- Lo sapete perché i due neuroni dei consiglieri comunali hanno dei terribili mal di testa ogni volta che si vedono? Per sentirsi vivere, si mettono a giocare all’autoscontro....
Metto qui, anche se non c'entra col post (una parentesi quindi):
- UNA PROPOSTA CONCRETA: noi del blog dovremmo creare, ad Acri, un luogo ("AGONFIEVELE"?) dove ci si potrebbe ritrovare per discutere, giocare, leggere, ascoltare della buona musica, vedere film, eccetera. Come fare? Mettendo insieme, in comune tempo, libri, musica, film, ed altro. E comprarne quando si puo’ o si deve... Naturalmente, affinché resti aperto (due o tre ore la mattina e parecchie la sera, come minimo, qualche giorno per settimana: per incominciare) qualcuno se ne dovrà pure occupare, qualche persona, a turno. Nel caso che qualcuno lo facesse a “tempo pieno” per un periodo, allora... non ci sarebbe nulla di male se ci guadagnasse (eh) qualche soldo preso sulla contribuzione di ciascuno degli aderenti (o chiamateli come volete) a questa "iniziativa". Va da sé che se si rifà un posto a “senso unico”, non “funzionerà”... O allora, come un’altra “cellula” esclusiva, per pochi iniziati diciamo. Esclusiva, nel vero senso della parola. Si tratterebbe di scambio di idee etc., e quindi... A buon intenditore.... Quali idee allora? Ma, democratico-libertarie perbacco triplo. Aperto a tutti: cristiani, musulmani, buddisti, taoisti, marxisti, marziani... Ah, anarchici compresi.. (uha). Il locale? Dovrebbe essere spazioso. Vi si potrebbero dunque allestire mostre di pittura, visionare film (cosa facile adesso), farci suonare qualche cantante o gruppo, rock o altro (quando fa bel tempo all’aperto beninteso), leggere poesie in pubblico o, ancora, mangiare un buon panino etc... (pensare fa venir fame com’è noto) e via dicendo con tante altre “cosette”. Fatto in modo serio, bordel, sarebbe una buona cosa. Un “utopiella” immediata. Ad Acri è impossibile a causa della solita ligua “jessijessi”? (...) Uhm, a volte mi dico che è anche perché lo si crede che non si fa, che ci si impastoia. Certo, se fatto con negligenza (la famosa), non andrebbe avanti: né da noi né da nessun altra parte. Eccetera, perché potrei fare tanti esempi. Mi riferisco anche a certa beata “zumpunia” facilona scambiata a volte per libertà..... Insomma ci vuole una certa dose di buona volontà. Metterci del buon tempo e del buon piacere malgrado le difficoltà (uomini... siamo) che si incontreranno. Senno’? Si andrà avanti... come d’ab’. Certo, se si è radicalmente pessimisti sulle cose e sulle persone, meglio lasciare perdere....
dimenticavo: vi si potrebbero fare anche dei corsi di lingua: romani, cinese... Invitando gente capace di farlo, mica mancano... E cosi via... (ma ve lo immaginate?)
- correggo una frase, sopra:
"Ad Acri è impossibile a causa della solita liNgua “jessijessi”? (...)"
J., non so chi sei, ma smettila lo stesso di prenderci per i fondelli dei quazuni curti! O sei ingenuo? Una cosa cosi semplice qui ad Acherungia? Ma vai va, vai su Marte piuttosto. Là si che il romani ed il basco, ed soprattutto il cinese, taikonauta beninteso... Ma 'un li sa come sono cocciuti i calabro-calabri? Peggio dei Bretoni-bretoni!!! (...) Ne prendi due e ne tiri fuori quattro di grandi verità indiscutibili... Qui, senza parlare del "jessijessi" quasi universale, e di pochi oramai più o meno anzianianotti (eh) che preferiscono continuare a sognare... a sognare la famosa rivoluzione, FINALE beninteso.... sono veramente in pochi a voler Riflettere.... Capisci, o non capisci? Enfin, ma tu ci credi veramente che con l'uno o due per mille, potenzialmente agonfieveliano.... ? Non dimenticare che qui c'era pieno di simpatici asinelli ihaiha fino a pochi anni fa... Più i democristiani ed i conbagni, è vero...
ô Anonimo, dici cose quasi giuste tu, sugli asini e quindi sui politici, specialmente. ma, dimmi un po' una cosa, per caso, non saresti contro la rivoluzione FINALE? Rispondimi please: yes or not?
