meno, fricune, ntatareate, rincoglionite, istroite, etc. che... e che... nemmeno se ci legano.) Ad un certo punto (“punto”: si tratta di cosette accadute durante miliardi di anni, eh) ecco che arriviamo alla “nascita” della Luna, satellite che avrebbe poi rallentato la rotazione della terra, permettendo le forme di vita che si sono succedute, e partecipando anche a certe estinzioni, etc.... (per inciso: altro che paradiso o "miglior dei mondi"! uha).
E sapete come sarebbe successo? (lo so che lo sapete ma faccio finta che no) Un pianeta (e non un asteroide) vagante nello spazio... vaga vaga sfrecciando... ohi ohi... che ti fa? Ti fa che viene a sbattere proprio contro casa nostra!
Bordel che botta... All’epoca, la Terra, più o meno già rotonda certo, era ancora una massa di materia assai in-fusa... Fuoco e lava dappertutto... Ci fu quindi un impatto terrificante (ma per chi dato che non c’era ancora nessuno?). Quindi attorno al nostro bel pianeta non ancora blues si formo' un anello di corpi volanti... Che poi si unirono, secondo certe leggi di attrazione che... e che... Ed eccoci qui, con sta Luna chiara ed i Lupi mannari!
OK, fin qui ci siamo (anzi no ma va be’). Allora, ad un certo “punto”, quando l’astronomo (un simpaticone che ci scherzava "su" meravigliosamente) era ritornato su quella che chiamava zuppa o "brodo primogenito” (?), da dove poi sarebbero uscite le bestiole... e quindi noi... mi sono detto: porca miseria! e pensare che a quei tempi tutti i partiti coabitavano nella stessa minestra*! Insomma, da allora, che decadenza! E dire che l’unione farebbe la forza...
(*) - Elio in piena seduta astronomico-comunale direbbe : in piena "minestrina".
- J.
e poi c'è chi osa sostenere che le dame comuniste, ortodosse... non sono sexy... Guardate queste che gambe! Che bella con formazione fisica... psico politica...
http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2010/10/10/visualizza_new.html_1734443059.html
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