
Quei quattro vecchi malridotti che comandano questo stato:
Ci hanno detto di vivere la nostra vita con meno vitalità, l’hanno detto a noi non hai nostri figli
Ci hanno detto di andare a scuola solo per imparare un mestiere funzionale alle loro imprese e ai loro profitti
Ci hanno detto che chi dirige e pensa in questo paese è istruito e scelto in scuole diverse.. nella scuola dei ricchi, tra i ricchi
Ci hanno detto di svenderci
Ci hanno detto di essere nomadi
Ci hanno detto che la pace va difesa a costo di ucciderci tutti
Ci hanno detto che gli zingari vengono dopo i negri e i negri dopo i meridionali e i meridionali dopo il resto
Ci hanno detto che il povero dovrà fare la guerra al povero per sopravvivere e vivere meglio.. loro
Ci hanno detto che nelle banche non ci sono più i soldi.. i nostri soldi
Ci hanno detto che nelle casse dello stato non ci sono più i soldi.. i nostri soldi
Ci hanno detto che la crisi è colpa di qualcun’ altro però che dobbiamo pagarla noi
Ci hanno detto che siamo più poveri
Ci hanno detto che la globalizzazione è la soluzione, si.. forse tra due secoli
Ci hanno detto che non c’è più acqua per tutti.. l’ acqua
Ci hanno detto che non c’è nemmeno Dio più.. bene, sono d’ accordo
Ci hanno detto che il naturale compromesso che abita l’ armonia delle comunità non va più bene.. decidono loro
Ci hanno detto che la terra su cui poggiamo il culo si chiama Italia.. e questa terra è dello stato italiano
Ci hanno detto che siamo soli e terrorizzati
Ci hanno detto di fare un passo indietro, l’ hanno detto a noi non ai propri figli
BEH, NON è POSSIBILE
NESSUN PASSO INDIETRO
Alla manifestazione di sabato 16 ottobre a Roma, un nuovo inizio, camminiamo insieme uno di fianco all’ altro, uniti, non per elemosinare diritti e nuove alienazioni , ma per un giusto lavoro asservito alle nostre esigenze, per una giusta libertà di vita. Viviamo un brutto tempo abbiamo la necessità di mantenere un profilo alto. W l’ idea che non vuole morire, w l’ Anarchia.
FRANCO COFONE
29 commenti:
Leggere queste parole, mi ha di nuovo fatto ribollire il sangue, mi ha raggrovigliato le budella!Sì, perchè me ne ero rimasta buona, dopo che un noto giornale on line, aveva censurato il mio articolo...ma oggi no, nn voglio restarmene in silenzio!
Avevo ampiamente descritto la situazione, che i lavoratori 156, sono costretti a vivere, ogni volta, che c'è in vista 1 pagamento, le promesse che gli fanno, 1 "entrata" in banca che è avvenuta dopo 8 mesi,le lunghe file davanti ad uno sportello in piedi, trattati peggio delle bestie, sotto i comandi del primo impiegatuccio che ti impartisce di tacere, minacciandoti che altrimenti incrocerà le braccia e addio soldi... ma questi racconti devono essere tenuti segreti!!!
Allora mi permetto di scrivere, che non è tutto oro quel che luccica e che il nostro paese è completamente investito dalla crisi, che le storie tristemente vengono inghiottite da una voragine,con alla fine un congegno infernale che le macina e come è noto i resti delle macerie vengono spalati e ammucchiati, qualcuno ci piscerà o ci sputerà sopra.
Perchè non ti firmi allora?
Anch' io quando ho letto queste parole ho sentito qualcosa muovermi dentro, Acri va sempre peggio, è visto che parliamo di giusto lavoro, la situazione dei 156 lavoratori è a limite della legalità, senza diritti, senza stipendio, senza contributi pensionistici. Ad Acri non abbiamo bisogno di capi popolo o di firme, ma di una presa di coscienza da parte di tutti che così non si può più andare avanti. Marco.
All'anonimo che scrive"Allora perchè non ti firmi?" rispondo con la stessa domanda!Non serve firmarmi, l'importante e raccontare e a volte rimanere nell'anonimato facilita le cose.Poi ci vuole coraggio e io adesso non sono nella posizione per dimostrare coraggio, te lo garantisco Anonimo.
