17 marzo 2008

IL DUO GENCAVALLO

IL DUO GENCAVALLO, OLTRE A FARE POLITICA, FA ANCHE CINEMA E SPETTACOLO.






LA REDAZIONE

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Si dice che si vogliono pacsare. Questa nessuno se l'aspettava. E don Camillo, che ne pensa?

Anonimo ha detto...

Ma non dire cazzate! Tu credi a quello che raccontano in Piazza degli Annunziati? Povero fesso, sono solo chiacchiere perditempo....
Sappi che erano già sposati!

Anonimo ha detto...

Eliù, W l'unione libera!

Anonimo ha detto...

Va be'... Ma, a proposito delle tue unioni libere: se l'unico neurone dell'assessore alla cultura si innamora dell'unico neurone dell'assessore ai lavori pubblici, poi cosa metteranno al mondo nel municipio?
L'Italia dei favori...

Anonimo ha detto...

Sono Salvatore quello stesso chi vi scriviva sotto dove sinnamorano questi due e cioadire quella professora con gigginu se lo ben capita. e ora vodessi diri a tutti che l'ordinatorio lo sto sapiennulo usare un po bene grazzie tande al mio nipoto francuzzu. supa questi che si spusanu diberi io sono favorevolo sino se nessuna giuvanella si sposa più dove va a sbattere il povero che la vo? ai tembi mii non era cosi ma limportando e sapirsi adattiari. chissi giovani spetacolari supa la fotogafica cho ci aviti mostrati sono belli ragazzi del popolo e lli auguro tande e tand belle cose alla loro riuniona cosi tutto va bene.
Vostro Salvatore che saluta a tutti aspettanno cosa ci combinano li amandi

Anonimo ha detto...

I due lamentano che sia Roma a decidere senza tener conto delle piccole realtà.
Che Roma non può saper come amministrare il territorio acrese(dichiarazione ufficiale).
In realtà gli brucia la candidatura della signora D'Agostino,che esendo seconda in lista(escludendo Di Pietro)ha buone possibilità di farcela,sia in caso di vttoria del centro destra che del centro sinistra.(e personalmente faccio gli auguri alla signora...finalmente una donna acrese al potere)
Ma che caz.. pretendete? Di mangiare ad oltranza senza limiti.
Perchè adesso che nessuno vi ha calcolato state offrendo i vostri voti?
Ma ne avete dignità?
Ma quando vi guerdate allo specchio ce la fate non sputarvi da soli?
Ma chi caz.. li ha messi questi in pilitica?
Perdonatemi ma oggi,pur non avendole ,mi girano.
Ma che mondo vogliamo lasciare ai nostri figli(e non è detto che ci possiamo permettere di farli).
Ma invece di non andare alle urne andiamo a distruggerle queste maledette urne.
Ma come si può continuare a vivere in bilico?!
Onestamente non ne posso più.
Mi fanno schifo tutti.

Anonimo ha detto...