Allora là, mi fai certe domande tu! Se sono, yes or not, contro? Ma come poter esser contro qualcosa che non solo è impossibile ma che nemmeno puo' esistere?! eh? Ma ci hai riflettuto su cos'è la vita? (vitaccia etc. compresa) Ma, ohe, ti rendi conto di cosa implica la parola FINALE? (spero di si) Per cambiare tante cose, in meglio possibilmente, sono d'accordo e sulle basi di quanto tu dici qui sopra, nella tua proposta (con altre tante cose che non vanno proprio, e non delle minime). vedi, se l'arte, la musica, la poesia, il pensiero diverso.... esistono, si "tormentano" o gioiscono, o le due, e proprio perché questa nostra esistenza è dovuta al cambiamento, ne dipende... Non ad un FINALE. Ancorché in modo utopico, possa funzionare come stimolo in certi casi. Sto rileggendo un libro che tratta della violenza, della religione, del sacro, di vari tipi di festa in quanto riti che... Un "casino"... Ma, ho degli invitati e devo andare a prepaparare le lenticchia. Ci sentiamo eh! Se fate questo luogo agonfieveliano... partecipo subito, ci ho riflettuto.
- "Die Philosophen haben die Welt nur verschieden interpretiert; es kommt darauf an, sie zu verändern." (Marx, "Tesi su Feuerbach" (undicesima) 1845; pubbl. nel 1888) - "I filosofi hanno solo interpretato diversamente il mondo; (adesso) si tratta di pubblicizzarlo." - (traduzione nostra)
Divertente questa traduzione, ma non so se l'ho ben capita, ci sono diversi sottintesi. cosa vuoi dire mettendo "pubblicizzare" al posto di "cambiare"? fai forse allusione al fatto che oggi tutto o quasi è pubblicità? Che questa ha preso il passo su qualsiasi discorso... eccetera? O allora, che se i filosofi hanno "solo" interpretato in modo diverso il mondo, c'è troppa gente che queste interpretazioni le ha sottovalutate etc.? Non so, la trovo un po' ambigua questa tua citazione, girata in tal modo. Che poi, la lista dei filosofi (e religiosi, e artisti, e pittori etc., possiamo aggiungere) che hanno meditato e rivoluzionato tante cose, a volte importantissime, è lunga.... Marx doveva pensare a certi "filosofi" quindi. Diciamo che aveva in testa una sua genealogia, un insieme di pensatori che, nel tempo, invece, avrebbero via via condotto alle sue idee (pensiamo a Democrito e a Epicuro ad esempio: ci fece la tesi (1841); e non su Eraclito, come scrivevo un'altra volta distrattamente, a causa della consonanza fra crito e clito). D'altronde, succede con altre filosofie e teorie politiche. Parlo delle filiazioni, vere o credute tali. Fammi sapere qual'è l'interpretazione... giusta. Va be', vado a letto.
Bravo, vedo che hai molto rifletutto. Velocemente: pensavo alla tua seconda interpretazione, alla sottovalutazione quindi. Marx distingueva tra “filosofi” e filosofi. La filiazione, da questi. Mentre gli altri, i “filosofi” (teologi, idealisti, etc. – semplifico parecchio qui), si limitavano ad interpretare. Ti sei espresso un po’ frettolosamente, ma credo che è quanto intendevi dire. Certo, in Marx c’è, comunque, una esigenza, rispetto all'azione, ad una prassi... In breve, all’azione politica. Voleva cambiare la struttura economica e quindi (secondo la sua filosofia), le ideologie che da questa ne derivano... Rispetto a tutto questo, e “grosso modo”, si potrebbe perfino comprendere, al limite, che tutti i filosofi hanno solo interpretato. Ma qui mi fermo senno’ mi metto a fare qualche controesempio... Pensavo dunque alla seconda tua ipotesi riguardo ai “sottintesi”. Ma pure a diversi preconcetti più in generale - cioè, qui, alle “verità-slogan”, alle affermazioni che si ritengono vere senza pensarci, senza andare a vedere se... e da dove parlano, da quale pulpito... Sai che è una cosa talmente corrente l'aprioristica... In vari ambiti, tempi e luoghi. Per certi versi, la stessa pubblicità funziona, più o meno, in questo modo essenzialmente. Si conta sul fatto che non si critica. Allora, ecco che ne sparano una più grossa dell'altra. Ti sbattono là una “verità commerciale”, chiamiamola cosi, e via verso i diversi paradisi (...) Ma va be’. Capiamoci bene, qui non sto criticando Marx. Ma l'uso che se ne puo' fare. Di lui come di tanti altri. Se avessi un po' di tempo te ne citerei parecchie. Un'altra volta.