La mia stima va a persone come queste, che gestiscono questo blog, che non scendono a compromessi e che danno a me la possibilità di non tacere anche restando sconosciuta, la mia stima va ad Angelo Sposato poeta di questo, di quello e di quell'altro tempo, scrittore, satirico, ragazzo umile.
Ah una e scappata senza accento, mi correggo!!!
umile ad acri forse, ma sicuramente "s. umile" a bisignano
Fuori da Acri 1 pò ttt ci montiamo la testa. A bisignano gli è concesso.
se tu scendendo dal tuo solito palcoscenico spendessi poi qualche minchionaggine senso unico pro capite in meno forse forse potreste fare qualche economia, sempre pro capite, a senso multiplo in più
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... e ai Cappuccini, allora, è un ragazzo molto molto "umile" no? - Macché, là è un ragazzo molto molto beatles, angels....
Anonimo... ha detto che corregge:
se tu scendendo dal tuo solito palcoscenico spendessi poi qualche minchionaggine a senso unico pro capite in meno forse forse potresti fare qualche economia, sempre pro capite, a senso multiplo in più
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... e ai Cappuccini, allora, è un ragazzo molto molto "umile" no? - Macché, là è un ragazzo molto molto beatles, angels....
wow, bellissima questa! Si sente che tu quando vuoi puoi essere un Anonimo veramente "fuori dal comune".... Me la annoto! Sai, le migliori le colleziono.
post scriptum:
Per l’Anonimo “fuori dal comune” che mi ha fatto divertire col beat angels qui sopra. Senti, tu che conosci la musica........ sai che the beatles fecero un giro trionfale in america, quando “sua umiltà” non era ancora stato nemmeno lontanamente, la dà, concepito. Ecco, mi stavo chiedendo se, in tutta umiltà, dopo bisignano questo ragazzo è poi arrivato pure fin lì. Secondo te, c'è già andato a quel paese?
bravo! pure tu non scherzi.....
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figurati se non c’è andato, non aspettava altro questo giovane "s. umile" che sognava dalla mattina alla sera, e dalla sera alla mattina, spoon river..... ron ron..... Purtroppo, una volta là sai com’è con la sua libertà negata
capisco. è quindi ne possiamo dedurre che questo giovane umile satirico dopo essere andato a quel paese là, è ritornato apposta qua per rifarsela certificare all'ufficio anagrafe di acri la libertà, negatagli--------
esatto. pero' ma non la ottenne, non capivano l'accento americano. pensa che li ha pure minacciati, incollando una poesia sulla porta dell'ufficio protocollo. ma pure là niente libertà. peggio che recitarla ai muri che ai suoi compaesani. stessa cosa a bisignano. secondo me, angelo avrebbe dovuto andare come minimo a san giovanni, piuttosto, sembra che là sono molto più evoluzionisti.
Anonimo ha detto... correggo:
esatto. pero' non la ottenne, non capivano l'accento americano. pensa che li ha pure minacciati, incollando una poesia sulla porta dell'ufficio protocollo. ma pure là, niente libertà. meglio recitarla ai muri, che ai suoi compaesani.... Stessa cosa a bisignano. Secondo me, angelo avrebbe dovuto andare a san giovanni piuttosto, sembra che là sopra sono molto più evoluzionisti.
scusa, ma quando il ragazzo umile una volta ritornato da spoon river per farsi certificare la libertà negata incollo' la sua bella poesia che parla di amore universale sul muro trasversale del Protocollo, nel municipio non c'era un'amministrazione di sinistra? Strano che non ne abbiano tenuto conto quei compagni..... Sai come sono sensibili ai risvolti eventualmente politico amministrativi della poesia. pensa a come avevano saputo apprezzare quella di Arena. Dopo essersi messi d'accordo, maggioranza e minoranza gli fanno vincere ogni anno un premio...
ogni anno un premio? caspita allora! spero che in paradiso a Giuseppe gli sia stato assegnato un buon post, molto spazioso....
ma, a parte questo, il ragazzo umile o "s.umile" che c'entra? è vivo e vegeto, arzillo, assai focoso.... e sarebbe capace di rifiutarli, alla Sartre! d'altronde, se passa il tempo a criticarli di continuo, hai voglia....
vuoi forse dire che questo ragazzo dovrebbe accettare, pure lui, di farsi spoonriverizzare?
