24 giugno 2010

SOTTO IL CAVOLO

Ecco alcune vignette che ci ha inviato il giovane Antonio Le Pera, fratello maggiore del già famoso Samuele. Ci fa piacere che la specificità del blog faccia avvicinare ragazzi talentuosi come Antonio ed alimenti la libera espressione, l’analisi e la critica anche attraverso vignette e fumetti. Un ragazzo di quindici anni che senta la necessità di dire la sua, in un contesto acrese dove accade il contrario, fa tanto ottimismo per il futuro. Comunque, se continuiamo così, ci trasferiremo tutti a casa Le Pera per farne un Centro Sociale!!!
Grazie Antò!!!

LA REDAZIONE





ANTONIO LE PERA

22 commenti:

P. ha detto...

Per quando concerne l’illuminazione pubblica, è EVIDENTE che ce n’è troppa. nemmeno le stelle si vedono. Dunque, pur essendo necessaria la luce in una città (per ovvi motivi, a parte il coprifuoco), bisognerebbe diminuirne la “portata” cosa che si sta facendo sempre di più in molti posti.

"Naturalmente", pure a casa propria si fanno sprechi d’ogni sorta.

Per l’acqua. Partiamo dal più generale e “senza tener conto”, qui, della privatizzazione di cui si sta ampiamente dicendo e difendendo anche su questo nostro meraviglioso (!) blog. Bene, oggigiorno, l’acqua ognuno o quasi ce l’ha in casa. Ogni casa ha i suoi più o meno numerosi rubinetti. I suoi WC, le sue docce, i suoi bagni, le sue possibilità di spreco quindi, che sono andate capitalisticamente aumentando, in modo quasi esponenziale: “strutturalmente” col resto dei consumi e delle tecniche che e che permettono che e che...
Cose, tutte queste, che prima non esistevanp. Ai tempi in cui rubinetti e gabinetti in casa non ce n’erano (da noi cinquant’anni o sessant’anni fa nella maggior parte dei casi). C’erano le fontane pubbliche, dove le famiglie andavano con secchi e rizzudi e si servivano facendo la più tranquilla ed educata coda, in questo mondo di bruti... Ogni quartiere ne aveva qualcuna, dove ci si spruzzava l’acqua addosso d’estate...
Se poi, andiamo ancora più indietro nel tempo, nemmeno queste c’erano. O allora pochissime. Soprattutto là dove la sorgente era chiaramente nel paese, etc., con eventuali vasche che servivano agli animali. Lo scrivo in fretta senza insistere sulle cronologie: le situazioni, poi, sono diverse da luogo a luogo.
Insomma, cerano tempi in cui gli uomini vivevano alla campagna, nei pressi delle sorgenti e dei fiumi. Adesso, è spesso il contrario. Un po' di "campagna" sopravvive nelle città.
Le città aumentando di superficie e di abitanti, fin dai tempi più antichi gli uomini hanno sentito il bisogno di portarsi l’acqua "in casa". E là, dove le condizioni lo permettevano (una certa ricchezza), non solamente per bersela. Ma anche per "puro piacere": sentirla sgorgare, sentirne la freschezza, e via dicendo. Pensiamo a Roma, alla Grecia, o alle città Andaluse. Fra tante altre situazioni.

Ma, ecco che oggi, “inaspettatamente”, pure quella da bere scarseggia. Ed in modo grave. Senza parlare dei diversi inquinamenti...
Ci sono regioni del mondo che rischiano guerre... a causa dell’acqua. Non sarebbe la prima volta. D'altronde, pensiamo a quelle tra vicini, per gli orti. O agli allevatori, in certe regioni. Alla concorrenza con gli agricoltori, o fra loro...
Poche cose possono arrecare altrettanti conflitti che un semplice pozzo...
In certi paesi arabi c'era e c'è ancora un consiglio degli anziani, dei saggi, per dividerne in modo giusto l'uso (e pacificare le dispute, le animosità: pensiamo alle oasi).

segue...

P. ha detto...

seguito...

Ritorniamo da noi. Oltre a tenere bene gli acquedotti... e condutture (...), cose che spettano ai cittadini attraverso (per il momento...) l'amministrazione, alle fontane pubbliche che restano bisognerebbe mettere,là dove non ci sono, dei rubinetti che funzionino.
Inoltre, e va da sé... fare molta attenzione a come si usa nelle proprie case.

Se uno va a fare pipi, non è obbligato a utilizzarne 5 o 10 litri. Fate un po’ i conti: cinque pipi... Se in una famiglia ci sono quattro persone (= ...) Pensiamo ai tempi delle famiglie numerose, con dieci o dodici figli o più. Se ci fossero adesso...
Ci sono questi WC a doppio scatto adesso (pensano a tutto gli industriali, ole!).
Se un giorno l’acqua venisse a “mancare”, saremmo costretti a pisciare fuori di casa, o dai balconi. Non necessariamente sulle teste o sui piedi dei vicini, eh! O in un recipiente (la famosa precauzione sociale): i già famosi pisciaturi ed altri meravigliosi "cantari"(dal greco mi sembra).

