27 marzo 2008

LICEO SCIENTIFICO ANCORA SENZA EDIFICIO SCOLASTICO


ACRI. Il Liceo Scientifico di Acri resta, ancora, in parte posteggiato nelle camere del palazzo Sanseverino-Falcone, adibite avventatamente a classi dove svolgere le lezioni ed un’altra parte presso un edificio di appartamenti ad uso abitativo. La paradossale vicenda inizia nel 2005, quando finalmente questa scuola si era trasferita in un edificio concepito per uso scolastico, nella zona di via Seggio, non lontano dalla vecchie aule situate in un palazzo privato. Dopo poco tempo, però, la presenza dei tralicci e dei cavi dell’alta tensione a sibilare nell’area della costruzione facevano prendere posizione a professori e genitori degli alunni contro la pericolosità per la salute di questa presenza elettrica. Così, la decisione delle diverse autorità di spostare, momentaneamente, in altra locazione le aule del liceo, con la promessa che in tempi brevi i cavi sarebbero stati interrati e gli alunni tornare nella loro scuola. La nuova sistemazione, sempre alquanto precaria ed inadatta, in un palazzo nel centro storico di Acri nel rione detto Monachelle, si è protratta per diverso tempo, fino a giungere alla nuova sistemazione nel noto palazzo storico acrese, già sede di un museo e del consiglio comunale. Nel frattempo nulla è stato risolto, l’alta tensione ancora fa parte del panorama e le istituzioni, in testa l’amministrazione provinciale che ne ha la competenza, hanno rinnovato il loro superficiale impegno, come dimostrato dal presidente della provincia che ha celebrato il suo operato in un volantino inviato alle famiglie acresi, dove riportava la realizzazione nell’immediato anche di questo intervento di interramento della linea dell’alta tensione nel territorio di Acri. A questo bisogna aggiungere il disimpegno anche dell’amministrazione locale che, come tramite, doveva fare pressioni e far presente il disagio degli studenti e dei professori e pure i costi di una scuola dislocata in vari edifici, senza tralasciare il fatto che la nuova costruzione di via Seggio è soggetta, da tempo, al saccheggio ed al vandalismo. I genitori degli alunni attendono risposte e soprattutto i lavori previsti, ormai anni fa.


ANGELO SPOSATO

1 commento:

J.xck ha detto...

Il probabile nostro prossimo Sindaco, oltre alla musica (il bottoncino per azionare gli Stereo per la Buona Musica, disseminati nel comune...), mi aveva spiegato che sarebbe molto meglio buttarle TUTTE giù, le nostre scuole ancora superstiti. E, nello stesso tempo, per risparmiare sul "tesoro comunale" (= le casse spesso vuote) fare completamente a meno delle "aule" affittate ai privati.
La soluzione, secondo lui, sarebbe l'utilizzo, veramente efficace, e quindi altamente razionale, degli spazi all'aperto (Piazza Purgatorio o Piazza degli Annunziati...)
Quando piove etc.?
Be', come si dice? "Quannu chjovi e mina vientu, 'un jiri alla scoda ca o cheadi madeatu, o ci pierdi 'u tiempu!"
Il problema nostro sarebbe il seguente: Perché mai istruirsi durante il maltempo?