Cara "Libertà", vedo che ti sei arrabbiata molto... Ti voglio dire questo: i nostri politici, in generale (dico bene in generale), in ogni partito, cosa possono o sono spinti a fare (dal famoso contesto) se non quello che in Italia si fa a tutti i livelli o quasi? La concorrenza e la competizione continua insomma. Il che, produce rotture, inimicizie, ricomposizioni, e via dicendo. Fare politica nella nostra mezza democrazia... significa avere a che fare con tutto questo. La dama che dici non la conosco. Tu pensi che abbia delle possibilità dato ch'è seconda dopo di Pietro...
Per i nostri due concittadini della foto: obiettivamente, ci saranno rimasti male. Ora, a parte l'umorismo degli anonimi di sopra, possiamo dargli un consiglio umoristico... Perché non formerebbero una lista per conto loro, tipo: "Insieme, sempre Avanti!"?
Cara "Libertà", so che tante cose ti dispiacciono, ma non è ne sarà facile cambiare certe "strutture" in cui siamo TUTTI impelagati.
Ci interroghi sul mondo che "si vuole lasciare ai nostri figli". E quante cose ci vengono in mente pensandoci. Sai, su questo mondo che vorremmo migliore ("semplicemente" migliore) noi, come siamo concretamente combinati adesso, non ci ritroveremmo per nulla d'accordo. Sai come funzioniamo... Tre persone, tre o quattro mondi uno più furbo dell'altro... Mentre questo "va in malora"...
Cosa fare allora se pochissimi sono coloro che, ad esempio, non vogliono mandare ruspe (tra gli altri Sviluppi...) dappertutto eccetera?
Già, cosa fare...
"Bruciare le urne"... Sono sicuro che non lo vorresti (se ho ben compreso). Né vogliamo del male a chi che sia. Siamo di morale cristiana (o prossima per tanti lati e anche senza accorgercene... e tu vedi cosa voglio dire).
Hai visto cosa gli uomini abbiamo combinato nel secolo scorso e quasi dappertutto? Guerre, sfaceli... Decine e decine di MILIONI di morti...
E mi ritorna in mente un libro che avevo letto "Critica della ragione cinica": che tratta di tante cose attuali...
Ma qui, mi dilungo inutilmente. Certo, ti sembrero' pessimista...
Forse lo sono. Ma, comunque sia, teniamo presente che è già molto importante che si abbia, personalmente, anche a "titolo" individuale (e questo vale per chiunque), una certa dose del senso del giusto. Ad esmpio, che ci siamo noi, e gli altri...
Cos'altro?
Cosa che non va da sé.
A presto.

Anonimo ha detto...

Non sono solo arrabbiata,sono nauseata:"mi viene il vomito,è più forte di me!"
Non ho niente di personale contro il Duo(magari sanno anche cantare "trottolino amoroso,dudu dadada").
Il fatto è che queste operose apette che volan di fiore in fiore,sono le stesse che decidono della mia vita presente e futura.
E come faccio a rimanere indifferente.
Se valuti bene, a livello locale i due dell'italia del disvalore,hanno un potere non indifferente.
La campagna acquisti è ufficialmente aperta.
Se da una parte condivido il tuo discorso pacifista dall'altra, contrariamente alla mia morale(che non è cristiana perchè non sono credente),mi verrebbe voglia di bombardare il Parlamento Intero.
E pazienza per l'edificio,è una rinuncia che possiamo fare.
Sono sicura che le forze dell'ordine non verrebbero neanche ad arrestarmi,li troverei tutti fuori ad applaudire.
Avrai sicuramente seguito le attuali vicende nel Tibet,ebbene il governo cinese emana una legge che impedisce ai tibetani di sposarsi fra loro.E' fin troppo chiaro lo scopo di questa legge:li vuole eliminare senza risultare negativo agli occhi del mondo.
E i nostri grand'uomini del governo che fanno?
Nulla,continuano imperterriti ad occupare studi televisivi e piazze.
Non una parola ,niente di niente,si preoccupano solo di sondaggi...magari hanno messo su scommesse clandestine su chi resta e chi se ne va.
Arrabbiarsi è giusto, se lo facessero tutti gli italiani la nostra vita sarebbe migliore.

Anonimo ha detto...

Cara Libertà, sopra, dopo aver parlato del "nostro" bel parlamento... scrivi del nostro (!) Tibet...
Ho letto sul blog di Beppe quanto segue (lo metto perché i suoi post li trovo spesso importanti: mettono l'accento su tantissime cose che ci disgustano senza che per questo ci sia bisogno d'essere dei "grillini", o altro... in un paese dove "l'informazione", appunto, ci dà spesso la nausea... - e dunque, è certamente una buona cosa che abbiano questo notevole impatto; contrariamente alle maldicenze, politiche o altre, di coloro che vogliono per dei più o meno ovvi motivi... svalutarne o minimizzarne la portata etc. etc. - Sul suo blog questo testo, di oggi, è accompagnato dall'immagine della prima pagina del Corriere della Sera di ieri lunedi; e, per il confronto, dalla prima del Financial Times):