volevi dire sponzerizzare mi sembra. non saprei... certo, i poeti e gli artisti acresi, compresi quelli più rivoluzionari, ad un certo punto sono stati quasi tutti premiati, in un modo o nell'altro. Inutile farti i nomi dei viventi che, magari, son già per altro ben stabiliti. sai come vanno le cose da noi. voglio dire, quelle più poeticamente poetiche.
non lo so... ma se quello che dici fosse perlomeno in parte vero questi artisti e poeti già rivoluzionari che si sono poi finalmente ben stabiliti per non annoiarsi non potrebbero creare una cooperativa? Potrebbero chiamarla: COOPERATIVA ARTISTICO POETICA ACRESE. La CAPA, sai che progresso per il paese... Cosa ne pensi?
d'accordo. ma, e se poi questa cooperativa poetica non combina nulla di buono, cosa se ne direbbe?
che non l'aiuta la CAPA
aspetta, aspetta, se ho ben capito, quando certi poeti non possono più creare della buona poesia, la colpa sarebbe della CAPA? Strana teoria... Voglio dire, come se questo in mondo si potesse vivere senza pane, di sola capa...
correggo:
aspetta, aspetta, se ho ben capito, quando certi poeti non possono più creare della buona poesia, la colpa sarebbe della CAPA? Strana teoria... Voglio dire, come se in questo immondo si potesse vivere senza pane, di sola capa...
sei sicuro che hai corretto bene?
Si potrebbe fare questo manifesto:
La CAPA RENDE LA POESIA PIU' FACILE. ISCRIVITI!
DIVENTA PURE TU UN GRANDE POETA IN 60 LEZIONI
E RICEVERAI UN PREMIO PADULA
smettetela ch'è tardi e dobbiamo andare a letto che domani è domenica
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Cari Anonimi, che tristezza. da quando i "francesini" ci hanno abbandonati alla nostra solita monotonia comunale, tolto qualche buon momento poetico, sempre le solite cose in questo paese. quasi tutti inutilmente seri porca miseria. persino lo scheletrino del piano di sotto (morto di noia), si gratterebbe volentieri il neurone o le nespole se potesse.
E tutto questo mentre le stagioni si succedono senza alcuna considerazione per i nostri reumatismi. Dopo l'estate, è venuto dunque l'autunno. Mah, questo pomeriggio forse forse andiamo a castagne.
oh com’è vero quello che ci dici stamattina, mio caro Anonimo! pure io mi annoio come la famosa ranunchia della fontana di trevi piena di esperienza della vita, coi soliti turisti felicemente imbranati che gli buttavano monetine assolutamente indigeste! mah, spero che un giorno i “francesini” ritorneranno! ah su quante cose che sapevamo già molto vagamente ma che non osavamo veramente dirci troppo chiaramente ci hanno spinto a riflettere, con le loro continue e scherzose “cazzatelle iperboliche” senza né testa e né coda.... Come avrei potuto rendermi altrimenti conto che si può essere soli stando in compagnia, e viceversa? o che la teoria è una cosa e l’intimità della testa o dei testicoli un’altra? che nel paesello non si legge perché si sa già tutto per tradizione e puru 'e chiù quando si tratta di politica... che a dominare il panorama terrestre fino alla Crista e a Chillabbanna, sono i soliti “quattro” intatarati. e quante altre! e con quanta squisita nonché incommensurabile modestia! Senza parlare della Giulietta poi, coi suoi ardenti ahhhh... sai, leggendone l’incandescente desiderio femminile non ti dico quante volte mi ha fatto letteralmente ar Bastava che me la immaginassi nuda... coi seni duri, mentre mi cavalcava selvaggiamente o io lei per rispetto della uguaglianza tra i sexy (ma lasciamo da parte l’ideologia qui), lanciando nell’immensità dell'etere i suoi ripetuti ahhhh... le sue onde radio magnetiche piene di parole caldamente innamorate, talmente sensuali...... Mah, mi hai dato una buona idea. per calmarmi, questo pomeriggio vado a pure io a castagne! in compagnia delle ninfe, nelle profondità misteriose dei boschi dove abita il tasso e scorrazza la volpe, dove già abitavano il lupo e l’orso, facendo attenzione a non pungermi il pisello, andrò dunque a farmi, pure io, una bella sburiata.
Dp l'ultimo commento del 16.10 delle ore 20.19, Anonimo 1 scrive ke a seguire c'è sl tristezza...
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