
Si sa, far politica stressa, spossa, sfibra, squassa. Per via delle maratone assembleari (pare addirittura che, nell’Anno Domini 2006, il nostro consiglio regionale abbia lavorato per ben 50 ore e 35 minuti!), per via dei cerimoniali e delle esternazioni sia pure comiziali, delle genuflessioni dei lacchè e dei baciamano dei fiancheggiatori, per via dei soliti quattro gatti bastian contrari per natura e rompiballe per sovra-misura. La politica calabrese non ha tempo per il governo della regione. Calamità ed avversità le rubano il sonno, pretendono e rivendicano spiegazioni e contorsioni e nuovi e più laute elargizioni. Tutto frana e ti appare in equilibrio provvisorio? Niente paura, per fortuna ci son sempre dietro l’angolo nuove elezioni! Le elezioni, benedizioni del dio in cielo per qualche dio in terra. Forse è per questo che la politica calabrese (e non) è tutt’un friccicore! Meglio mettere le mani avanti per non rischiare di trovarsi culo a terra, d’altronde. E che importa che son solo europee e provinciali, bisogna pur accontentarsi ogni tanto.
C’è bisogno d’aria nuova, di nuove facce, d’energie fresche? …Ssst! …Ssst! Silenzio, per carità! La politica è una cosa seria. Non la si può certo dare in pasto ai lettori ( e autori) del blog “A gonfievele”! Ci vuole gente navigata, che sappia il fatto suo, che vada avanti nonostante tutto e tutti e che faccia finta di niente e non si schiodi, risgrazzia e malanovi!, che dinnanzi sulamenti a ra scjcattagnusa. Come chira bonanima ‘i Cecchino, che ha avuto l’avversa sorte d’andarsene neanche a novant’anni suonati, ma che al ghiribizzo di ricandidarsi non avrebbe certo rinunciato se solo a zinzulusa si fosse fatti ‘i cazzi sua! …E pu’ che c’è di meglio di chi è già del mestiere, di chi indefesso non s’arrende e parte lancia in resta a garanzia delle proprie terga? Redivivi, vecchi arnesi, funamboli di destra e sinistra, sempre pronti a montare in sella, sempre pronti a farsi avanti: sursum corda! È sempre la solita ed eterna quadriglia! …Changez! …Changez! Tutti in lista! …E con tre!
In alto i cuori, la macchina è già pronta ed in funzione. I giochi son fatti oppure no. A che serve che il Parlamento decida e sbarri il passo ai nanetti, che sbraitano e serrano i ranghi in piazza (Ferrero a braccetto con Mastella è proprio un bel vedere!), gridando al furto di rappresentanza? Rappresentare chi e cosa? …Ma chi si vuole rappresentare con meno del 4% dei voti validi se non l’agio delle proprie terga!? Purtroppo o per fortuna l’epidemia di Veltronite sembra già in crisi. Sarà per quell’esprit kennediano, per quel suo buonismo che fa tenerezza o per quel suo essere primo-ministro in pectore da una decina d’anni perlomeno. Nonostante gli outsider. Nonostante i rincalzi, le comparse, le demi-vierges e le foglie di fico, e i pincopallino in bella mostra a suggerire: …vedete come siamo democratici, gente! Vedete che bel rinnovamento! Il partito democratico come luogo dello spirito, ideale sintesi tra la Compagnia delle Opere e Unipol, il salotto buono della finanza e il salotto televisivo, coacervo equanime di buoni auspici e già visto. Questione di equilibri o forse più propriamente di iattura. Per noi calabresi innanzitutto: ovvio!
…Changez! …Changez! Tutti in centro! …E con tre!
Ed il Pdl? …Il Pdl? …Ah, l’azienda no-profit del tycoon Paperon De Paperoni Berlusconi! Ma l’Unto e il Bisunto del Signore le elezioni che davvero contano le ha già vinte. Lui tiene le redini del comando. Lui gode dei favori dei pronostici. Ghillu cummanna e (ti) futta. Tutto frana ed è in dissesto: e cchi lli nni fricari!? Vi fa il Ponte dello Stretto, non siete contenti? Siete insicuri e squattrinati? …Beh, ma di che vi lamentate! Avete pur sempre il trastullo d’un telefonino e lo schiaffo del soldato. V’annoiate? Beh, impasticcatevi, scolatevi qualche litro, accendete la Tv, già qualche milione di coglioni si sollazza con Beautiful, Amici e la Marcuzzi!