"Il massacro dei tibetani è sulle prime pagine dei più importanti giornali del mondo libero. Da noi è un po' meno presente. Questione di priorità. In Italia l'informazione è serva, ma in modo comico, surreale, cialtronesco. Gli articoli sono palle colorate lanciate in aria dai clown dell'informazione assunti come direttori di giornali.
Il Corriere della Sera di ieri. Prima pagina. Foto centrale con "Vieira fa gol per Mancini" , 12 cm x 14,5, e sulla destra un titolo "Marina fa l'elogio di Luxuria, 2 cm x 11,5. In alto a destra un richiamo al Dalai Lama, 5 cm x 5,5 titolo e inizio articolo compresi e subito sotto un lancio dell'intervista a Andrè Glucksmann "Boicottare i Giochi non serve a nulla", 6,5 cm x 5,5: un centimetro più del Dalai Lama.
Il lettore che ripone la sua fiducia in Paolo Mieli e nel "salotto buono" del Corriere si inoltra a questo punto nella lettura delle pagine interne. Cerca, come è naturale, la notizia del giorno. Tibet, Lhasa, Dalai Lama, Cina, Giochi Olimpici. Pagina 2 e 3 sono dedicate alle amministrative in Francia. Certo, sono importanti, ma il Tibet? Sfogliamo. A pagina 5, dopo la pubblicità, c'è una foto di Testa d'Asfalto, 13 cm x 13,5, sotto il titolo "Protesta sulle pensioni, Berlusconi frena", 28,5 cm x 1,5. Andiamo avanti. Pagina 6 è dedicata a "La cura Air France all'esame del governo", titolo da 29,5 cm x 1 e due foto 2 cm x 2 della coppia Formigoni - D'Alema con le loro dichiarazioni in box virgolettati da 7 cm x 2.
Dopo le fondamentali opinioni dei nostri statisti Lhasa può sempre attendere. Doppia pagina 8/9 sul servizio "Emergenza imballaggi", titolo monstre 24,5 cm x 2,5 e una foto con gli ortaggi di stagione 37 cm x 24. Pagina 10 e 11 a questo punto non ci deludono. Della repressione cinese ancora non c'è una riga, ma le interviste riportate sono fondamentali. Titoli: "Veltroni sfida il Cavaliere. Siete voi che copiate" 17 cm x 3, "Capotondi: non corro, vorrei Silvio e Walter insieme" 26 cm x 1, "Mussi, il trapianto e la politica. Mi ha salvato mia moglie", 17 cm x 3. E' presente in una colonna personale di 33 cm x 4 anche l'immancabile monito dal Colle "Napolitano: politica urlata un danno alle istituzioni".
Sfinito, anche il più accanito lettore di Romano e Severgnini non si aspetta più nulla sul Dalai Lama e, infatti, lo accolgono a pagina 12 la pubblicità e a pagina 13 a famiglia Berlusconi, mezza pagina a testa per il papà Silvio e la figlia Marina. In alto: "Berlusconi: urne, c'è il rischio di brogli", 25 cm x 1,5 e, sopra il titolo, "Per vigilare sulle elezioni ci sarà l'esercito dei difensori della libertà. E ricorda la prima fidanzata" 23 cm x 0,5. Sotto: "Marina a sorpresa: mi piace Luxuria è preparata e spiritosa" 9,5 cm x 4. Le foto del papà con folla adorante, 26, 5 cm x 7,5, e della figlia, 15 cm x 9,5, completano la pagina. Ma non bisogna mai disperare. Infatti, a pagina 14 c'è il Tibet con il titolo su due righe "In Tibet genocidio culturale. Ma no al boicottaggio dei Giochi" 21, 5 cm x 3 e a pagina 15, a fronte l'intervista a Glucksmann "Disertare Pechino? Così non serve" 20,5 cm x 1,5. Il messaggio di pagina 14 e 15 è quello di non disertare i Giochi. La libertà del Tibet può attendere.
Per curiosità ho confrontato il Corriere con il Financial Times di ieri.
Foto centrale della prima pagina con la protesta dei monaci 21,5 cm x 11,5, titolo "Chinese seal off Tibetan capital" 3,5 cm x 3, 5. Subito a pagina 2 un articolo su Lhasa, titolo "Tibetans' grievances with Beijing spill over violence" 11 cm x 3,5, foto di un tibetano in esilio 17 cm x 7,5. Leggete con il righello.
Vieira batte Dalai Lama 1-0. Libera informazione in libero Stato.
V2 day 25 aprile."