Ti vorrei domandare una cosa a questo punto, senza troppo ciotiare senno’ ahi ahi. Una cosa che ieri mi ha incuriosito, un max. Dicevi che qui da noi fino a poco tempo fa: anni sessanta-settanta (come limite), c’era pieno di simpatici asinelli e politici che facevano iha iha, se ti ho ben compreso. Ora, a parte che di ciucciarielli e di politici ce n’erano dappertutto nel mondo o quasi, ti chiedo: ma tu, ô anonimo, ce l’hai oltre che con questo tipo di politici-catastrofe (più o meno imbranati)pure con i veri somarelli o che? Eh, non ti basta aver scoperto (con qualche altro brigante del blog), che i Consiglieri and Company hanno, generalmente, uno o due soli sciagurati neuroni pro capite? Ah, ma ne siete veramente sicuri poi? A volte ne ho contati 3, o addirittura 4. Quattro! Cioè il doppio, neuro-politicamente parlando. Quattro a testa! (uha) Non so se mi spiego ma tanto vale e va be’. Quindi, lascia tranquilli i veri somarelli di felice memoria, bordel!
- J.
P.S. Certo che se la rivoluzione non è mai FINALE (...), come scrivevi sopra, viste tante e tali belle e giuste miserie eccetera, da noi o altrove... ce ne vorrebbero comunque parecchie, e varie! Di quelle, diciamole cosi, “indefinite”...
P.S. Certo che se la rivoluzione non è mai FINALE (...) - come scrivevi sopra - cio' non toglie, viste e considerate tante e tali belle... e giuste... miserie, eccetera, da noi o altrove, che ce ne vorrebbero comunque parecchie, e varie! Di quelle, diciamole cosi, “indefinite”...
10 commenti:
- Lo sapete perché i due neuroni dei consiglieri comunali hanno dei terribili mal di testa ogni volta che si vedono? Per sentirsi vivere, si mettono a giocare all’autoscontro....
- J.
Metto qui, anche se non c'entra col post (una parentesi quindi):
- UNA PROPOSTA CONCRETA: noi del blog dovremmo creare, ad Acri, un luogo ("AGONFIEVELE"?) dove ci si potrebbe ritrovare per discutere, giocare, leggere, ascoltare della buona musica, vedere film, eccetera. Come fare? Mettendo insieme, in comune tempo, libri, musica, film, ed altro. E comprarne quando si puo’ o si deve... Naturalmente, affinché resti aperto (due o tre ore la mattina e parecchie la sera, come minimo, qualche giorno per settimana: per incominciare) qualcuno se ne dovrà pure occupare, qualche persona, a turno. Nel caso che qualcuno lo facesse a “tempo pieno” per un periodo, allora... non ci sarebbe nulla di male se ci guadagnasse (eh) qualche soldo preso sulla contribuzione di ciascuno degli aderenti (o chiamateli come volete) a questa "iniziativa". Va da sé che se si rifà un posto a “senso unico”, non “funzionerà”...
O allora, come un’altra “cellula” esclusiva, per pochi iniziati diciamo. Esclusiva, nel vero senso della parola. Si tratterebbe di scambio di idee etc., e quindi... A buon intenditore....
Quali idee allora? Ma, democratico-libertarie perbacco triplo. Aperto a tutti: cristiani, musulmani, buddisti, taoisti, marxisti, marziani... Ah, anarchici compresi.. (uha). Il locale? Dovrebbe essere spazioso. Vi si potrebbero dunque allestire mostre di pittura, visionare film (cosa facile adesso), farci suonare qualche cantante o gruppo, rock o altro (quando fa bel tempo all’aperto beninteso), leggere poesie in pubblico o, ancora, mangiare un buon panino etc... (pensare fa venir fame com’è noto) e via dicendo con tante altre “cosette”. Fatto in modo serio, bordel, sarebbe una buona cosa. Un “utopiella” immediata. Ad Acri è impossibile a causa della solita ligua “jessijessi”? (...)