Ci resta da dire qualcosa sulle "fontane di abbellimento".
Certo, se ne puo’ fare a meno.
(Se facciamo la lista delle cose in "più", non la finiremmo più! Diogene, ad esempio, getto' perfino la ciotola...)
Ma, diciamoci la verità (una mezza) che peccato se in una città non c'è questa "impressione" di freschezza, questi gorgoglii, spesso uniti al verde... per quanto artificiali possano essere! (l’”artificialità” è dappertutto praticamente; mentre l’arte no: questa non essendo sempre necessaria a quella!)
Quanti esempi potremmo fare, di tanti luoghi diversi. Dei benefici.

Qualcosa di accettabile sarebbe (per noi che siamo in montagna, d'acqua d'acqua): studiare (!) come meglio risparmiarne riguardo a certi periodi dell'anno (come si fa qui) fra l’altro. Insomma, tutto questo per affermare che “l’acqua divertente” ci vuole. Un luogo pubblico ci guadagna in convivialità. In poesia... E mille altre cose se ci riflettiamo.

Parlavo dell’Andalusia. Di una Spagna abitata da gente che proveniva... dai deserti. E cosa c’è di più arido di un deserto (a parte le teste copane dei nostri amministratori)?
Certo, c'era nei palazzi principeschi, privati soprattutto. E non solo. Pensiamo alle Moschee...
Ma questi gorgoglii erano presenti anche nelle piazze pubbliche, dove riempivano (allegramente) un doppio uso: vitale in quando alla sete (di uomini e animali), ed estetico... Non bisogna aver fatto studi vari, per esser sensibili a certe cose. Anzi, e vero il contrario in tanti casi, visti e "considerati" certi nostri dott., e intitolati simili...

Vedi, Antonio, tutte le implicazioni che dovrebbero colare da certe fonti.

Un saluto al nostro Samuele.

P. ha detto...

rimetto la fine, l'ultimo paragrafo:

Certo, c'era nei palazzi principeschi soprattutto. Ed in altri, sempre privati.
Ma, pensiamo anche alle Moschee...
Resta che questi gorgoglii erano presenti anche nelle piazze pubbliche, dove riempivano (allegramente) un DOPPIO USO: vitale in quanto alla sete (di uomini e animali), ed estetico...
Non bisogna aver fatto studi univesitari vari, per esser sensibili a certe cose.
Anzi, è vero il contrario in tanti casi.
Visti e "considerati" certi nostri dott., e altri simili intitolati di cui, scarseggiando l'acqua... il paese pero', ô miracolo, abbonda...

Vedi, Antonio, tutte le implicazioni che dovrebbero colare da certe fonti.

Un saluto al nostro Samuele.

Ciao.

J. ha detto...

cara, dimentiche le piscine. Col mare che adesso se ti ci bagni abbronzi... piscine a tutta carica! Pubbliche e private.
E là, dimmi un po' tu dov'è la poesia! Eh, dov'è?

Mah, io sono sotto un alberello, coi piedi in un ruscelletto....
E pensare che tanti li usano per "giocarci" al calcio...
Mi domando se, quando fa caldo, non c'è (perlomeno) una minima relazione tra i piedi nell'acqua... e le bottiglie di acqua minerale quando si gioca coi piedi

glu glu glu...

glu glu glu.....

p.s. poco fa è passata una coppietta di trote, innamorate....
chissà dove andava....

Giulietta ha detto...

a fare gool

J. ha detto...

speriamo bene....

c'è la mia vicina di baita... che mi fa strani segni con il dito medio, alzato

ce l'ha con me perché la sua équipe (les bleus) è stata eliminata

nnn ha detto...

finale per il terzo Post:

http://www.youtube.com/watch?v=ur5fGSBsfq8

Giulietta ha detto...

ho appena saputo che l'Italia non ha vinto. Caspita, per una volta ogni quattro anni che gli italiani (e gli altri) si schierano tutti nella stessa difesa contro il resto del mondo... invece che accapigliarsi, persino nel sud (!), tra juventini e interisti, o altri padanici....

A proposito di risultati, chissà come ci saranno rimasti male questi del PD paesano. Dopo aver perso la partita nel torneo municipale, mi chiedo cosa gli resta per consolarsi?
Caro Elio, coraggio. Tu che volevi aiutare il sindaco andando all'attacco, hai visto che contropiedi?

Va be', l'udc, lasciamolo (dunque) termosvalorizzarsi, altrove

Cio' detto, ci dispiace per quei ragazzi che di politica non ne capiscono, e per quegli anziani che a questo tipo di gioie sportive ancor con mente fresca anelano...