…Changez! …Changez! …Orsù non vi state a preoccupare, cosa volete che possa e debba cambiare: ancora na vota ‘un cangia nu cazzu!
C’è bisogno d’aria nuova, di nuove facce, d’energie fresche? …Ssst! …Ssst! Silenzio, per carità! La politica è una cosa seria. Non la si può certo dare in pasto ai lettori ( e autori) del blog “A gonfievele”! Ci vuole gente navigata, che sappia il fatto suo, che vada avanti nonostante tutto e tutti e che faccia finta di niente e non si schiodi, risgrazzia e malanovi!, che dinnanzi sulamenti a ra scjcattagnusa. Come chira bonanima ‘i Cecchino, che ha avuto l’avversa sorte d’andarsene neanche a novant’anni suonati, ma che al ghiribizzo di ricandidarsi non avrebbe certo rinunciato se solo a zinzulusa si fosse fatti ‘i cazzi sua! …E pu’ che c’è di meglio di chi è già del mestiere, di chi indefesso non s’arrende e parte lancia in resta a garanzia delle proprie terga? Redivivi, vecchi arnesi, funamboli di destra e sinistra, sempre pronti a montare in sella, sempre pronti a farsi avanti: sursum corda! È sempre la solita ed eterna quadriglia! …Changez! …Changez! Tutti in lista! …E con tre!
In alto i cuori, la macchina è già pronta ed in funzione. I giochi son fatti oppure no. A che serve che il Parlamento decida e sbarri il passo ai nanetti, che sbraitano e serrano i ranghi in piazza (Ferrero a braccetto con Mastella è proprio un bel vedere!), gridando al furto di rappresentanza? Rappresentare chi e cosa? …Ma chi si vuole rappresentare con meno del 4% dei voti validi se non l’agio delle proprie terga!? Purtroppo o per fortuna l’epidemia di Veltronite sembra già in crisi. Sarà per quell’esprit kennediano, per quel suo buonismo che fa tenerezza o per quel suo essere primo-ministro in pectore da una decina d’anni perlomeno. Nonostante gli outsider. Nonostante i rincalzi, le comparse, le demi-vierges e le foglie di fico, e i pincopallino in bella mostra a suggerire: …vedete come siamo democratici, gente! Vedete che bel rinnovamento! Il partito democratico come luogo dello spirito, ideale sintesi tra la Compagnia delle Opere e Unipol, il salotto buono della finanza e il salotto televisivo, coacervo equanime di buoni auspici e già visto. Questione di equilibri o forse più propriamente di iattura. Per noi calabresi innanzitutto: ovvio!
…Changez! …Changez! Tutti in centro! …E con tre!
Ed il Pdl? …Il Pdl? …Ah, l’azienda no-profit del tycoon Paperon De Paperoni Berlusconi! Ma l’Unto e il Bisunto del Signore le elezioni che davvero contano le ha già vinte. Lui tiene le redini del comando. Lui gode dei favori dei pronostici. Ghillu cummanna e (ti) futta. Tutto frana ed è in dissesto: e cchi lli nni fricari!? Vi fa il Ponte dello Stretto, non siete contenti? Siete insicuri e squattrinati? …Beh, ma di che vi lamentate! Avete pur sempre il trastullo d’un telefonino e lo schiaffo del soldato. V’annoiate? Beh, impasticcatevi, scolatevi qualche litro, accendete la Tv, già qualche milione di coglioni si sollazza con Beautiful, Amici e la Marcuzzi!
…Changez! …Changez! …Orsù non vi state a preoccupare, cosa volete che possa e debba cambiare: ancora na vota ‘un cangia nu cazzu!
ROSARIO LOMBARDO
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