Uhm, a volte mi dico che è anche perché lo si crede che non si fa, che ci si impastoia. Certo, se fatto con negligenza (la famosa), non andrebbe avanti: né da noi né da nessun altra parte. Eccetera, perché potrei fare tanti esempi. Mi riferisco anche a certa beata “zumpunia” facilona scambiata a volte per libertà.....
Insomma ci vuole una certa dose di buona volontà. Metterci del buon tempo e del buon piacere malgrado le difficoltà (uomini... siamo) che si incontreranno.
Senno’? Si andrà avanti... come d’ab’. Certo, se si è radicalmente pessimisti sulle cose e sulle persone, meglio lasciare perdere....
- J.
dimenticavo: vi si potrebbero fare anche dei corsi di lingua: romani, cinese... Invitando gente capace di farlo, mica mancano... E cosi via...
(ma ve lo immaginate?)
- correggo una frase, sopra:
"Ad Acri è impossibile a causa della solita liNgua “jessijessi”? (...)"
- J.
J., non so chi sei, ma smettila lo stesso di prenderci per i fondelli dei quazuni curti!
O sei ingenuo? Una cosa cosi semplice qui ad Acherungia? Ma vai va, vai su Marte piuttosto. Là si che il romani ed il basco, ed soprattutto il cinese, taikonauta beninteso...
Ma 'un li sa come sono cocciuti i calabro-calabri? Peggio dei Bretoni-bretoni!!! (...) Ne prendi due e ne tiri fuori quattro di grandi verità indiscutibili...
Qui, senza parlare del "jessijessi" quasi universale, e di pochi oramai più o meno anzianianotti (eh) che preferiscono continuare a sognare... a sognare la famosa rivoluzione, FINALE beninteso.... sono veramente in pochi a voler Riflettere....
Capisci, o non capisci?
Enfin, ma tu ci credi veramente che con l'uno o due per mille, potenzialmente agonfieveliano.... ?
Non dimenticare che qui c'era pieno di simpatici asinelli ihaiha fino a pochi anni fa...
Più i democristiani ed i conbagni, è vero...
ô Anonimo, dici cose quasi giuste tu, sugli asini e quindi sui politici, specialmente. ma, dimmi un po' una cosa, per caso, non saresti contro la rivoluzione FINALE?
Rispondimi please: yes or not?
J.
Allora là, mi fai certe domande tu!
Se sono, yes or not, contro? Ma come poter esser contro qualcosa che non solo è impossibile ma che nemmeno puo' esistere?! eh?
Ma ci hai riflettuto su cos'è la vita? (vitaccia etc. compresa)
Ma, ohe, ti rendi conto di cosa implica la parola FINALE? (spero di si)
Per cambiare tante cose, in meglio possibilmente, sono d'accordo e sulle basi di quanto tu dici qui sopra, nella tua proposta (con altre tante cose che non vanno proprio, e non delle minime).
vedi, se l'arte, la musica, la poesia, il pensiero diverso.... esistono, si "tormentano" o gioiscono, o le due, e proprio perché questa nostra esistenza è dovuta al cambiamento, ne dipende... Non ad un FINALE. Ancorché in modo utopico, possa funzionare come stimolo in certi casi.
Sto rileggendo un libro che tratta della violenza, della religione, del sacro, di vari tipi di festa in quanto riti che... Un "casino"...
Ma, ho degli invitati e devo andare a prepaparare le lenticchia.
Ci sentiamo eh! Se fate questo luogo agonfieveliano... partecipo subito, ci ho riflettuto.
- "Die Philosophen haben die Welt nur verschieden interpretiert; es kommt darauf an, sie zu verändern." (Marx, "Tesi su Feuerbach" (undicesima) 1845; pubbl. nel 1888)
- "I filosofi hanno solo interpretato diversamente il mondo; (adesso) si tratta di pubblicizzarlo." - (traduzione nostra)
- J.
Divertente questa traduzione, ma non so se l'ho ben capita, ci sono diversi sottintesi. cosa vuoi dire mettendo "pubblicizzare" al posto di "cambiare"? fai forse allusione al fatto che oggi tutto o quasi è pubblicità? Che questa ha preso il passo su qualsiasi discorso... eccetera?
O allora, che se i filosofi hanno "solo" interpretato in modo diverso il mondo, c'è troppa gente che queste interpretazioni le ha sottovalutate etc.? Non so, la trovo un po' ambigua questa tua citazione, girata in tal modo.