Anonimo ha detto...

Se Angelo permette qui ci stà a pennelo la sua espressione "scribacchini di partito".

Anonimo ha detto...

"Nascono nuove liturgie e nuove devozioni, promesse di leggerezza, salute, freschezza, bellezza, snellezza, armonia fisica e benessere fisiologico, cuore sempre giovane, pelle diuturnamente fresca, linea svelta, seduzione permanente, sessualità fiorente.. E certo la mutazione antropologica, la grande trasformazione prodotta dai moderni sistemi di produzione, da nuovi modi di lavoro e di organizzazione del tempo, la programmazione delle forme di vita postmoderna dominata dalla robotica, dall'elettronica, dall'informatica dovevano necessariamente portare all'eclissi della cucina di stile ottocentesco (continuata almeno fino ai primi anni Cinquanta di questo secolo) - (...)
La spinta più forte al mutamento è stata impressa dal "nuovo focolare " televisivo. Gli Italiani mangiano massicce dosi di televisione e consumano regolarmente quello che la pubblicità televisiva propone, promuove e impone. (...)
La sprovincializzazione dell'italiano medio, la conoscenza di paesi diversi e di cucine remote, l'allargarsi dell'orizzonte culturale innervano il nuovo meccanismo delle preferenze alimentari. Sembra però che tutti siano diventati turisti in casa propria, che entrino con frequenza sempre maggiore al ristorante per viaggiare altrove e per dimenticare lo spento focolare della propria cucina."
- Piero Camporesi, "La terra e la luna. - Dai riti agrari ai fast food, un viaggio nel ventre dell'Italia." Garzanti, marzo 1995; p.341-342 e 345.

Anonimo ha detto...

Avete letto i nomi degli evasori fiscali... questi 400 "italiani" che hanno portato il loro malloppo nel Liechtenstein... (ab.: qualche "povero" migliaio di banchieri...)
Mi domando quali sono, esattamente, le PENE previste...
Io direi se dipendesse da me (che non mi faccio nessuna illusione sull'uomo... e che sono un "conservatore" puro e duro): 6 mesi di carcere (senza sconti) per 1 milione di euro (tre mesi, se di meno: qualunque sia la somma); ma, siccome accumulandosi i milioni si prenderebbe l'ergastolo... a partire dai 5 milioni si guadagnerebbero 5 anni (ma di lavori forzati: socialmente utili almeno di giorno). Senza guardare in faccia NESSUNO: attrici, cantanti, politici, calciatori, etc., ed altri furbi figli di "cooperativa"...
Questo, né più né meno. Se fossi io... a fare le leggi (ed a farle applicare).
E la libertà? dirà qualcuno forse poeticamente (che se la prende contro i cosiddetti giustizialisti perché li teme...)
Eh, e chi sta parlando di toglierla o di diminuirla la libertà?
Qui, si parla di una società dove si pagano le tasse. perché è necessario... Se poi si incomincia a menarcela coi soliti "si ma, si ma la società e blabla sull'assoluto..."
Ebbene, che convinca, allora, la maggioranza dei connazionali... cosi la e ci sciogliamo. Ed ognuno fa quello che gli pare...
Logico, no?
Non so cosa ne pensate.

Anonimo ha detto...

Precisiamo: ... "da da sé" che l'utilizzazione delle stesse, delle tasse... (etc.) sarebbe diversa. Le priorità cambierebbero. Come anche, tra l'altro e più in generale, certe paghe di politici etc....
Fermo restando che stiamo parlando di una società che permetta tante se non tutte le Proprietà private...
Ma qui, mi sembra assai evidente che ci vorrebbe un trattatello... talmente le cose si complicano...
E questo, giusto per restare a livello di quanto pensiamo possa essere possibile; diciamo, non troppo difficilmente accettabile...

Anonimo ha detto...

sopra, all'inizio del post, "da da sé" (!) va letto "va da sé": il dadaIsmo... non c'entra (ancorché, in un certo qual modo...)