Qualcosa di più concreto: se alla Nunziata tolgono il max scherno, ci sarà più spazio per giocare al pallone (caro Samuele).
Inoltre, si potrebbe fare cosi: una metà circa della villetta potrebbero riconvertirla in terreno di gioco (rimetterlo all'orizzontale etc.).
Metà per i piccoletti e metà, diciamo, per i più grandicelli. O allora se la sbrogliano tra loro.
Più la possibilità, ATTENZIONE, di utilizzare certe strade, qui e là, impedendo il passaggio alle macchine (ahinoi ce n'è pieno) in certi orari (perlomeno) da "dedicare" allo "sport comunale libero"...
Nella parte che resta alberata, l'amore libero quindi e, nell'altra, i giochi dei piccoletti....

P. ha detto...

Giuliè, i giochi non più proibiti, se ho ben compreso

J. ha detto...

Scusate se insisto: Gino e Michele non ci hanno ancora pensato ad una grande centrale nucleare da impiantare in Piazza Purgatorio?

A proposito del termos udc, non abbiamo compreso di cosa si tratta. Chi decide cosa, e chi è contro.
Ed i medici che operano nei diversi partiti cosa ne dicono?

J. ha detto...

ô popoli acquiferi non auriferi, buongiorno! allora, siete stati eliminati?! Non ci si è toccati le nespole né si è pregato abbastanza, eh? Certo, i segni di croce dei giocatori non sono mancati, mais bon, cosa credono? che il loro Dio protettore sarebbe cosi ingiusto da preferirli agli avversari perché cosi preferibili agli altri le mamme li han fatti? (Le povere!) Sono delle vere crucie o che? Ma chi glielo insegna il catechismo?
Mentalità da cappellani durante la guerra: ognuno sul fronte opposto, a benedire gli stessi "figlioli"!
Ma ci rendiamo conto? Entrano in campo, sembrerebbe, e, invece di pensare a giocare lealmente (salari milionari a parte), o fanno scongiuri (corna etc.) o si fanno segni di crocea ripetizione! Che mentalità! (= "Mio Dio, fammi vincere a Me, e quindi, logicamente, fai perdere agli altri, cosi poi ti faccio dire 100 messe cantate da mamma e dalle mie zie!")
Che bamboccioni irrecuperabili.
Povera Italia....
Ci fosse, il loro Dio li prenderebbe a calci... in culo!
Magari giocherebbero un po' meglio invece di far finta di preguniare come capre nell'erba! (?!)
E che non mi si venga a dire che si tratta di pura fede udc ed altre conneries giustificative del genere!
Bordel!

anonima ha detto...

quattro crucifissi per classe più un sostanziale aumento dei preti pro capite e aureola.info si illuminerebbe ancora più beatamente del solito, altro che risparmi energetici! da solo ne produrrebbe più della centrale di Muccunu!

AnOnImO ha detto...

giusto, altro che termovalorizzatore!

e l'altro patriota? Sai, www.vita.intensa_autorete.gratuita.con?

anonima ha detto...

ah, quello che fa s.tte alle mosche comunali?
non saprei, non lo conosco personalmente, a parte le inenarrabili gracidate dell'altro giorno cosa vuoi che te ne dica? no, apparentemente, da quanto si vede sul sito si deve essere toccato intensamente le palline durante tutta la partita, come il 97% dei tifosi alla Nunziata (sai, là dove c'erano le ranunchielle prima della intubazione)

Filomena di Bisignano ha detto...

e smettetela con sto calcio del cavolo fiorito!

no, vorrei ritornare su quanto diceva la nostra charmante Giulia-donnalibera.
Sapete, sul portavoce dell'amminestrazione. Chi lo farà?
Mi pure chiedevo, dato che ci sono i portaborse e i portavoce da voi, le Balle chi gliele porterà?

scusate se mi intrometto nella vostra politica, ma siccome abbiamo una frontiera in comune

anonima ha detto...

Rocco

Filomena ha detto...

Grazie.
E del baldacchino ne sai qualcosa? Chi glielo porta?

anonima ha detto...

i suoi fratelli, più Elio

Filomena ha detto...

ah! capisco, dunque ci sarà pure il vescovo della diocesi a questa processione

anonima ha detto...

è normale, no? si tratta della consueta visita ad limina, ogni dopo elezioni viene a benedirci indicandoci la retta via per andare in paradiso, mentre prepara il rapporto sulle anime pie presenti sul territorio diocesano di Sua competenza.
Filomé, tu che sei della Cattedrale di Bisignano dovresti ben saperlo, se togli i vescovi dalla nostra solita povera inguaiatissima Calabria, adesso che i comunisti sono stati quasi tutti ribattezzati cosa ci resta a parte i monaci? miss Italia?

spiderman ha detto...

IL BAVAGLIO COMINCIA ANCHE DA QUESTE PICCOLE COSE

Anonimo ha detto...

http://www.scricciolo.com/eurosongs/canti.htm#rassegna