20 febbraio 2009

LATITUDINI RIBELLI

LA CACCIA AI LUPI
di VLADIMIR VYSOTSKY
Sono stremato, ho i tendini a pezzi,
ma oggi, ancora come ieri,
sono braccato. Braccato!
i tiratori, allegri, corrono ad appostarsi!
-
Dietro gli abeti un tramestio di fucili a canne doppie,
i cacciatori sono acquattati nell'ombra,
i lupi si rotolano sulla neve
trasformandosi in bersagli viventi.
-
La caccia ai lupi. La caccia!
Ai predoni grigi, alle madri e ai cuccioli.
I bracconieri urlano e i cani latrano fino alla nausea.
Sangue sulla neve e macchie rosse delle bandierine.
-
I cacciatori non giocano alla pari
con i lupi, e le loro mani non tremano!
Hanno accerchiato la nostra libertà con le bandierine,
ci colpiscono con certezza, sicuri di centrare il bersaglio.
-
Il lupo non può rompere le tradizioni,
noi da piccoli cuccioli ciechi abbiamo succhiato dalla lupa,
e con il suo latte, il divieto di oltrepassare le bandierine!
-
La caccia ai lupi. La caccia!
Ai predoni grigi, alle madri e ai cuccioli.
I bracconieri urlano e i cani latrano fino alla nausea.
Sangue sulla neve e macchie rosse delle bandierine.
-
Le nostre zampe e le nostre mascelle sono veloci.
E rispondi, tu che sei il capo branco,
perché ci avventiamo, braccati, contro i fucili
e non cerchiamo di trasgredire il divieto?
-
Il lupo non può, non deve agire diversamente,
Ecco, è arrivata la mia ora.
Colui al quale sono destinato
Sorride e solleva il fucile.
-
Ho rifiutato di obbedire,
ho oltrepassato le bandierine - la sete di vita è più forte!
Ho solo sentito dietro di me, con gioia,
le grida di stupore degli uomini.
-
Sono stremato, ho i tendini a pezzi,
ma oggi, non sono come ieri!
Sono braccato. Braccato!
E i cacciatori sono rimasti a mani vuote!
-
La caccia ai lupi. La caccia!
Ai predoni grigi, alle madri e ai cuccioli.
I bracconieri urlano e i cani latrano fino alla nausea.
Sangue sulla neve e macchie rosse delle bandierine.

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