Che poi, la lista dei filosofi (e religiosi, e artisti, e pittori etc., possiamo aggiungere) che hanno meditato e rivoluzionato tante cose, a volte importantissime, è lunga....
Marx doveva pensare a certi "filosofi" quindi. Diciamo che aveva in testa una sua genealogia, un insieme di pensatori che, nel tempo, invece, avrebbero via via condotto alle sue idee (pensiamo a Democrito e a Epicuro ad esempio: ci fece la tesi (1841); e non su Eraclito, come scrivevo un'altra volta distrattamente, a causa della consonanza fra crito e clito). D'altronde, succede con altre filosofie e teorie politiche. Parlo delle filiazioni, vere o credute tali.
Fammi sapere qual'è l'interpretazione... giusta.
Va be', vado a letto.
Bravo, vedo che hai molto rifletutto. Velocemente: pensavo alla tua seconda interpretazione, alla sottovalutazione quindi. Marx distingueva tra “filosofi” e filosofi. La filiazione, da questi. Mentre gli altri, i “filosofi” (teologi, idealisti, etc. – semplifico parecchio qui), si limitavano ad interpretare.
Ti sei espresso un po’ frettolosamente, ma credo che è quanto intendevi dire.
Certo, in Marx c’è, comunque, una esigenza, rispetto all'azione, ad una prassi... In breve, all’azione politica. Voleva cambiare la struttura economica e quindi (secondo la sua filosofia), le ideologie che da questa ne derivano...
Rispetto a tutto questo, e “grosso modo”, si potrebbe perfino comprendere, al limite, che tutti i filosofi hanno solo interpretato. Ma qui mi fermo senno’ mi metto a fare qualche controesempio...
Pensavo dunque alla seconda tua ipotesi riguardo ai “sottintesi”. Ma pure a diversi preconcetti più in generale - cioè, qui, alle “verità-slogan”, alle affermazioni che si ritengono vere senza pensarci, senza andare a vedere se... e da dove parlano, da quale pulpito... Sai che è una cosa talmente corrente l'aprioristica... In vari ambiti, tempi e luoghi. Per certi versi, la stessa pubblicità funziona, più o meno, in questo modo essenzialmente. Si conta sul fatto che non si critica. Allora, ecco che ne sparano una più grossa dell'altra. Ti sbattono là una “verità commerciale”, chiamiamola cosi, e via verso i diversi paradisi (...) Ma va be’.
Capiamoci bene, qui non sto criticando Marx. Ma l'uso che se ne puo' fare. Di lui come di tanti altri. Se avessi un po' di tempo te ne citerei parecchie. Un'altra volta.
Ti vorrei domandare una cosa a questo punto, senza troppo ciotiare senno’ ahi ahi. Una cosa che ieri mi ha incuriosito, un max. Dicevi che qui da noi fino a poco tempo fa: anni sessanta-settanta (come limite), c’era pieno di simpatici asinelli e politici che facevano iha iha, se ti ho ben compreso. Ora, a parte che di ciucciarielli e di politici ce n’erano dappertutto nel mondo o quasi, ti chiedo: ma tu, ô anonimo, ce l’hai oltre che con questo tipo di politici-catastrofe (più o meno imbranati)pure con i veri somarelli o che? Eh, non ti basta aver scoperto (con qualche altro brigante del blog), che i Consiglieri and Company hanno, generalmente, uno o due soli sciagurati neuroni pro capite?
Ah, ma ne siete veramente sicuri poi? A volte ne ho contati 3, o addirittura 4. Quattro! Cioè il doppio, neuro-politicamente parlando. Quattro a testa! (uha) Non so se mi spiego ma tanto vale e va be’. Quindi, lascia tranquilli i veri somarelli di felice memoria, bordel!
- J.
P.S. Certo che se la rivoluzione non è mai FINALE (...), come scrivevi sopra, viste tante e tali belle e giuste miserie eccetera, da noi o altrove... ce ne vorrebbero comunque parecchie, e varie! Di quelle, diciamole cosi, “indefinite”...
il p.s. qui sopra non va:
P.S. Certo che se la rivoluzione non è mai FINALE (...) - come scrivevi sopra - cio' non toglie, viste e considerate tante e tali belle... e giuste... miserie, eccetera, da noi o altrove, che ce ne vorrebbero comunque parecchie, e varie! Di quelle, diciamole cosi, “indefinite”...
J.
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